Retinal
Domandina per gli ME (db se capiti ci fa piacere!

) mi stavo masterizzando un brano e mi sono trovato a tagliare le frequenze basse con un filtro passa alte fino a 40Hz trovando giovamento. Ora 40 mi sembra un po troppo quindi prima di chiudere il progetto chiedo agli esperti, ponendo che non c'e una regola generale etc.., quanto vi trovate a tagliare, SE vi trovate a tagliare, in basso? E' fuori discussione un taglio come il mio cioe' a 40Hz? con un filtro a -12db?
Perche anche guardando l'analizzatore uno si aspetterebbe che con 12db in meno lo spettro in basso vada giu che e' una meraviglia e invece no, lo spettro cala di poco ed anche all'ascolto devo arrivare appunto a 40 prima di sentire un alleggerimento in basso (che era quello che cercavo)
E tanto per informazione, in alto? come vi comportate?
Thanks!
floydpaint2000m
Ciao Retinal, io ho già sentito gente che taglia a 40 hz anzi l'ho senito anche consigliare quando si masterizza per il vinile in quanto sembra che la puntina possa saltare se c'è troppo rumble sotto i 40.
Inoltre lo consigliavano per avere bassi più solidi. Io lo farei..... nel caso sentissi che mi piaccia, inoltre è più probabile che il tuo mix suoni uguale su vari impianti in quanto è difficile che le tue casse vadano sotto i 40 Hz ( non so cosa usi ma in media avere casse sotto i 40 Hz effettivi è un privilegio...) così quello che senti tu sarà più simile a quello che si sente con un woofer enorme...
Per non dire che tagliare a 40 vuol dire alzare un filino nel punto di taglio per poi scendere mai a piombo e come dici tu si vede anche nell'analizzatore.
p.s.: Ricordatevi che i new 3d non sono solo per alcuni ma per tutti quindi meglio scrivere: chiedo consiglio al forum e in particolare agli ME...
Ciao Edoardo
renus
ti dico la mia, anche se non sono un ME, quindi prendila come un semplice parere basato su varie esperienze
condivido quello che dice Floyd, ma starei attento a che tipo di "bisturi" usare e alle pendenze de filtro (ormai ne ho alcuni preferiti dei quali mi fido, il MW Eq di performer e il cambrige eq UAD ad esempio).
sicuramente il problema di controllo è molto serio e difficilissimo da verificare sotto i 40 e già questo è un punto a favore del taglio che a olte può arrivare anche vicino ai 60hz; comunque credo sia bene effettuare l'operazione analoga anche sulle altissime, almeno per me si hanno dei benefici nel "contenere" lo spettro.
la gestione del vinile accennata da floyd è un pò più complessa, sicuramente non bisogna andare troppo in basso (tagliando anche abbastanza sopra i 40hz), ma poi bisogna soprattutto stare attenti che sia tutto al centro in tutta la fascia medio bassa...
almeno queste sono alcune delle informazioni che ho raccolto e sperimentato... sicuramente chi è più tecnico potrà parlarti dei problemi matematici del campionamento intorno agli estremi di banda etc. etc.
comunque è un discorso molto interessante e sarebbe bene inserire l'oggetto della discussione (tipo "filtri passa alto/basso in mastering") nel titolo del topic per renderlo più facile da trovare.
flyhome
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Originally posted by floydpaint2000m
p.s.: Ricordatevi che i new 3d non sono solo per alcuni ma per tutti quindi meglio scrivere: chiedo consiglio al forum e in particolare agli ME...
Ciao Edoardo |
scusa l'OT Edoardo, ma questa non l'ho proprio capita. E' ovvio che se Retinal avesse voluto chiedere solo a DB gli avrebbe invato un PM, ma è altrettanto ovvio che a questa domanda Retinal si aspetta una risposta da una persona esperta di mastering e non tanto per sentito dire.
