Arus
boh, continuo a non capire questo "astio". che vuol dire che non lavoro nel campo? sono un lavoratore, sono un iscritto al sindacato, conosco i problemi della "non esistenza" di un inquadramento professionale.
permetti che ho tutte le carte in regola per dire la mia?
avete scelto un nome sbagliato. che vi devo dire? che è giusto se non lo è? albo, per come la stai mettendo, è sbagliato.
state facendo un CENSIMENTO dei lavoratori in questo campo e cercando la loro adesione nel portare una richiesta: la formazione di un sindacato di categoria.
se modificate il sito chiarendo questo punto secondo me vi seguiranno in tantissimi. se viceversa lasciate tutto com'è ora, non sarò l'unico a sollevare dei pesanti dubbi in merito... solo che io cmq non posso iscrivermi, mentre il fatto che molti professionisti si faranno molti problemi a firmare una richiesta di "albo professionale" dovrebbe interressarvi.
se vuoi considerare le mie parole bene, sennò, come dici tu: io non lavoro nel campo, affaracci vostri.
(eh, dopo un pò mi stufo anch'io di essere trattato da "bambino")
hucchio
ok, riporterò...
che problema c'è ad iscriversi ed aprire un dialogo con chi di dovere? Non capisco? Mica firmi per ricevere a casa degli opuscoli?
Il comportamento infantile (Arus non mi riferisco a te sia chiaro) è continuare a mettersi nell'angolino e in penombra (alla fine nei forum a parte alcuni casi siamo tutti anonimi e quindi inesistenti...) per fare critiche - magari giustissime - che non arriveranno mai alle orecchie di nessuno.
Mettiamo fuori la testa? Chi ci lavora nel campo non avrà difficoltà a dire la sua...io non capisco...
Mica siamo tutti "imparati" questi feedback servono ma non in maniera sconclusionata su un forum.
Il mio voleva essere un post per segnalare una cosa a cui tengo molto (e come me altri) visto che a questo forum sono affezzionato parecchio.
Credo che l'atteggiamento giusto (e mi guardo bene dal giudicare quello che è giusto o sbagliato) sia quello di dire "ok, io ci sono, dai vediamo cosa si può fare..".
Chi da subito cerca risposte, guarda di sbieco e fa "labbrini" non credo possa essere molto di aiuto.
Il fatto che molti lo facciano per hobby, lavorino in nero e "giochino" con micorofni e schede audio è una relatà cari amici, nessuno si inventa nulla.
Che continuino a fare quello che vogliono è un mondo libero quello che ho in emnte io, però chi ha voglia di mettersi in gioco giochi secondo un minimo di regole e, sopratutto, imponga le proprie regole a chi deve giocare insieme a lui (agenzie, service etc...).
Sul fatto che alcune parole siano da "rivedere" benissimo, parliamone ma dal di dentro. Questo diceo io, altrimenti il richio è fare come stanno facendo alcuni colleghi in campi analoghi, facendo 5 associazioni dieverse che si scannano tra di loro...
Per inciso, sapete chi è iscritto al nsotro beneamato ENPALS? I calciatori, che pagano più o meno quello che noi paghiamo ogni anno...
Ecco, questa cosuccia così en passant serva per svegliare un pò gli animi.
Spero che non ci siano ulteiori incomprensioni...
dizzy dog
Io addirittura NON sento la necessità di un sindacato o di un contratto standard per tecnici del suono CHE LAVORANO IN STUDIO. Per quelli live, è tutta un'altra storia; lì ci sono problemi anche di SICUREZZA SUL LAVORO che non possono essere trascurati, quindi ci vuole più regolamentazione. Ma in studio no... per favore!
EDIT: l'ENPALS andrebbe abolito. E' vergognoso!
Arus
ma io farei tutti i discorsi con i fondatori se potessi... ma che dichiaro? che faccio qualche mix in casa e ho una passione enorme?
se vuoi mando una mail a soru... no problem. è che siccome qua ci sei tu, ne parlavo con te.
HotRats
Uè, che facciamo? Litighiamo prima di iniziare?
Dico un paio di cose sparese, per tutti.
* Capisco la depressione di Aldo a fornte delle "critiche" preventive. La capisco perché quello dell'essere critici priori è un atteggiamento tipico e ricorrente che alla lunga stanca. NON lo capisco in questo thread...
* ...Aldo, rilassati!

