Mess1990
Salve forum!
Ho aperto il seguente thread perché ho un dubbio: mio padre possiede un pianoforte verticale inglese Collard & Collard, che avrà almeno 100 anni, con tasti in avorio (sono meno di 88, mi sembra siano 85) e 2 pedali, e tutta la sua componentistica interna, ogni piccolo pezzetto, è stato costruito a mano.
Ora ciò che mi chiedo io è: questo pianoforte non viene accordato e sistemato da 20 anni, dite che mi conviene sistemarlo? La Collard & Collard faceva buoni pianoforti?
Ve lo chiedo perché, se mi conviene, lo faccio sistemare e me lo porto in studio, così da poter registrare a chi ne ha bisogno un pianoforte antico e penso anche di valore.
Vi ringrazio sin d'ora,
Ivan
marescotti
Ne avevo uno anche io simile a questo
valutato intorno ai 5000€ da diversi restauratori. Suonava una
cacca e per metterlo a posto ce ne sarebbero voluti altrettanti. L'ho venduto così com'era e buona notte. Il tizio che l'ha comprato l'ha fatto sistemare o lo tiene in soggiorno in bella mostra. Sono andato a sentire come suonava...e non me ne sono pentito di averlo venduto.
Mess1990
Capisco...quindi dici che è meglio venderlo e prenderne uno più moderno tipo uno Yamaha? Sempre verticale s'intende, vorrei potermi permettere un piano a coda, ma costicchiano un pò tanto!
marescotti
mah...dipende sempre dal target di riferimento...quanti pianisti verrebbero a registrare nel tuo studio? E con che pretese?
Un verticale è difficile da microfonare ed è altrettanto difficile avere un bel suono.
Meglio avere un buon vst che un verticale mediocre. Sia in termini di facilità d'impiego sia perchè, non so se hai mai registrato un pianista, ci vuole davvero parecchio tempo e se non sono musicisti professionisti è una rogna sistemare i vari takes.
Quindi, a mio modesto parere, fai valutare il pianoforte da due tre persone diverse e vedi se è il caso di tenerlo come ricordo o se vale la pena venderlo per prendere qualche dindino. Acquista una buona masterkeyboard e un buon vst.
Lo so che è sempre bello vedere un piano vero ma ne vale la spesa?
Mess1990
Ho molti gruppi che vengono da me che in mezzo hanno un pianista, e le pretese (per ora) sono di medio livello.
Cioè, ora come ora, i pianoforti li faccio fare con la mia Roland RD150, escono discreti, ma so che se arriverà qualcuno che ha pretese più alte non si accontenterà di un pianoforte digitale.
Comunque hai ragione, è più semplice e veloce usare la master con un ottimo VST, ma secondo me microfonare un pianoforte vero (lo so che è difficile, è una delle sfide più grandi per un fonico) è tutto un altro universo.
Ad ogni modo penso proprio che farò valutare il pianoforte che ho da un pò di persone, per vedere se vale la pena venderlo o no.
gvnz
al limite lo metti in studio e ci appoggi sopra la masterkey... capace che qualcuno ci casca!
Mess1990
Hahahahahahahah è vero!!!!
PavelDreamer
Ciao Mess. Io ho un Neumann del 1919, e ho avuto lo stesso problema... devi fare bene alcuni conti: i pianoforti non sono come i violini (o come il vino

) che più invecchiano e più sono buoni... il mio è stato tenuto in buono stato... accordato abbastanza spesso, ma purtroppo ci sta lasciando ugualmente... aveva un bel suono pieno, roba da Rachmaninoff come idea... Quando ti trovi di fronte a un piano veccio così è bene aprirlo, e prima di tutto vedere come stanno i piroli che reggono le corde... se sono piegati verso il basso non vale la pena di fare nulla, il piano morirà comunque dopo poco, 3 o 5 anni, e in questi anni d'agonia l'accordatura sarà quel che sarà... poi dai un occhiata anche alle varie componenti, che risultano sempre più consumate nella zona centrale della tastiera... comunque conta anche che il suono di piano sta cambiando... ho provato un coda di cent'anni fa da una mia amica e il suono non era per niente simile a un piano odierno... per assurdo suonava più honky tonk... XD sarà l'età, ma secondo me il suono del piano è una cosa in evoluzione... e certi pianoforti, come il mio o quello della mia amica, orami suonano vecchio... intanto io sono in lutto per il mio neumann... sigh sigh!