Apogee e Motu

marescotti
quote:
Originally posted by Muster
Ah marescò, se gli outboard che lavorano in digitale non sono sincronizzati con un buon clock (I love bigben) alcune frequenze se ne vanno a puttane (mai sentito di controfase?) il clock può cambiare totalmente il suono di una scheda audio.
Non a caso SOLO il bigben costa più di mille euriz (e fa SOLO quello)
Birra for eveyone birra birra


ma si di fatti. Io ho sempre utilizzato un clock con più apparecchiature (se leggi più su ho parlato di controfase). Quel che mi suona strano è che un clock esterno possa giovare ad una singola scheda audio.

(è inutile parlare di clock su una m-audio anche perchè non so se ci sia la possibilità....posseggo una ff800 e farò dei test e li posterò qui sul forum per avviare una discussione)

Tengo a precisare che si parla di clock esterno su una singola scheda audio (non di più apparecchiature che necessitano di un master)
roberto roccia
quote:
Originally posted by Jkl
quote:
Originally posted by marescotti
il clock non ha nulla a che vedere con la qualità della conversione.

Non parrebbe del tuo stesso avviso questo signore che ritiene utile ai fini del suono clockare esternamente un banchettino entry level come il VENUE...

si vabbe' ma quel signore li parla di un clock esterno indispensabile, prorpio sul sito della apogee...
e' come chiede a LAPO se le sue FIAT sono auto affidabili. Wink megalol
Cmq, alla fine io tutti questi anni ho imparato una cosa, se ti guardi in giro, sui vari siti ecc, se noti che in molti/tutti gli studi hanno determinate macchine, allora c'e' caso che le suddette macchine a qualcosa servano e che vadano bene.
Quindi io non metto in dubbio che una clock machine mi sia utile, ma vorrei capire in poche parole cosa fa di cosi' elevato.
Altrimenti chiedero' a serse che oltre ad essere un mito sa sempre spiegarsi alla romagnola e capisco subito.;P lolli
Jkl
quote:
Originally posted by roberto roccia
si vabbe' ma quel signore li parla di un clock esterno indispensabile, prorpio sul sito della apogee...


Abbi pazienza, giusto un paio di precisazioni perché non so quanto tu abbia letto velocemente l'articolo.
Quel signore sostiene che il Venue, banco digitale live di Digidesign che sta vivendo una crescente diffusione anche in produzioni di una certa rilevanza, suona benissimo per conto suo, e questo lo può sentire chiunque ci abbia messo su le mani incluso il sosttoscritto.

Dopodiché quel fonico, che è un professionista, racconta che a suo parere ci sono consistenti vantaggi nell'usare un clock esterno quale, nel suo caso, il Big Ben di Apogee. Chiaro che Apogee sarà tutt'altro che scontenta di una simile posizione, e non troverà di meglio da fare che darne risonanza sul proprio sito, oltreché emanare un comunicato stampa presso le più importanti testate giornalistiche online e non. E' così che va il mondo dello spettacolo e soprattutto delle relative notizie. Io ti ho linkato la fonte dove l'ho trovato prima, che era del produttore del clock usato. Ne vuoi una "non di parte"? Eccola. La vuoi in italiano? Aspetta qualche giorno e l'avrai.

Precisato questo sulla natura delle news, il fonico Brenner (che non è legato ad Apogee come il tuo esempio) non definisce affatto "indispensabile" il clock Apogee, bensì migliorativo. Marescotti sosteneva che il clock dei convertitori non fa nulla al suono. Questo è negati da tutti i professionisti che ho conosicuto dal vivo o tramite internet, incluso Brenner, e una rapida ricerca su qualche sito di produttore di schede audio di fascia alta potrà confermare come spesso talune trovate tecnologiche relative al clock interno siano decantate come caratteristiche fondamentali di una scheda, segno evidente che il clock qualcosina di utile lo fa, evidentemente. Che poi le differenze siano maggiori o minori, e soprattutto che ne valga la pena o meno, questo ognuno lo valuterà. Ma è risaputo che il clock ha un ruolo nella risposta e nel comportamento dei convertitori. Io stesso ho constatato la differenza tra un mixer digitale Tascam DM3200 con clock interno o clock esterno preso da una Motu. Il suono è diverso.

Poi se tu vuoi scegli Apogee, scegli RME, scegli PRISM, scegli quello che ti pare. Quello solo che mi interessava dire nel mio primo post di questo thread all'autore HomeGianni è appunto che il clock cambia il processo di conversione A/D.

