Il Fonico e.... LA MATEMATICA!!! :(

Radioman
ra-b, è vero che a un colloquio di lavoro difficilmente ti faranno domande del genere, che un buon fonico può anche non sapere molto e che i ragazzi usciti dal SAE magari missano da schifo, però se vuoi perfezionarti entrando al SAE o in qualsiasi posto del genere un minimo di teoria e matematica dovrai affrontarla, per cui o fai tutto da autodidatta e scegli tu cosa studiare e va benissimo anche così (anzi, forse i vari CLA & co hanno fatto tutto da soli spinti dalla passione e dall'orecchio, basterebbe chiederglielo..) ma se invece vuoi che qualcuno certifichi la tua preparazione col pezzo di carta, indipendentemente dal fatto che ciò possa fare di te un buon fonico (giustamente sul tuo orecchio la certificazione la danno i mix che fai) allora non credo che possa farlo senza la matematica, butterebbe solo i soldi della iscrizione.
Hardm@x
quote:
5 anni di scientifico non mi son serviti a NULLA se non a farmi odiare questi argomenti... figuratevi che per 5 anni ho fatto un patto col prof di matematica/fisica... "io non ti distruggo la classe quando ci sei (ero un pò vivace!) e tu mi metti 6!"


applauso

prova ad usare lo stesso sistema al SAE...
auguri... birra
ra-b
quote:
Originally posted by Radioman
ma se invece vuoi che qualcuno certifichi la tua preparazione col pezzo di carta, indipendentemente dal fatto che ciò possa fare di te un buon fonico (giustamente sul tuo orecchio la certificazione la danno i mix che fai) allora non credo che possa farlo senza la matematica, butterebbe solo i soldi della iscrizione.


Se cerchi qualcuno che certifichi la tua preparazione circa le materie studiate a scuola, sì. Il problema è capire l'utilità di tale attestato.
Fatto sta che quella certificazione, nel mondo reale, conta, ai fini lavorativi, zero carbonella.
PTOPRoJect
Hai ragione ra-b, però lo studio aiuterebbe molto certi fonici a capire concetti, che non hanno assolutamente sviscerato, che poi in pratica aiutano a risolvere le situazione tecniche.

Non serve per mixare, però molti quesiti che vengono posti in questo forum (non parliamo delle banalità..) sono solo frutto di mancanze in alcuni settori dell'elettronice, dell'acustica e della teoria dei segnali.

Purtoppo in tutti questi casi la matematica non è un'opinione.

Ad esempio la differenza tra regime statico e dinamico (leggi continua ed alternata) non è così difficile da concepire ma poi quando ti capita un problema, suddividere le due cose e analizzare i singoli funzionamenti per risolvere un problema, la base matematica si palesa subito.

Io sono convinto che oltre ad esserci una grande donna dietro ogni grande uomo, ci sia un grande tecnico dietro al grande fonico (ed in entrambi i casi possono essere la stessa persona ,perchè no.. Ehm )

Cool
ra-b
Non dico che studiare una serie di concetti non possa servire, assolutamente.
Il fatto è un altro, però: il mestiere è quello di "far suonar bene una canzone", giusto?
Bene, tutti (dal proprietario dello studio, al musicista, al produttore che ti alita sul collo - e lo so bene, perché spesso quello so' io... Big Grin ) da te si aspetteranno che tu faccia "suonar bene una canzone", e poco gli importerà delle tue conoscenze "a monte" o degli attestati che hai appeso in cameretta tua.
Se ci saranno, buon per te, naturalmente.
Ma posso garantirti che la maggior parte dei migliori fonici che io abbia mai incontrato quelle conoscenze non le hanno, ed in linea di massima se ne sbattono allegramente.

