dissident
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Originally posted by Retinal
Non ho capito bene che cacchio c'entra come e' registrato un disco rispetto alla qualita' e/o contenuto artistico dello stesso. |
ma infatti, quindi meglio dare la possibilità di esprimersi a tutti, che merita avrà il suo seguito
Retinal
No infatti la mia frase era coerente col tuo discorso

non contro, le seghe sui pre o su 3 db a 16Hz se le fanno i musicisti, i tecnici e gli audiofili. non il pubblico
TANK
forse dovevo intitolare ''the involution of mastering''?
DA ascoltatore sono molto felice di poter ascoltare prodotti fatti in casa che mi piacciono, rispetto a quelli che qualcuno ha diciso che devo ascoltare tramite le televisoni e radio o altro.
Apparte queste questioni , credo che abbiate frainteso il mio post ; io cercavo di capire e di conoscere un po di storia tecnica del mastering.
Visto che la musica, i supporti, i metodi di fare musica sono cambiati, mi sarebbe piaciuto conoscere come il mastering ha cambiato il suo approccio.
Dalla musica leggere alla disco , dalg;anni 70 ai 90, dall'electro e chi piu ne ha piu ne metta.
Ma forse non esiste un vero e proprio cambiamento. Il Mastering e' il Mastering.
bagigetto
Faccio una riflessione a voce alta.. spero di non far arrabbiare nessuno ma è importante che ci ragioni bene sopra .. soprattutto per me.
-I Beatles avevano un buon mastering?
Sono solo esempi che mi faccio di "condizioni" per il mastering finale.
Oggi un gruppo o un produttore (che dovrebbe essere, se non sbaglio, colui che organizza con compenso i musici e cantanti per ottenere la registrazione finale sotto la sua direttiva) ha molti più ostacoli prima di arrivare al MASTEIRNG.
Ill MASTERING è sempre stato l'ultimo dei problemi per un produttore.
Le "condizioni ambientali" (leggi SOLDI, soprattutto, ma non solo) sono cambiate.
Per esempio .. Morandi quando ha cominciato pagava l'ENPALS?
Battisti, al tempo, aveva problemi con il commercialista perchè non sapevano come "inquadrarlo"?.
Ora come ora la musica non è un "buon investimento", non c'è rientro economico (ne viene "consumata molto meno.. ci sono altri interessi) e ci sono forti problematiche legate alla produzione.
L'ultimo anello è il mastering .. figurati quanto poco si investe.
Purtroppo per un ottimo lavoro .. nella catena ci vogliono tutti anelli buoni... dal fonico all'arrangiatore.. all'immagine ... questo è quello a cui ci hanno/siamo abituati.
Se sono in delirio .. perdonatemi... il discorso potrei portarlo avanti ma vorrei restare "in-topic" sul mastering.
ra-b
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Originally posted by bagigetto
-I Beatles avevano un buon mastering? |
In realtà, sì.

Anche se si trattava di una cosa diversa dall'attuale.
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Originally posted by bagigetto
Ill MASTERING è sempre stato l'ultimo dei problemi per un produttore.
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In realtà, no.

Sapessi i problemi che può dare un mastering sbagliato...
E quante volte va rifatto, se non si ottiene lo scopo che si voleva raggiungere.
bagigetto
A me pareva di no.. forse mi sbaglio.
Non parlo dei dischi di successo che attualmente sono in vendita (remastered?) , parlo di quando sono partiti..le prime (sconosciute?) uscite.
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Originally posted by ra-b
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Originally posted by bagigetto
-I Beatles avevano un buon mastering? |
In realtà, sì.
Anche se si trattava di una cosa diversa dall'attuale.
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Mi sono spiegato male forse?
Il mastering sbagliato è una catastrofe, sono d'accordo.
Prima del mastering ci vuole il "buon rodotto finito".... il mastering lo si fa come ultima cosa.
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Originally posted by ra-b
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Originally posted by bagigetto
Ill MASTERING è sempre stato l'ultimo dei problemi per un produttore.
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In realtà, no.
Sapessi i problemi che può dare un mastering sbagliato...
E quante volte va rifatto, se non si ottiene lo scopo che si voleva raggiungere. |
le mie sono considerazioni .. probabilmente sbagliate.
Ciao.
ra-b
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Originally posted by bagigetto
A me pareva di no.. forse mi sbaglio.
Non parlo dei dischi di successo che attualmente sono in vendita (remastered?) , parlo di quando sono partiti..le prime (sconosciute?) uscite.
