il mix perfetto...

keeping
volevo fare una domanda, partendo da una dichiarazione che mi è stata fatta anni or sono, da un professionista....

leggo in questo forum, migliaia di domande inerenti all'uso del compressore, equalizzatore, sdoppiamento, tecniche esoteriche, ecc ecc....

a me, tanti anni fa, il professionista suddetto (non faccio nomi, perkè non mi pare assolutamente il caso di farli Smile ), mi disse una cosa che ancora oggi la ritengo il + grande insegnamento...

il mix perfetto, è quello che dopo aver registrato con le dovute maniere, lo porti direttamente in stampa, e lo vendi.

che significa...

che alla base, non dovrebbe esserci nessun problema di frequenze, o di volumi, o di tutte ste cose che leggo nel forum, perkè la registrazione, deve essere perfetta...

chi esegue deve essere perfetto...
chi registra deve fare le cose perfette...

il risultato, non ha bisogno di nessun tipo di ritocco, ne di volumi, ne di compressioni, ne di immagini, ne niente di niente...

quello sarebbe il lavoro perfetto!

voi esperti di questo forum, invece, come la pensate?

p.s.: naturalmente, mi diceva sempre lo stesso proffesionista, che in 30 anni di rinomata e premiata carriera, non è mai riuscito a fare un lavoro perfetto, ha sempre dovuto mettere mani, per perfezionare il lavoro svolto, però il suo obiettivo, era quello di ridurre il + possibile ogni tipo di intervento...

Cool
Retinal
Non so gli altri ma personalissimamente credo che l'affermazione del professionista sia una caxxata e anche belle grossa. Il mix e' il mix, che e' fatto di regolazioni, compressioni, equalizazzioni, volumi, automazioni, e serve non solo a risolvere i problemi di una registrazione fatta da musicisti di dubbia capacita' ma ad enfatizzare la bellezza di un brano, l'intenzione di una performance etc etc etc..
Se non devi far niente non e' mix. Semplice no?
In piu nella musica moderna il mix e' come se fosse un'altro strumento, un altro musicista (l'SE) ci sono cose che sono possibili (e necessarie) solo in post produzione.
Un affermazione del genere credo neanche negli anni 60 sarebbe andate bene
ra-b
Il mix perfetto è Rude Box di Robbie Williams.
Retinal
Via lo devo senti' ! e due..
ra-b
L'altro è un copione. Big Grin

...In ogni caso Jeremy Wheatley è spaventoso.
rich86
Sunrise dei Duran duran...perfetto!
keeping
quote:
Originally posted by Retinal
Non so gli altri ma personalissimamente credo che l'affermazione del professionista sia una caxxata e anche belle grossa. Il mix e' il mix, che e' fatto di regolazioni, compressioni, equalizazzioni, volumi, automazioni, e serve non solo a risolvere i problemi di una registrazione fatta da musicisti di dubbia capacita' ma ad enfatizzare la bellezza di un brano, l'intenzione di una performance etc etc etc..
Se non devi far niente non e' mix. Semplice no?
In piu nella musica moderna il mix e' come se fosse un'altro strumento, un altro musicista (l'SE) ci sono cose che sono possibili (e necessarie) solo in post produzione.
Un affermazione del genere credo neanche negli anni 60 sarebbe andate bene


mbah... sono d'accordo in parte Smile

effettivamente, per come la vedo io, se la registrazione è tecnicamente perfetta, in ogni piccolo particolare... esecuzione, posizionamento microfoni, stanza usata, apparecchiature usate, ecc ecc, nel mix, cosa rimarrebbe da fare?

ci sono ancora persone, o SE, che professano la presa diretta, o pochi microfoni, o altre cose, che per quello che leggo in questo forum, sarebbero bestemmie, però, sono SE di vecchia data, con capolavori acclamati in tutto il mondo sul curriculum...

forse l'affermazione, diventa un pò + reale, per certi generi musicali anzichè altri?

