| quote: |
Originally posted by contrattore
per la densità sono un pò confuso, in giro si sente dire di tutto, PAPEdROGA diceva fino addirittura a 120
kg/m3 mentre TeetoLeevio diceva che sopra i 70-80 Kg/m3 è inutile perchè il saggio costo-rendimento
precipita.. |
In realtà è corretto che ognuno abbia le proprie idee.
Io seguo i testi più moderni e sono d'accordo con quello che sostengono Gervais, Newell e Sayers, e ho provato di persona quest'anno in due studi, nonché ho pure una laurea in architettura (che in ogni caso magari non serva a un razzo perchè secondo me l'acustica e la correzione è una scienza che deve andare in profondità a partire da cose semplici e consolidate che vanno spesso nella parte opposta rispetto a quanto provano a insegnarti, male, all'università).
La documentazione è tutto. Lo studio e la preparazione prima di iniziare qualsiasi realizzazione è tutto, e IMHO ci vogliono un po' di anni per capire certe cose, purtroppo è tutto il contrario dell'intuizione.
La differenza comnque la fa tutta la geometria della stanza e la stratigrafia della parete SE puoi agire da zero costruendo una scatola nella scatola in un certo modo ottenendo una risposta in un certo modo lineare a partire da rapporti modali precisi (e verificati, cioè a partire da un design consolidato) e da un minimo di dimensioni assolute della stanza.
Se invece sei costretto ad adattare un ambiente esistente, come spesso capita, è invece molto probabile che uno spessore "normale" con densità normale possa non essere sufficiente, senza dubbio, perchè avrai già prima, "a monte", un sacco di problemi, eppure non è assolutamente stabilito che la maggiore densità corrisponda a un'estensione lineare dell'assorbimento in basso, altrimenti sarebbe troppo facile, ed è un concetto davvero semplicistico, questo, come è un concetto per me semplicistico pensare che 2+2 faccia 4, nel senso che una densità es. 80 equivalga alla sovrapposizione di n.2 blocchi da 40...
A questo punto potremmo tutti buttare lì un sacco di lana da 100 Kg/m3. Però così non funziona. Può funzionare di cu*o i un ambiente domestico in cui sei abituato naturalmente a ascoltare prodotti finiti in mezzo a consueti elementi di arredo tipo divani e librerie. Un mix da zero però non è facile farlo in questo modo.
Lo dico con semplicità, senza polemica e senza alcuna spocchia, perchè chiunque abbia provato a cimentarsi con l'acustica seria ci ha sbattuto i denti, me per primo, ed è inevitabile sbatterci i denti.
Il riferimento base per le traps è quindi il materiale FIBERGLASS Owens Corning 703, con densità pari a 3 libbre per piede cubico. In soldoni e misure europee QUEL tipo di assorbimento equivale per alcuni a a Rockwool da 60 (sessanta) kg per m3.
Per Ethan Winer, che FABBRICA bass trap commerciali, addirittura basta Rockwool da 45 kg al m3, come si può leggere
qui
Se si prosegue nella discussione, più specificamente, anche i "superchunk" che vanno così di moda ora, sono fatti in OC 703, vedi
qui lo schema su input diretto di Eric Desart, che è un altro guru mondiale dell'acustica.
Visto che l'Owens Corning esiste tranquillamente in USA, ma in Europa lo si trova a carissimo prezzo solo in Belgio, noi europei, compresi gli inglesi, dobbiamo usare la Rockwool che in ogni caso non ha nulla da invidiare al fiberglass e ha comportamenti sostanzialmente equivalenti.
Philip Newell (che ha realizzato tutti i Townhouse a Londra) e altri consigliano quindi spesso la serie Acoustics della Rockwool da max 70 kg/m3. Credo che nel cataloo sia la 225, io per i numeri non sono tanto bravo con la memoria.
Però è corretto che molti abbiano diverse idee.
Consiglio, prima di imbarcarsi in acquisti o realizzazioni un po' importanti, come può essere il realizzare uno studio che dovrà duranrti almeno 5-10 anni, se puoi di rivolgerti a qualcuno con esperienza e buona volontà, o altrimenti, se vuoi fare davvero da solo, almeno la lettura PROFONDA e integrale di un testo MODERNO, anche se apparentemente sembra complicato o una perdia di tempo.
Non lo è. Io consiglio tra gli altri quello di Newell che è un testo incredibile che sfata pure molti miti tipo quello del pavimento a tutti i costi flottante, qui così di moda.
Oppure almeno quello di Rod Gervais, Home Studio BUILD IT LIKE A PRO, o qualcosa di simile.
Opinioni personali, ovviamente.
Spero di essere stato utile.

Teetoleevio