Tra l'altro il tasto "cerca" dovrebbe consentire di recuperare un thread di Menestrello, qui sul forum, che parlava appunto della differenza di suono tra un convertitore clockato internamente o esternamente.
HomeGianni
quote:
Originally posted by Jkl
quote:
Originally posted by roberto roccia
si vabbe' ma quel signore li parla di un clock esterno indispensabile, prorpio sul sito della apogee...


Abbi pazienza, giusto un paio di precisazioni perché non so quanto tu abbia letto velocemente l'articolo.
Quel signore sostiene che il Venue, banco digitale live di Digidesign che sta vivendo una crescente diffusione anche in produzioni di una certa rilevanza, suona benissimo per conto suo, e questo lo può sentire chiunque ci abbia messo su le mani incluso il sosttoscritto.

Dopodiché quel fonico, che è un professionista, racconta che a suo parere ci sono consistenti vantaggi nell'usare un clock esterno quale, nel suo caso, il Big Ben di Apogee. Chiaro che Apogee sarà tutt'altro che scontenta di una simile posizione, e non troverà di meglio da fare che darne risonanza sul proprio sito, oltreché emanare un comunicato stampa presso le più importanti testate giornalistiche online e non. E' così che va il mondo dello spettacolo e soprattutto delle relative notizie. Io ti ho linkato la fonte dove l'ho trovato prima, che era del produttore del clock usato. Ne vuoi una "non di parte"? Eccola. La vuoi in italiano? Aspetta qualche giorno e l'avrai.

Precisato questo sulla natura delle news, il fonico Brenner (che non è legato ad Apogee come il tuo esempio) non definisce affatto "indispensabile" il clock Apogee, bensì migliorativo. Marescotti sosteneva che il clock dei convertitori non fa nulla al suono. Questo è negati da tutti i professionisti che ho conosicuto dal vivo o tramite internet, incluso Brenner, e una rapida ricerca su qualche sito di produttore di schede audio di fascia alta potrà confermare come spesso talune trovate tecnologiche relative al clock interno siano decantate come caratteristiche fondamentali di una scheda, segno evidente che il clock qualcosina di utile lo fa, evidentemente. Che poi le differenze siano maggiori o minori, e soprattutto che ne valga la pena o meno, questo ognuno lo valuterà. Ma è risaputo che il clock ha un ruolo nella risposta e nel comportamento dei convertitori. Io stesso ho constatato la differenza tra un mixer digitale Tascam DM3200 con clock interno o clock esterno preso da una Motu. Il suono è diverso.

Poi se tu vuoi scegli Apogee, scegli RME, scegli PRISM, scegli quello che ti pare. Quello solo che mi interessava dire nel mio primo post di questo thread all'autore HomeGianni è appunto che il clock cambia il processo di conversione A/D.

Tra l'altro il tasto "cerca" dovrebbe consentire di recuperare un thread di Menestrello, qui sul forum, che parlava appunto della differenza di suono tra un convertitore clockato internamente o esternamente.



Spiegazione molto precisa...
Grazie...

P.S.
Un ultima cosa ti chiedo : Ottengo la stessa conversione se utilizzo gli IN della Motu o gli In dell'Apogee?
O meglio se collego uno strumento alla Apogee suona meglio che se lo collego alla Motu o non c'è diifferenza poichè utilizzo il clock della Apogee?
roberto roccia
quote:
Originally posted by Jkl
quote:
Originally posted by roberto roccia
si vabbe' ma quel signore li parla di un clock esterno indispensabile, prorpio sul sito della apogee...


Abbi pazienza, giusto un paio di precisazioni perché non so quanto tu abbia letto velocemente l'articolo.
Quel signore sostiene che il Venue, banco digitale live di Digidesign che sta vivendo una crescente diffusione anche in produzioni di una certa rilevanza, suona benissimo per conto suo, e questo lo può sentire chiunque ci abbia messo su le mani incluso il sosttoscritto.

Dopodiché quel fonico, che è un professionista, racconta che a suo parere ci sono consistenti vantaggi nell'usare un clock esterno quale, nel suo caso, il Big Ben di Apogee. Chiaro che Apogee sarà tutt'altro che scontenta di una simile posizione, e non troverà di meglio da fare che darne risonanza sul proprio sito, oltreché emanare un comunicato stampa presso le più importanti testate giornalistiche online e non. E' così che va il mondo dello spettacolo e soprattutto delle relative notizie. Io ti ho linkato la fonte dove l'ho trovato prima, che era del produttore del clock usato. Ne vuoi una "non di parte"? Eccola. La vuoi in italiano? Aspetta qualche giorno e l'avrai.