Io personalmente tendo a tagliare leggermente sotto i 40hz, ma solo quando devo fare ascolti per me stesso, non faccio mai mastering, mi affido sempre ad esterni. prova a tagliare maggiormente nel side, invece che sul mix, magari il mid acquista definizione.
sandro
DBarbarulo
mi sembra come al solito il caso di ricordare che ogni mix è un caso a se, quindi, come al solito, non si può generalizzare dicendo che si taglia o non si taglia e dove. In particolare il mix lavorato da Retinal avrà un certo intasamento della bassa frequenza, quindi tagliando a 40, 50, 60 lui percepirà un giovamento in termini di dinamica... la cassa sembra spingere di più, e di definizione, sembrano suonare meglio anche le medio alte. Rispondendo in senso stretto, si può tagliare di quanto ci pare dove ci pare, l'importante è come suona alla fine.
Sicuramente però tenendo presente che un mix che ha il basso fuorissimo se lo curiamo con un filtro che scende da 150 Hz ovviamente sacrificheremo anche cassa, culo del rullante, alcune fondamentali della voce ecc. Quindi rigirerei la domanda in questi termini: perchè non riaprire il mix e aggiustare la cosa avendo le tracce separte invece di mettre i filtri sul master?
DB
renus
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Originally posted by DBarbarulo
mi sembra come al solito il caso di ricordare che ogni mix è un caso a se, quindi, come al solito, non si può generalizzare dicendo che si taglia o non si taglia e dove. In particolare il mix lavorato da Retinal avrà un certo intasamento della bassa frequenza, quindi tagliando a 40, 50, 60 lui percepirà un giovamento in termini di dinamica... la cassa sembra spingere di più, e di definizione, sembrano suonare meglio anche le medio alte. Rispondendo in senso stretto, si può tagliare di quanto ci pare dove ci pare, l'importante è come suona alla fine.
Sicuramente però tenendo presente che un mix che ha il basso fuorissimo se lo curiamo con un filtro che scende da 150 Hz ovviamente sacrificheremo anche cassa, culo del rullante, alcune fondamentali della voce ecc. Quindi rigirerei la domanda in questi termini: perchè non riaprire il mix e aggiustare la cosa avendo le tracce separte invece di mettre i filtri sul master?
DB |
ecco... lo sapevo
quindi non ci sono tagli fisiologici da fare prima di andare in stampa...? c'è diversa "letteratura" in merito e vorrei capire perché
Radioman
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Originally posted by renus
quindi non ci sono tagli fisiologici da fare prima di andare in stampa...? c'è diversa "letteratura" in merito e vorrei capire perché |
Di certo non per il cd che "di per sè" accetta indistintamente qualsiasi cosa fino a 0 dBfs (fino a 22 khz, ovvio) senza fare storie di nessun genere neppure per controfasi totali. Tutti i tagli ed adattamenti derivano quindi da esigenze legate ad altri media (vinile, cassette a nastro, radio, TV) o da problemi di resa dello specifico mix.
renus
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Originally posted by Radioman
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Originally posted by renus
quindi non ci sono tagli fisiologici da fare prima di andare in stampa...? c'è diversa "letteratura" in merito e vorrei capire perché |
Di certo non per il cd che "di per sè" accetta indistintamente qualsiasi cosa fino a 0 dBfs (fino a 22 khz, ovvio) senza fare storie di nessun genere neppure per controfasi totali. Tutti i tagli ed adattamenti derivano quindi da esigenze legate ad altri media (vinile, cassette a nastro, radio, TV) o da problemi di resa dello specifico mix. |
grazie radio... ma quello che invece avviene all'interno dei convertitori come si relaziona alla "digitalizzazione"?... insomma, faccio confusione o il campionamento non dovrebbe soffrire agli estremi?... fermo restando che i 40Hz, pur essendo bassi, non sono gli estremi ai quali mi riferisco

voglio dire i convertitori non hanno un loro filtro interno?
floydpaint2000m
Dopo consulto: ho editato il titolo per facilitare la ricerca tematica...
Radioman
| quote: |
Originally posted by renus
ma quello che invece avviene all'interno dei convertitori come si relaziona alla "digitalizzazione"?... insomma, faccio confusione o il campionamento non dovrebbe soffrire agli estremi?... fermo restando che i 40Hz, pur essendo bassi, non sono gli estremi ai quali mi riferisco
voglio dire i convertitori non hanno un loro filtro interno? |
In teoria il sistema permetterebbe la registrazione pure di componenti continue, tanto è vero che ci sono le funzioni "dc offset removal" proprio perchè per sbaglio potremmo incidere un intero cd affetto dalla presenza di una componente continua costante che sposterebbe lo zero in su o in giù anche di alcuni volts.
