Vendere i propri pezzi

S90
Che cosa bisogna fare per poter vendere i propri pezzi su internet? Ci vuole la partita iva? E' necessario essere iscritti alla SIAE?...Non so nulla di nulla, c'è qualcuno che mi da una mano?
marescotti
dipende.

li vuoi vendere da te o vuoi far riferimento a qualche distribuzione?

se vuoi aprire un tuo sito e avviare un tuo e-commerce online dovresti fare le cose per bene. Ma dipende sempre dal volume delle cose. Se vendi 2 canzoni al mese fatti fare una ricarica poste-pay e morta lì...

Se invece vuoi fare affidamento a qualche distribuzione on-line non hai bisogno di partita iva (la siae per quanto se ne dica io ti consiglio di farla che male non fa)
keeping
se non hai un nome già conosciuto e molto molto molto grosso, ti conviene regalarli on line, sfruttando i vari servizi simili a myspace...

sennò, rischi di non riuscire a diffondere la tua musica... il pubblico, non vuole spendere per ascoltare e peggio ancora per possedere...

io sono dell'idea, che il pubblico, non dovrebbe proprio pagare nulla, e io i soldi della produzione, me li ricavo con altri stratagemmi, primo tra tutti, SPONSOR.

l'arte non è un bene da pagare, deve essere un bene del popolo, per il popolo...

Cool
HotRats
Se ti iscrivi alla siae, depositi i brani, puoi caricarli in siti tipo LastFm. In questo modo ogni volta che il brano viene ascoltato LastFM ti gira i diritti d'autore.
losteve
....si un bene per il popolo....scusa ma sono un attimo in disappunto....alla fine il prezzo dei costi delle apparecchiature piu' il tempo della formazione personale e i vari smadonammenti per far in modo che l'utilizzatore finale si diverta ballando o ascoltando la tua "arte" dovrebbe avere un prezzo molto piu' adeguato di adesso a livello di diritti che arrivano al artista.
Il problema e' che qua in italia come al solito iniziare un commercio internet tipo juno beatport itunes digital e via dicendo,per colpa di quei retrogradi della SIAE,e' praticamente impossibile:primo perche ti mettono i bastoni tra le ruote in tutti i modi,e secondo perche fiscalmente parlando ti uccidono...risultato???in italia tutti scaricano MP3 come se fosse acqua che esce dal rubinetto e la per quanto riguarda i piccoli artisti che vogliono emergere si trovano davanti un mercato che fa veramente ridere.
Per le propie produzioni bisogna sempre e comunque passare per l'estero li artisti italiani che non passano per etichette estere non vengono neanche ascoltati,quindi se il tuo obbiettivo non e' stampare 500 copie dopo mille menate sul arrangiamento e vedere i soldi forse dopo un anno ti consiglio vivamente di buttarti sul mercato inglese tedesco spagnolo e americano.
Altro che arte per il popolo....
audiosardinia
quote:
Originally posted by HotRats
ogni volta che il brano viene ascoltato LastFM ti gira i diritti d'autore.


uno a me, nove a loro, uno a me, nove a loro walli
Axiom
TuneCore per metterli sul circuito iTunes ed Amazon.

SoundClick per venderli tramite paypal. Su SoundClick ti consiglio di acquistare l'account VIP (costa un inezia l'anno) e di partecipare attivamente al forum, sottoponendo le tue tracce ai vari thread di recensione.

Per ora lascia perdere la SIAE. Sarebbero solo soldi spesi al vento. Se poi hai modo di ottenere passaggi radiofonici, allora l'associazione ti converrebbe. Ricordati però che una volta associato tui dai mandato alla SIAE in via esclusiva della riscossione dei proventi derivati dai diritti di sfruttamento della tua opera.

Tradotto in soldoni: anche se tu volessi mettere i tuoi stessi brani sul tuo stesso sito, dovresti pagare una licenza alla SIAE.

Per quanto mi riguarda, ho scelto la prima strada e stò vendendo qualcosina.

Cool
Luca
audiosardinia
quote:
Originally posted by Axiom
anche se tu volessi mettere i tuoi stessi brani sul tuo stesso sito, dovresti pagare una licenza alla SIAE.

Per quanto mi riguarda, ho scelto la prima strada e stò vendendo qualcosina.

Cool
Luca


Per la siae, basta prendere un hosting fuori dall'Italia Tongue

Per quanto riguarda la vendita, la verita nella parola "qualcosina" è Big Grin
Tradotto in soldoni: un dinaro a me, nove a loro, uno a me, nove a loro
Sonicologico
Si infatti, anche perchè è un paradosso in quanto mi pago io stesso ?
marescotti
in realtà non è un paradosso perchè non paghi te stesso megalol
paghi per avere un servizio che dovrebbe riguardare te stesso in realtà i solid vengono ridistribuiti in base a percentuali stilate in base a statistiche stilate in base a ventordici cose diverse. Insomma sempre i soliti big.

uno va a me e nove vanno a loro....uno torna a me e nove vanno a loro...