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Sui dischi dei Beatles, ai tempi, è stato usato questo mondo e quell'altro, anche sul master bus.
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Originally posted by bagigetto
Mi sono spiegato male forse?
Il mastering sbagliato è una catastrofe, sono d'accordo.
Prima del mastering ci vuole il "buon rodotto finito".... il mastering lo si fa come ultima cosa. |
Ah, ok.
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Originally posted by bagigetto
le mie sono considerazioni .. probabilmente sbagliate.
Ciao. |
Ma figurati... Sai quante considerazioni "sbagliate" faccio io...
bagigetto
Rimanendo in-topic e riassumendo moooltoooo il mio pensiero:
Il masterign è cambiato, e di molto a parere mio, la tecnica è migliorata.
Le produzioni attuali non suonano bene, sono brutte, tutto quello che vuoi ... ma è un discorso che con il mastering non ha niente a che vedere.
DBarbarulo
devo ripetermi.
Operativamente le tecniche sono ovviamente cambiate grazie all'avvento del digitale ed in qualche modo si sono semplificati i passaggi ed il numero di modalità operative; oggi è improbabile che qualcuno ci chieda un master per la produzione di una audiocassetta ed è raro che si faccia un LP in vinile. La gamma dinamica è quasi sempre da adattare al formato CD che definirei "spazioso", e che lo è fin troppo data la compressione che in media viene utilizzata nei mix di oggi. La più grande differenza rimane quella concettuale e cioè che il malcostume odierno (ignoranza, scarsa professionalità ecc.) spinge un produttore a chiedere al mastering engineer di interagire con il suono del lavoro in una modalità e quantità che invece atterrebbe al mixing engineer. La maggior parte dei master che produciamo sono abbastanza distanti dai mix per volontà della produzione. Se questa cosa fosse avvenuta ad un disco dei Beatles, George Martin avrebbe licenziato il ME. Vi basti ricordare che Emmerick per cambiare la posizione del microfono della cassa doveva fare domanda scritta alla produzione.
Il Mastering nasce come fatto più scientifico che artistico, solo professionale. Allora ecco la contraddizione quando si parla di "mastering casalinghi" "pseudomastering" ecc.
Se un prodotto commerciale ha bisogno di qualcosa, serve uno specialista che fornisca quella cosa. Quando dico questo spesso succede il putiferio ma è sempre lo stesso citato malcostume che diffonde il pensiero che le casse fanno un fonico, il microfono una cantante, un compressore fà il mastering o il plug-in può andar bene: se dovete farvi la pulizia dei denti andate dal dentista o vi infilate un chiodo in bocca avanti allo specchio? Avendo voi il diritto costituzionale di "difendervi da soli" in tribunale chiamate l'avvocato o fate da soli?
DB
Pisimoni
Salve a tutti, dopo tempo a leggere e imparare questo e' il primo post che mi accingo a replicare.
Dunque, credo che il thread abbia un significato abbastanza importante per capire dove TUTTO cio' che riguarda il mondo Pro, Semi Pro e amatoriale ci sta portando.
Chi di voi e' musicista avra' sicuramente la stessa sensazione di DBarbarulo su cio' che riguarda il suo contesto, cosi' come chi di voi e' un mix. eng. avra' da ridirere su come determinate scelte abbiano portato nel tempo ad ascoltare mix sempre peggiori. Il discorso che prima degli anni ottanta il tutto era innalzato ad un discorso piu ampio, e' stato affrontato spessissimo qui e altrove. Certo, sempre veicolato da "poteri superiori" ma chiedete ad un ragazzo di 16 anni se ha mai ascoltato un disco (ma anche un CD) su un impanto degno di questo nome, come quelli del nonno o di qualche papa' appassionato, e vi renderete conto che la cultura del suono ha un senso se si reputa il suono una cultura. Oggi meglio la Golf di un Krell.
Ecco secondo me cosa e' cambiato nel mastering ad oggi.
L'ascoltatore.
freddypc
In parte è vero, ma la cultura musicale è sempre stata veicolata da sistemi di riproduzione low cost, la sua diffusione maggiore avviene attraverso piccole radioline o lettori di mp3 oggi, se parliamo di cultura musicale forse è meglio spostarsi un po' di più verso il lato artistico dell'argomento.
Per quanto riguarda la tecnica il problema è sempre quello: negli anni 60 era far sentire un vinile con un suono decente riprodotto da un giradischi da spiaggia con la sabbia tra i solchi e oggi e avere buona resa dopo la compressione inutile e devastante delle radio piuttosto che attraverso due cuffiette da un euro dopo che il tuo splendido master viene compresso in mp3.