Rimango convinto che in quest'ambito valga non una, ma 100 volte di più un anno passato a fare l'assistente di studio che 10 lauree SAE o simili.
teetoleevio
quote:
Originally posted by Radiomanper cui o fai tutto da autodidatta e scegli tu cosa studiare e va benissimo anche così (anzi, forse i vari CLA & co hanno fatto tutto da soli spinti dalla passione e dall'orecchio, basterebbe chiederglielo..) ma se invece vuoi che qualcuno certifichi la tua preparazione col pezzo di carta, indipendentemente dal fatto che ciò possa fare di te un buon fonico (giustamente sul tuo orecchio la certificazione la danno i mix che fai)


Quoto. Ci sono tecnici mondiali fantastici che sono autodidatti, ma anche tecnici mondiali che hanno una laurea specifica in engineering, tra cui Andy Wallace, Eddie Scheiner, Bruce Swedien, credo pure Andy Johns... Pleased

Al di là dell'internato e del "tea boy", a parte eccezioni sostanziali tipo Geoff Emerick (!) , moltissimi nomi famosi, almeno nel recente passato, arrivano da scuole prestigiose o in ogni caso teoricamente ne sanno ALMENO quanto praticamente...

Storicamente hai quindi una commistione tra personaggi che hanno un background ufficiale tosto (e che magari possono anche insegnare ufficialmente), e altri che nascono da zero e sono autodidatti eppure hanno dei risultati fantastici, quindi probabilmente la verità sta nel mezzo. Pleased

Credo però sia molto diseducativo, soprattutto in un forum di home recording, continuare ad affermare: "basta l'orecchio, o basta il gusto".

Secondo me questi elementi, peraltro sacrosanti, possono bastare da soli in pochissimi casi, ma un minimo di teoria ci vuole, diciamo in un mix almeno il calcolo dei bpm per delay e release dei compressori... prrr

Anche se fai solo mix e non costruisci roba elettronica, un minimo ci vuole, dài...

Tutto un altro conto è viceversa la questione del SAE, del pezzo di carta, eccetera. Sono discorsi molto diversi e per me pure molto delicati.

Idee personalissime: l'importante è il risultato, occhei, ma anche importante è la crescita personale che non può né fermarsi a quello che hai studiato (poco, e magari dieci anni fa), né limitarsi al tuo gusto. Bruce Swedien afferma di studiare ed essere curioso in maniera specifica OGNI GIORNO e dice che questo fa parte del proprio lavoro. Se lo dice lui...

Per me se hai la supponenza di affidarti al 99% al tuo gusto è facile ad un certo punto, ottenuti certi risultati, rimanere fermo a determinati traguardi o a prassi consolidate, e questo IMHO può andare bene se lavori sempre nello stesso modo con le stesse persone negli stessi prodotti, ma se devi essere versatille diventa un problema, magari inconsapevole.

Secondo me quindi 1) C'è SAE e SAE... e non c'è solo il SAE prrr 2) Probabilmente nella scuola citata, generalmente parlando, vengono affrontati argomenti che vertono molto di più sull'engineering generico "complessivo", ergo macchine e registrazione, piuttosto che tecniche REALI, applicate con la tale catena, nel determinato modo, o tecniche REALI, con coscienza e attitudine MODERNA, applicate al mix.

Questo non è colpa degli allievi, anche se nelle poche esperienze che ho avuto io di conoscere ragazzi usciti dal SAE confermo purtroppo l'impressione di ra-b, anche se starei sempre attento a non generalizzare... birra

Piuttosto credo sia colpa di una cultura del mix che qui ancora non esiste, o che non viene promossa in favore di una scarsa specializzazione: sapere "poco" di tutto, dalla trigonometria all'elettronica, alle tecniche di registrazione, quando invece basta scorrere i crediti di un qualsiasi album serio e si capisce che il mix è una cosa a sé, la registrazione è una cosa a sé, la produzione una cosa a sé, il mastering una cosa a sé. Questo, almeno, in passato...

Se hai diciamo dieci anni a disposizione per arrivare al 90% delle tue conoscenze / esperienze, e sei costretto a dividerle tra es. registrazione e mix, potenzialmente i tuoi dieci anni di esperienza nel mix diventano di colpo cinque.

Ed è qui che casca l'asino in un approccio didattico che magari ti chiede il seno, il coseno, la derivata, tutta roba da liceo che dovrebbe essere ormai acquisita e messa via, ma che ti dà in tutto magari cento ore di mix in un anno, quando all'inizio dovresti farne almeno centocinquanta al mese.

