reddolo
ragazzi volevo sapere una cosa,ormai tante persone studiano al conservatorio o magari fanno da autodidatti ma comunque tanta gente riesce a leggere lo spartito,nonostante quella che vi sto per formulare sia una domanda forse stupida o scontata,volevo sapere ad occhio e croce secondo voi in italia ci sono piu'persone che studiano lo spartito quindi riescono a leggerlo oppure piu' persone che suonano ad orecchio...ve lo chiedo perche' qua dalle mie parti suonano in tanti ad orecchio mentre io come pochissimi nel mio paese legge da spartito...ci vorrebbe un sondaggio ma vorrei una vostra opinione
kimu
a istinto ti direi che la maggior parte suona a orecchio...
Andy Il Bestia
direi anch'io che la maggior parte suonano a orecchio...
poi dipende dallo strumento e dal genere:
difficilmente troverai un chitarrista mettallaro che si siede sul palco davanti a uno spartito mentre per i pianisti è più comune
marescotti
sicuramente in tutto il mondo sono più i "musicisti" che vanno ad orecchio. Ma non trovo niente di sconvolgente in questo.
Quel che troverei sconvolgente sarebbe un musicista che sa leggere la musica e va a suonare in giro a sagre paesane...
kimu
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Originally posted by marescotti
sicuramente in tutto il mondo sono più i "musicisti" che vanno ad orecchio. Ma non trovo niente di sconvolgente in questo.
Quel che troverei sconvolgente sarebbe un musicista che sa leggere la musica e va a suonare in giro a sagre paesane... |
perche'? secondo te tutti quelli che suonano, che so, liscio suonano a orecchio senza nessuna cultura musicale? e le varie cover band che tipicamente si esibiscono alle feste di paese idem? mi sembra un po' uno stereotipo no?
Lattugo
| quote: |
Originally posted by marescotti
Quel che troverei sconvolgente sarebbe un musicista che sa leggere la musica e va a suonare in giro a sagre paesane... |
...perché sconvolgente? Che male c'è?
Lat.
marescotti
Mi riferivo non tanto alla conoscenza ma al fatto di suonare alle sagre con lo spartito davanti...
In oltre saper leggere la musica non ha nulla a che vedere con la cultura musicale. E per saper leggere la musica intendo saper leggere...non saper frasicchiare.
Suonare con il canzoniere davanti quello non è saper leggere.
Lattugo
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Originally posted by marescotti
Mi riferivo non tanto alla conoscenza ma al fatto di suonare alle sagre con lo spartito davanti...
In oltre saper leggere la musica non ha nulla a che vedere con la cultura musicale. E per saper leggere la musica intendo saper leggere...non saper frasicchiare.
Suonare con il canzoniere davanti quello non è saper leggere. |
No, d'accordo, ma quanti musicisti di liscio preparatissimi e virtuosi girano per le nostre sagre paesane? E ce n'è tanta di gente che esegue a prima vista, tra loro.
Lat.
marescotti
Si sono d'accordo ma cmq sono musicisti da sagra.
Un Horowitz o un Michelangeli o una Argerich loro non suonano in giro a sagre.
kimu
| quote: |
Originally posted by marescotti
Si sono d'accordo ma cmq sono musicisti da sagra.
Un Horowitz o un Michelangeli o una Argerich loro non suonano in giro a sagre. |
e quindi cosa (sotto)intendi? che sono meno preparati? che sono meno colti "musicalmente"? che non sono dei virtuosi? che non possono suonare chopin, bach o altro?
sono d'accordo che non puoi confrontare gente che si esercita 10h al giorno e vive per e con la musica con chi suona con passione magari dopo il lavoro "vero", pero' non capisco perche' ti sconvolge il fatto che anche chi non esce dal conservatorio possa leggere la musica e avere nozioni di teoria musicale e suonare in giro per balere o sagre o feste.
per dire, anche vasco e ligabue si guardano bene dal suonare in sagre paesane ma non penso siano diplomati al conservatorio, mentre per esempio allevi suona con successo nelle piazze...
asylanten
marescotti quanti horowitz o Michelangeli ci sono in giro?
la preparazione di molti musicisti di Liscio è nettamente superiore a quella di tanti gruppi grunge o pseudo grunge, inoltre, dovendo preparare repertori di centinaia di canzoni una buona lettura a prima vista aiuta molto.