Cool
pietro_moog
io non sono troppo d'accordo con te Retinal, a volte sulla musica giusta basta veramente poco..
personaggi come Albini hanno un approccio minimale al mix, o anche nel jazz e affini..
volumi,panning,2 equalizzatori, 2 reverberi,2 compressori..

oggi la musica mainstream è fatta, secondo me, quasi eccessivamente di editing e di effetti, quando magari basterebbe soltanto spostare un pò i microfoni quando si registra (e usare roba adatta).
per esempio io credo che il voler cancellare per forza i rientri della batteria sia ridondante per una buona metà della musica che gira, e spesso è quello che compromette alcune batterie..

comunque non è il caso tuo!

(e poi il racconto del tizio era un caso di: "non mi rompere le balle quando ti mixo la roba, oggi non c'ho voglia!")
vitto
Si ma quì si parla di ideale e realtà....
Ovvio che in un mondo ideale le cose sarebbero perfette ma nel mondo reale non è così e quindi ci si deve confrontare con i problemi e le loro soluzioni che sono il mix e i relativi strumenti...

Tant'è vero che lo stesso pro di cui parli non è mai riuscito a raggiungere il mix perfetto.

Avere il mix perfetto già in tracking è un po' un'utopia a meno che uno non abbia un buco di Frown esagerato
keeping
quote:
Originally posted by vitto
Si ma quì si parla di ideale e realtà....
Ovvio che in un mondo ideale le cose sarebbero perfette ma nel mondo reale non è così e quindi ci si deve confrontare con i problemi e le loro soluzioni che sono il mix e i relativi strumenti...

Tant'è vero che lo stesso pro di cui parli non è mai riuscito a raggiungere il mix perfetto.

Avere il mix perfetto già in tracking è un po' un'utopia a meno che uno non abbia un buco di Frown esagerato


ehehehe ecco, qui vi volevo Smile

infatti, si parlava di IDEALE (il pro in questione), e partendo da questo ideale, lui si spostava nel suo lavoro...

come dire, l'automobile perfetta, è quella che non inquina e non si rompe mai...
utopia, o possibile realtà?
nel frattempo però, si cerca di avvicinarsi il + possibile all'ideale Smile

Cool

edit
P.s.: con questo 3d, voglio solo capire meglio qual'è lo spirito di questo forum, spero che non me ne volete Smile in amicizia naturalmente Smile
DubOrDie
io credo fosse solo una provocazione....il senso credo sia

vuoi il mix perfetto: punta il più possibile ad una registrazione impeccabile...e il grosso è fatto. che poi secondo me è la realtà.

la roba registrata bene "si mixa da sola"....

prendete ogni frase con le molle. si fa per dire e ovviamente ci sono 100mila eccezioni...
Retinal
Eheh, il fatto e' che non e' vero che il mix serve a metter qualcosa in piu o a rendere meno reale la registrazione. Il contrario.

La cosa difficile, che si raggiunge col mix, e' proprio a volte quella di cercare di rendere lo stesso effetto nel cd di quello che senti in sala con la band. Se riprendi una chitarra la riprendi coi microfoni, che vanno in un pre, che vanno in un convertitore che vanno nel computer e li si trasforma in numeri 010101010100110
E secondo voi quella e' la realta della registrazione??? Perche non si e' equalizzata? Perche non si e' compressa?
Prima di tutto ogni singola operazione in studio E' equalizzazzione: un mic invece che un altro? Eq. Una posizione rispetto ad un altra? Eq. Un pre invece che un altro? Eq TUTTO e' equalizzato.
Detto questo, si fanno le consuete operazioni di mix proprio perche registrare una chitarra elettrica con un mic davanti al cono NON e' come stare davanti alla cassa a tutta manetta, NON e' come stare davanti ad una batteria in una stanza.
Di conseguenza il discorso non ha senso. E chi mi tira dentro il nastro e "la vecchia guardia" gli sputo perche con i convertitori di oggi si hanno prestazioni rispetto all'originale INFINITAMENTE piu congruenti con l'originale rispetto al nastro e tutti gli oggetti "old school"
Quindi ribadisco, avere il suono "piu naturale possibile, piu fedele possibile" non significa NON mixare, non toccare niente, significa fare un mix in quella specifica direzione, con quella specifica meta in testa, allorche tu ascolti la chitarra, la voce, la batteria, l'insieme quello che e' e fai in modo che il mix suoni naturale, il che probabilmente vorra dire toccare se non di piu almeno quanto un mix che come meta ha di suonare diverso dalla presa originale.

