Mi permetto di soggerire alcune cose dettate dalla mia esperienza personale:
Come primo approcio "costruttivo" ti consiglierei di procedere con un classico diffusore a sospensione pneumatica per il woofer (detta anche cassa chiusa) in quanto le problematiche legate alla costruzione di diffusori con circuiti risonanti tipo "bass reflex" (leggi vent, tubi di accordo o "buchi da cui entra ed esce qualche cosa") posso garantirti che ci sono e sono risolvibili solo con un po' di pratica di lavoro di falegnameria. Il Tweet in compressione e rispettiva tromba dà si la possibilità di avere una resa migliore rispetto a quello diretto, ma la qualità globale del suono prodotto è NORMALMENTE peggiore (minore linearità, range di frequenze riproducibili più stretto)
Devi inoltre avere gli strumenti giusti o conoscere qualcuno che li abbia. Le casse in legno devono sempre essere a tenuta, con le varie parti accoppiate bene -> tagli accurati e squadri fatti a dovere ... generalmente è meglio incollare piùttosto che avvitare. Le vibrazini sono sempre in agguato.
Come materiale ti consiglio il classico MDF (è un truciolare fatto con polveri di legno fini incollate e pressate insieme per formare un pannello). Esternamente se lo usi in situazione live è da rivestire ed occorre rinforzare angoli e spigoli, sennò lo distruggi in poco tempo. Un accorgimento molto utile che ho utilizzato spesso è di rivestire l'interno della cassa di legno con un materiale chiamato antirombo (è una sorta di vernice catramosa che viene utilizzata per impedire alle lamiere di vibrare). Il risultato fondamentale è che sigilla di brutto eventuali mini fassure. Nel progetto evita di avvitare viti "di taglio sull'MDF.... si rompe!!!). Non usare lana di vetro, di roccia o di pecora!!!

: le prime due perchè sono cancerogene quella di pecora perchè dopo un po' puzza!!!

ci sono i fogli di materiale isolante piramidale che sono fatti apposta.
Sistemata la parte meccanica c'è la parte elettrica/elettronica... Che amplificatore usi? Commerciale o custom? Se hai intenzione di fartelo da solo, parti con potenze inferiori ai 100 W rms per canale. Significa che se proprio va male al max lavori con tensioni in continua di 60 Volt.... se ci metti un dito te ne accorgi, fai un bel salto, ma non rischi!!! Lavorare con amplificatori da 500W, significa che avrai a che fare con tensioni in continua sui finali di potenza 4-5 volte superiori ... che risultano fatali!!! Anche qui servono attrezzature e conoscenze pratiche su come utilizzarle. Trovato lo schema che più ti garba, quando andrai a comprare i componenti, all'inizio, comprane per 4 amplificatori!!! Se lo schema è semeplice e la polarizzazione dei finali di potenza è a carico di circuiti "preconfezionati" per me ti basteranno 4 serie di finali. Se devi tararlo tu.... beh, allora ti vuole l'atrezzatura per farlo (oscilloscopio con almeno 2 tracce e Vmetri e Ametri vari) e forse brucerai molti più transistor che quelli di 4 serie (sempre che tu non sià già un esperto di amplificazione di potenza in bassa frequenza e in questo caso qualche dritta la potresti dare a me)!!!
Infine... la dissipazione termica!!! Quella brutta cosa che se non correttamente dimensionata, trasforma gli amplificatori in perfette griglie a tempo....
Io ero partito con entusiasmo sono arrivato a 200 W... poi mi sono reso conto che.... scontrini alla mano, avrei speso meno a comprare un impianto già fatto!!!
La cosa diventa conveniente se la fai per lavoro o sai bene quello che stai facendo dal punto di vista tecnico.
Infine, il tuo livello tecnico si riperquoterà inevitabilmente sulla qualità dell'audio: Nel mio caso = i miei monitor Yamaha suonano molto meglio di quanto avrei potuto fare... (infatti poi dopo avere ottenuto un sistema cassa amplificatore funzionanate devi poi analizzare il suono prodotto e attuare le correzioni del caso)
.... ho scritto un romanzo.... chiedo venia!!!
ciao