PAPEdROGA
I picchi c'entrano perché un rumore ha un botto di picchi (dislivelli tra parti più alte e parti più basse), mentre una sinusoide no. Ed una media (RMS) è strettamente dipendente dai valori massimi. ù
Mi pare un discorso chiaro e lineare, no?
Zeps
Seriamente Pape, non stò capendo non ti incazzare.
Ecco quanto leggo dalle conclusioni di "tonaz"
1 il rumore rosa ha ampiezza decrescente con la frequenza, mentre nella prova 2
il rumore bianco ha ampiezza costante con la frequenza, quindi il secondo ha RMS medio più alto del primo.
sul fatto che il rumore bianco abbia RMS medio più basso della sinusoide...beh, dipiùninzò.
Quindi ne traggo che l'ampiezza non c'entra.
Mentre da quello che leggo da PTO capisco invece che è un problema di fase e infatti tonazza risponde...
è vero non ci avevo pensato. il rumore bianco o rosa viene specificato come spettro di ampiezze, ma il buon vecchio Fourier dice che ce ne sono 2 di spettri di un segnale, uno di ampiezza e uno di fase!
Dici che so de coccio?!?!
PAPEdROGA
Non solo de coccio... di coccio armato.
Alzo bandiera bianca, sperando che troverai persone più pazienti di me e con maggiori capacità dialettiche delle mie
Collo
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Originally posted by gvnz
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Originally posted by Collo
Il discorso fila, ma ha prodotto altre due domande:
1) Se un rumore rosa con picco a 0 dB ha un valore di Rms (misurato come sopra detto) di -13 dB, come sarebbe mai possibile ottenere valori di Rms più alti, come quelli di cui spesso si parla qui? Nel senso che il rumore rosa è "bello pieno" e, seppur discontinuo, è molto meno discontinuo di un qualunque brano musicale... E allora dove sta il trucco?
2) Visto che la differenza tra una sinusoide e un rumore (per quanto riguarda la misura dell'Rms) risiede nella continuità/discontinuità del segnale, che misura di Rms si potrebbe prevedere da un segnale composto da una somma di tot sinusoidi, tutte continue, collocate a frequenze differenti?
Tenendo fermo il valore di picco della somma delle sinusoidi (e quindi tenendole tutte di tot dB sotto lo zero, acciocché la somma faccia 0 dB e non di più) che valori di Rms ci si potrebbero aspettare? Si potrebbe superare il valore di -3 dB? |
1- non ho ben capito... se pigli rumore rosa e gli alzi l'rms tenendo fermo il picco, ottieni qualcosa che non è più rumore rosa per definizione. Al limite, portando tutti i samples del segnale di rumore al picco positivo o al picco negativo, otteresti un'onda quadra con periodo sempre diverso (di durata casuale) e con un valore rms pari a quello dell'onda quadra (cioè pari al picco). Sempre che l'algoritmo del programma di misura riesca a lavorare con un segnale del genere
2- ovviamente sì. Se pigli una sinusoide e ci sommi un'altra sin di diversa frequenza, ottieni un segnale non più sinusoidale. Se sommi una sin di frequenza 3f e ampiezza 1/3 della sinusoide di partenza, hai qualcosa che assomiglia ad un'onda quadra, e ci assomiglia sempre più man mano che aggiungi armoniche dispari di ampiezza 1/5, 1/7... e man mano che aggiungi armoniche anche l'rms si avvicina a quello dell'onda quadra. Questo rimane valido per qualisiasi armonica tu aggiungi, anche per multipli non interi... l'onda quadra è solo un esempio.
Sempre che non ho sbagliato a capire le tue domande. |
1) Accipicchia, non avevo mai pensato a alzare l'Rms del rumore rosa che sta già con picchi a 0 dB, e invece si può! Basta posporgli un limiter e sparargli il gain, arriva tranquillamente allo zero (che esperienza gli 0 dB Rms

).
2) Io ipotizzavo un esempio nel quale le sinusoidi con diversa frequenza stanno sparse un po' a caso, tipo 200, 380, 510, 831, ecc., comunque credo che la tua risposta rimanga ugualmente valida, ossia che forse l'Rms sale oltre il valore di -3 dB, sempre che non si producano "battimenti di frequenze" (insomma dissonanze) che portano a una discontinuità periodica più o meno rapida nel livello del segnale e quindi, inesorabilmente, a un calo dell'Rms.
Mi fa piacere che ci sia stata una certa partecipazione al tema.
Quale la sua utilità pratica? A parte un aumento, seppure minimo, di conoscenze sulle proprietà della materia sonora che qui si maneggia, queste riflessioni mi portano a considerare in maniera diversa da prima la valutazione di quale sia l'atteggiamento migliore da avere verso strumenti che si presentano nel mix con una spiccata prevalenza su poche frequenze, tipo il tipico synth "puntuto" o cose del genere. In poche parole, può darsi che i tentativi fatti per "ingrossare" questo tipo di suoni non si traduca necessariamente in una loro maggiore presenza nel mix, anzi, quella loro fisionomia esile (ma definita) era proprio il dato che li faceva emergere quasi in ogni condizione. Così come una sola sinusoide ha tutto questo Rms, che mai gli avrei visto addosso...
Un esempio per i chitarristi: non capita che un armonico (5, 7 o 12 tasto) si senta più di un accordo?
saluti
ps. Radioman, sempre preziosissime queste escursioni nell'hi-fi hi-end

Ora me lo leggo.
Zeps
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Originally posted by PAPEdROGA
Non solo de coccio... di coccio armato.
Alzo bandiera bianca, sperando che troverai persone più pazienti di me e con maggiori capacità dialettiche delle mie
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Ahahaa...
Boh qui mi pare che tutti hanno spiegato per bene la cosa, quelle che non capisco sono le tue di affermazioni.
Fà niente.