Questa affermazione mi sa un po di "teoria del disimpegno" Big Grin

Per che non e' dipende da quanto bravi sono i musicisti da quanto bella e' la performance, i metodi di registrazione di questo pianta putroppo non hanno come risultato di darti la stessa percezione che l'orecchio ha quando stai davanti alla performance.
mikikiki
dipende dalla musica

evidentemente il professionista stava pensando alla musica di cui si occupa lui; peccato che tante volte questi cosiddetti professionisti pensino solo al loro orticello

mentre esiste anche la gabber, l'industrial, l'emo-pop-fusion alla pooh

Insomma se penso al jazz o alla classica può anche starci, ma per il resto il mix conta eccome, e la differenza tra uno bravo e uno no si sente
vitto
quote:
Originally posted by Retinal
Eheh, il fatto e' che non e' vero che il mix serve a metter qualcosa in piu o a rendere meno reale la registrazione. Il contrario.

La cosa difficile, che si raggiunge col mix, e' proprio a volte quella di cercare di rendere lo stesso effetto nel cd di quello che senti in sala con la band. Se riprendi una chitarra la riprendi coi microfoni, che vanno in un pre, che vanno in un convertitore che vanno nel computer e li si trasforma in numeri 010101010100110
E secondo voi quella e' la realta della registrazione??? Perche non si e' equalizzata? Perche non si e' compressa?
Prima di tutto ogni singola operazione in studio E' equalizzazzione: un mic invece che un altro? Eq. Una posizione rispetto ad un altra? Eq. Un pre invece che un altro? Eq TUTTO e' equalizzato.
Detto questo, si fanno le consuete operazioni di mix proprio perche registrare una chitarra elettrica con un mic davanti al cono NON e' come stare davanti alla cassa a tutta manetta, NON e' come stare davanti ad una batteria in una stanza.
Di conseguenza il discorso non ha senso. E chi mi tira dentro il nastro e "la vecchia guardia" gli sputo perche con i convertitori di oggi si hanno prestazioni rispetto all'originale INFINITAMENTE piu congruenti con l'originale rispetto al nastro e tutti gli oggetti "old school"
Quindi ribadisco, avere il suono "piu naturale possibile, piu fedele possibile" non significa NON mixare, non toccare niente, significa fare un mix in quella specifica direzione, con quella specifica meta in testa, allorche tu ascolti la chitarra, la voce, la batteria, l'insieme quello che e' e fai in modo che il mix suoni naturale, il che probabilmente vorra dire toccare se non di piu almeno quanto un mix che come meta ha di suonare diverso dalla presa originale.

Questa affermazione mi sa un po di "teoria del disimpegno" Big Grin

Per che non e' dipende da quanto bravi sono i musicisti da quanto bella e' la performance, i metodi di registrazione di questo pianta putroppo non hanno come risultato di darti la stessa percezione che l'orecchio ha quando stai davanti alla performance.