E' vero comunque che fino a qualche anno fa tra una cintura firmata e un walkman a cassette in tanti preferivano il walkman... oggi non saprei proprio...
Retinal
Dire che oggi i dischi suonano peggio di ieri mi pare un po una caxxata, pero'.. opinioni
freddypc
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Originally posted by Retinal
Dire che oggi i dischi suonano peggio di ieri mi pare un po una caxxata, pero'.. opinioni |
Peggio no di sicuro (a parte alcuni) però fino a qualche anno fa si lavorava un po' meglio, credo che un i tecnici di 30 anni fa siano in grado di fare quello che fanno oggi i "nuovi" ma non sono così sicuro del contrario!!
IMHO
Retinal
Mh, non so.. sai quanta gente c'e coi controcaxxi che non e' famosa o non produce dischi famosi che conosce magari le nuove tecnologie e ha le @@ per usarle che i vecchi tecnici non conoscono? O conoscono meno? Il mondo dell'audio e' lento eh..
Quello che i nuovi non hanno e' l'ovvia esperienza che appunto si acquisisce col tempo quello si, e che l'esperienza in questo campo sia importantissima e' anche quello scontato
Pisimoni
Sono d'accordo con Freddypc che i mezzi di diffusione sono sempre stati mezzi di diffusione che ,proprio per antonomasia, erano e dovevano essere popolari.
La mia era una provocazione.
Non vorrei finire fuori thread, ma credo che la discussione sia perlomeno interessante, ma " SI ! ", molti dischi nuovi suonano peggio di molti dischi "vecchi". E questo e' dato da molti fattori. La compressione data alla maggior parte dei nuovi brani (e qui si parla di musica che poi e' quella che magari segnera' quest'epoca, e non quella fatta negli scantinati da sebbene illuminatissimi tecnici del suono) e' uno dei fattori per i quali un 16enne mette un L2 sul brano e lo spalma a mo' di onda quadra. Perche' e' abituato a sentirlo cosi'.
Solo per fare un esempio.
Direi che le cose debbano cambiare.
Pisimoni
Esatto. La Loudness war e' la si conosce e teme in molti.
Retinal
Che due @@ con sta' guerra del loudness madonna mia.. Ma quale guerra?!?!? Ma avete visto le pisotle puntate alla testa degli ME o degli SE??
Ma poi, Pisimioni, da quando in qua' quelli che fanno i 16ennni coll'L2 sono dischi?? Ma per favore via.. i dischi vecchi suonano meglio di quelli nuovi? Hai voglia come no.. I "vecchi" non usavano le tecnologie che abbiamo oggi semplicemente perche non c'e l'avevano..
Sembra la sagra del luogo comune, "si stava meglio quando si stava peggio", allora aggiungiamoci anche "rosso di sera bel tempo si spera" e siamo apposto
_RaR_
scusa ret, ma 2 appunti :
a) cercherei di tenere il tono un pò più pacato, perchè tanto alzare i toni non vuol dire necessariamente avere più ragione...
b) il tuo discorso, ancorchè sposabile in teoria, fa a pugni con le leggi di mercato. Se facciamo dischi che non vendiamo, sti cavoli degli rms. Ma se il disco è commerciale/commerciabile, allora non puoi non vedere che il 99% delle produzioni ha rms mostruosi (e le compressioni vengono addirittura aumentate dalle radio)
in amicizia, ma mi sembra che quello che dici non sta in piedi.
d'accordo con te invece sugli L2 dei sedicenni (ma anche dei 37enni come me)
Pisimoni
OK allora aggiungiamolo "rosso di sera bel tempo si spera".
Aggiungiamo pure che uno non e' scrive le cose cosi' perche' se le inventa.
Purtroppo e' un dato di fatto.
Retinal, che questo FATTO ti abbia fatto due @@ cosi' e' una notizia che lascia il tempo che trova.
Si parla di una regressione di coscienza da una parte ed un progresso (tecnologico) dall'altra.
No infatti "guerra" e' un accezzione che fa ridere pure me, ma dato che questo e' il nome che e' stato dato a questo FATTO, chiamiamola cosi' a beneficio della comunicazione.
Non dico che oggi i dischi si sentono male.
Dico che suonano male, perche' dietro ai macchinari (spesso poi gli stessi),sicuramente piu' efficienti, ci sono persone che ,semplicemente, hanno altre direttive.
OPLA'.