Precisato questo sulla natura delle news, il fonico Brenner (che non è legato ad Apogee come il tuo esempio) non definisce affatto "indispensabile" il clock Apogee, bensì migliorativo. Marescotti sosteneva che il clock dei convertitori non fa nulla al suono. Questo è negati da tutti i professionisti che ho conosicuto dal vivo o tramite internet, incluso Brenner, e una rapida ricerca su qualche sito di produttore di schede audio di fascia alta potrà confermare come spesso talune trovate tecnologiche relative al clock interno siano decantate come caratteristiche fondamentali di una scheda, segno evidente che il clock qualcosina di utile lo fa, evidentemente. Che poi le differenze siano maggiori o minori, e soprattutto che ne valga la pena o meno, questo ognuno lo valuterà. Ma è risaputo che il clock ha un ruolo nella risposta e nel comportamento dei convertitori. Io stesso ho constatato la differenza tra un mixer digitale Tascam DM3200 con clock interno o clock esterno preso da una Motu. Il suono è diverso.

Poi se tu vuoi scegli Apogee, scegli RME, scegli PRISM, scegli quello che ti pare. Quello solo che mi interessava dire nel mio primo post di questo thread all'autore HomeGianni è appunto che il clock cambia il processo di conversione A/D.

Tra l'altro il tasto "cerca" dovrebbe consentire di recuperare un thread di Menestrello, qui sul forum, che parlava appunto della differenza di suono tra un convertitore clockato internamente o esternamente.


JKL, non volevo offendere la povera apogee, te la sei presa un po' troppo a cuore, bastava guardare le mie 2 innocue emoticon utilizzate....
infatti ho dato piu' rilevanza al capire l'efettivo vantaggio di un clock esterno.
anche perche' avendo io delle MOTU 192HD posso selezionare il clock dato dalla sua pc/i e quello dato dalla scheda interna, e avendo provato piu' volte e in piu' modi, ritengo che con la selezione del clock interno delle HD il suono sia migliore, piu' definito e fermo.
Per questo chiedo, se una scheda di clock esterna mi consente un altro miglioramento ulteriore allora la compro senza pensarci su 2 volte, MA se il miglioramento e' equivalente a quello fra clock pc/i e clock interno, per una sfumatura cosi' minima non spendo di certo 2000 euro.
Jkl
Cerco di rispondere ad entrambi, Roberto non scambiare una risposta di fretta con una polemica, non era mia intenzione. birra

@ HomeGianni: una cosa è il convertitore, che ha determinate caratteristiche, e che farà sì che lo stesso segnale convertito dalla MOTU o dalla Apogee suoni diversamente (*quanto* è un altro affare). Il convertitore MOTU clockato da Apogee è sempre un convertitore MOTU, con le medesime caratteristiche di prima, solo che un parametro importante nel processo di conversione non proviene più dall'interno della scheda, ma proviene, con qualità presumibilmente superiore, dall'esterno (Apogee). Il che gli garantirà delle prestazioni DIVERSE da quelle ottenibili con il clock interno. Circa il *quanto* devi provare. La cosa certa è che il convertitore MOTU clockato dalla Apogee NON E' la stessa cosa di un convertitore Apogee, come NON E' la stessa cosa di un convertitore MOTU. Poi magari nulla toglie che a uno piacciano di più i convertitori MOTU in sé!

@ Roberto: assodato che il clock influenza il suono restituito dal convertitore, il *quanto* e il *come* possono avviare discussioni infinite, credo. Se hai già una buona scheda, l'unica sicurezza prima di procedere all'acquisto di un clock è fare una prova A/B e poi scegliere cosa ti piace di più e se ne vale la pena. E' un po' come dire: io ho sentito una MOTU 828mkII e mi è piaciuta, mi è sembrata una buona scheda. Poi però mi sono comprato la FireFace800, che mi piace molto. Sento dire in giro, da più parti, che la mia RME va meglio della MOTU. Può darsi. Ma siccome sono abituato a giudicare con le orecchie e non con il gossip, finché non avrò tempo e voglia di mettermi lì e fare un serio confronto A/B tra le due schede, per me sono entrambe ottime schede, che suonano diversamente, di cui una costa il doppio dell'altra e gode di maggior fama. Questi sono i dati oggettivi di cui sono in possesso. Il resto, per me, sono chiacchiere.

