VST mastering

smallstudio
Ho trovato questo PDF che potete tranquillamente scaricare da qui.
Cosa ne pensate?
Il tutto è credibile e fattibile?
Qualche plug può essere sostituito?
Quale mai potrà essere il risultato finale?
ciao
Viky
bronzon
Forte!

Quindi, se ho capito bene:

1. Togliere le frequenze sotto i 30 hz
2. Compressione multibanda
3. Intervento di correzione chirurgica con un EQ all'altezza
4. Eccitazione di armoniche
5. ... non ho capito l'intervento con il Brainworx
6. Aggiunta di "colore" analogico
7. Loudness sul'RMS
8. Controllo della forma d'onda.

5. ... non ho capito l'intervento con il Brainworx metallica
_RaR_
brainworx fa 2 cose: mette in mono tutte le frequenze sotto i 300hz e allarga "leggermente" l'immagine stereo sopra.

a naso, la catena sembra logica.
da li a dire che si possa definire mastering....
pseudomastering mi pare più azzeccato
smallstudio
Mi sembra che ci siamo.
Adesso però mi chiedo se è possibile provare la proposta, magari sostituendo qualche plug con altro simile, e verificare se è possibile produrre un master credibile senza ricorrere ad un vero e proprio servizio di mastering.
Mi rendo conto che l'impegno è comunque considerevole perchè certi plug bisogna pure saperli usare.
Ma se la catena funziona potremmo andare oltre il mix.
Non sarà mai come un mastering pro, ma credo che il sistema dia buoni risultati.
Appena riesco ad avere tutti i plug (o simili) vi darò i risultati.
Chi tenterà oltre me, ci faccia sapere.
Ciao
Viky
crj
se non altro fa luce su più aspetti, cose che magari un niubbo come me che prova a fare pseudomastering potrebbe utilizzare a proprio vantaggio.
Tipo i controlli dei numeri 4 e 7 nella lista di Bronz.
Poi , visti i monitor e le stanze in cui lavoriamo, che spesso sono camere, garage o soggiorni, che non restituiranno mai l'"ACUSTICA PERFETTA", che sono le stesse stanze in cui facciamo i mix, penso sia pretendere troppo.
Boh, magari il prossimo pezzo lo torturerò così Big Grin
smallstudio
Crj, non è certo la situazione da "studio mastering" ma quello che accomuna tutti noi è la sperimentazione. Ho ascoltato il tuo brano su myspace e non mi sembra malaccio. Un pò disordinato sui pieni.
Nonostante il tuo "cattivo" ambiente sei riuscito a fare un mix dignitoso.
Chissà tu non riesca a fare un altrettanto dignitoso master!
Ciao
Viky
crj
oh, grazie!
che commento inaspettato!
Comunque non ho caricato il pezzo che sento meglio, per capirci...cioè, magari era il pezzo più finito degli altri e volevo caricarne uno per far capire il genere.Non ha nemmeno mastering Durbans

Proprio per questo quando ho visto questo 3d mi ci sono fiondato.
Ho proprio voglia di migliorare e sfruttare fino all'osso la strumentazione che ho.
Magari ci scambiamo un pò di nomi di plugghi sostitutivi a quelli citati, che costerebbero un botto, con qualcuno economico o free?
smallstudio
OK CRJ,
stay tuned!
Viky
MiGnO
Waves masters bundle e L3... quelli sono da sbavo!

Di solito ho sempre cercato di effettuare lo step 3 con il compressore multibanda...

Notevole il Brainworx! La storia delle basse in mono è risaputa, ma non m'era mai passato di testa che si potesse mono-izzare precisi raggi di frequenze.

Trovo un po' discutibile lo step 6. Il sapore analogico mi sembra qualcosa che va ricercato in fase di mixing, non come un effetto finale "rendi analogico". Questione etica più che altro.

In definitiva, rispettando questa chain, per farti un master casalingo finisci comunque col dover sborsare qualche migliaio di euri Big Grin

Tutto questo rigorosamente IMHO.
bronzon
Al di la' delle macchine e dei plug il problema e' l'ascolto neutro.

A parte che dopo mezz'ora di prove di mastering le mie orecchie sono cotte e non distinguo piu' nulla... tutto mi sembra buono o terribile a seconda dell'umore. lolli
ippazio
faccio una proposta oscena:

qualcuno potrebbeanche tradurre i passaggi più astiosi per chi come me mastica inglese casareccio.... lolli
teetoleevio
quote:
Originally posted by _RaR_
brainworx fa 2 cose: mette in mono tutte le frequenze sotto i 300hz e allarga "leggermente" l'immagine stereo sopra.

a naso, la catena sembra logica.
da li a dire che si possa definire mastering....
pseudomastering mi pare più azzeccato


Mah, in linea di massima la catena non è per niente malvagia, secondo me, magari un po' "tanta", ma non è del tutto folle, anzi.

La differenza col cosiddetto "mastering pro" più che altro sta nell'esperienza del tecnico, negli ascolti e nella possibilità, a parte una eventuale catena in parallelo, magari analogica, di ascoltare i cambiamenti allo stesso "volume", essendo quindi certo che quello che hai toccato sia davvero servito a migliorare il brano o meno.

