Fazioli=pianoforte a gran coda

xclavichord
Sulla accordatura.

Che il clima della sala sia controllato non vuol dire molto. Il pianoforte arriva con certe condizioni di temperatura e umidità immagazzinate nei materiali costitutivi dello strumento (legno, ghisa, etc), condizioni che necessitano di settimane (per dire poco) per raggiungere una nuova stabilità nel nuovo stato di temperatura e umidità. Ciò che sarà in perenne movimento non sarà solo l'accordatura, ma tutta una serie di regolazioni tra le migliaia possibili in un pianoforte: ad esempio varierà continuamente nel tempo la condizione dei panni (smorzatori, percussori, etc), particolarmente sensibili all'umidità e molto influenti sul timbro dello strumento (la durezza del percussore, la testa del martelletto, determina molte caratteristiche del suono risultante).

Gli strumenti sono vivi: solo un uomo in uno scafandro che suona un pianoforte in una camera iperbarica può immaginare di avere un pianoforte [approsssimativamente] sempre uguale a se stesso. Suonare, accordare quotidianamente e parlare con altri accordatori mi ha aperto nuove dimensioni!! eh!
Durbans
2002fede
...scusate l'off topic...
...ma una volta campionato il pianoforte,più o meno fedele all'originale, viene riprodotto su un VST dopo?...affinchè possa essere suonato da un MIDI??...
TheGrandWazoo
bellissima interpretazione dei fatti xclavichord, mi ripeto una cosa simile ogni volta che cambio le corde alla chitarra classica dove le variabili timbriche sono deputate a fattori diversi nelle due mani o quando provo un accordatura audace.

Bellissimo lavorare a UmbriaJazz vi invidio ( di invidia positiva ) .
novalium
E' stato bello per davvero soprattutto per il rapporto che si è stabilito con le band!
birra