Per loro si intendono i "famosi" tot artisti che fanno parte del campione stilato in basse alle statistiche di cui ho accennato pocanzi.
Spir4L
quote:
Originally posted by keeping
se non hai un nome già conosciuto e molto molto molto grosso, ti conviene regalarli on line, sfruttando i vari servizi simili a myspace...

sennò, rischi di non riuscire a diffondere la tua musica... il pubblico, non vuole spendere per ascoltare e peggio ancora per possedere...

io sono dell'idea, che il pubblico, non dovrebbe proprio pagare nulla, e io i soldi della produzione, me li ricavo con altri stratagemmi, primo tra tutti, SPONSOR.

l'arte non è un bene da pagare, deve essere un bene del popolo, per il popolo...

Cool


Più che altro, IMHO, questo discorso vale perchè più la tua musica si diffonde più gente verrà ai tuoi concerti, quindi alla fine i soldi che non guadagni vendendo i tuoi pezzi (che poi voglio vedere quanti li comprerebbero...secondo me mooolto pochi) ti rientrano quando vai a suonare in giro...

Al max io metterei un pulsante Paypal del tipo "If you like my music please donate me something"
S90
quote:
Originally posted by HotRats
Se ti iscrivi alla siae, depositi i brani, puoi caricarli in siti tipo LastFm. In questo modo ogni volta che il brano viene ascoltato LastFM ti gira i diritti d'autore.





Proprio in questi giorni ho scoperto l'esistenza di google adsense, e funziona più o meno come hai detto tu, ma è per le publicità: in pratica ti fai un sito, metti google adsense e google ti paga, MA.....su quello che ricevi da google ci devi pagare l'iva, l'inps e quant'altro, perchè l'Italia ti considera un imprenditore.
Perchè ti considera imprenditore?
Perchè facendo il sito dove mettere publicità ti sei organizzato per fare soldi...

Se metti i tuoi brani su LastFm invece non sei considerato imprenditore?
Alla fine in qualche modo ti sei comunque organizzato per fare soldi....ti sei spremuto le meningi, hai speso tempo, soldi, energie per mettere quei brani su LastFm...quindi ti sei organizzato per fare soldi....
In questo caso non sei considerato imprenditore? Non ci vuole quindi l'Iva e compagnia bella? zitto

Anche se comunque i ragionamenti che sto facendo stanno a zero perchè se tu ti organizzi per fare soldi facendo il palazzinaro non devi pagare tasse eh...quindi....della serie se fai il palazzinaro non paghi tasse, se fai il publisher si....mistero della fede!!!
La legge in Italia è uguale per alcuni, si sa..
S90
quote:
Originally posted by Axiom
TuneCore per metterli sul circuito iTunes ed Amazon.

SoundClick per venderli tramite paypal. Su SoundClick ti consiglio di acquistare l'account VIP (costa un inezia l'anno) e di partecipare attivamente al forum, sottoponendo le tue tracce ai vari thread di recensione.

Per ora lascia perdere la SIAE. Sarebbero solo soldi spesi al vento. Se poi hai modo di ottenere passaggi radiofonici, allora l'associazione ti converrebbe. Ricordati però che una volta associato tui dai mandato alla SIAE in via esclusiva della riscossione dei proventi derivati dai diritti di sfruttamento della tua opera.

Tradotto in soldoni: anche se tu volessi mettere i tuoi stessi brani sul tuo stesso sito, dovresti pagare una licenza alla SIAE.

Per quanto mi riguarda, ho scelto la prima strada e stò vendendo qualcosina.

Cool
Luca





Io ancora non ho capito com'è la legge in Italia: se vendi musica tua, per essere in regola devi fare la SIAE o no?
Che poi non convenga sono d'accordo perchè io non sono nessuno...
S90
quote:
Originally posted by Spir4L



Al max io metterei un pulsante Paypal del tipo "If you like my music please donate me something"




Questo è anche interessante...se io "accetto donazioni" non devo pagare nulla?
marescotti
In Italia ci sono molte cose assurde. E ci sono molte leggi che esistono ma che non vengono messe in atto.

Anche se tu non paghi siae contributi inps iva partita iva e tutte queste cose non verranno mai a romperti le scatole. Lo stato muove delle denunce solamente contro chi evade in misura superiore al costo della denuncia.

Io ti auguro di riuscire ad avere introiti a palate ma, scusami la mia titubanza, ora come ora non vendono più manco i big (che si ritrovano a dover fare concerti tutto l'anno) figuriamoci degli emergenti.

Se vuoi vendere le tue canzoni lascia perdere l'idea di metterti in proprio perchè esistono già canali molto grossi e tu verresti schiacciato.

