floydpaint2000m
Senza troppe pippe, il professionista voleva semplicemente far riflettere.
Puntualizzare che non esiste il mix perfetto , che quello che ha detto è una cavolata che chissa se era un vero professionista conta poco davanti a una frase che ha molto di poetico per lasciar spazio a riflessioni.
Ne ricito un'altra che hanno detto a me per quanto riguarda i batteristi:
-il bravo batterista è bravo per quello che non fa !!!!!
L'ho capita dopo tre anni ed è assolutamente vera ma non mi son messo a dire : ma quello che non fa cosa? ma chi è il bravo batterista? ma perchè non considera anche le batteriste?
Su ragazzi un pò di poesia.
Il mix non è matematica se no ci sarebbe una bella formula ad esprimerlo e meno opinioni a far fumo (inteso positivamente mi raccomando...).
Ciao
Mad-Max
Frase volutamente provocatoria, ma cmq con una grande verita' dentro:
"a meno che non si e' davvero ad alti livelli, la maggior parte delle riprese sono fatte a CazzoDeCane e da gente che non sa nemmeno quello che vuole... questo si che e' vero!"
ra-b
Non per sminuire la frase del succitato professionista, ma non significa molto, al giorno d'oggi. Poteva avere un senso 30 anni or sono, ma adesso è del tutto anacronistica.
Ci sono generi di musica in cui il suono
deve essere ultracompresso, equalizzato e, a conti fatti, stravolto, perché è il genere stesso a richiederlo.
Ci sono generi di musica dove le riprese semplicemente non esistono o sono ridotte al minimo indispensabile (hip hop - elettronica etc.).
Provate a consegnare ad un gruppo powerpop/punk (e relativi produttori) un mix in cui la batteria, la voce, il basso e le chitarre suonano "naturali" ed avrete perso un cliente.
Poi provate a consegnare ad un trio jazz un mix con batteria triggerata ed all button sulla voce e ne avrete perso un altro...
dream
Secondo me il mix perfetto è quello che cerca di compensare con l'eq l'assorbimento delle alte frequenze con intensità pari al coefficente d'assorbimento della placenta, dimodoché l'ospite del grembo materno possa avere l'impressione di esserne già al di fuori..
Ah, non era "mix per feto"?
Secondo me è anche importante l'interpretazione della parola
perfezione.
Io mi vedo la perfezione un po' come un sogno, qualcosa di indefinito, vago, come un ricordo che più s'allontana da te e più ti lascia quel senso di infinito meravigliosamente sfumato, qualcosa a cui tendere ma sempre più sfuggente.
Vedo la perfezione quando guardo qualcosa che sembra il sunto della semplicità, ma così complesso il lavoro per realizzarla.
Ma a parte questo, ognuno ha la sua idea di perfezione.. Per me l'importante è tendere ad essa cercando di migliorare tutto quello che possiamo percepire accentando e convivendo con l'idea che sarà però impossibile da raggiungere..
peteau
Dopo tanto ascoltare e (veder) registrare mi sono fatto anche io un paio di opinioni in proposito. Mie personali, come al solito non voglio sostenere di avere la Verità in mano.
Alcune affermazioni alla Catalano. Secondo me:
- la bontà del risultato finale del mix dipende moltissimo dalla bravura degli strumentisti;
- la bontà del risultato finale del mix dipende moltissimo dall'arrangiamento;
- la bontà del risultato finale del mix dipende moltissimo dalla bravura di chi fa il tracking: dalla sua sagacia nel piazzare i microfoni, dalla sua bravura nella regolazione del mixer (o dell'outboard) in tracking e anche dalla sua empatia, il suo saper mettere a proprio agio lo strumentista o il cantante.
Da questo punto di partenza si può poi arrivare a risultati stupefacenti oppure rimanere lì e fare solo un buon prodotto, e qui sta la vera bravura del tecnico mixante.