I dubbi espressi sul termine Albo e sul significato che ha normalmente mi sembrano leciti. La forma è importante, non è un dettaglio.
* Io ho compilato il form e ora attendo di capire cosa succederà e cosa ci sarà da fare ma, lo dico subito, se l'Albo dovesse configurarsi come tale e non come libera associazione allora mi tirerei fuori.
Infine ci sono un paio di affermazioni che mi lasciamo perplesso:
1. "Funziona così fa che io ricordi e, alla fine, non mi pare di aver visto nessuno di voi in qualche studio top e qualche console top...quindi, credo che valga la pena cercare alternative."
Aldo, se poni le cose in questi termini va da se che l'idea di "cricca" o comunque di una cosa riservata ad una elite si fa largo...non esistono solo studi top e console top ..
2. "Sul fatto che alcune parole siano da "rivedere" benissimo, parliamone ma dal di dentro."
Dal di dentro? Messa così, ancora una volta sembra una cosa da "cricca" nella quale o sei dentro (e hai diritto di esprimerti) o sei furori.
Immagino e credo che le intenzioni tue e di chi sta portando avanti questo progetto non siano quelle di creare un club per pochi eletti. Se è così lo sforzo per convicere tutti che non è così va fatto da subito partendo anche da questo thread.
Con stima.
Andrea Rizzardo.
hucchio
Ragazzi,
quando qualcuno dice le cose come stanno viene preso di mira lui stesso come persona...
Allora, non dico IO come funziona il nostro mondo e, a me, per certi versi non piace come si configura ma è innegabile che si lavora conoscendo e muovendosi negli ambibneti giusti come la nostra beneamata Italia ci ha i nsegnato.
E' una cosa SCHIFOSA, ma in molti ambienti così funziona.
Siccome ci si è resi conto (e ci volevano anni di magra come questi probabilmnente) che andando avanti per la propria stradella porta a poco, si prova a darsi una organizzazione.
Non capisco sul serio come un progetto del genere possa venire interporetato come "cricca".
Vi ripeto che al limite una "cricca" (che poi è un gruppo di persone riconosciute per OVVI meriti che lavora seriamente) esiste già e, paradossalmente, è l'unico gruppo di persone che può far valere un onimo di voce in capitolo.
Ora, siccome se quelli che pongono i paletti sono una cinquantina, chi è più potente di noi regolarmente troverà la manera di superare il problema.
Ecco la necesità di radunare tecnici che vogliano fare questo mestiere per trovare un dialogo, ascoltare le esigenze di tutti e tradurle in qualche cosa di concreto.
Fino ad oggi sono stati fatti DISCORSI, tanti, adesso qualcuno a buttato la una cosa concreta, un fogliaccio dove sono scritte idee, opinabili e sviluppabili. In un altro secolo sarebbero stati volantini?
Quello che non capisco è questa paura di dichiararsi e temere che qualcuno (Andreotti? De Mita o simili...poer capire) ci proibisca di fare il fonico.
Certo se delle regole ci saranno e ci vorranno degli attestati, delle abilitazioni o quello che sarà per farlo da PROFESSIONISTI non vedo il problema, si farà.
Come se per fare qualsiasi altra professione al mondo non ci vogliano delle competenze o delle attestazioni.
Non credo che NESSUNO stia pensando a una corporazione dove ogni anno paghi una retta salata per poterti iscrivere...non è nel DNA di nessuno di noi credo...
Tornando al discorso è possobile che il documento sul sito SeriAudio vada rivisto e corretto in certe sue pari che, a quanto pare, sono difficlmente compresibili.
Mi riservo una considerazione finale.
Tutti quelli che l'anno letta per primi (e mi riferisco a Senatori e fondatori) non hanno trovato nulla di anomalo, forse avendo capito lo spirto che ha mosso chi lo ha pensato fin dal principio.
Attenzione a non voler "la botte pine e la oglie ubriaca"...chi vuole farlo per hobby dovrebbe rispettare chi con questo lavoro ci mangia e deve sfamare i prorpi figli...qui non è un discorso di PROFESSIONISTA o AMATORE che non frega nulla a nessuno, qui è un discorso di dignità, sicurezza e amore nel proprio lavoro..
A me piace cucinare, ma per fare il cuoco di professione e per aprire un ristorante devo andare incontro ad una serie di regole e regolamentazioni...cerchiamo di comprendere un attimo il discorso alla base.
