Sulla quantizzazione...

kristian
Ciao a tutti,
premetto che sono andato parecchio spulciando il forum in cerca di una risposta/tecnica esauriente, ma non sono stato capace di trovare nulla di completo. Aggiungo che lavoro con Cubase SX3 e che quindi una spiegazione sul beat detector di PT non mi sarebbe molto utile, per quanto se qualcuno lo ritenesse utile si potrebbe utilizzare questo 3D come una sorta di raccolta di tecniche per la quantizzazione audio - vista anche l'importanza che nella musica moderna ricopre questo aspetto.

Come da titolo mi occorrerebbe sapere quali sono le tecniche più utilizzate, ossia quelle che restituiscono i migliori risultati, per quanto riguarda la quantizzazione audio. Come sarà facile intuire l'accento è da porre all'editing della batteria. Mi occorre riuscire ad ottenere take perfettamente in griglia a partire da oscillazioni più o meno marcate: a partire quindi dalla media delle registrazioni in ambito semi-pro.
Ho letto di alcune tecniche linkate circa un anno fa da Mr Teeto che però non sono più disponibili... Dai commenti pareva essere un tutorial davvero ben fatto. Si trattava proprio di una tecnica da utilizzare in ambiente Cubase/Nuendo (mannaggia!). Qualche anima pia che la ricorda potrebbe illustrarla? Magari l'indirizzo del link è solo cambiato ma presente.

Quali sono le tecniche che utilizzate?

Uno dei miei problemi fondamentali nell'editing della batteria - che non sono riuscito a risolvere - non risiede nella quantizzazione di una singola traccia (es: rullante, cassa, hh) quanto nella quantizzazione degli ambienti e degli OH. Al momento faccio largo uso di Melodyne, con il quale intono e quantizzo tutto ciò che mi occorre sistemare. L'unica cosa che non riesco con sufficiente soddisfazione a mettere a tempo sono quelle riprese di batteria in cui per necessità vengono ripresi tutti i pezzi: queste riprese sono appunto di norma Ambienti e OH. In queste riprese i transienti non sono mai ben definiti e i vari detector (con me) fanno sempre dei disastri: leggono colpi che non ci sono, non leggono colpi che ci sono, seppure leggono quello che c'è non riescono a metterli in griglia tutti. Insomma, un gran bel casino. Sono certo che il problema è solo il mio, poichè l'editing della batteria è cosa di tutti i giorni.
La quantizzazione di Melodyne mi soddisfa per quanto riguarda la tracce mono di un singolo strumento (voce, basso, rullante, ecc...), ma non per riprese di più strumenti.
Quindi mi affido a voi, oh miei salvatori! Se c'è una cosa che non sopporto sono le cose fuori griglia! Per me è una mania, un'ossessione, tutto deve spaccare il metronomo, tutto. Potete solo immaginare cosa significhi mettere a tempo i close mic di una drum, lasciando inaltarati ambienti e OH...

Ciao e grazie

P.s.: ho notato che in ogni discussione di questo genere - discussione prettamente tecnica - si inseriscono utenti con lo scopo di criticare moralmente questo tipo di editing. Ci tengo a precisare che non sono interessato a questo aspetto del discorso - per quanto, se fatto in un adeguato contesto, risulta importante.
alebé
ecco i due pdf a cui si riferiva Teeto
1
2

con il primo metodo ho avuto grossi problemi con gli hitpoints, fammi sapere se a te va,
comunque con il warp addio transienti e code dei piatti sugli OH e sugli ambienti.

il secondo non l'ho testato a pieno.
Sonicologico
ciao

Io uso il secondo metodo perchè piu' preciso e affidabile.

Ne faccio un uso massiccio per le parti di basso pure.

Secondo me è piu' antipatico ma una volta che ci fai il manico è un colpo.


Cool
dream
Kristian, grazie per aver riportato in luce questo argomento.. c'avevo provato tempo fa, ma con scarso successo, ahimè..

Quindi grazie mille pure ad alebé, ma proprio tanto, perchè era proprio un bel po' che li cercavo, quei pdf.. Smile
kristian
quote:
Originally posted by dream
Kristian, grazie per aver riportato in luce questo argomento..


...di niente dream! birra

Ciao

Edito per ringraziare a mia volta alebè! In giornata leggerò sicuramente entrambi i pdf e sicuramente posterò domande riguardo i punti a me oscuri. Intanto rinnovo la domanda, ma come fate per le tracce che contengono più strumenti (es: ambient, OH, ecc...)? Spero intanto di trovare la risposta nei due tutorial.
PAPEdROGA
Per OH, room ecc utilizzi (utilizzo) lo stesso sistema che viene utilizzato per le tracce in close miking... o meglio, il lavoro di taglio, spostamento ed eventuali fade o stretch in genere vengono fatti "all in one", nel senso che il punto di taglio lo decidi ad esempio sulla traccia Kick In, ma poi quel taglio e tutte le operazioni successive vengono fatte contemporaneamente su tutte le tracce.

