Monitor cattivi cattivi da palco

Andrea626
Il sito e il pdf sono giusti, anche se nel sito c'è ancora il modello di XTO vecchio da 600W.
Per tornare al tuo discorso, allora è il marchio che cerchi.
In questo caso i nomi sono sempre quelli: D&B, Nexo, L'Acustic, Meyer, Martin.
Io comunque ti consiglio, così come lo faccio con tutti, di cominciare ad uscire dal coro.
Per molti è facile dire: "ho l'impianto di tale marchio" o "il mio service ha l'impianto di tale marchio" ma poi comunque non lo sa far suonare (non è il tuo caso).
Io personalmente preferirei affidarmi ad un service che mi fa vedere che sa usare gli impianti piuttosto che ad uno che ha grandi marchi ma poi non dimostra niente. E' ora che in Italia si cominci a fare affidamento sul service e non sul marchio dei sistemi che ha in casa!!!
Come dice Hucchio, ci sono tanti bei sistemi in giro "non blasonati" e molti fanno grandi progressi (come Proel, sempre bistrattata) ma in pochi ci scommettono!
Con questo non voglio dire che non si debbano acquistare marchi blasonati che sono comunque una sicurezza (questo è indiscutibile), ma che sarebbe ora (anche per le vostre tasche) che si cominciasse a valutare gli impianti per come suonano e non per quello che c'è scritto sopra e a valutare i service per come lavorano e non per i materiali che hanno.
Detto questo buon acquisto... e facci sapere cosa prenderai!
castel88
SANTE PAROLE!!!!!
Andrea626
Ovviamente concordo...
Volevo solo aggiunngere una considerazione:
la qualità del sistema proposto la si può trovare nel proprio service come in altri (è solo una questione di prezzo), mentre la professionalità, la qualità del lavoro svolto, il servizio e la disponibilità non tutti ce l'hanno, indipendentemente dal sistema in uso (questo è il valore aggiunto su cui si deve lavorare)!
Io preferirei che il musicista di turno non fosse felice di quello che trova prima del concerto ma impressionato della professionalità e qualità dell'evento alla fine del concerto, se poi l'impianto non è blasonato lo stupore sarà ancora maggiore (almeno in Italia)!
Poi è ovvio, se vede Meyer prima e alla fine gli è sembrato di suonare come Mark Knopfler ancora meglio!!!

Meditate gente... meditate.
Jkl
quote:
Originally posted by Andrea626
Meditate gente... meditate.


Caro Andrea626, sono anni che ci medito.
Sono arrivato alla conclusione che il lavoro del fonico non accetto di definirlo solo "tecnico" (uso correttamente i dispositivi tecnologici) perché c'è dentro anche l'aspetto "estetico" (effettuo scelte basate su criteri di gusto e di apprezzabilità soggettiva). Ciò detto, credo che per lo meno fino a livelli medi (ma anche più su, leggi attentamente questa intervista a Foffo Bianchi) ci sia dentro anche il "relazionale" e lo "psicologico".
E' un dato di fatto che chiunque abbia a che fare con questo lavoro si è trovato più e più volte in situazioni assurde, paradossali, con richieste da parte dei musicisti per lo meno stravaganti e talvolta incomprensibili. E purtroppo non è facile valutare con oggettività in quelle situazioni... Quando un chitarrista mi dice al sound-check "scusa vorrei la chitarra più mestruale in spia" mi domando che tipo di riflessione tecnica posso fare, e soprattutto cosa capirà di quanto sente? Quante volte i musicisti mostrano di non comprendere la differenza tra "ronzìo" e "soffio", quante volte a fare il fonico di palco fai molto prima ad andare tu davanti alla spia che a fidarti di quello che ti dicono?

Hai ragione Andrea626, *sarebbe* bello che i musicisti venissero *alla fine* a dirti "bravo cacchio, gran bel suono", piuttosto che all'inizio a dire "porca paletta, che bel mixer"...

Ma non sempre è così, perché serve *cultura* musicale e tecnica. E quanti ne hanno oggi? In un mondo in cui il ragazzino di 14 anni invece che fare 1 stagione da cameriere per comprarsi (sudandosela) una Squier, sfogliando per un'estate cataloghi e manuali nell'attesa, va in negozio col babbo e se ne esce con la Les Paul Custom? In un mondo in cui il successo di un cantante è più legato al sex appeal che ha sui teenagers rispetto alle sue capacità vocali (maledetti, da questo punto di vista, Melodyne Autotune e compagnia... Mad )???

La *cultura* è sempre stata, e sempre sarà, di pochi.
Per cui da un punto di vista morale, e anche tecnico, posso benissimo andare a proporre al "capo" una marca eccezionale, ma sconosciuta. Ok. Ma da un punto di vista commerciale, purtroppo, so che in questo modo la vita sarà un po' più dura rispetto ad andare sul sicuro con una marca "in". E te lo dice uno che si è passato gli ultimi anni a far sentire alla gente i compressori Klark Teknik, che nessuno dalle mie parti filava perché non c'era su scritto "DBX" o "Drawmer", o ottimi PA Outline che facevano storcere il naso a molti perché non c'era scritto "Meyer" o "D&B". Purtroppo è *anche* questo parte del gioco...


Detto ciò chiedo scusa per l'OT (ma ci tenevo troppo a rispondere - basta guardare la mia sign)... birra
Andrea626
Caro JKL,
mi trovi in totale accordo con tutto quello che hai detto, dalla prima all'ultima sillaba.
Sono comunque dell'idea che piano piano le cose si possono cambiare, e si deve partire dal basso.
Questa situazione la vedo solo in Italia dove a quanto pare contano di più la pubblicità e il prezzo a volte a discapito della qualità e della professionalità.
Tanto di cappello alla Crew di Elio che porta in giro un prodotto Proel, sfido chiunque a trovare questo marchio in un rider tecnico, e trovo comunque inutile richiedere specificatamente marchi blasonati senza sapere se chi li monterà sarà in grado o meno di farli suonare come si deve!

Mi scuso anch'io per lo sfogo "OT" e ti ringrazio per il commento (probabilmente anche grazie a te Klark Tecnik ha guadagnato in prestigio e di questo me ne compiaccio) metallica