Pannelli risonanti

coccioline
Salve compagni smanettoni.....

Dunque, da una nicchia in mansarda ho ricavato il mio studiolo adeguatamente insonorizzato, ma forzato in alcune misure. Di pianta, queste sono le dimensioni: altezza cm 285, larghezza cm 242, lunghezza cm 342. Da una perte, sul lato lungo, ho relizzato una parete a 45 gradi. Il tetto, all'origine spiovente, è stato abbassato a cm 285 con il controsoffitto.

In pratica la figura di pianta è come se ci fosse un trapezio rettangolo (lato obbliquo rappresentato dalla parete a 45°) appoggiato ad un rettangolo.

Ho utilizzato Room Mode Calculator per le modali ed ho ottenuto in ordine crescente le seguenti frequenze:

50 (Lung.), 60 (H), 71 (Larg.) più i loro multipli 101, 121, 142, 151, 181, 213, 201, 241 e 284.

Ho deciso di costruire dei pannelli risonanti per le basse frequenze, sulla scorta delle indicazioni del "Manuale di Acustica - Hoepli" ed ho opportunamente sviluppato l'equazione per calcolare la frequenza in relazione alla densità del pannello ed all'interstizio d'aria dietro di esso.

Tuttavia, nel manuale si fa riferimento al fatto che posizionando della lana di vetro da un pollice oltre la camera d'aria, si hanno notevoli benefici per l'assorbimento per risonanza, aumenta l'assorbimento e le frequenze assorbite sono più basse di quelle teoriche da equazione.

Ora mi chiedo, e chiedo a voi luminari:
- ho della lana di roccia da cm 4 e densità kg. 120/M3, si avrebbe lo stesso effetto della lana di vetro da un pollice?

- è possibile calcolare, anche in termini percentuali ma su base fondata, l'incidenza del prodotto assorbente nell'ambito del pannello risonante?

Scusate se sono prolisso, ma ho sempre il dubbio che non mi spiego chiaramente (sono un portatore sano di ignoranza)...

Grazie a coloro che vorranno concedere preziosi consigli, formule, fogli di calcolo e chi più ne ha più ne metta....

Ciao
rio33
non ho ben capito se devi assorbire delle basse frequenze oppure usare questi pannelli come diffusori acustici... visto ke parli di risuonatori

cmq x quello ke so è meglio avere un certo spessore a parità di densità...
ovvero meglio 2 pannelli di lana di roccia da 5cm/50kg di densità messi magari a 10cm dal muro ke un pannello da 4cm/120kg appeso direttamente sulla parete.

lo spessore maggiore dovrebbe agire in maniera + estesa e "broadband" rispetto al pannello + sottile...

una soluzione interessante:

link

link2
coccioline
Grazie per l'attenzione, innanzi tutto.

Sono consapevole di quello che dici :" cmq x quello ke so è meglio avere un certo spessore a parità di densità...
ovvero meglio 2 pannelli di lana di roccia da 5cm/50kg di densità messi magari a 10cm dal muro ke un pannello da 4cm/120kg appeso direttamente sulla parete.=

Allora, diciamo che la lana di roccia da cm 4 della densità di kg. 120 m3 mi è rimasta dopo l'insonorizzazione della stanza e vorrei utilizzarla per realizzare i pannelli risonanti.

I pannelli, utilizzano la risonanza per dissipare energia alle frequenze, appunto, uguali a quella di risonanza.

Il problema è che dal puro calcolo matematico, che non tiene conto della lana di roccia/vetro utilizzata, alle misurazioni effettive vi è differenza.

In sostanza se dal calcolo viene fuori una frequenza di 150 Hz, che tiene conto di una intercapedine e di uno spessore di pannello, con il materiale assorbente e gli stessi spessori la frequenza di risonanza effettiva è più bassa, ad esempio 110 Hz.

Ora io volevo sapere quanto incide precisamente il materiale assorbente per determinare la giusta frequenza e, quindi, adeguare le dimenzioni dell'interstizio di aria e lo spessore del pannello (diaframma).

Sul fatto che
Paul Rain
ciao, anch'io sto per farmi dei pannelli risuonatori accordati a 110Hz
Da quello che che mi pare di aver capito, dopo le svariate ricerche che ho fatto, l'inserimento di un materiale assorbente aumenta il range di frequenze assorbite (attorno alla frequenza sul quale è accordato) però diminuisce il coefficente di assorbimento in corrispondenza di quella frequenza....
quindi la questione è:
ti serve un qualcosa un po' più generico o, come nel mio caso, devi agire chirurgicamente su una frequenza in particolare?
Non credo che un pannello risuonatore si possa definire un diffusore, il funzionamento a me sembra diverso.
Per il calcolo della distanza del pannello dal fondo rigido credo tu abbia usato la formula......come hai trovato il peso al mq del materiale che userai come pannello vibrante?....te lo chiedo perchè io avevo cercato i dati su internet ma dopo, per scrupolo, ho letteralmente pesato un quadrato 10x10 di multistrato di pioppo (materiale che userò io) e ho scoperto che i dati su internet non centravano niente...attenzione, col metodo empirico non si sbaglia mai Smile
coccioline
Grazie dell'attenzione Paul Rain (Paolo Pioggia!!!!).

Sviluppando l'equazione per il calcolo dei pannelli risonanti si rileva che al raddoppio della densità del diaframma si dimezza l'interstizio di aria dietro di esso, e viceversa, per ottenere la frequenza di risonanza.

Torno a ripetermi, l'equazione è basilare e precisa se dietro il diaframma vi è solo aria.

Con un assorbitore invece, secondo il manuale di acustica, le misurazioni effettive evidenziano uno spostamento del picco di assorbimento verso frequenze più basse ed una maggiore assorbenza.

Al momento, ho cercato di individuare in un range percentuale l'incidenza dell'assorbente che varia da circa il 32% al 43% circa, rispetto alla frequenza per il quale è accordato il pannello.

Una cosa sia chiara: non sto parlando di risuonatori di Helmotz (con superficie forata).

Prudenzialmente ho sviluppato una tabella excel basata sulla equazione di risonanza, che fa rilevare oltre la frequenza determinata anche quella minore del 35%.

Staremo a vedere se corrisponde.

Oggi ho acquistato per provare un pannello di conpensato di pioppo da mm 6 per realizzare il diaframma. Il rivenditore mi ha dato la densità di kg. 550 al metro cubo, unità per la quale acuistano il materiale, che equivale a kg. 3.3 al Mq.

Vediamo come va a finire.....
Paul Rain
interessante.....questo calcolo del range di incidenza su che tipo di materiale assorbente lo hai fatto?
in effetti, non so perchè mi sono intrippato con il pannello da 4 mm, visto che se lo facessi da 6 sarebbe molto meno ingombrante.
secondo te la dimensione, intendendo l'area del pannello, quanto è determinante?
ti consiglio di pesare il pannello onde evitare spiacevoli fraintendimenti.
asylanten
per favore coprite i link!
coccioline
Il range di assorbimento è stato da me ricavato attraverso il paragone tra le frequenze indicate in un grafico del Manuale di acustica, derivate da misurazioni effettive e con assorbitore, e le frequenze che invece si ricaverebbero con pannelli delle medesime dimensioni dell'interstizio e di spessore del diaframma (o meglio della sua densità kg/Mq) senza alcun assorbitore.

Le differenze tra le frequenze, in termini percentuali, rappresentano il range di cui parlavo (tranne che ho detto una ca-----ta).