P.S.
io, nel continge nte, mi sono solo fatto portavoce del progetto in quanto ho la possibilità (fortunatamente) di lavorare come "giornalista" per testate del settore che hanno la forza per veicolare un messaggio.
Nella mia posizione, verificata la serietà del progetto, mi sembrava una cosa dovuta verso un mondo che comunque mi ha dato tanto...
HotRats
Aldo, sinceramente non capisco perché ti metti sulla difensiva in questo modo.
Se il comunicato sucita dubbi e preplessità forse il problema sta nel comunicato stesso, no? Forse non è esaustivo? Forse risulta ambiguo?
Il fatto che chi ha messo in piedi la cosa sappia quel che vuole e che anche senatori e fondatori siano tutti d'accordo tra di loro e si comprendano a vicenda non cambia nulla.
Tu hai postato la notizia e, subito, sono arrivate delle domande unite a delle preplessità.
Credo che sia fondamentale per l'iniziativa fare uno sforzo per comunicare le intenzioni del progetto in modo chiaro senza stare qui a far discorsi su professionisti, non professionisti regole, ecc.
take it easy.
hucchio
Nessuna difensiva, al solito il mezzo internet non aiuta.
Sono tranquillo, tanto che adesso vado prendo la moto e vado in spiaggia!
A parte gli scherzi, cercavo di far intendere certi cocnetti che mi sembravano essere stati mal recepiti.
E' relatà dei forum che ci sia sempre qualcuno pronto a contestare per il puro gusto di farlo, magari non è questo il caso, ma succede ed è successo.
Questo progetto invece avrebbe bisogno di "disponibilità", ecco mettiamola così.
In conclusione dicevo che sarebbe cosa gradita iscirversi (non si firma per nessuna enciclopedia) per poi dare una mano reale per migliorare, cosa che si può fare solamente dichiarando chi sei e cosa vorresti.
Ripeto, la vedo difficile come dietro un nickname su un forum...mi sembra abbastanza ovvio...
Ecco la volontà di far conoscere il progetto e riunire un pò di persone che abbiano un "problema" comunque.
Adunanza è un termine che denota molta umiltà secondo me ed è prorpio lo spirito iniziale del progetto.
Ciao!
dizzy dog
| quote: |
Originally posted by hucchio
...
Certo se delle regole ci saranno e ci vorranno degli attestati, delle abilitazioni o quello che sarà per farlo da PROFESSIONISTI non vedo il problema, si farà.
Come se per fare qualsiasi altra professione al mondo non ci vogliano delle competenze o delle attestazioni.
...
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Allora non mi sbagliavo... stiamo parlando di ALBO nel vero senso della parola.
A mio modesto avviso ciò è:
1) anacronistico: andiamo verso un mondo in cui è necessaria una flessibilità e adattabilità già in gran parte negate dal nostro sistema fiscale e giuridico... Mi pare assurdo legarci ulteriormente con le regole di un albo!
2) lesivo della libertà di espressione, anche artistica: ricordiamoci che il compito di un fonico ha anche aspetti artistici. Il confine tra arte e tecnica non è netto e ben delineato. Pensiamo a quanto assurdo sarebbe un ALBO DEI CHITARRISTI!
3) non necessario per i clienti: molti albi (sebbene limitino intrinsecamente le libertà degli appartenenti) sono necessari in virtù della delicatezza dei compiti svolti dagli associati. Un ingegnere iscritto all'albo DOVREBBE garantire un minimo di preparazione e sana deontologia professionale (il condizionale è d'obbligo), lo stesso dicasi per un medico: se un ingegnere sbaglia può crollare un ponte, se un medico sbaglia può morire un paziente... Se un fonico sbaglia avremo un altro (l'ennesimo) disco che suona di merd@, ma non muore nessuno!
4) dannosi per i clienti e per una sana concorrenza che, lo ricordo, per i lavori in studio E' A LIVELLO GLOBALE: basta la parola "tariffari", non c'è da aggiungere altro. Se noi avessimo un tariffario minimo, la gente andrebbe a registrare in Croazia!
Ripeto che nel live la musica cambia: ci sono questioni di sicurezza (cavi elettrici, tralicci etc.), gestione dei volumi (un cretino potrebbe rendere sordi tutti gli spettatori di un concerto... e molti lo fanno) e quant'altro che impongono una certa regolamentazione.