Quello che penso io sull'elenco:

1. Togliere le frequenze sotto i 30 hz

Tendenzialmente ok, da definire punto di attacco e tipo di filtro esatto, nel senso sempre HPF ma può essere di diversi tipi o pure combinato

2. Compressione multibanda

Se il materiale mix è ottimo, sostituirei il multibanda con un buon compressore wideband o con sidechain e invertirei tendenzialmente il punto 2 con il 3.

3. Intervento di correzione chirurgica con un EQ all'altezza

Vedi sopra. Un FIR è comunque indicato e questo mi sembra buono. Interessante la definizione di "formanti"... da approfondire.

4. Eccitazione di armoniche

Questo per me se lo potevano risparmiare, e nel caso lo metterei al 6 o al 7, dopo il 5. Se abbiamo EQ-Comp, non è da escludere una seconda EQ post comp, magari a colorare. SE necessaria. IMHO, ovviamente. Piuttosto userei un'altra cosa per dare colore se il mix è freddo e digitale

5. ... non ho capito l'intervento con il Brainworx

Quell'aggeggino è molto feego, ma può fare diversi danni e va oltre il monoizing e l'intervento in EQ differenziato. Consiglio di dare un'occhiata al sito della Brainworx per capire un paio di cosette interessanti forse non note ai più...

6. Aggiunta di "colore" analogico

Eh, più che altro aggiunta di Inflator che è un'altra cosa, ma OK, l'Inflator è come il prezzemolo, sulla bocca di tutti megalol

7. Loudness sul'RMS

Eh, qui ha scritto un po' di cavolate, tipo il max peak a -2 dBFS e il dithering Ultra e la quantizzazione a 24. L'IDR è sconsigliato nel shaping ultra se a 16 e occorre capire se il cambio della wordlenghtavviene qui. Se avviene a questo punto il Quantize va impostato a 16, e io userei un altro limiter pure molto meno costoso.

8. Controllo della forma d'onda.

Se per controllo della forma d'onda si intende il controllo su correlazione e andamento spettrale, direi OK, anche se proprio il PAZ nei settaggi di default non è molto utile per me. Quasi meglio il Voxengo freeware...

Idee personali, ovviamente.

Non è male come 3d, buona segnalazione. metallica


Cool Teetoleevio
MiGnO
Ma effettivamente, tornando sul discorso comp multibanda-formanti-exciter: se non vado errato, questi 3 passaggi servono a bilanciare lo spettro sonoro. Proprio per questo, non è meglio sbrigare questa operazione in fase di mixing, agendo con gli EQ (ed eventualmente comp) direttamente sulle tracce?
smallstudio
Teeto, devo confessarti che attendevo il tuo intervento con trepidazione. Non poteva assolutamente mancare! E che intervento!
I tuoi aggiustamenti mi sembrano proprio quell'indispensabile che la "sperimentazione" richiede. La professionalità non è acqua.
Personalmente farò tesoro delle tue considerazioni.
Farò di più: un copia incolla del tuo post da allegare al pdf.
Grazie a nome di tutti.
Viky
Collo
Credo che la fonte sia questa.

Ho rilevato una serie di cose che secondo me non vanno bene.


Al primo paragrafo dice che il mastering serve a dare dettagli e brillantezza al mix, non a "rinforzare" un mix non ottimizzato.
Il mastering non serviva a dare omogeneità a tutti i brani di un album?
Mi sembrano due cose piuttosto differenti.
Come è stato già scritto qui, il sistema proposto dovrebbe servire piuttosto a uno pseudomastering, che non vuol dire "una cosa che somiglia al mastering".

Poi dice di lavorare su un file a 24 bit, non vedo perché non a 32 o 64, se disponibili. Forse sottintende che si stia usando una scheda a 24 bit e quindi preferisce non fare conversioni in tempo reale, però di fatto il file del mix poteva contenere più informazioni, che sono state ridotte qui prima di darlo in pasto alla catena che propone.

Poi parla del DC-Offset che potrebbe essere presente nel file mix, DC-Offset determinato dalla connessione del convertitore con una scheda sonora ecc.
Anche qui non mi torna: che c'entrano i convertitori, se il mix è un processo di calcolo? Fino a prova contraria, a scheda audio è usata solo per ascoltare, mica siamo in fase di ripresa dove sono coinvolti i convertitori A/D...

Ancora: se il taglio sotto il 30 Hz dovesse servire - come dice lui - a evitare rumori indesiderati nelle basse frequenze, perché mai ci saremmo dovuti portare appresso questi rumori indesiderati per tutto il mix? Per come la sapevo io, quel taglio sotto i 30 Hz serve a ricavare spazio di dinamica per ottenere un Rms più alto, perché in linea di massima le frequenze sotto i 30 Hz difficilmente vengono riprodotte in ascolto e quindi è "potenza sprecata".
Il taglio sopra i 20 kHz invece non lo spiega nemmeno, vabbé.

