Ni!
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Originally posted by Zeps
AH... sarebbe un sogno un VST del genere.
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E' una frase che fa un po' sorridere...
essendo le Ondes Martenot uno dei primissimi strumenti elettrici inventati
Radioman
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Originally posted by Ni!
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Originally posted by Zeps
AH... sarebbe un sogno un VST del genere.
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E' una frase che fa un po' sorridere...
essendo le Ondes Martenot uno dei primissimi strumenti elettrici inventati
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Se è per questo sull'ultimo numero di Nuova Elettronica c'è un circuito che simula la fiamma del fuoco
*===dp===*
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Originally posted by Radioman
Il discorso è capire cosa deve fare quell'azione, ovvero cosa ti deve gestire, in che range di azione e con che precisione.
Infatti una cosa è che quel filo debba gestire l'intonazione assoluta in maniera precisa e ripetibile, un'altra è che debba solo gestire un vibrato sulla nota scelta dalla tastiera.
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La seconda, cioè il filo controlla l'intonazione lungo tt la tastiera, come se fosse un ribbon controller, ma cn la particolarità di essere ad anello e quindi avere un vibrato molto particolare ed efficace!!! A qst si aggiunge il ftt ke in qst modo è possibile risalire alle note esatte ke si stanno eseguendo, infatti lungo la corsa del filo sn presenti degli scassi ke corrispondono ai tasti bianchi, e delle sporgenze in metallo ke corrispondono ai neri.
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Originally posted by Radioman
2) il filo fa ruotare, con un sistema simile a quello delle vecchie radio, un encoder rotativo digitale (quelle manopole senza fine corsa che gestiscono le regolazioni dei parametri in molti apparecchi moderni) che pilota un circuito digitale di acquisizione degli impulsi. Con questo sistema tutta la problematica di misura e gestione viene passata al SW.
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Questo è il sistema utilizzato nella foto, almeno da ciò ke dicono su internet, si tratta di un encoder d precisione made in germany, xò la cosa ke nn mi è kiara è la possibilità d dire: qui finisce la tastiera e qui inizia; e ancora + difficile: a questo spostamento corrisponde una nota!!! Se si tratta di programmare un qlk software sn disposto a farlo io (studio ingegneria informatica), xò x la parte elettronica ho bisogno d un aiuto!!!
Pier
gvnz
Gli encoder possono essere assoluti o relativi, quelli assoluti generano una parola a n bit che corrisponde direttamente alla posizione angolare dell'albero, quindi per capire dove si trova l'anello del pitch basta leggere la parola che produce l'encoder. Ovviamente tra il dire e il fare...
Radioman
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Originally posted by *===dp===*
Questo è il sistema utilizzato nella foto, almeno da ciò ke dicono su internet, si tratta di un encoder d precisione made in germany, xò la cosa ke nn mi è kiara è la possibilità d dire: qui finisce la tastiera e qui inizia; e ancora + difficile: a questo spostamento corrisponde una nota!!! Se si tratta di programmare un qlk software sn disposto a farlo io (studio ingegneria informatica), xò x la parte elettronica ho bisogno d un aiuto!!!
Pier |
La prima cosa è semplice, si fa come fanno stampanti e scanner quando vengono accesi, si porta l'anello a inizio corsa e poi si dice: questo è l'inizio della tastiera. Da lì l'encoder sa che a causa delle demoltipliche della funicella ogni suo scatto corrisponderà a tot mm di corsa (ipotizziamo 1/10 mm) e quindi p. esempio dopo 10000 scatti avremo percorso 1000 mm. Dicendo al SW quant'è la estensione della tastiera (e glielo si dice solo la prima volta, tanto sempre quella è) ecco che è un attimo calcolare dove sono piazzati i toni ed i semitoni.
Per le circuiterie credo che in rete ci siano già molti schemi o evaluation board già pronte da accoppiare agli encoder per farli comunicare coi PC.
Leggo ora la risposta di gvnz, se l'encoder è assoluto basta lui, se è relativo si tratta appunto di portare l'anello a inizio corsa e dare il comando di inizializzazione del "punto zero" come fanno gli scanner.
Conviene usare questo sistema perchè così l'encoder può benissimo coprire la intera corsa in più rotazioni e quindi non dover essere iperpreciso, laddove con uno assoluto tutta la corsa deve essere contenuta in una rotazione sola e quindi l'accuratezza deve essere elevatissima.
*===dp===*
Nel caso d encoder assoluti nn ne esisterebbero a + giri??? Leggevo ke quello all'interno del french connection è un encoder ottico, forse può aiutare...
Pier
Axiom
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Originally posted by Ni!
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Originally posted by Zeps
AH... sarebbe un sogno un VST del genere.
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E' una frase che fa un po' sorridere...
essendo le Ondes Martenot uno dei primissimi strumenti elettrici inventati
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il vst si può fare in pochi minuti.. il problema è sempre quello: il controller
gvnz
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Originally posted by *===dp===*
Nel caso d encoder assoluti nn ne esisterebbero a + giri??? Leggevo ke quello all'interno del french connection è un encoder ottico, forse può aiutare...
Pier |
in genere tutti gli encoder sono ottici. Piuttosto non avevo pensato a quel che detto da radioman, cioè che se è relativo può avere una risoluzione minore perché tanto può fare più di un giro. Allora diventa molto più conveniente. Encoder assoluti multigiri non credo esistano (dovrebbero essere encoder ad 1 giro con riduttore di giri integrato).