E' tutta questione di mentalità, ed è tutta qui.

Se l'approccio è pedante, tipo questo, sorry per la citazione prrr :

"# Trigonometria (richiami): angoli, misura degli angoli in gradi e radianti, grandezze trigonometriche e loro rappresentazione mediante il cerchio trigonometrico angoli notevoli, relazioni fondamentali
# Numeri complessi: definizione dell’unità immaginaria, interpretazione geometrica dei numeri complessi mediante i vettori, modulo e fase di un numero complesso, operazioni aritmetiche con i numeri complessi",

nel mix non serve a nulla, ma non serve neppure se ti stai costruendo un circuito, detto da uno che di elettronica non ne sa una mazza.

Credo siano più importante le nozioni, anche profonde, ma APPLICATE, ossia che abbiano un senso in un contesto.

E' come, allacciandomi an un altro 3d contemporaneo, usare prima il SOLO e poi verificare nel contesto, oppure usare SOLO il SOLO, o MAI il solo... Esiste un concetto che poi va applicato e verificato personalmente. Questa è matematica.


Idee personali, ovviamente.

Cool Teetoleevio
PTOPRoJect
quote:
Originally posted by ra-b
Rimango convinto che in quest'ambito valga non una, ma 100 volte di più un anno passato a fare l'assistente di studio che 10 lauree SAE o simili.

Questo lo quoto.

Inoltre specifico che IMO lo studio dovrebbe essere sempre frutto di curiosità o voglia di accrescimento personale...non mi riferisco agli attestati.
Io ne ho un paio ma non è che mi abbiano ne accresciuto molto ne favorito...
Ma anche solo socialmente sono stati utili...

Cool

EDIT sul posto di Teeto..
Condivido molto ma questo:
quote:
"# Trigonometria (richiami): angoli, misura degli angoli in gradi e radianti, grandezze trigonometriche e loro rappresentazione mediante il cerchio trigonometrico angoli notevoli, relazioni fondamentali
# Numeri complessi: definizione dell’unità immaginaria, interpretazione geometrica dei numeri complessi mediante i vettori, modulo e fase di un numero complesso, operazioni aritmetiche con i numeri complessi",

nel mix non serve a nulla, ma non serve neppure se ti stai costruendo un circuito, detto da uno che di elettronica non ne sa una mazza.

proprio no....
Nel mix è utile e trova applicazioni:
ti dò un'esempio? Il correlatore di fase.
é analisi dei vettori di fase ed è rappresentato da un numero complesso "sintetizzato" (ossia il modulo e la fase sono riassunti in quella scala: -1, 0, +1)

Nella costruzione dei circuiti è proprio fondamentale...e se ne parla alla grande poi (l'EQ sfasa? ma quanto sfasa? ecc.ecc..)
Cool
Amadeus
dire che l'analisi di Fourier è trigonometria pura è come dire che tutta la musica si riduce al solfeggio parlato.... lolli


detto questo, sicuramente delle lezioni di matematica non miglioreranno la qualità dei tuoi mix.

ma altrettanto SICURAMENTE ti renderebbero la vita un po' più facile nel capire alcuni concetti basilari (che magari applichi "a orecchio" ma senza padroneggiarli) come ad esempio la funzione di trasferimento di un compressore o lo spettro di un segnale

detto questo, purtroppo, dubito che un anno di full immersion basti....o meglio, piuttosto che un anno di full immersion con un docente di matematica, sarebbe meglio un anno di full immersion con un fonico che abbia ottime basi di matematica (dato che alla fine ci sono molte altre materie connesse, come teoria dei segnali, analisi numerica, elettronica di base....)

inoltre un po' di matematica di livello non elementare, anche se ti sembra che la cosa sia assurda, ti può venire davvero molto in aiuto nella vita di tutti i giorni..