Allo stesso modo: di certo con una buona sorgente di clock professionale le tue schede cambiano, e molto probabilmente in meglio, Questi sono dati oggettivi. Ma finché non si fa una prova A/B (stessa DAW, stesso segnale, stesso ascolto) non mi sbilancio a consigliare una cosa fondamentale, e cioé *se ne vale la pena*, visti i prezzi di un'unità di clock!!

Teniamo inoltre presente che in ambito audio le blasonate *differenze* sono talvolta assai difficili da cogliere. Io è una vita che sento parlare dei mixer MIDAS, e quello che uso io lo adoro letteralmente. So anche che a livello di fama non c'è confronto tra il "mio" banco e un Soundcraft, un Allen&Heat, un CrestAudio. Ma quando mai mi capiterà l'occasione di averne montati due, collegati allo stesso impianto, di prendere un SM58 in flat su entrambi e passare da uno all'altro, in modo tale da permettermi *seriamente* di coglierne le differenze?? Fino ad allora posso dirti che il MIDAS suona magnificamente, e che mi pare di dover mediamente equalizzare di più quando uso altri banchi. Ma tanto oltre, in coscienza, non posso permettermi di andare!
simonluka
Sono d'accordo con ogni singola parola di Jkl.
Vorrei inoltre rispondere a roberto roccia, dicendo che anche io possiedo una Motu HD192 che, di per sé (secondo le mie orecchie e in base a blind test eseguiti personalmente con altre schede audio) è una delle migliori in fatto di stabilità e qualità di conversione. Partendo dal presupposto che il clock vada necessariamente indirizzato alla scheda esterna e non alla PCI (questo è abbastanza noto tra i Motuisti).
In ogni caso una ulteriore prova effettuata con clock esterno (Lucid) mi ha restituito una risposta migliore. E per migliore non intendo "diversa", ma migliore. Ossia più presenza, più headroom, più "apertura" sugli estremi di banda, più chiarezza e definizione in basso, più morbidezza in alto.
E, cosa importantissima, ho potuto godere di queste differenze soprattutto in ascolto (fatto determinante, a mio avviso).
Questo per le mie orecchie (e per quelle di chi ha assistito al test).

E' ovvio che, come già detto sopra, nel caso di Motu 192HD le differenze sono state abbastanza "chirurgiche" (non evidenti come, invece, appurato con la 002).
Ma in questo mondo di continua ricerca del miglioramento, credo che un insieme di "chirurgiche" migliorie alla fine facciano la differenza.
Ciao

Simonluka
roberto roccia
quote:
Originally posted by simonluka
Sono d'accordo con ogni singola parola di Jkl.
Vorrei inoltre rispondere a roberto roccia, dicendo che anche io possiedo una Motu HD192 che, di per sé (secondo le mie orecchie e in base a blind test eseguiti personalmente con altre schede audio) è una delle migliori in fatto di stabilità e qualità di conversione. Partendo dal presupposto che il clock vada necessariamente indirizzato alla scheda esterna e non alla PCI (questo è abbastanza noto tra i Motuisti).
In ogni caso una ulteriore prova effettuata con clock esterno (Lucid) mi ha restituito una risposta migliore. E per migliore non intendo "diversa", ma migliore. Ossia più presenza, più headroom, più "apertura" sugli estremi di banda, più chiarezza e definizione in basso, più morbidezza in alto.
E, cosa importantissima, ho potuto godere di queste differenze soprattutto in ascolto (fatto determinante, a mio avviso).
Questo per le mie orecchie (e per quelle di chi ha assistito al test).

E' ovvio che, come già detto sopra, nel caso di Motu 192HD le differenze sono state abbastanza "chirurgiche" (non evidenti come, invece, appurato con la 002).
Ma in questo mondo di continua ricerca del miglioramento, credo che un insieme di "chirurgiche" migliorie alla fine facciano la differenza.
Ciao

Simonluka


Ottimo, ecco tu da 5 anni a sta parte mi sesi stato molto d'aiuto, sei la prima persona che mi ha detto: IO HO SENTITO!
io a breve faro upgradere le componentistiche interne di una HD per vedere se efettivamente come mi dicono, dopo il cambio di alcuni componenti mi sembrera' di aver levato una tenda da davanti ai monitor.
Se dici che con un clock esterno si guadagna in quelle cose, come le basse e morbidezza negli alti allora ci farei un pensierino.
gia' ultimamente con cambio di monitor, somma ssl, e nuovi cavi o' praticamente lucidato tutto in maniera assurda, sembra di non sentire nulla dalla pulizia che ne viene fuori, ora non vorrei esagerare con le ultime cose che ho in mente, ma non credo... Smile