Spero di aver spiegato bene le mie perplessità.
dissident
Concordo con dizzy, perché un conto è se si parla di un sindacato (che nasce per la tutela degli iscritti e la cui iscrizione è libera), un altro se si parla di albo, che invece in origine nasce per la tutela dei clienti. Il problema è che l'ALBO è una condizione necessaria per svolgere una professione, il sindacato no...
hucchio
ok, raccolgo i vostri pareri e li farò presenti.
Nessuno pensa a un ALBO come ho visto lo intendete voi...
HotRats
Sinceramente non credo che l'idea di partenza sia quella dell'Albo come lo conosciamo.
Del resto, come ha spiegato Aldo, i promotori dell'iniziativa non hanno bisogno di un albo per proteggere il proprio lavoro.
Immagino che l'idea sia quella di un'associazione di categoria sotto la quale riconoscersi e della quale condividere delle linee guida, linee che magari possono riguardare - per la parte non soggetta ad obblighi di legge vincolanti, compensi, assicurazioni, orari, trattamenti previdenziali, ecc.
Sono anche pronto a scommettere che dietro questa iniziativa ci sia, in parte, un tentativo di proteggere la categoria dei professinisti (ciiò di coloro che vivono di questo lavoro) dall'invasione indiscriminata dei sedicenti tecnici che si vendono a basso prezzo.
Protegge una categoria si può fare sia usando i mezzi del protezionismo (ad esempio il classico albo con barriera all'entrata) sia unendo le forze per avere un'immagine collettiva più forte e chiara da dare ai clienti, un immagine che valorizzi quello che è il valore aggiunto che è in grado di dare un tecnico preparato e professionale.
L'educazione della clientela credo che dovrebbe essere uno dei compiti principali dell'associazoine/albo/cricca/gregge che speriamo nasca davvero.
The Clown
Un albo è un albo.
Un albo professionale è un registro in cui sono raccolti i nomi e i dati di tutte le persone abilitate ad esercitare una professione regolamentata dalla legge.
Se si prende per buona questa definiizione e non è detto, non vedo il motivo per cui bisogna legiferare (ancora?!

) su uno che sta "dietro il mixer".
Fatte salve le capacità, vere und presunte, del personaggio X che fa il fonico iscritto all'albo, non vedo perchè, il personaggio Y, dalle capacità vere und presunte, deva essere "snobbato", "sottovalutato", "svalutato" o persino gli si chiudano le possibilità del fare qualcosa perchè non è "a norma di legge".
Gli albi andrebbero distrutti, secondo me, tutti.
Sono solo organizzazioni che tirano "acqua al proprio mulino", e, troppe volte, hanno contribuito a far arrivare acqua a mulini che non producono nulla.
Tirare acqua al proprio mulino può portare a:
-Cercare di chiudere la professione alla nuova concorrenza, alle nuove persone.
-Creare cartelli di prezzi.
-Generare "problemi retribuiti" laddove i problemi non esistono, l'importante è la retribuzione.
Tralaltro regolate a norma di legge la quantità "corretta"... di equalizzazione, se ne siete capaci.
Tutto questo porta solo ad una cosa, la limitazione della libertà di un idividuo di poter "fare".
C'è qualcuno che si fa chiamare "fonico" e non capisce niente di audio? sai quanto gliene frega al mondo di queste fesserie...
dissident
| quote: |
Originally posted by HotRats
Sinceramente non credo che l'idea di partenza sia quella dell'Albo come lo conosciamo.
Del resto, come ha spiegato Aldo, i promotori dell'iniziativa non hanno bisogno di un albo per proteggere il proprio lavoro.
Immagino che l'idea sia quella di un'associazione di categoria sotto la quale riconoscersi e della quale condividere delle linee guida, linee che magari possono riguardare - per la parte non soggetta ad obblighi di legge vincolanti, compensi, assicurazioni, orari, trattamenti previdenziali, ecc.
Sono anche pronto a scommettere che dietro questa iniziativa ci sia, in parte, un tentativo di proteggere la categoria dei professinisti (ciiò di coloro che vivono di questo lavoro) dall'invasione indiscriminata dei sedicenti tecnici che si vendono a basso prezzo.
Protegge una categoria si può fare sia usando i mezzi del protezionismo (ad esempio il classico albo con barriera all'entrata) sia unendo le forze per avere un'immagine collettiva più forte e chiara da dare ai clienti, un immagine che valorizzi quello che è il valore aggiunto che è in grado di dare un tecnico preparato e professionale.