Sì ma il suono naturale è un concetto diverso da quello a cui si riferisce Keeping ( almeno credo ) penso che si riferisse al mix come bilanciamento volumi / frequenze / piani / posizioni etc... non alla " resa della realtà" messa su un supporto quale che sia.
cubasemastersx
Secondo me è impossibile parlare di MIX PERFETTO in modo così generico, il mixing è prima di tutto un'ARTE perchè coinvolge la creatività e la sapienza di chi lo fa.
Nel Jazz, c'è poco da fare, il suono deve essere quanto di più naturale sia possibile, compressioni ed equalizzazioni vanno usate ugualmente, ma in modo differente da altri generi nel rock l'uso di EQ e compressore è più INVASIVO, soprattutto nella batteria. Il rock è un genere ENERGETICO per tal motivo i suoni non solo devono essere COERENTI AL CONTESTO, quindi aggressivi e forti, ma devono essere SPINTI OLTRE, donando quel graffio che senza CREATIVITA' non si potrebbe ottenere.
L'elettronica poi essendo più sperimentale fa largo uso di tecniche che SNATURANO UN SUONO, magari acustico, rendendolo però CONTESTUALIZZATO a ciò che si sta ascoltando.

In conclusione, SECONDO ME, il mix perfetto, è quello che AIUTA UN PEZZO AD ESSERE INSERITO IN UN CONTESTO EMOTIVO,MUSICALE e ARTISTICO.

Tipo, in un pesso rabbioso, non incazzereste un rullante in compressione parallela "overcompressed"? io si Big Grin
znal_lanz
Troppo che sono tentato a sparare la spero non ca __ ata che mi sta passando per la testa. Per me il mix perfetto è quello che ottiene il risultato voluto nel modo più semplice possibile.

Quindi, obbiettivo: avere ben in testa quello che si vuole ottenere. La reincarnazione olografica di un concerto di Mozart, o un brano talmente aggressivo da far venire la pelle d'oca a un punk navigato.

Strumento: avere la competenza tecnica e creativa per procurarsi gli strumenti e le tecniche per raggiungere l'obbiettivo. Dal momento in cui si comincia a incasinarsi la vita... è più difficile raggiungere l'obbiettivo e si finisce con lo scendere a compromessi....

Purtroppo spesso capita che il tecnico ne sa a pacchi di ... tecnica... e alla lunga tende ad affezionarsi a quello che sa... il musicista è creativo ma se dipendesse da lui tutti i pomelli sarebbero girati in senso orario al massimo dei valori.... E la figura mistica, il produttore, che non ne sa mezza ne di tecnica ne di creatività, ma sa bene cos'è che vuole il mercato (quello ancora più bravo sa creare quello che vuola il mercato, condizionandolo)... chissà, forse con la genetica riusciremo a fondere queste tre caratteristiche in una sola persona... però.. tutto sommato.... è molto più bello lavorare in gruppo!!!

Solito discorso.... se ho detto cretinate fatemelo notare (uhmm... a parte l'ultima che so essere una cretinata) Smile
PAPEdROGA
Dio è morto... ed il mix perfetto è morto con lui.
Non esiste un mix perfetto... A parte RudeBox Smile ...e lì ce n'è di lavoro in mix... altro che "meno si tocca meglio è". Ce piacerebbe a noi fonici de non fa n'ca**o grazie a questa scusa, eh?!?! Smile

Cmq il mix perfetto è quello che soddisfa in pieno l'ascoltatore... peccato però che l'ascolatore non è mai uno solo (e anche un solo ascoltatore cambia "modo" di ascoltare giorno dopo giorno) e che la ricezione di un' opera è sempre assolutamente soggettiva ed estremamente variabile, in tutto.

Quindi, come detto prima, il mix perfetto non esiste... esisterebbe solo se al posto di ascoltatori umani ci fossero delle macchine che fanno benchmark Smile
teetoleevio
Quoto Pape.

Il mix perfetto non esiste, anche se ascoltatore e / o produzione sono strafelici, vedi RudeBox, il tecnico che ha fatto il mix avrebbe SEMPRE qualcosa da ritoccare, fosse solo lo 0.5% di tutto il mix...

La differenza notevole tra mix passato e mix moderno è che il valore di RMS potenziale oggi necessario per il prodotto finale diventa sostanziale e discriminante nella divisione tra "buoni" e "cattivi", ossia tra chi riesce a mantenere una dinamica percepita e chi no: qui si gioca la differenza tra un mix buono e un mix world class, e le macchine impiegate c'entrano molto meno di quanto uno pensi.