Ma il discorso impostato è: quanti sanno leggere lo spartito e quanti suonano ad orecchio? Direi che la prevalenza è per la seconda opzione, ad alti livelli, invece il saper leggere, a meno che non si abbia una memoria molto forte, diventa un'esigenza
marescotti
Probabilmente mi sono espresso male io.
Nel mio primo intervento ho detto che sono sicuramente, in tutto il mondo, di più i musicisti che suonano ad orecchio rispetto quelli che hanno studiato e imparato in modo da poter suonare leggendo.
Il mio "stupore" era tanto per dire. Non mi sembra poi una cosa così strabiliante il fatto che al mondo siano di più i musicisti "ad orecchio". La mia era una semplice provocazione dicendo che tra le due cose cioè 1) che esistano più musicisti che suonano ad orecchio 2) maestri in conservatorio che suonano in giro a sagre, mi stupirebbe di più la seconda.
WuEmme
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Originally posted by asylanten
marescotti quanti horowitz o Michelangeli ci sono in giro?
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Purtroppo nessuno... nemmeno loro.
eumir
alcuni tra i migliori musicisti (in senso generale senza andare nei vari generi) suonano ad orecchio, perchè hanno la sensibilità per sopperire al discorso tecnico...nel jazz poi non ne parliamo

(uno per tutti telhonious monk che non sapeva la musica o eroll garner, ma ce ne sarebbero tantissimi)...
spesso l'attitudine, il talento la sensibilità aiutano a colmare le lacune, ma io credo che sapere un po' di musica, niente di speciale ma almeno le conoscenze di base tipo conoscere le note, un po' di ear training, riconoscere gli accordi, capire se ci sono 3 bemolle in chiave in che tonalità si suona ecc sa fondamentale per tutti, indipendentemente dal fatto che poi c'è gente che con una chitarra in mano fa miracoli senza sapere neppure che note suona...
insomma non c'è bisogno del conservatorio, ma un bel corso di base (anche online) non guasterebbe per capire meglio quello che si fa e per apprezzare meglio quello che fanno gli altri (pure quelli che non sanno suonare ma ci fanno godere come i ricci)
comunque per rispondere alla domanda del 3d anche io credo che siamo di più le persone che ravanano nelle 12 note...ad esempio adesso sento dalla finestra di casa mia un rom che suona al sax contralto una versione sperimentale di besame mucho (è vero..se volete registro e metto online)
E.
edit per correggere qualche errore e per dire che il rom è passato a "tico-tico"
xclavichord
Mi sento di intervenire per commentare la affermazione (2).
Grazie al decennio e mezzo trascorso nei Conservatori ho finalmente afferrato la diabolica natura del "Maestro di Conservatorio". Maestro di Conservatorio è una terribile mutazione umana che conduce a rivaleggiare più o meno subdolamente con qualsiasi altro musicista di qualsiasi grado di preparazione, al fine di privare quest'ultimo di qualsiasi accesso alla professione o all'opportunità di esibirsi. Le finalità di tale comportamento, oltre a un insito e talvolta comprensibile desiderio di prevaricazione sul più giovane, sono da riconoscersi senza alcuna fatica nell'avidità e nella bramosia di proccacciare meggiori entrate economiche con cui foraggiare vite che poi di dissoluto non hanno nulla, se non la spasmodica tendenza all'accantonamento di segreti, capacità e dollari. Detto questo, qualsivoglia Maestro di Conservatorio rimane disponibile all'esibizione nella più paesana e salaminesca delle sagre di provincia, e di qualsiasi provincia (dagli appennini alle ande).
e non mento
eumir
caspita xclavicord, una definizione da manuale, si vede che conosci l'ambiente

... non so se i maestri di conservatorio sono inclini a suonare per sagre ma di certo sempre più spesso io vedo che non suonano neppure nei conservatori (nei concerti che i vari conservatori organizzano durante l'anno) e questo è un male perchè la musica sarà pure una questione di didattica ma alla fine conta pure la performance imho, o almeno tutto è finalizzato alla performance
E.
meshuggah77
| quote: |
Originally posted by xclavichord
Mi sento di intervenire per commentare la affermazione (2).