studia che non è mai troppo tardi!!!!
teetoleevio
quote:
Originally posted by PTOPRoJect
EDIT sul posto di Teeto..
Condivido molto ma questo:
quote:
"# Trigonometria (richiami): angoli, misura degli angoli in gradi e radianti, grandezze trigonometriche e loro rappresentazione mediante il cerchio trigonometrico angoli notevoli, relazioni fondamentali
# Numeri complessi: definizione dell’unità immaginaria, interpretazione geometrica dei numeri complessi mediante i vettori, modulo e fase di un numero complesso, operazioni aritmetiche con i numeri complessi",

nel mix non serve a nulla, ma non serve neppure se ti stai costruendo un circuito, detto da uno che di elettronica non ne sa una mazza.

proprio no....
Nel mix è utile e trova applicazioni:
ti dò un'esempio? Il correlatore di fase.
é analisi dei vettori di fase ed è rappresentato da un numero complesso "sintetizzato" (ossia il modulo e la fase sono riassunti in quella scala: -1, 0, +1)

Nella costruzione dei circuiti è proprio fondamentale...e se ne parla alla grande poi (l'EQ sfasa? ma quanto sfasa? ecc.ecc..)
Cool


Massì birra Hai ragione.

Mi sono espresso male, colpa mia. Crying

Il concetto era questo, e spero sia condivisibile: se passi un solo anno a fare un qualcosa che ti dà nozioni generiche o globali, senza approfondire specificamente un settore in particolare, cioè "tutto, ma poco di tutto"... questo non ti serve.

Non ti serve nel mix, non ti serve nelle tecniche di ripresa, non ti serve se stai facendo un circuito. Se vuoi farlo da un punto di partenza serio, ovviamente.

Poi il mondo è bello perchè è vario, e ognuno spesso può fare come vuole, sopratutto in un paese in cui l'industry spesso è improvvisazione. Pleased

Ti serve a poco perché nel mix basta sapere che se il correlatore a a 0 o in negativo verso -1 hai problemi di fase (che dovresti peraltro riconoscere ad orecchio... o almeno con un determinato tipo di ascolto...), e se progetti circuiti, a voja che te ne frega di un vettore... Se sei intento alla progettazione di un circuito serio o vai sul DSP digitale ... devi saperne a pacchi. Mica ti basta l'elenchino di prima. Questa è matematica di base, o sbaglio?

Ergo: da una parte, nel mix, il modulo di un numero complesso non serve a nulla, e pure nel circuito non serve a nulla perchè devi sapere tutto e molto di più.

Opinioni personali, ovviamente


Cool Teetoleevio
PAPEdROGA
Quando ho fatto il master in ingegneria del suono in classe con me c'erano un paio di ragazzi che venivano proprio dal SAE (facevano il master perché usciti dal SAE non sapevano cosa fare, non trovavano sbocchi... vabbè... sorvoliamo) e mi dicevano come, appunto, certi argomenti trattati nel master erano stati gli stessi affrontati, in modo "più leggero", anche al SAE.
Si trattava principalmente di teoria dei segnali (quindi analisi di Fourier come se piovesse) ed acustica (quindi fisica).
Prima di iniziare il master ci fecero fare (per chi era un somaro patentato in matematica, tipo me) due settimane di "ripasso" di matematica.
Da qualche parte ho un quaderno (riempito tutto in sole due settimane di "ripasso") con tutti gli argomenti trattati. Se vuoi, se pensi che possa servirti, posso sbattermi un po' e trovarlo... così ti faccio la lista degli argomenti.
Cmq credo che dovrai partire dalle basi, potenze equazioni ecc, per arrivare ad integrali e derivate, con in mezzo tanta "bella" trigonometria.

Edit:
altrimenti puoi fare una mossa più furba:
mandi una mail al centro informazioni SAE, o quello che è, parlando della tua passione e determinazione, spiegando in breve il tutto e dicendogli che vuoi prepararti nel miglior modo possibile per poter seguire al meglio i lor corsi... e per questo gli chiedi la cortesia di farti una lista di argomenti salitenti da ripassare e/o approfondire.
Mejo de così...
ra-b
quote:
Originally posted by PAPEdROGA
Edit:
altrimenti puoi fare una mossa più furba:
mandi una mail al centro informazioni SAE...


