L'opera in crisi.

Collo
Riporto dal bollettino di "Internazionale":

VISTI DAGLI ALTRI

L'opera in crisi.

Un quarto dei principali teatri dell'opera italiani è
commissariato, con debiti che arrivano anche a 50 milioni
di euro. E questa settimana, alla lista delle istituzioni
sotto amministrazione controllata si è aggiunta anche la
fondazione Arena di Verona, che organizza gli spettacoli
all'aperto nel celebre anfiteatro romano.

The Guardian, Gran Bretagna


Sentivo proprio oggi un dibattito in parlamento sul tema dei trasporti marittimi tra terraferma e isole: molte aziende (pubbliche) hanno debiti e, a quanto ho capito, il governo risponde che si deve andare verso un nuovo sistema, nel quale non ci siano erogazioni di denaro dallo Stato ma tutti i servizi (forse anche la cultura) devono mantenersi grazie alle entrate che riescono a avere.

Smoky
marescotti
La musica classica vive grazie ai finanziamenti. Non esiste alcun Teatro in Italia che non sia in perdita.

Alla Scala nell'organico dei dipendenti figurano anche ben 7 giardinieri.......e alla Scala manco c'è il giardino....
allweb
La cultura in generale nel nostro paese viene osteggiata. Di conseguenza la musica. Con l'ignoranza si domina meglio un popolo.
Sprechi e politiche sbagliate sono all'ordine del giorno, e non sorprende che anche anche l'Arena di Verona sia oramai allo sbando.

D'altronde, proprio all'Arena di Verona, ecco il parere di un qualche dirigente in merito ai tagli al numero degli orchestrali: "Embè, che problema c'è? Vorrà dire che li amplificheremo, microfonando gli strumenti..." Occhioni

Poveri noi... walli
bicienz
è da qualche finanziaria fa che si parla dei pochi soldi destinati al campo artistico-culturale
Zeps
quote:
Originally posted by marescotti
La musica classica vive grazie ai finanziamenti. Non esiste alcun Teatro in Italia che non sia in perdita.

Alla Scala nell'organico dei dipendenti figurano anche ben 7 giardinieri.......e alla Scala manco c'è il giardino....



Bella questa.

walli
marescotti
non è una barzelletta è vero.

E se volete sentirne un'altra:
alla Fenice (Venezia) esiste il "muro taglia fuoco" che in caso di incendio viene abbassato sul sipario per dividere la sala dalle quinte bla bla bla

Per attivare questo muro ci vuole una chiave che ce l'ha il responsabile antincendio (che è il capo dei 20 vigili del fuoco stabili all'interno del teatro).
Se per caso questo responsabile si trova intrappolato in sala anzichè dietro le quinte...il muro taglia fuoco non può essere attivato. Siccome tempo addietro il dispositivo automatico scattava anche senza necessità l'hanno tolto e ora c'è solo il comando manuale.

W l'Italia...

per non parlare delle decine di pianoforti steinway sparsi in giro a sgabuzzini, del numeroso personale che non si sa che cosa ebba fare...

ah già...non scordatevi che se vi capitasse di fare delle rec alla fenice e aveste bisogno di un tavolino dovete chiedere:
- autorizzazione in portineria a prendere un qualcosa dal magazzino
- chiedere poi il permesso al custode A di andare dal custode B mostrandogli l'autorizzazione della portineria
- chiedere al custode B di andare a prendere il tavolino.

e poi a fine serata riportarlo indietro....siccome a fine serata c'è un solo custode che nel frattempo ha dato il cambio all'altro lui vi dirà di lasciare il tavolino lì perchè lui non sa niente.

W l'Italia...

PS: scusate lo sfogo.