Poi i lettori CD avranno i loro filtri analogici che taglieranno le bassissime (basta il classico condensatore in uscita) ma di per sè per il convertitore non cambia nulla tra operare in continua, o con 0,1 Hz, o prossimi a 20 khz. L'unico filtraggio "imposto dal sistema" è quello antialias in alto, ma quello è noto e può essere implementato in vari modi ed in vari posti a seconda della presenza o meno di sovracampionamento ed altre scelte progettuali.
renus
OK... grazie radioman, comincia a frsi un pò più di chiarezza
quindi, ampliando un pò la questione, una parte del "rischio" di resa è proprio nella bontà dei lettori cd?!
cioè nel loro stadio di conversione...
Radioman
| quote: |
Originally posted by renus
quindi, ampliando un pò la questione, una parte del "rischio" di resa è proprio nella bontà dei lettori cd?!
cioè nel loro stadio di conversione... |
No, tutti i convertitori sulla carta gestiscono allo stesso modo continua e basse frequenze, quindi il fatto che suonino meglio o peggio dipende da altre variabili e sotto questo aspetto non è di certo misurando qualcosa sulla resa delle componenti continue o infrabasse che capiremo qualcosa circa la bontà di uno stadio di conversione.
La domanda di partenza di Retinal era "devo filtrare in basso ?" e la risposta può essere solo "se suona meglio filtrando sì, ma non c'è nessun motivo tecnico inerente il cd che ti costringe a farlo".
Retinal
| quote: |
Originally posted by DBarbarulo
mi sembra come al solito il caso di ricordare che ogni mix è un caso a se, quindi, come al solito, non si può generalizzare dicendo che si taglia o non si taglia e dove. In particolare il mix lavorato da Retinal avrà un certo intasamento della bassa frequenza, quindi tagliando a 40, 50, 60 lui percepirà un giovamento in termini di dinamica... la cassa sembra spingere di più, e di definizione, sembrano suonare meglio anche le medio alte. Rispondendo in senso stretto, si può tagliare di quanto ci pare dove ci pare, l'importante è come suona alla fine.
Sicuramente però tenendo presente che un mix che ha il basso fuorissimo se lo curiamo con un filtro che scende da 150 Hz ovviamente sacrificheremo anche cassa, culo del rullante, alcune fondamentali della voce ecc. Quindi rigirerei la domanda in questi termini: perchè non riaprire il mix e aggiustare la cosa avendo le tracce separte invece di mettre i filtri sul master?
DB |
Grazie ragazzi dei consigli!
Ciao DB, dunque hai ragione ovvero, il mix in questione risultava un po' "heavy bottom", suona molto potente e in mix lo abbiamo lasciato che suonava si un po pienotto ma era anche quello che si voleva dal mix, ora andiamo a masterizzare la traccia dopo un paio di giorni di non ascolto e mi trovo a correggere verso le 2K perche le chitarre uscivano mediosette (sto ovviamente parlando di mezzi db, non di operazioni di dip da fare in mix) e a tirare su RMS, e qui casca l'asino, le basse iniziano a venire fuori molto di piu (su un ascolto con sub risulta sbilanciato, cosa che non succede su ascolto full range), cosa strana tra l'altro per due motivi, uno perche di solito e' il contrario, due perche il multibanda aveva piu gainreduction proprio sul quel range.
Quindi alla ovvia e giusta domanda "perche non riaprire il mix" e' perche parliamo di cose non macroscopiche.
Cosi dopo aver provato varie soluzioni di eq statica e dinamica senza successo, alzo il taglio con un Sonnox EQ e arrivo fino a 40hz dove il pezzo mi si libera del "boom-effect" restando compatto e potente..
Che devo di' tutto ok se e' ok, ma mi pareva un po alto come taglio, se tu mi dici che capita di tagliare li e pure piu alto ok
Sandro, no problem ma grazie!