ippazio
buongiorno, arrivo subito al punto:
sto registrando un nuovo pezzo che prevede 2 chitarre acustiche che piu o meno fanno la stessa parte..
queste 2 chitarre le ho riprese con due mic: C1 altezza 12 tasto - beta57 altezza bordo buca posizionati perpendicolarmente alla chit. ad una distanza 12 cm divisi da un cuscino sottile per evitare (spero)problemi di fase
ho quindi 2 tracce x chitarra.
nel pan pot come le gestite di solito? io adesso ho posizionato le 2 tracce di un unica chitarra, una sui 70L e l'altra sui 30L... (le altre take della seconda chit più o meno uguali a destra) ma giusto fare così?
siccome mi è venuto il dubbio se sia giusto meglio posizionare le 2 riprese nello stesso punto del panorama stereo (e quindi gestire da un gruppo mono per poi livellare a piacere i volumi)
voi come fate?
mi sembra che aprendole un pò si crea un effetto più veritiero di percezione della chitarra ma non ho idea se poi incorro in problemi di vario tipo successivamente
grazie in anticipo per le risposte
MrJack
Ciao!
Per me potresti provare a fare un buss per ciascuna chitarra così ti gestisci i due microfoni come se fossero uno solo....e posizioni le chitarre come vuoi (in mono)...poi magari doppierei le chitarre e allo stesso modo le posizoinerei per aprire il panorama
ippazio
diciamo che il pezzo di chitarra è uno solo (le differenze di arrangiamento sono minime e solo in particolari punti quindi lo apro così il panorama stereo)
quindi tu mi consigli di utilizzare un gruppo mono per far confluire i due take di chitarra dosando poi il tutto e panpottare solo il gruppo mon per ciascuna chitarra?
MrJack
Personalmente ti direi di si (e ribadisco IMHO, perchè ognuno lo fa come vuole)....però riprendendo una chitarra in stereo, quei due microfoni servono a costruire un suono più completo della chitarra (la chitarra è uno strumento mono)...quindi li terrei insieme
Se poi, vuoi avere la stessa chitarra aperta sul panorama non fai altro che doppiare la take
PAPEdROGA
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Originally posted by MrJack
(la chitarra è uno strumento mono) |
E' mono nel senso che la chitarra è una... ma il suo "suono percepito" non è propriamente monofonico.
In un'acustica ciò che sentiamo non proviene dalla sola buca della cassa armonica, ma parte del suono si sviluppa ed "esce" dalle corde nella loro lunghezza, dal legno, dal capotasto ecc...
Utilizzare microfonazioni multiple aiuta proprio a mantenere questa "apertura" del suono di un' acustica, apertura che sentiamo mentre stiamo suonando dal vivo e che perdiamo completamente in una registrazione mono.
Per questo stesso motivo, a mio parere, se le acustiche hanno una grossa importanta all'interno del brano e se non ci sono mille altri elementi con cui farle convivere nel mix, è in linea di massima preferibile non tenere le due tracce sulla stessa posizione ma "separarle" un po', in modo da darle maggiore apertura ed "aria" e restituire un po' quel senso di dilatazione che si ha quando si suona/ascolta un'acustica.
Quindi, per dare dei settaggi massimi di partenza, io proverei con
C01 100%L - beata57 50%L
per poi decidere se stringere il condensatore o allargare il dinamico.
Ma come sempre... dipende da così tanti fattori che è impossibile darti un consiglio specifico.
flyhome
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Originally posted by PAPEdROGA
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Originally posted by MrJack
(la chitarra è uno strumento mono) |
E' mono nel senso che la chitarra è una... ma il suo "suono percepito" non è propriamente monofonico. |
come non quotare il campione mondiale...
s
MrJack
Ciao Pape!
....d'accordissimo....infatti ho scritto che era un modo personale....supponendo che si tratti di un pezzo complesso con più elementi.....se invece l'acustica è l'unico strumento (o comunque quello principale) allora il discorso cambia.
Antonio Agrusta
Io di solito per avere subito un'idea di com le chitarre "suonano/suoneranno" le piazzo una R l'altra L con un panning variabile dai 60 agli 85 max 90...panning che poi subirà cambiamenti a pezzo ultimato con tutti gli altri strumenti e tracce, cmq variandole entro quei settaggi di panning..