*===dp===*
Ok quindi la soluzione migliore sembra qll dell'encoder relativo, 2 domande: se lasciassi l'encoder sempre in posizione 0 già da spento e lo accedessi direttamente in qll posizione sarebbe possibile, in modo da nn dover ogni vlt tornare allo 0 x poi poter iniziare ad utilizzarlo??? Ulteriore domanda, l'encoder basterebbe programmarlo una vlt da pc, o dovrebbe continuare ad essere programmato ad ogni avvio???
Pier
Radioman
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Originally posted by *===dp===*
Ok quindi la soluzione migliore sembra qll dell'encoder relativo, 2 domande: se lasciassi l'encoder sempre in posizione 0 già da spento e lo accedessi direttamente in qll posizione sarebbe possibile, in modo da nn dover ogni vlt tornare allo 0 x poi poter iniziare ad utilizzarlo??? Ulteriore domanda, l'encoder basterebbe programmarlo una vlt da pc, o dovrebbe continuare ad essere programmato ad ogni avvio??? |
Non è possibile e poi non vedo proprio il problema, sono le normali operazioni che uno scanner (o qualche mixer digitale coi fader mobili) fa ogni volta che viene acceso, perchè mai dovrebbe rappresentare un problema portare l'anello a inizio corsa ? E' solo un pulsantino da premere ogni volta che hai bisogno di ricalibrare lo zero.
L'encoder non si programma, è il SW che sa quante rotazioni dell'encoder (e quindi quanti suoi impulsi) servono per coprire tutta l'estensione e in base a quello calcola a quanto pitch far corrispondere ogni scatto, per cui finchè non cambi tastiera basta che glielo dici una volta sola. Poi si può fare in modo di ricalibrare (a richiesta) anche il fine corsa onde correggere eventuali allentamenti della funicella o altro.
*===dp===*
Ok x il fatto della calibrazione dello 0 ho capito, x quanto riguarda la questione software nn mi è tanto kiara, cioè l'encoder nn ha la stessa funzione di un potenziometro ke ruotando modifica un valore, ke ad esempio può essere tradotto in CV???
Pier
Radioman
No, l'encoder spara una serie di impulsi (con modalità diverse a seconda se in senso orario o antiorario) ogni tot gradi di rotazione, poi sta a te ricavare da questi impulsi indicazioni sul senso di rotazione, velocità tragitto percorso etc.
Cerca in rete (tra wiki e siti vari c'è tutto) informazioni sugli encoder ottici e su come funziona il meccanismo di trascinamento e di stampa/lettura delle stampanti (anche ad aghi) e/o plotter o scanner a partire dai motori passo passo, tanto la filosofia sempre quella è.
*===dp===*
Allora mi sn documentato sugli encoder e ho trovato diverse fonti ke spiegano cm funzionano, ora il mio problema è riuscire a creare un circuito ke trasformi gli impulsi dell'encoder in un segnale CV x adattarlo alle specifike midi!!!
Pier
Radioman
Ti serve davvero un CV ?
Se devi fare un VST, ovvero un qualcosa gestito al 100% digitalmente dal computer non ne hai bisogno, dovrai solo fare in modo che il PC capisca i movimenti del sensore e li traduca in una nota da lui stesso generata o in una stringa midi.
Stessa cosa per il midi, lì dentro passano dati digitali e non segnali di CV analogico per cui è solo un discorso di SW.
Se invece la generazione del suono la devi fare in analogico tramite un VCO esterno allora dovrai inviare i dati ad un convertitore D/A che ti genererà la CV.
Anche su questo argomento le informazioni in rete e le schede commerciali fatte per applicazioni industriali non mancano.
Trattandosi di un CV in continua e non di un suono la qualità e velocità del convertitore potrà non essere altissima, basta che sia preciso all'interno della sua risoluzione in bit.
A seconda della risoluzione in centesimi di tono che desideri dovrai scegliere un convertitore da più o meno bit, p.es. un 12 bit ti potrà dare 4096 step di risoluzione lungo tutta l'estensione, un 14 bit 16384 etc etc.
*===dp===*
X me potrebbe andare bene anke senza passare x i cv, ma tt le skede midi x controller ke ho trovato funzionano tramite cv!!! Se potessi darmi qlk link te ne sarei veramente grato.
Pier
Radioman
Questo è solo un esempio, poi di cose così ne esistono tantissime.
A te a rigore basterebbe un solo canale D/A per generare il CV e una qualche forma di ingresso digitale per gestire gli impulsi dell'encoder e degli eventuali tasti di comando (se non li gestisci a parte insieme alla tastiera).
La velocità di acquisizione in Ms/s o Ks/s (l'equivalente della frequenza di campionamento nell'audio) per te non è fondamentale dato che gestirai un segnale che può variare poche volte al secondo, quindi lì puoi economizzare.
Zeps
Ecchecaxx!
Comunque per chi ha detto che il VST si fà facile facile e il problema è il controller...
Beh io sarei interessato anche solo al suono , quindi se hai in mente come farlo ci si può lavorare.
Radioman
Per coloro a cui fosse sfuggito riporto il link ai
potenziometri a membrana segnalati dall'utente marioguzzi.
Ne esiste anche un modello da 500 mm.