Mauro Pagani ad Annozero

pao
segnalo questo intervento di Mauro Pagani, a mio avviso molto lucido e coraggioso nel dire ciò che la maggior parte di noi sente ma non dice mai nelle sedi appropriate
eccolo
dura qualche minuto, ma ne vale la pena, secondo me
UrukHai
stupendo intervento... gni tanto un barlume di luce e verità.
Petrella
Bella segnalazione!

Cool
marescotti
Non ha detto nulla che non si sappia già ma lui è uno dei pochi che può permettersi di dire certe cose in tv senza che, l'indomani, qualcuno gli telefoni dicendogli "we...da oggi non lavori più"
UrukHai
quote:
Originally posted by marescotti
Non ha detto nulla che non si sappia già ma lui è uno dei pochi che può permettersi di dire certe cose in tv senza che, l'indomani, qualcuno gli telefoni dicendogli "we...da oggi non lavori più"


oltre questo è uno dei pochi che ha l'opportunità di farlo davanti a milioni di persone e lo fa..
che anche noi lo sappiamo da tempo, così come tanti altri è normale, ma voglio vedere quanti di noi, arriveranno un giorno a parlare davanti a milioni di telespettatori e... diranno quelle cose.
TheGrandWazoo
Fino a oggi sentivo L'albero di Canto dal suo vecchio disco solista, a parte la genialita' del musicista,
trovo veramente sensato quello che sta dicendo
soprattutto sui modelli sociali e sul diritto di ricevere da bambini un'educazione musicale ( fatta bene pero', non come spesso siamo abituati a sentire ) a scuola


mi permetto di diffondere il link al filmato negli altri forum dove scrivo
a titolo di iniezione di coraggio per tutti quelli che da anni sostengono questo tipo di idee e non avendo la stessa autorevolezza di Mauro Pagani vengono e sono presi a pesci in faccia da chi guida la baracca.

Pleased
allen_gibberish
Mi fa molto piacere che qualcun'altro abbia visto e apprezzato i suoi interventi in quella puntata, mi sono quasi commosso a sentirlo perchè rispecchiava esattamente il mio punto di vista.

Mi fa molto piacere vedere qui che molti la pensano nello stesso modo Big Grin

E mi chiedo, se c'è qualcuno che vuole operarsi per migliorare la situazione, mi scriva in PM, ci organizziamo Big Grin


p.s. si lui è pagani, ma si può fare tanto tanto tanto anche se si è l'anima del caxx, ma si è tanto tanto motivati Smile come on
Lucky Angus
Non ho mai sentito un discorso di 7 minuti così COMPIUTO, così INTELLIGENTE ed INTERESSANTE ... birra


Oltre ad essere un ottimo musicista deve essere anche una ottima persona ...


peccato l'abbiano interrotto una volta arrivati al discorso RADIO "commerciali" Evil
Bluesdriver
attacca il sistema ma senza fare nomi. ma il resto del discroso è molto intelligente, si può esser daccordo o meno si può obbiettare, ma cmq udhn discorso compiu to e che ha senso.

per questo santoro l'ha fermato...1-stava andando avanti troppo a lungo per i termini televisivi,2-era un discorso troppo compiuto ed intelligente per un talk show. 3-non istigava alla rissa, e se santoro ha un difetto è che cerca sempre la rissa (che poi gli ospiti vanno li apposta per fare la rissa...). ma soprattutto la prima ragione secondo me è il motivo per cui è stato un po bloccato..
corraudio
lunga vita a Santoro!

... soprattutto de sti tempi...
brutti tempi!
Sonicologico
Mah, un discorso ideologicamente superlativo, ma lascia il tempo che trova.

Un po' come dire che le case editoriali di libri mirano più alla quantità che alla qualità, idem con patate televisione e beni di consumo, cioè un discorso che lascia il tempo che trova.

Scopri' l'uovo di colombo Evil
bronzon
Fantastico!

Certo che e' il solito discorso, ma incredibilmente convincente.


Grazie!
pao
Scusate ma non mi piace quando si dice che è un discorso che lascia il tempo che trova.
Se partiamo da questo presupposto, e cioè che, tanto, non cambierà mai nulla, finirà che accetteremo tutto.
Anzi: è già finita che accettiamo tutto, dalla lesione (macché lesione: dismissione, direi) dei nostri diritti, al farci prendere regolarmente ed impunemente in giro dai c.d. "giornalisti".
L'idea di fondo che Pagani esprime, mi pare, è che ci sono cose che non vanno monetizzate, che non c'entrano nulla con il Mercato (in maiuscolo perché ormai ha sostituito Dio) e che fanno parte di altro: della cultura, dell'istruzione, dell'intimo delle persone, dei loro diritti.
Finché non capiremo questo continueremo a sorbirci lo status quo.
Se a qualcuno piace...
Pilloso
Ha detto cose giuste, ma che ogni musicista un minimo navigato conosce già.

Quando hai a che fare per la prima volta con produttori e radio conosci tutto un sistema dove ciascuno vuole guadagnare la propria fetta, e non c'è nulla di strano, è lavoro.

Sarebbe stupido pensare il contrario, e cioè che le radio abbiano lo scopo di allietarci la giornata, così come Sanremo di allietarci la serata, ma quando mai?