Sono rimasto stupefatto, quando sul sito di RealWorld hanno messo le tracce nude di "Shock the monkey" di Peter Gabriel, di come fossero povere in relazione al risultato finale. Provare per credere, andate sui "Remixes" del sito di RealWorld. Ecco, lì è stato fatto un lavoro di mix fenomenale, ma con Peter Gabriel scopro l'acqua calda.
My personal impressions, credo anche banali ma provate sulla pelle.
Un saluto ai vecchi amici di UAR che non sento da un po', al Papero e a Tito, a Rab e al Retinato, passando per il Bluesdriver e inciampando in FloydPaint.
Peteau
znal_lanz
In ogni caso, con le diverse sfaccettature individuali, dalla discussione emerge che il mix perfetto esiste, ma non è reale!!! E' un'entità a cui si tende per un tempo infinito
... per la serie... "si filosofeggia sui perché del MIX"
Ah, dimenticavo... la classica col cavolo che gliela fai stare su un cd senza comprimerla... (ma non pomparla)
Domandone: ma esiste qualcuno che usa il compressore senza pompare come un assassino? Anche perché tra un po' si arriverà a fare girare della corrente continua nei nostri diffusori pur di alzare la potenza rms...
ra-b
| quote: |
Originally posted by peteau
Un saluto ai vecchi amici di UAR che non sento da un po', al Papero e a Tito, a Rab e al Retinato, passando per il Bluesdriver e inciampando in FloydPaint.
Peteau |
Un salutone anche a te, Peteau!
You are Ascoli...
cubasemastersx
Tanto per aggiungere qualcosa a quanto detto da Pape e Teeto, con i quali concordo appieno, per avere un mix ottimale si deve per forza partire da un tracking accuratissimo, ma gli interventi, anche pesanti sono necessari anche se hai fatto la batteria della tua vita nella stanza più figa di tutte. Poi come ho detto prima ci sono generi in cui si interviene più di altri, ma mai nulla viene lasciato così come è!
ciao.
Arus
la frase di questo sconosciuto professionista mi suona molto come quelle "massime" criptiche giapponesi, che sono tanto poetiche, parlano di destino, della ricerca della perfezione e dei draghi interiori...
nella realtà un fonico che fa il suo lavoro e ha come obiettivo il "ridurre al minimo gli interventi", imho, non ha capito una ceppa del lavoro.
non è un professionista... è un hobbysta.
la differenza tra i due è che uno sa benissimo che il mix "perfetto" è quello che fa contento il cliente al punto tale che ti paga subito e più del pattuito.
l'hobbysta invece ha nella testa un suo concetto di "perfezione", non lo fa per lavoro, ma per soddisfare una sua passione personale...
e se per caso non se ne rende conto e si dichiara professionista con questi presupposti, rischia di prendersi delle sonore batoste dai clienti.
p.s. sia chiaro, non disprezzo gli hobbysti eh! io lo sono e ne sono cosciente... altrettanto non disprezzo i professionisti. ma bisogna aver chiaro in testa che sono due cose ben diverse.
Bluesdriver
non capisco tutta sta diatriba....
ok, sul concetto di perfezione si può discutere quanto si vuole, sinceramenre non ne vedo il senso, ma si può fare...
ma...voglio dire...se i suoni sono già buoni di partenza, anzi sono già ottimini, questop non vuol forse dire che gli interventi da fare saranno minori?
e allora...prendiamo questo discorso come una idea guida e rendiamola applicabile al contesto pratico: meglio fai il tracking meglio suonerà tutto, e meno dovrai lavorare di correzioni.
poi lo sa anche un bambino che la perfezione non è di questo mondo, e noi che siamo artisti e/o tecnici dovremmo saperlo meglio di altri.
cioè...ragazzi, se andiamo veramente a discutrere del mix perfetto, ecc....rimaniamo solo li a fare delle pippe mentali che non servono a nessuno. prendiamo la supposta perfezione ideale come stimolo, noncome DOGMA.
certo, per far questo dovremmo smetterla di cercare GURU e DOGMI e RICETTE MAGICHE.