L'educazione della clientela credo che dovrebbe essere uno dei compiti principali dell'associazoine/albo/cricca/gregge che speriamo nasca davvero. |
sì io capisco bene la questione, ma il punto è "perché un cliente dovrebbe scegliere un iscritto all'associazione/albo/gilda/congregazione?"
chi sceglie in base al prezzo, continuerà a farlo, mentre chi opta per la qualità e la professionalità anche, non credi?
| quote: |
Originally posted by The Clown
-Creare cartelli di prezzi. |
E' vero, ma in sé nn sarebbe un male. Ti faccio un esempio: se un certo tipo di lavoro ha una parcella fissa determinata dall'ordine (si spera in maniera equa), il cliente ha la possiblità di scegliere a prescindere dal prezzo, basandosi solo sulla qualità del professionista. In un certo senso è una forma di selezione interna. Poi per quanto mi riguarda si possono pure abolire i minimi tariffari (come peraltro è già avvenuto), ma il rischio di un peggioramento qualitativo in professioni a rischio diventa molto più consistente..
HotRats
@Dissident
Per come la vedo io (che ne so quanto te di questa iniziativa) una libera associazione tra persona che svolgono lo stesso mestiere può essere una risorsa per gli associati (come lo è ad esempio un forum, nel suo piccolo) e per la categoria interza.
Per me un'associazione di categoria dovrebbe avere come compito quello di stabilre le tutele minime per le figure come i backliners, i riggers, ecc
e, sopratutto, fare informazione.
Informazione che può aver scopi diversi. Uno scopo può essere il far comprendere ai potenziali clienti il perché di certe tariffe apparentemente elevatissime. (Quante volta succede che una persona chiama per avere un preventivo e quando scopre che la sala A costa 350€/giorno, iva esclusa, resta incredulo e pensa che sia un furto?).
Un'altro scopo può essere quello di fare chiarezza circa le dimensioni del mercato del lavoro nel settore aiutando i ragazzi a raginare con calma prima di sganciare 7000€ per una scuola che - a parole - garantisce uno splendido futuro nel music business.
L'associazione può servire a scrivere un codice di comportamento, tariffe comprese, ed invitare gli associati a seguirlo.
Come dice il motto "l'unione fa la forza"...o almeno può farla.
hucchio
Dai ieri ci sono i primi 70 fondatori che hannoa derito alla "chiamata" (non alle armi per carità...).
Presto anche le altre.
Come prima cosa verranno implementate una serie di news e uno scambiod i mail (probabilmente forum) per confrontarsi e scambiarsi idee...
P.S.
Mi sembra di riconoscere anche qualcuno di voi, grazie!
Amadeus
io darei volentieri la mia adesione, anche solo per dire "sono con voi in questa battaglia"
ma non so se sia il caso, dato che non è che proprio la definizione di fonico professionista mi si addica :-)
se invece la mia professione di ricercatore in ambito audio può rientrare nei criteri, aderisco volentieri
Collo
Cito:
Andrea Corsellini:"SerieAudio nasce fondamentalmente per dare una dignità professionale al nostro lavoro.
In primis per far si che la figura del fonico sia riconosciuta a livello legislativo.
Credo che l'Italia sia uno dei pochi Paesi in cui questo non avviene [...] ciò non è più accettabile.
Così come non è più accettabile il fatto che sul "libero mercato italiano" si inseriscano nella categoria di ingegneri del suono personaggi che fino all'altro ieri montavano le antenne sui tetti (senza offesa per chi monta le antenne).
Da qui l'esigenza di creare un albo (come gli architetti, i medici,gli elettricisti e via discorrendo).
Credo e spero che i tempi siano maturi."
Più chiaro di così...
saluti
hucchio
E' il pensiero di Andrea Corsellini, NON è quello che necessariamente farà SerieAudio.
Ripeto che lo scopo è radunare le varie realtà e i vari professionsiti e avere un sito (una "compagnia") per discutere i problemi e affrontarli...
Senza confrontarci e senza parlarci rimarremo sempre un branco di caproni sparsi per le piazze e gli studi d'Italia...
Nel frattempo chi è più organizzato di noi continuerà a decidere come devono andare le cose.
Più chiaro di così...
Arus
hucchio se puoi/vuoi segnala che nella pagina dei fondatori Marco Tagliola compare due volte.