Grazie al decennio e mezzo trascorso nei Conservatori ho finalmente afferrato la diabolica natura del "Maestro di Conservatorio". Maestro di Conservatorio è una terribile mutazione umana che conduce a rivaleggiare più o meno subdolamente con qualsiasi altro musicista di qualsiasi grado di preparazione, al fine di privare quest'ultimo di qualsiasi accesso alla professione o all'opportunità di esibirsi. Le finalità di tale comportamento, oltre a un insito e talvolta comprensibile desiderio di prevaricazione sul più giovane, sono da riconoscersi senza alcuna fatica nell'avidità e nella bramosia di proccacciare meggiori entrate economiche con cui foraggiare vite che poi di dissoluto non hanno nulla, se non la spasmodica tendenza all'accantonamento di segreti, capacità e dollari. Detto questo, qualsivoglia Maestro di Conservatorio rimane disponibile all'esibizione nella più paesana e salaminesca delle sagre di provincia, e di qualsiasi provincia (dagli appennini alle ande).
e non mento
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quoto in pieno tutto quello che dici, provenendo anch'io dal "decennio trascorso in Conservatorio"...
non ti nego che all'inizio essere ostacolato dal mio stesso "Maestro", mi provocava non pochi disagi...disagi che sento anche nelle tue parola...ma alla fine ho capito e per mia fortuna sono riuscito a prendere la mia strada
mi fa sorridere il fatto che con lo stipendio che prendono tali "Maestri" e le lezioni private hanno ancora la "necessità", parole loro, di suonare dal vivo...necessità di mantenersi la villa al mare
il punto che fanno tutti i grandi concertisti...vincitori di concorsi...Bach...Vivaldi...Albeniz...per poi andarsi a svendere nelle sagre,a 50 euro, con la musica napoletana...
disprezzando il lavoro degli altri, qualunque esso sia
assolutamente nulla contro la musica napoletana o le sagre di paese, ben inteso, alla fine ognuno deve sentirsi libero di fare e sopratutto dare quello che può ed esprimersi come ritiene più opportuno
ritengo che l'apporto di chiunque sia fondamentale alla musica, come la stessa preparazione debba essere un fatto di coscienza
marescotti
non so quanto sia lo stipendio dei maestri di conservatorio al sud...qui al nord si aggira intorno ai 1800€ per un maestro con massima anzianità.
Se con 1800€ al mese riesci a mantenerti anche la villa al mare vengo anch'io ad abitare dalle tue parti.
soundforce
Anch'io faccio parte dei "reduci" del conservatorio. Quoto! Sono dell'opinione comunque che bisogna sapere fare sia l'una che l'altra cosa per avere una minima idea di quello che si sta facendo.
tonazza
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Originally posted by xclavichord
Mi sento di intervenire per commentare la affermazione (2).
Grazie al decennio e mezzo trascorso nei Conservatori ho finalmente afferrato la diabolica natura del "Maestro di Conservatorio". Maestro di Conservatorio è una terribile mutazione umana che conduce a rivaleggiare più o meno subdolamente con qualsiasi altro musicista di qualsiasi grado di preparazione, al fine di privare quest'ultimo di qualsiasi accesso alla professione o all'opportunità di esibirsi. Le finalità di tale comportamento, oltre a un insito e talvolta comprensibile desiderio di prevaricazione sul più giovane, sono da riconoscersi senza alcuna fatica nell'avidità e nella bramosia di proccacciare meggiori entrate economiche con cui foraggiare vite che poi di dissoluto non hanno nulla, se non la spasmodica tendenza all'accantonamento di segreti, capacità e dollari. Detto questo, qualsivoglia Maestro di Conservatorio rimane disponibile all'esibizione nella più paesana e salaminesca delle sagre di provincia, e di qualsiasi provincia (dagli appennini alle ande).
e non mento
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vista la tua dialettica, non posso essere che FIERO di essere tuo concittadino.