Ieri al concerto degli afterhours

Avgust Maiowka
Ieri sono stato al concerto degli Afterhours al palageorge di montichiari. Tralasciando il lato artistico su cui ormai si è detto tutto (Ma se vogliamo parlarne ancora son ben felice di elogiarli più e più volte!! ), mentre me ne stavo andando ho dato la mia solita sbirciata ai racks, e oltre ai soliti effetti da live ho notato QUESTO:



Scared Scared Scared Scared Scared

Si trattan bene megalol
fbin
e bhè... non è certo un rackettino economico...
quanti studi, anche di buon livello, non hanno speso tutti quei soldini per tutta l'atrezzatura coplessiva. In un solo rack da live fa un certo effetto.

Ciao
Flavio
PAPEdROGA
quote:
Originally posted by fbin
e bhè... non è certo un rackettino economico...
quanti studi, anche di buon livello, non hanno speso tutti quei soldini per tutta l'atrezzatura coplessiva.


Beh, oddio, no. Per uno studio "di buon livello" quella sarebbe poca roba. Ma anche per uno studio di livello medio.
Di live non so praticamente nulla, quindi non mi esprimo. Interessante però vedere lì il Thermionic ed il Fatso Smile

Com' era il concerto, Avgust?
E' da anni che mi riprometto di rivederli, ma puntualmente ogni anno per un motivo o per un altro me lo perdo. E pensare che da "Hai paura del buio" all' uscita di "ballate per le piccole iene" non me ne sono perso uno, o quasi...
marescotti
sarebbe interessante sapere che mixer hanno utilizzato
Ho visto alcuni concerti di artisti di rilievo internazionale dove il fonico utilizzava dinamiche e effetti integrati nel mixer e si sentiva benissimo. Altri invece hanno bisogno di un rack apposito.
baio86
ho avuto modo di lavorare per un concerto degli Afterhours, il banco che utilizzano è un Amek, il modello esatto non lo ricordo comunque per i tour in Italia utilizzano sempre quello...
Avgust Maiowka
Sisi è un banco analogico.. E' un po' di volte che lo vedo.. Si sarà fatto varie volte tutta l'italia in lungo e in largo. Secondo me non resettano nemmeno i fader!!

E' vero per uno studio è poco.. ma per un live mi sembra "quasi" esagerato.. Poi se le etichette non mentono di avalon ne usavano solo uno..

@papero: BelloBello, erano informissima, inoltre i nuovi arrangiamenti, le pause con i reading, il quartetto d'archi e il clima teatrale danno quel tocco in più.. Hanno fatto molti brani che non eseguono mai dal vivo, anche dai primi album. E il tocco di Rodrigo d'Erasmo inizia a sentirsi pesantemente, cosa che non mi dispiace per nulla.

Peccato che non abbiano fatto "rapace" e "ossigeno" che sono due delle mie preferite e che sembra gli stiano antipatiche. megalol Se hanno ancora una data in zona e hai 30 euro da dargli, consigliatissimo!
dancok
Li ho sentiti più volte in diversi momenti della loro carriera.
Agnelli è un tipo in gamba che sa il fatto suo, un rocker di quelli giusti, ho sentito gran concerti anche se non tutti allo stesso livello.
L'ultimo recente a Bergamo è stato pietoso dal punto di vista del sound.
Colpa dell'impianto scarso e/o di un lavoro dei fonici troppo discutibile.
Loro però suonano bene, senza osare più di tanto, ma il rock lo sanno fare.
grungelizer
Mi piacciono gli Afterhours, in particolare alcuni album, e credo che Agnelli sia un produttore con esperienza (mi è sempre piaciuto moltissimo "Solo un grande sasso" dei Verdena), con un approccio molto "analog-oriented".

Però qui a Firenze due anni fa il concerto non mi è piaciuto granché, né come sound nè come esecuzioni.
Soprtattutto, ritengo che il bassista nuovo sia completamente fuori ruolo... de gustibus. A me andava bene il Viti.
dancok
Caro Grunge,
credo che i Verdena siano un piccolo gioiello nostrano dal punto di vista del sound e della filosofia di produzione.
Non è un caso che Agnelli ci abbia lavorato.
grungelizer
quote:
credo che i Verdena siano un piccolo gioiello nostrano dal punto di vista del sound e della filosofia di produzione


Quoto alla grande.
Incredibilmente sottovalutati dalla critica e dagli addetti ai lavori, più che dal pubblico.

Sono stato a vedere i Jennifer Gentle (qui a Firenze) con Alberto e Luca alla base ritmica (basso (!) e batteria) e hanno dimostrato come sempre di essere ottimi musicisti.

Dal punto di vista della realizzazione dei loro dischi, in particolare gli ultimi due, autoprodotti, la ricerca sul suono è notevole (parlando ovviamente di matrice alternative rock).
Non a caso hanno un proprio studio.

Ripeto, sottovalutati dalgi addetti ai lavori, forse a causa del loro primo disco, forse a causa di una certa loro scarsa simpatia.
Però un'esperienza importante, tra l'altro una delle pochissime esportabili (ed esportate) nel panorama rock italiano.
SilverTwo
Rispolvero questo thread perchè ha lo stesso titolo che avrei usato per parlare di quello che ho ascoltato e visto ieri al Carroponte, S.S. Giovanni (Mi): Afterhours, con Xabier Iriondo come aggiunta alla formazione attuale (un po' come in teatro, insomma), tanti pezzi vecchi suonati degnamente, qualcuno più nuovo e un estratto di reading.

Io ero davanti alla postazione FOH appena decentrato sulla sinistra e la percezione che ho avuto per tutto il concerto (che mi è piaciuto moooolto, escludendo abbigliamento fetish da rivival e pose alla T.Reznor) è che quando le tre chitarre (a volte quattro) ci davano più dentro, il rullante di Giorgio sparisse, soffocato, nonostante mi risulti che Prette pesti adeguatamente le pelli ad ogni occasione!
Ok, lui non sarà il batterista più manico del panorama italiano ma quando c'erano sezioni o brani più rilassati a livello di densità di parti chitarristiche si sentivano pure le ghost notes! Ehm
Insomma, va bene ste chitarrone, ma c@##o, il rullante SERVEE!!

Qualcuno che ieri si trovava al concerto può dirmi cos'ha sentito e cosa ne pensa dell'audio per il pubblico?

a

PS: per la cronaca il rackazzo di outboard che manuel e soci portano in giro e sempre quello della foto in cima...più altri kg di dinamica dbx, mi pare, i soli multi fx ecc)
Gatto Sintetico
Ammazza che rackettino... sapre gia' dove piazzarlo a casa mia. Ehm

Comunque rimango fan degli Afterhorus. I Verdena mi hanno sempre dato di rock adolescenziale, ma di certo sono miei gusti.