...Oppure una ancor più furba e, risparmiandoti di buttare parecchi soldini, cerchi uno studio nel quale ti facciano fare l'assistente.
UrukHai
allora ragà

innanzitutto grazie a tutti!

alur
per quanto riguarda il discorso matematico, mi sà che ci si è spinti verso cose che non capirò mai, vuoi per una particolare conformazione cerebrale, vuoi per mancanza di tempo da applicare a questo studio.. vorrei però essere al pari di un liceale dello scientifico, avere nozioni basilari per capire UN PO' MEGLIO concetti matematici applicati a questo lavoro.. non voglio nè progettare macchine, nè conoscere tutte le leggi che governano questo mondo fatto di numeri, semplicemente perchè non ci riuscirei e toglierei spazio a qualcosa di più importante

Per quanto riguarda la SAE, avete ragione davvero TUTTI ma in special modo Radioman.
La SAE così come una qualsiasi scuola di alto livello, male non fa,anzi, nella crescita personale può svolgere un grande compito.. qui nessuno pensa "vado alla SAE, spendo 10000 euro quindi mi promuoveranno e troverò subito lavoro" no, ci mancherebbe che non è così, anzi, l'esatto opposto..
vado alla SAE perchè sarà un'esperienza positiva confrontarmi con un'altra realtà (quella milanese) avere a che fare con ragazzi accomunati dalla setssa passione, vivere per un anno e dedicare un anno solamente a questo fantastico mondo, conoscere tantissime nozioni in più e trovare sempre uovi spunti per mettermi in gioco e dare il meglio di me, sperare di diplomarmi ed avere un pezzettino di carta che, certo non ti proietterà direttamente in un mondo lavorativo, ma di sicuro male non fà anzi Smile e tra due tecnici a pari livello, credo abbia più facilità quello con il diplomino di cacca SAE.

Insomma la penso così! Smile

@ra-b
ora come ora sto frequentando uno studio di rec vicino al mio paese. Il titolare non si considera fonico, ma è un grande clavicembalista insegnante di conservatorio. Di certo non è il massimo come studio, ma per una realtà locale và più che bene.. io tengo aggiornato lui su questo mondo che va sempre avanti e grazie alla rete siamo tutti al passo e lui insegna me cose che non ho mai avuto occasione di imparare sul campo (uso di mixer analogici, collegamenti e cablaggi, tecniche di editing nelle quali è davvero bravo..) poi in concomitanza con questo lavoro come assistente, cerco di imparare il più possibile dalla rete e studiare libri su libri di acustica, psicoacustica, tecniche di mix, mastering, microfonazioni e frequentare questo stupendo forum Smile ecc ecc ecc
oltre questo, farmi un anno alla SAE non la vedo una cosa negativa, anzi,
quindi, per capirci, quello che dite voi tutti per me è TUTTO giusto proprio perchè cerco di fare tante cose e non fermarmi solo alla scuola, al lavoro di assistente, alllo studio da autodidatta.!

@pape
ti invio un pm per il quaderno Smile
e grazie per la bella dritta sul cosa chiedere alla SAE.

ciau a todos!
Happy
ra-b
quote:
Originally posted by UrukHai
e tra due tecnici a pari livello, credo abbia più facilità quello con il diplomino di cacca SAE.


In realtà no.
Ma ti vedo determinatissimo, indi bene così e in bocca al lupo.

Smile
UrukHai
mmmmm
scusa perchè no?

io dico due persone di pari livello:

pari preparazione, pari tecnica, pari modi di fare ecc ecc....
non sarerbbe più apprezzabile chi ha fatto ANCHE un'importante accademia?

Smile
caaiaauua
ra-b
Suppongo che dipenda da quanto la cosa può interessare al padrone dello studio.
In linea di massima assolutamente nulla, ma non si può mai dire.
kristian
quote:
Originally posted by UrukHai
io dico due persone di pari livello:

pari preparazione, pari tecnica, pari modi di fare ecc ecc....
non sarerbbe più apprezzabile chi ha fatto ANCHE un'importante accademia


La matematica è sempre stato un mondo che mi ha affascinato, seppur - avendo fatto prima il classico e poi la facoltà di filosofia - non ho mai avuto modo di approfondirlo. Però l'intuizione di cosa sia logico credo di averla, almeno in parte.