PAPEdROGA
| quote: |
Originally posted by Bluesdriver
se i suoni sono già buoni di partenza, anzi sono già ottimini, questop non vuol forse dire che gli interventi da fare saranno minori?
[cut]
meglio fai il tracking meglio suonerà tutto, e meno dovrai lavorare di correzioni. |
Sarebbe vero se il lavoro/arte del mix si limitasse al "corregere" gli errori di tracking.
Ma mixare non è questo...
...o per lo meno non è solo questo.
znal_lanz
Infatti.... ma a volte è bello spararsi delle pippe mentali !!!

tanto per staccare un po' la spina... un po' come quando si parla di straf_1_ghe davanti a una birra!!! Dopotutto è nella nostra naura.... magari però è OT, ma si spera nella magnanimità dei moderatori...
Bluesdriver
| quote: |
Originally posted by PAPEdROGA
| quote: |
Originally posted by Bluesdriver
se i suoni sono già buoni di partenza, anzi sono già ottimini, questop non vuol forse dire che gli interventi da fare saranno minori?
[cut]
meglio fai il tracking meglio suonerà tutto, e meno dovrai lavorare di correzioni. |
Sarebbe vero se il lavoro/arte del mix si limitasse al "corregere" gli errori di tracking.
Ma mixare non è questo...
...o per lo meno non è solo questo.
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.non ho scritto che se fai il traking ottimo non devi fare una mazza nl mix...ma che se lo fai ottimo dovrai lavorare meno di correzioni e tenderà a suonar meglio.
questo ti permetterà di poter lavorare ancora meglio sul resto.
non capisco come si possa contestare il fatto che se registri bene una cosa poi dci lavorerai meglio (che è quello che ho detto) perchè dovrai fare meno correzioni. non uol mica dire che non devi far niente per quanto riguarda tutto il resto del lavoro di mix.
keeping
io chiudo con questa frase...
mi pare che in sto forum, facciate tanta caciara, e poco arrosto...
la frase del pro in questione, ha delle verità, ma da buon pro, non ha sottolienato ne aggiunto chissà quali spiegazioni...
chi sa fare il proprio lavoro, parla poco, agisce tanto, e se chiedi spiegazioni, o sai cosa chiedere, o non ricevi spiegazioni...
invece, da una frase, che ho voluto riportare un pò per provocazione, noto che si fanno diatribe qua e la... amichevoli per carità, però scrivete tantissime cose interessanti, ma le tirate un pò troppo verso i propri pensieri personali...
non discutete amorevolmente come speravo... vabbè...
PAPEdROGA
No Blues, non ti sto contestando niente.
Dicevo solo che, riallacciandoci alla frase di partenza ("il mix perfetto è quello in cui non si deve far nulla"), non bisognerebbe cadere nell'errore di pensare che le operazioni di mix siano sempre e per forza operazioni correttive.
Il più delle volte si tratta di scelte dettate dal gusto, senza le quali un brano avrebbe un impatto del tutto differente.
Ma è indubbio che ad un minor numero di correzioni da fare corrisponde una minore perdita di tempo e quindi un risultato tendenziamente migliore.
Relax... è una semplice discussione, non una guerra
_RaR_
aggiungo al papero....
il lavoro di mix è spesso artistico tanto quanto l'esecuzione del pezzo.
xclavichord
SULLA TENDENZA ALLA NATURALEZZA.
Osservo che il principio della mimesis - ovvero dell'imitazione, e fin dai tempi del Partenone (o poco prima) l'imitazione per eccellenza era quella della Natura - è alla base della nostra cultura e ancora adesso in un thread di un forum (nuova agorà) ci si trova a godere di una discussione tra naturalezza e artificio, nonchè tra perfezione ideale e circostanze pratiche. Le risposte alla questione dell'imitazione sono state diverse attraverso le epoche, alternandosi preferenze per la massima adesione al visibile e desiderio di stupire con il bizzarro e l'impossibile, tensioni all'ideale e rifiuto della perfezione.