Quindi se la batteria è composta di 14 tracce, ad ogni taglio corrispondono 14 tagli in contemporanea... uno per ogni traccia.
Idem per qualsiasi operazione.
dream
Sto provando da un po' il tutorial "New Iterative quantizing", e sono bloccato ad un punto. acc

Ho creato le due macro, (per ora ho il dubbio solo sulla prima) e, giusto per fugare ogni dubbio, riporto i comandi in italiano che sul tutorial sono riportati in inglese, così se l'errore fosse qui già lo scoprireste:

1)
drum slice:
- trasporto --> individua evento successivo
- edit --> dividi al cursore
- trasporto --> individua evento successivo

2)
Ho creato le tracce guida copiando, dal progetto che sto cercando di editare, la traccia di kick e quella di snare;

3)
Ho processato con il compressore queste due traccie guida in modo da rendere più accurato, come dice il tutorial appunto, il passo successivo;

4)
ho usato, sempre sulle due traccie guida, il comando "detect silence" e ho ottenuto il risultato mostrato dalle figure del tutorial: ovvero le due traccie guida divise in tante piccole slice;

5)
ho controllato i falsi trigger innescati dal comando "detect silence";

6)
ho cercato di usare la drum slice macro ma non ci sono riuscito.


In pratica questo è quello che dice il tutorial, sempre che abbia ben capito:

Run the DRUM SLICE Macro
- Lock any tracks in your project that you do
not want sliced.
- Highlight the “key” tracks in the edit window.
- Return cursor to Zero.
- Run macro.

cioè:
- blocca tutte le traccie nel tuo progetto che non vuoi dividere in slice;
- seleziona le due traccie guida nella finestra principale di nuendo (si chiama finestra progetto?);
- torna allo zero con il cursore;
- avvia la macro.

Dal menù edit vado su macro e mi appaiono appunto le due macro che ho creato suggerite dal tutorial, solo che mi appaino in trasparenza e quindi non sono cliccabili. Perchè?
Dove sbaglio?

Se sono nell'ambiente "semple editor" o "part editor" le macro mi si illuminano e sono cliccabili, ma non funzionano correttamente..

Grazie! Smile
dream
Per usare drum slice macro ho:

1)
"convertito in parte" sia le tracce guida che tutte le traccie di batteria da dividere in slice.

2)
usato la macro dalla prima traccia guida. Cosa facendo ho diviso tutte le traccie di drums in slice sui colpi di kick;

3)
ho usato la macro dalla seconda traccia guida. Così facendo ho ulteriormente diviso tutte le traccie di drums sui colpi di rullante;

4)
ho selezionato nella finestra principale di nuendo (finestra progetto?) tutte le slice di tutte le tracce di drums ed ho usato il comando "dissolvi parte". Così facendo ho tutte le slice separate.

Andando avanti con le istruzioni del tutorial non ho avuto ulteriori problemi. Ad esempio con la seconda macro che, infatti, mi funziona direttamente dalla finestra principale di nuendo. Ma forse, mi sembra di ricordare, ora dovrei andare a ricontrollare, che nemmeno questa macro fosse cliccabile dal menù edit principale. Mentre cercavo una soluzione ho assegnato un comando rapido alle due macro, forse usare il comando rapido permette di usare le macro dalla finestra principale.

Comunque gran tutorial!

Ma sui pezzi che sono molto fuori griglia come vi regolate?
dream
Si, ho controllato, è come sospettavo nel post precedente: la drum slice macro funziona anche nella finestra principale, basta usare il comando rapido e selezionare opportunatamente la traccia guida..

Con le dissolvenze incrociate ho ancora dei problemucci, mi riportano a galla parti di traccia che erano cancellate: ho praticamente l'effetto contrario di quello desiderato: in pratica ho due colpetti anzichè uno bello pulito.. Boh, devo smanettare ancora..
Fabry18
ripoorto su il topic perchè:
dopo aver passato un pomeriggio sul tasto cerca, ho trovato i pdf di queste due tecniche, tra le due mi sembra che la seconda è più precisa,
ma riporto i problemi con entrambi:

la prima, la mette a tempo, anche se qualcosa non è perfetto, ma ha un suono robotico, tipo chorus....ma è perchè non fatto il mixdown delle tracce rimesse a tempo?o è proprio cosi?

per la seocnda tecnica:

ok fino al punto di applicare la prima macro, che applica e che però manda quei due campioni, più fuori di quanto erano, perchè?e poi come prosegue la cosa?perchè non mi è chiara, qualche anima pia che lo riassume?grazie