Il punto dove parla del taglio delle frequenze indesiderate non mi ha convinto per niente, perché di fatto (come mostra l'immagine) si creano dei bei buchi. Poi dice di lavorare in cuffia, con tutte le conseguenze del caso in termini di linearità di risposta, realismo d'ascolto e compagnia bella. Tra l'altro, si contraddice con quanto raccomanda alla fine circa l'uso dell'analizzatore di spettro: "l'intero spettro delle frequenze dovrebbe essere quanto più lineare possibile"... mah, se abbiamo appena perforato come un groviera lo spettro seguendo quel che ci dicono le orecchie e non l'immagine data dall'analizzatore, come si fa a pretendere che ora l'analizzatore ci dia una bella retta?

La riduzione a mono di tutto quel che sta sotto i 300 Hz andrebbe davvero spiegata e motivata, oggi che non ci sono più i limiti meccanici dei vinili. Io la vedo come una "strozzatura" non da poco, perché oltre alle voci, anche gli ambienti hanno frequenze basse e quindi un sacco di cose verrebbero a perdere la loro stereofonia in questo modo. Tra l'altro, per verificare se davvero questa pratica è attuata dai professionisti, prendete un Cd, estraete il wave di una canzone e verificate se davvero le frequenze sotto i 300 (o 250, o altro) Hz sono state ridotte a mono.

L'uso del limiter Waves che suggerisce qui è a dir poco blando: se non deve accendersi la colonnina dell'attenuazione, vuol dire che in pratica il limiter non sta tagliando nessun picco. Anche qui, basta verificare con il suddetto Cd professionale garantito quanto effettivamente la forma d'onda è stata falciata, e falciare vuol dire fare accendere eccome la colonnina dell'attenuazione sul limiter.

Davvero imperdibile il consiglio finale, di non usare Reason per il mastering...


saluti
MiGnO
Ehm

Concordo sulla storia dei tagli netti sull'EQ, seguiti dall'exciter: quella parte mi sembra un po' un rattoppo. Da qui il dubbio che m'è venuto, sul perché non sistemarlo direttamente in fase di mixing.

Io il taglio lo farei sotto i 20hz, però io faccio elettronica. Sopra i 20khz credevo di essere l'unico idiota a fare un taglio, per fare spazio per il noise shaping successivo. Meno male che non è troppo inconsueta come scelta Big Grin

Quanto ai bassi, prova a prendere un basso e metterlo in ritardo su uno dei due canali. L'effetto è di "split" totale, e non di spazialità stereo. Facendolo sui bassi, l'intero mix risente di questo effetto che è più fastidioso che non gradevole. La cosa può avere criterio sulle armoniche superiori, ma non sul basso in sé.

Il limiter... vabbè quella parte lì è da ignorare completamente. L'unica cosa che mi dispiace di L2 e L3 è che non abbiano una softknee. Altrimenti erano davvero i miei maximizer ideali.

Tutto questo rigorosamente IMHO.
AlE_LoVeFoRcE
quote:
Originally posted by Collo
La riduzione a mono di tutto quel che sta sotto i 300 Hz andrebbe davvero spiegata e motivata, oggi che non ci sono più i limiti meccanici dei vinili. Io la vedo come una "strozzatura" non da poco, perché oltre alle voci, anche gli ambienti hanno frequenze basse e quindi un sacco di cose verrebbero a perdere la loro stereofonia in questo modo. Tra l'altro, per verificare se davvero questa pratica è attuata dai professionisti, prendete un Cd, estraete il wave di una canzone e verificate se davvero le frequenze sotto i 300 (o 250, o altro) Hz sono state ridotte a mono.

saluti

Mi permetto di aggiungere che tutto dipende dal genere e dal sound che uno ha in mente...
Molta musica minimal cutta lo stereo a 250hz-300hz... per evitare problemi con i famosi impianti mono di certe discoteche....Wink
PAPEdROGA
...ed in molti brani rock e metal ci sono delle 80 - 100hz sulle chitarre (aperte, quindi sul side) da far paura.
In alcuni brani hip-hop ed r'n'b a volte capita anche di sentire delle quasi sub che ti girano da destra a sinistra.
Anch' io direi che quella dell'HPF sul side non può proprio considerarsi una norma.
(Senza contare che cmq un filtro ti crea delle rotazioni di fase intorno alla frequenza di taglio... e quelle rotazioni, poi sommate al mid, qualche casino possono crearlo. Quindi... "don't try this at home" Big Grin )
Universal
provate a dividere in catene e non mettere tutto in consecutio
AlE_LoVeFoRcE
quote:
Originally posted by PAPEdROGA
...ed in molti brani rock e metal ci sono delle 80 - 100hz sulle chitarre (aperte, quindi sul side) da far paura.
In alcuni brani hip-hop ed r'n'b a volte capita anche di sentire delle quasi sub che ti girano da destra a sinistra.
Anch' io direi che quella dell'HPF sul side non può proprio considerarsi una norma.
(Senza contare che cmq un filtro ti crea delle rotazioni di fase intorno alla frequenza di taglio... e quelle rotazioni, poi sommate al mid, qualche casino possono crearlo. Quindi... "don't try this at home" Big Grin )

Anche i famigerati e tanto decantati "eq a fase lineare"? Scared Scared