Mixaggio/Mastering registrazioni live

ganu82
Ciao a tutti, volevo chiedere un consiglio riguardo il metodo di mixaggio mastering di registrazioni live a due tracce (uscite stereo del mixer sala con relativo mixaggio live), senza entrare nei particolari del fatto noto che se si effettua una registrazione migliore, con più tracce o con uno splitter per poter avere un mix migliore in partenza ci si risparmia la maggior parte del lavoro in post-produzione. Premetto che sono registrazioni di archivio che effetto in serate in cui lavoro in spettacoli live per iniziativa privata e per pura passione, e che poi fornisco ai service o agli artisti che hanno suonato. L'attrezzatura che utilizzo per la registrazione live è: Mac Powerbook G3 Pismo (lo so, è da museo), scheda audio USB Digidesign Mbox 1 Focusrite, sessioni di registrazione Pro Tools LE 6.7 24 bit/44.1 kHz.
In fase di restauro audio-mastering mi comporto così:
1) eq + compressore Digidesign sulle tracce audio per correzioni singole
2) Su traccia Aux per 1° mixdown su nuova traccia inserisco in ordine:
Waves Lin EQ Broadband + C4 Waves compressor multiband + Bombfactory 1176 +
Waves L2 Ultramaximizer con output a - 3, poi effettuo un primo mixdown su una nuova
traccia audio e ripeto la stessa operazione effettuando le mie modifiche di eq che ritengo
necessarie su un'altra traccia aux dove effettuerò un nuovo mixdown su traccia audio. SUlla traccia aux inserisco un Lin Eq, un C4 se necessario ed un L2 per completare la massimizzazione a - 0.3

Con questo metodo posso effettuare un primo mixdown della registrazione, poi con il secondo, con un segnale più uniforme posso lavorare meglio sull'equalizzazione generale. Volevo sapere se quello che faccio è un lavoro inutile e che si potrebbe ottenere perdendo molto meno tempo, vista l'importanza delle registrazioni, oppure se ne vale la pena fare tutti questi mixdown per poter ottenere un prodotto per lo meno ascoltabile. Il primo mixdown lo effettuo con L2 settato in uscita a - 3 per poter avere ancora un margine in caso di modifiche all'equalizzazione.

A casa per il mastering utilizzo sempre la scheda audio MBox con un Mac G5 Quad e per l'ascolto ho dei monitor Mackie HR 824, forse posizionati un pò troppo vicine al mio punto d'ascolto, in quanto si trovano a circa 50 cm di distanza tra loro e la mia testa, facendo il famoso triangolo. La stanza non è insonorizzata, si tratta della mia camera da letto.
Se qualcuno ha qualche consiglio utile da darmi, sia per la configurazione della stanza che per il metodo di trattamento dell'audio che svolgo sono ben contento di riceverli!! Grazie

ganu82
erre.sound
Secondo la mia opinione con questo metodo fai un bordello...Perchè processare doppiamente in digitale ? La mia tesi è che meno interventi devastanti si fanno e meglio è . Non hai risorse per fare una finalizzazione-mastering professionale ? Affidati a questa semplice catena e apri le orecchie ,certo devi avere almeno una monitorizzazione degna.

-Import
-Conversione a 32BIT (se usi Steinberg)
-normalizzazione del mx a 0db
-Lavora di Split M/S
-Eq di buona fattenza non invasivo
-Compressore multibanda
-Eq di ambienza
-Limiter
-Dithering
-Downsampling

Io personalmente gli ultimi due passaggi li eseguo singolarmente.Se gli eq e il comp fossero hardware potresti fare un ibrido di buona qualità . Per raggiungere il professionale devi avere gli ambienti giusti i monitor giusti e l'hardware giusto ma la catena grossomodo rimane quella.Una costante è che ci vorrebbe molta esprienza ma puoi tranquillamente fartela. Cool
erre.sound
Io non faccio mastering di mestiere ...lo stò studiano per cultura personale .....quà dentro ci girano professionisti del mastering come Davide magari se passa può consiglarti anche meglio.Il suo nick è DBarbarulo

ciao