Molto spesso oltre al mic fa differenza proprio suonare direttamente "pensando" all' equalizzazione..una chitarra acustica con suono più medioso e pieno suonato con plettro 0.73/0.88..un'altra con suono più sugli alti ottenuto semplicemente con una 12 corde magari e plettro sottile per enfatizzare gli attacchi...
HotRats
La stereofonia è nostra amica ed è amica della profondità quindi se il mix lo consente (come dice giustamente Pape) giocati i pan separatamente.
ippazio
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Originally posted by PAPEdROGA
Utilizzare microfonazioni multiple aiuta proprio a mantenere questa "apertura" del suono di un' acustica, apertura che sentiamo mentre stiamo suonando dal vivo e che perdiamo completamente in una registrazione mono.
Per questo stesso motivo, a mio parere, se le acustiche hanno una grossa importanta all'interno del brano e se non ci sono mille altri elementi con cui farle convivere nel mix, è in linea di massima preferibile non tenere le due tracce sulla stessa posizione ma "separarle" un po', in modo da darle maggiore apertura ed "aria" e restituire un po' quel senso di dilatazione che si ha quando si suona/ascolta un'acustica.
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era quello che intendevo io da profano...
pensavo di sbagliare nel metodo di gestione in generale, non era una richiesta di consiglio sullo specifico, quindi grazie del chiarimento pape!
infatti le chitarre acustiche hannno una parte principale nel pezzo e non vorrei mettere molti arrangiamenti.
ho fatto confluire le 2 tracce mono in un gruppo stereo per ogni chitarra per poi convogliare i 2 gruppi stereo nel gruppo stereo "chitarre acustiche".
ultima domanda:
tutto ciò detto non vale per la microfonazione di un ampli di chitarra elettrica vero?
in quel caso le 2 tracce mono vanno tenute alla stessa posizione di pan?
grazie a tutti per gli interventi chiarificatori..
PAPEdROGA
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Originally posted by ippazio
tutto ciò detto non vale per la microfonazione di un ampli di chitarra elettrica vero? |
Il discorso sulla stereofonia del suono emesso no, non vale per gli ampli per chitarra, perché il suono che esce da una cassa è privo di componenti stereofoniche.
[A meno di casi particolari... tipo utilizzo di chorus su casse a 2 o più coni; uso di certi effetti d'ambiente sempre su casse a più coni; uso di splitter e trattamenti differenti dei due segnali. Ma direi che sono casi piuttosto marginali.]
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Originally posted by ippazio
in quel caso le 2 tracce mono vanno tenute alla stessa posizione di pan? |
In quel caso le 2 tracce mono vanno tenute dove le ritieni più opportune. Non ci sono regole, puoi tenerle sovrapposte così come pannate in posizioni opposte... dipende tutto dal suono che vuoi raggiungere.
Così come anche il bilanciamento di volume tra le due tracce dipende dal suono che vuoi raggiungere.
Diciamo in linea di massima che, se le due tracce hanno una buona coerenza di fase, tenerle nella stessa posizione aiuta ad aumentare il focus; separarle invece ne diminuisce il focus ed aumenta spazialità ed amalagma.
Se le due tracce non sono in fase, o le rifasi oppure conviene buttare una delle due ... a meno di non amare i suoni nasali ballerini flangerosi
DBarbarulo
...quando si parla di stereofonia, tecniche di ripresa, mix e percezione, secondo me bisogna sempre fare appello alla fisica. Tutte le sorgenti vengono percepite da due orecchie, anche quelle mono ;-) Ecco diventare importanti la riverberazione, la prossimità, il panning e l'interferenza tra più onde. Io ho sempre creduto in una strada di ripresa e mix indirizzata a riproporre quanto più fedelmente possibile l'evento reale, per poi ( e solo poi) passare invece ad interpretazioni più creative della realtà. Dall'altra parte c'è sicuramente una diffusa tendenza all'abuso del mezzo tecnico (tipo microfonare un contrabbasso con 4 microfoni) e la verità sta come al solito nel mezzo.
DB