Per questo motivo vanno così di moda i buss compressor e per lo stesso motivo è pura utopia pensare di fare il mix di un album intero come facevano i Beatles (o meglio, il tecnico e George Martin SENZA Beatles, cioè da soli, senza interferenze) in un paio di giorni, aggiungendo semplicemente un pelo di compressione, ambienza e ADT al mix a 4 - 8 tracce...

Ora si comincia a usare la compressione, e pure forte, anche nel jazz e nella fusion. Shocked

Da qui si capisce che un discorso del tipo "misso non facendo niente in base a un tracking perfetto" è semplicemente anacronistico e irreale anche se spesso, con un tracking fantastico, in teoria pochi e semplici ritocchi sono le cose più efficaci.

In teoria, però, perchè se poi hai un produttore sul collo, venti outboard e trecento plugin il difficile è avere la forza di fare il meno possibile: questa forza ce l'hanno solo i grandi con estrema esperienza e la possibilità di stare in un flusso di produzione serio in cui ognuno possa dire la sua solo nel proprio contesto.

Se ascolti Donald Fagem, la Krall o altri dischi unanimamente riconosciuti come bensuonanti dai sicuramente atto ad un fantastico tracking, ma percepisci pure un bel po' di lavoro in mix, e pure in mastering.

Qui è stato citato giustamente Jeremy Whealey, che oltre alle Sugababes megalol ha fatto dischi fondamentali, ed è legato sopratutto alla produzione dei KLF che, guarda caso, hanno in Mike 'Spike' Stent il loro epigono.

Gente che fa mix arditissimi stravolgendo materiale in partenza non eccelso e ti missa indifferentemente Gwen Stefani e le Spice Girls nonché tuto l'indie britannico, e chi ascolta Hollaback Girl o gli hit dei No Doubt tipo Hella Good e li liquida come canzonette vuole dire che nn capisce una ma**a di produzione e / o engineering, perchè sono mix stratosferici che portano al 250% un materiale normale.

Il mix perfetto comunque non esiste neppure per questi mostri, esiste molto di meno su del tracking che per quanto perfetto e importantissimo ormai non basta più manco nella classica...

Opinioni personali, ovviamente Pleased


Cool Teetoleevio
Retinal
Diciamo anche che ci sono mix piu facili da fare e altri meno eheh.. E che un mix stratosferico non e' detto che sia una canzone che abbia sostanza, che abbia ispirazione.. Oggi ci sono fantastici arrangiamenti sul nulla, mix meravigliosi su idee povere, risentite, stucchevoli e stupide.
Bluesdriver
credo che sia Massenburg , che praticamente non fa interventi.
nel senso che lui dice che l'intervento che fa deve essere minimalem, o zero.
poi, per carità, è uno che si fa i suoi pre, che sceglie quella stanza perchè suona così ecc ecc...

per come la vedo io la cosa migliore è partire da una registrazione accuratissima, così poi devi intervenmire meno. perchè?

perchè non lo fa nessuno, così invece hai un sopund tuo.

perchè la musica è soprattutto quella cosa che si suona e si ascolta, non principalemnte quella cosa che si elabora.

perchè se hai regitrato bene avrai già ddei suoni buoni, è logico che quendi devi intervenire meno!


cioè......sinceramente se si ponesse più attenzione a certe cose anche a livello iperprofessionaled,. smetteremmo di sentire album fatti....io ogni gionrol a pranzo mi sparo un po di musica dal satellite, e a parte lke voci stra tagliate, il rap doppiato e le com pressioni iper su ogni cosa non si sente molto di mixato davvero bene...

quindi direi che i professionisti non applicano la teoria di massdenburg. almeno non in ambito pop rock ecc....

in ambito classico e jazz invece sono tutti molto più sciolti, e intervengono meno, a post, anbche perchè ai musicisti spesso non piace troppo intervento...