Purtroppo è tutto vero.
- La SIAE non ti tutela per nulla dal plagio, né in Italia, né all'estero. La SIAE semplicemente si fa pagare a caro prezzo il fatto di tenere una copia della tua musica, e tra parentesi non gli frega nulla del tuo spartito. Metti sempre dentro un CD. In ogni caso se hai problemi di plagio devi dotarti, pagandoli di tasca tua, di avvocati tuoi, sia in ITA, sia nei paesi in cui, oltre alla legge "normale" del copyright internazionale, esistono delicate "varianti" e interpretazioni spesso determinanti, come negli USA...
In casi normali, occhio per esempio alle sub-edizioni, in cui il diritto d'autore d'amblé si dimezza, per questo è importante sapere quale è il paese delle edizioni originali...
La SIAE, oltre alla costosa quota annuale necessaria per stare in piedi, ad esempio redistribuisce ai soci di maggioranza e a certi editori musicali tutti i proventi di pubblica esecuzione inferiori a X (in pratica il 98% dei proventi per pubblica esecuzione dei bordereau degli iscritti SIAE: gruppetti, piano bar, eccetera).
E' un vero e proprio fiume di denaro che viene distribuito gratis ai soliti noti, più che altro vecchi editori, artisti (sempre i soliti) e case editoriali per lo più di liscio. Se avete la pazienza di leggere i crediti dei dischi italiani degli ultimi 30 anni, guardate chi sono le edizioni e chi i team di produzione ancora adesso e avrete una bella sorpresa...
E' così da trent'anni, e non si muoverà mai nulla, a meno di iscriversi tutti all'estero.
- Se non sei editore musicale, ma solo autore, COMUNQUE perdi i primi 12/24 del diritto di autore. Puoi fare uscire il brano anche senza editore es. raro (C) SIAE, ma ti pigli comunque i 12/24.
- L'editore indiano ha ragione. Il punto è che il tuo editore italiano avrà eventualmente stipulato dei contratti di sub-edizione all'estero. E da questi contratti di sub-edizione deriveranno proventi che se il tuo editore non ti mostra... sono cavoli tuoi. Poi ci sono le co-edizioni e così via... soprattutto all'estero i contratti editoriali sono molto vasti e diversi, pur partendo da uno standard.
La questione del fatto che tu non prenda un euro di diritti d'autore dall'estero senza editore è quindi assolutamente vera. Per questo ti ho citato il raro caso (C) SIAE qui sopra. In più, visto che non hai editore, chiunque può fare il furbetto e pubblicare il tuo brano come e dove vuole. Ora che lo becchi e lo persegui all'estero... campa cavallo...
Sulla questione diritti d'autore derivanti da pubblica esecuzione stendiamo poi un velo pietoso, e non parliamo dei proventi esteri (figurati), però mi fermo qui altrimenti mi querelano.
In definitiva, sui proventi da diritto d'autore (no royalties o altro): no editore = no money. No editore serio che ti metta a conoscenza dei proventi dall'estero = no money (come tantissimi editori italiani nell'euro dance anni 80-90 in cui gli unici soldi che vedevi erano quelli dell'anticipo e qualche rara volta la SIAE).
Spesso se lavori come autore o artista all'estero e vuoi mandae un cosiddetto "demo"... no editore = demo no accettato o semplicemente diritto nel cestino, hai più possibilità con una seduta spiritica...
Come ho accennato nell'altro thread "pirateria eccetera", consiglio a tutti i musicisti e/o produttori di informarsi. Questo non è un settore semplice e i nostri editori sono delle cariatidi che fanno ancora il bello e il cattivo tempo.
Basta saperlo.
Almeno, però, ragazzi, per favore cominciate a capire la differenza tra contratto editoriale, contratto discografico e contratto di management...
In questo e altri forum, e generalmente parlando, ovunque sembra che gli
unici proventi possibili dalla musica siano "la SIAE", intesa come diritto d'autore.
E' incredibile, ma la maggior parte dei musicisti, o aspiranti produttori che incontro, la pensa così. Non sa nulla né di diritto d'autore, né di royalties. Questo non è molto igienico, davvero...
Ragazzi, prima di pensare all'outbbbboard analogggico e al "dddemo", documentatevi almeno sulle basi dell'industria musicale, altrimenti è tutto inutile e tra 10 anni avremo 20 trasmissioni "Amici" alla facciaccia vostra.
Lo dico con affetto, speriamo di venire capito...

Teetoleevio