E' lavoro e basta, vince quello che è più vendibile, abbastanza semplice e piacevole da piacere "ai più".

Da non confondere col piacere della musica che è altra cosa, se ci piace farne o ascoltarne della buona, siamo liberi di farlo senza interpellare il mercato.
bronzon
Come sarebbe a dire "E' lavoro e basta"! Scared Scared Scared

Io direi che l'arte, la creativita', puo' diventare un lavoro, puo' diventare un business, ma di per se' non e' ne l'uno ne l'altro, e' una modalita' non verbale di esprimere il proprio essere.

Stop.

E i giovani, ma anche gli altri hanno un bisogno incredibile di farlo, ma non trovano spazi se non dicono quelle cose in modalita' che possano essere in qualche modo vendibili.

E questo e' realmente drammatico.

Il mercato puo' essere un veicolo, uno strumento di sviluppo culturale, ma non deve assolutamente essere deregolato.

La cultura va' sostenuta a prescindere dal mercato, cosi' come un ammalato va' guarito e basta, non solo se puo' pagare.
zeus@homestudio
quote:
L'idea di fondo che Pagani esprime, mi pare, è che ci sono cose che non vanno monetizzate, che non c'entrano nulla con il Mercato (in maiuscolo perché ormai ha sostituito Dio) e che fanno parte di altro: della cultura, dell'istruzione, dell'intimo delle persone, dei loro diritti.

Si..in estrema sintesi secondo me' parla del diritto ad esprimersi.

Anche il discorso sulle major credo ha questa sfaccettatura.
Normale che major/radio/tv sono a scopo di lucro ma quel "setaccio con i buchi rettangolari" e' proprio il limite all'espressione.
Far passare da quel staccio oggetti diversi e' per loro un rischio economico
e non hanno il coraggio di rischiare
...sono loro che diventano i giudici di cio' che piace e cio' che non piace alla gente
e quindi le possibilita' di espressione da parte di molti sono di fatto "castrate" in partenza.
Peraltro far passare solo certe cose dal setaccio induce gusti a molta gente.
Qui' ritorniamo alla istruzione...un popolo che ignora e non conosce non e' in grado di giudicare e farsi un'idea propria....si beve tutto cio' che passa il convento....

Cool
Hank
quote:
Originally posted by bronzon
Come sarebbe a dire "E' lavoro e basta"! Scared Scared Scared


Purtroppo per loro è così Bronz e non ci puoi fare nulla.

Una radio è un'azienda,un'etichetta è un'azienda,sono tutte aziende come lo può essere la FIAT o la Barilla,o chi vuoi tu.

E quindi ragionano da azienda,come è normale che sia.Per loro è lavoro,brutto finchè vuoi da dire,ma è così.
Quindi bilanci,spese,profitti,rapporto costi/benefici e quant'altro.Non sono associazioni culturali a fin di bene e senza scopo di lucro.

Lo scopo di un'etichetta è vendere più dischi possibile,o scopo di una radio commerciale è vendere quanti più spazi pubblicitari possibile.
luke_ska
Discorsi intelligenti... non c'è che dire Hey
pao
quote:
Originally posted by Hank
quote:
Originally posted by bronzon
Come sarebbe a dire "E' lavoro e basta"! Scared Scared Scared

Lo scopo di un'etichetta è vendere più dischi possibile,o scopo di una radio commerciale è vendere quanti più spazi pubblicitari possibile.


Ma non va dimenticato che ciò va fatto in maniera lecita e, se possibile, leale nei confronti del pubblico.
Ribadisco una mia perplessità già espressa altrove: chi vuole pubblicizzare un disco non ha il diritto (non so se giuridicamente è così, eticamente direi però di no) di pagare (magari sottobanco) la radio perché programmi il proprio disco.
Perché ciò non solo non è corretto nei confronti dell'ascoltatore, perché non gli si fa capire che sotto a quella programmazione c'è una dazione di denaro e perché gli spazi pubblicitari devono avere un tetto orario e uno spazio ben chiaro a tutti, ma è anche scorretto nei confronti degli altri produttori di dischi, che avrebbero il diritto di essere scelti ad armi pari rispetto agli altri.

In ogni caso mi pare che stiamo riducendo il discorso di Pagani a una questioncella su Sanremo e sulle radio commerciali, mentre ritengo che abbia un respiro un poco più ampio...
Lattugo
quote:
Originally posted by pao

Ribadisco una mia perplessità già espressa altrove: chi vuole pubblicizzare un disco non ha il diritto (non so se giuridicamente è così, eticamente direi però di no) di pagare (magari sottobanco) la radio perché programmi il proprio disco.
Perché ciò non solo non è corretto nei confronti dell'ascoltatore, perché non gli si fa capire che sotto a quella programmazione c'è una dazione di denaro e perché gli spazi pubblicitari devono avere un tetto orario e uno spazio ben chiaro a tutti, ma è anche scorretto nei confronti degli altri produttori di dischi, che avrebbero il diritto di essere scelti ad armi pari rispetto agli altri.


Beh, sono decenni che le radio fanno le playlist a pagamento. Vendono il loro spazio esattamente come fa lo scaffale di un supermercato e se non facessero così chiuderebbero.

Lat.