Se parliamo di due persone sotto ogni aspetto di pari livello, perchè si dovrebbe preferire uno all'altro? Come si può operare una scelta di preferenza tra due enti uguali? Mi pare un pò contraddittorio.
Magari sceglierei l'altro perchè da autodidatta ha raggiunto un livello pari ad uno che invece ha speso decine di migliaia di euro in formazione e quindi in linea di principio sarà più caparbio e dotato - o forse semplicemente più squattrinato... però io non devo scegliere: sono invece nella condizione di colui che deve essere scelto, ergo non faccio testo.

In più non faccio testo essendo di parte... non frequenterò mai il SAE e spero che venga preso il Sig. Altro, rivedendomi più in lui che nel Sig. Uno.

Ciao
UrukHai
e lo sapevo che si finiva in contraddittorio... non parlo di due enti precisi nel senso estremo del concetto.. ma di due persone più o meno di pari livello...

dai regà, sarà anche meritevole chi è andato da autodidatta, ma vedo più professionale uno che ha voluto certificare il proprio mestiere!

vabbè... qua semo prorpio fuori topic!! Smile
HotRats
Dico la mia Smile

0. studiare matematica e fisica è prima di tutto divertente, se si affornta con la curiosità che la passione ci sa regalare; studiare serve nella vita in generale. conoscere il preché delle cose è bello e ci rende migliori. si può mixare solo con le orecchie ma mixare con le orecchie e capire anche il perché del risultato é un vaggio paraallelo nel mondo dell'arte e della natura.

1. la matematica non serve a fare i dischi. punto. questa è una certezza innegabile. è più utile sapere l'inglese per comprendere i manuali o i menù dei programmi.
la matematica o la fisica mi possono servire per riparare uno strumento o per correggere l'acustica della mia room. ma esistono anche professionisti pagati per farlo al posto mio e meglio di quanto potrei fare da solo. ovviamente se uno ha la passione per il fai da te allora lo studio serve. io preferiso leggere di biologia piuttosto che di elettrotecnica, ad esempio Smile

2. i corsi come la SAE non servono a sfornare professionisti così come ingegneria o economia non sfornano ingegneri o economisti. i corsi servono a costruire le fondamenta sulle quali cerscere ed imparare la propria professione con più agilità e facilità.
chiunque creda il contrario sbaglia di grosso. sbaglia lo studente che crede di uscire dalla SAE e di saper fare un disco così come sbaglia chi crede un ragazzo uscito da una scuola debba saper mixare. non è così, per nessua scuola.

4. la maggior parte degli studenti che entrano nelle scuole non ha praticamente alcuna (o molto poca) esperienza specifica nel campo dell'audio. va da se che non sa mixare o non è in grado di fare un disco dopo 1 o 2 anni di corso fatto di una manciata di ore di pratica (spesso simulata) nemmeno un fortunato "tea boy" dopo lo stesso tempo è in grado di fare un mix. al massimo sa fare un caffè decente e riconoscere un Xlr maschi da uno femmina...

5. agli aspiranti tecnici del suono non servono grandi scuole o grandi esperienza sul campo, serve solo la giusta attitudine e la voglia sincera di imparare.
ho vissuto la scuola per tecnici sia da studente che da tutor e ho sempre visto classi nelle quali chi è entrato con la mentalità fancazzista dello studente medio è uscito sconfitto ed ignornate. la stessa cosa l'ho vista quando studiavo all'università e quando facevo lo statistico ero circondato da colleghi lauerati (se non addirittura con master) che spiccavano al massimo per mediocrità che utilizzavo quanto "imparato" come i novizi (o i sedicenti esperti) usano i preset. zero fantasia, scarsi risultati, nessun segno di crescita.