Prendere una posizione personale in questo scenario è facile - per il relativismo e la validità dimostrara di ogni opinione - quanto difficile, come la capacità di sviluppare poi per anni una poetica sopra un principio elaborato un giorno forse per caso.
Scelgo di osservare le conseguenze di ciò che più mi richiama, studiarne le implicazioni e le potenzialità, prevederne l'evoluzione e scoprirne l'origine nel desiderio di partecipare all'esistenza di qualcosa (se non alla sua creazione) con il mio contributo che vorrei poter dire unico.
E poi mi ricordo di tutto questo sedendomi al mio strumento.
Arus
| quote: |
Originally posted by keeping
io chiudo con questa frase...
mi pare che in sto forum, facciate tanta caciara, e poco arrosto...
la frase del pro in questione, ha delle verità, ma da buon pro, non ha sottolienato ne aggiunto chissà quali spiegazioni...
chi sa fare il proprio lavoro, parla poco, agisce tanto, e se chiedi spiegazioni, o sai cosa chiedere, o non ricevi spiegazioni...
invece, da una frase, che ho voluto riportare un pò per provocazione, noto che si fanno diatribe qua e la... amichevoli per carità, però scrivete tantissime cose interessanti, ma le tirate un pò troppo verso i propri pensieri personali...
non discutete amorevolmente come speravo... vabbè...
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l'hai scritta "un pò per provocazione" e non ti aspettavi una discussione!?
vabbhè, ti sei illuso tu però.
hai tirato fuori un concetto "assoluto" come il "mix perfetto"... è naturale che ognuno dica la propria. ma non mi sembra nemmeno ci siano state scazzottate o chissàchè.
io, da parte mia, non ho nulla di personale contro questo "professionista" che nemmeno conosco... ma la mia opinione è che la sua fosse più una frase sparata così facendo 4 chiacchiere, più che una roba seria.
quanto alla faccenda del tracking fatto bene = mix più semplice, imho dipende cosa intendiamo con "tracking fatto bene".
Bono registra con un sm58... quanti di noi ci penserebbero solamente a dare un sm58 alla voce solista di un gruppo?
eppure sembra che per Bono e per gli U2, quello sia il tracking giusto... che dunque non corrisponde per forza al concetto di "naturalità del suono e superdettaglio".
DBarbarulo
il mix perfetto è quello il cui suono accontenti il gusto della produzione e che risponda alle esigenze del mercato (ad esempio che si senta bene nella maggior parte dei contesti), cioè un mix che arrivato allo studio di mastering non possa guadagnare nulla con alcun intervento.
DB
teetoleevio
| quote: |
Originally posted by keeping
la frase del pro in questione, ha delle verità, ma da buon pro, non ha sottolienato ne aggiunto chissà quali spiegazioni...
io chiudo con questa frase...
chi sa fare il proprio lavoro, parla poco, agisce tanto, e se chiedi spiegazioni, o sai cosa chiedere, o non ricevi spiegazioni... |
Questa è una tua idea e di fatto corrisponde alla mentalità e al pregiudizio purtroppo imperanti in un paese che in questo specifico settore è culturalmente
sottosviluppato.
I migliori "pro", quelli veri, invece diffondono e non reputano alcuna domanda inutile, se, appunto, ne hanno la cultura...
Vedi Swedien, Pensado, Massenburg, Al Schmitt e un sacco di altri che sono pure super impegnati, ma non si risparmiano nel frequentare le comunità del settore.
Senza dubbio là c'è più trippa per gatti, e questo influisce non poco, ma la mentalità di base è questa, ed è ben differente dalla scontatissima affermazione qui sopra
Per il resto sul mix perfetto quoto DB che spesso, pure in maniera sarcastica,
diffonde e fa riflettere. Ed è un professionista.

Teetoleevio
edit: impressionante qui il complesso diffuso del "professionista". Professionisti lo si è dentro prima che fuori, IMHO, ovviamente...