Affidati a servizi come cdbaby o cose simili. Creati uno spazio su myspace e fai un banner con il numero di carta postepay e scrivi "FATEMI MANGIARE" senza tanti problemi.
Non verrà mai nessuno della finanza a romperti le scatole perchè il solo fatto di muovere qualcuno semplicemente per fare dei controlli su di te è più costoso dei soldi che hai incamerato tu.
Sonicologico
Se vendi la tua musica non devi pagare nulla ma il problema nasce (per assurdo o come puo' essere benissimo) quando qualche furbetto ti frega la canzone e ci fa soldi col tuo lavoro.

La siae è un metodo per certificare la paternita' dell'opera in quanto hai un numero di repertorio che certifica che in tale data è stata depositata nei loro archivi.

Ma attenzione in caso di plagio non ti tutela di niente, sono problemi tuoi.
In caso di contensioso hai numero di repertorio depositato in tale società X in dato giorno X, quindi puoi fare benissimo in altrettante maniere come rispedirtelo dalla posta a casa etc etc.

Il problema della siae è che con sta scusa di sto numerino di repertorio che attesta la paternità delle opere cercano di arrancare dove possono la %.
Poi mi fa impazzire che sul sito c' è scritto "non trattasi di una tassa ma di un compenso per gli autori dell'opera...ma scusa allora se devo pagare sto compenso (chiamiamolo cosi') e l'autore o compositore sono io stesso dovrei prendere gli stessi soldi Big Grin

Ad esempio :
Esco 300 euro in tasse per mia musica su internet sul mio sito.
Quindi dovrei riprendere gli stessi soldi anche se non ho venduto mezza copia Big Grin e cosi no è invece rolling . E' qui che nasce l'incongruenza,paradosso o alchimia che sia singer


La donazione è esente da tasse in quanto è un libero contribuito che chiedi a chiunque che vuole sostenere la tua (si presume) giusta causa

Cool
S90
quote:
Originally posted by marescotti
In Italia ci sono molte cose assurde. E ci sono molte leggi che esistono ma che non vengono messe in atto.

Anche se tu non paghi siae contributi inps iva partita iva e tutte queste cose non verranno mai a romperti le scatole. Lo stato muove delle denunce solamente contro chi evade in misura superiore al costo della denuncia.

Io ti auguro di riuscire ad avere introiti a palate ma, scusami la mia titubanza, ora come ora non vendono più manco i big (che si ritrovano a dover fare concerti tutto l'anno) figuriamoci degli emergenti.

Se vuoi vendere le tue canzoni lascia perdere l'idea di metterti in proprio perchè esistono già canali molto grossi e tu verresti schiacciato.

Affidati a servizi come cdbaby o cose simili. Creati uno spazio su myspace e fai un banner con il numero di carta postepay e scrivi "FATEMI MANGIARE" senza tanti problemi.
Non verrà mai nessuno della finanza a romperti le scatole perchè il solo fatto di muovere qualcuno semplicemente per fare dei controlli su di te è più costoso dei soldi che hai incamerato tu.




Ogni persona valuta da se cosa fare....
Io volevo solo capire come stanno le cose, e come uno deve comportarsi per non frodare nessuno.
marescotti
se davvero vuoi vendere da te la tua musica e fare le cose in regola devi:

- aprire partita iva con annessa impresa (il codice d'impresa devi richiederlo presso la Camera di Commercio della tua provincia) Non puoi aprire una associazione nè culturale nè altro perchè la tua vendita è a scopo di lucro.
- richiedere alla SIAE la licenza di vendita di musica on-line (che tu sia iscritto o meno licenza la devi avere)
- Deve esserci un editore per i dischi che vendi quindi se non c'è devi o trovarne uno o iscriverti alla siae come editore (aprire partiva iva una casa discografica bla bla bla)

Detto questo credo sia impossibile che tu riesca ad attivare un simile e-commerce.

Diverse case discografiche in Italia adottano questo sistema ma loro in catalogo hanno decine e decine di artisti.
Valuta la situazione.....rinnovo il mio consiglio: fai una poste pay e adotta uno slogan per "sostenerti"
HotRats
quote:
Originally posted by audiosardinia
quote:
Originally posted by HotRats
ogni volta che il brano viene ascoltato LastFM ti gira i diritti d'autore.


uno a me, nove a loro, uno a me, nove a loro walli


cioè?
c'è un sistema un po' del cazz?
HotRats
La state facendo troppo complicata.

Se una persona qualunque ha dei brani che passano in radio/tv, vengono ascoltati su siti come lastfm, vengono suonati dal vivo o sono inseriti in dichi di altri, l'unico introito sono i diritti d'autore. In questo caso non serve alcuna partita iva, alcuna società.
Semplicemente quando si redige la dichiarazione dei redditi bisogna inserire i proventi siae.
Fine della storia. Smile
Non serve essere editori, non serve la partita iva, non serve nulla basta solo avere dei brani
che qualcuno ha interesse ad ascoltare Big Grin

La vendita di brani/cd invece è una cosa diversa in quanto è configurabile come un'attività commerciale quindi, se uno vuole vendere è meglio che si rivolga ad un commercialista per trovare la forma più adatta.