6. le scuole come la SAE - nei paesi non sottosviluppati come il nostro - servono a sfornare assistenti in grado diventare operativi velocemente. per uno studio owner avere un ragazzo che sa già cos'è un microfono, come si fa su un cavo, cosa significa machine room o come piga un'asta micorfonca fa risparmiare una sacco di tempo.
nel campo della postproduzioe la scuole sfornano ragazzi pronti a lavorare quasi immediatamente nei settori come ad esempio il doppiaggio di prodotti televisivi semplici (diciamo che basta saper fare il livello di un microfono, saper accendere un pre, un compressore, mac e saper premere rec su PT).

rileggendomi forse sembro un po' aggressivo, non è mia inenzione.
UrukHai
oh!

finalmente! applauso

la penso esattamente come te su tutti i punti citati. Happy

Mi son sempre imposto nel dire che non è
la scuola,
l'argomento,
gli strumenti,
la passione
a farci professionisti in un settore, bensì
la scuola,
l'argomento,
gli strumenti,
la passione
affiancati dalla VOGLIA, dalla CURIOSITA' e soprattutto dalla DETERMINAZIONE.

Ed io sono di quelli che pensa...

se lo vuoi DAVVERO, lo ottieni
dizzy dog
quote:
Originally posted by HotRats
Dico la mia Smile

0. studiare matematica e fisica è prima di tutto divertente, se si affornta con la curiosità che la passione ci sa regalare; studiare serve nella vita in generale. conoscere il preché delle cose è bello e ci rende migliori. si può mixare solo con le orecchie ma mixare con le orecchie e capire anche il perché del risultato é un vaggio paraallelo nel mondo dell'arte e della natura.

1. la matematica non serve a fare i dischi. punto. questa è una certezza innegabile. è più utile sapere l'inglese per comprendere i manuali o i menù dei programmi.
la matematica o la fisica mi possono servire per riparare uno strumento o per correggere l'acustica della mia room. ma esistono anche professionisti pagati per farlo al posto mio e meglio di quanto potrei fare da solo. ovviamente se uno ha la passione per il fai da te allora lo studio serve. io preferiso leggere di biologia piuttosto che di elettrotecnica, ad esempio Smile

2. i corsi come la SAE non servono a sfornare professionisti così come ingegneria o economia non sfornano ingegneri o economisti. i corsi servono a costruire le fondamenta sulle quali cerscere ed imparare la propria professione con più agilità e facilità.
chiunque creda il contrario sbaglia di grosso. sbaglia lo studente che crede di uscire dalla SAE e di saper fare un disco così come sbaglia chi crede un ragazzo uscito da una scuola debba saper mixare. non è così, per nessua scuola.

4. la maggior parte degli studenti che entrano nelle scuole non ha praticamente alcuna (o molto poca) esperienza specifica nel campo dell'audio. va da se che non sa mixare o non è in grado di fare un disco dopo 1 o 2 anni di corso fatto di una manciata di ore di pratica (spesso simulata) nemmeno un fortunato "tea boy" dopo lo stesso tempo è in grado di fare un mix. al massimo sa fare un caffè decente e riconoscere un Xlr maschi da uno femmina...

5. agli aspiranti tecnici del suono non servono grandi scuole o grandi esperienza sul campo, serve solo la giusta attitudine e la voglia sincera di imparare.
ho vissuto la scuola per tecnici sia da studente che da tutor e ho sempre visto classi nelle quali chi è entrato con la mentalità fancazzista dello studente medio è uscito sconfitto ed ignornate. la stessa cosa l'ho vista quando studiavo all'università e quando facevo lo statistico ero circondato da colleghi lauerati (se non addirittura con master) che spiccavano al massimo per mediocrità che utilizzavo quanto "imparato" come i novizi (o i sedicenti esperti) usano i preset. zero fantasia, scarsi risultati, nessun segno di crescita.

6. le scuole come la SAE - nei paesi non sottosviluppati come il nostro - servono a sfornare assistenti in grado diventare operativi velocemente. per uno studio owner avere un ragazzo che sa già cos'è un microfono, come si fa su un cavo, cosa significa machine room o come piga un'asta micorfonca fa risparmiare una sacco di tempo.
nel campo della postproduzioe la scuole sfornano ragazzi pronti a lavorare quasi immediatamente nei settori come ad esempio il doppiaggio di prodotti televisivi semplici (diciamo che basta saper fare il livello di un microfono, saper accendere un pre, un compressore, mac e saper premere rec su PT).

rileggendomi forse sembro un po' aggressivo, non è mia inenzione.



Notare come da buon matematico HotRats cominci da 0 megalol