Mah. Io da sempre sono stato abbastanza contrario al sommatore, e credo che la differenza tra un buon mix e un cattivo mix sia dovuta sostanzialmente alla perizia, al metodo di lavoro e alle macchine di volta in volta scelte da chi fa il mix.
Detto questo, in queste ultime settimane sto provando un Sumo, che ho comprato usato, insieme a un paio di bus compressor analogici e plugginz powered tipo Duende. Certe volte non uso buss compressor.
Risultato: meglio o peggio il sommatore, in questo caso Audient? Non lo so e
non voglio saperlo.
Il suono tendenzialmente mi piace molto, eppure allo stesso tempo non credo sia così sostanziale. Preferisco di gran lunga avere i Neve 88 e 1073 nelle UAD, che mi servono decisamente di più, così come potrebbe servire di più una buona ripresa o un buon microfono o per altri la tal macchina.
Provo delle cose e vedo come va con mentalità aperta, sapendo che ci sono dei casi in cui è bello potere cambiare tutto, se uno ne ha la possibilità (e il tempo di fare delle prove per bene, quando per bene vuole dire su dieci mix nel tempo operativo normale del mix).
Sicuramente faccio molto prima a fare meglio o peggio toppando un'EQ o una compressione o un livello o qualsiasi altra cosa nel mix, più che la somma.

Diciamo che è una colorazione e un modo un po' diverso di gestire la dinamica, anche e sopratturro a seconda del livello dei segnali sommati.
Queste sono caratteristiche che variano a seconda del sommatore. Io ho esperienza precedenti con Dangerous, normale e LT, e una prova con Neve 8816.
Credo quindi che Ra-b abbia ragione sul fatto che non è una questione di somma. Del resto io questo l'ho sempre detto e sarei un ciuccio a volere dire il contrario.
Mi sembrano tutti un po' diversi e personalmente, per il mio metodo, privilegio l'idea di un sommatore che non diventi un finto mixer.
Altri no, e va bene lo stesso.
Altra cosa da considerare è la headroom. Nel momento in cui scegli di lavorare "a canna" (cosa che non faccio, anzi sconsiglio), spesso il sommatore potrebbe essere l'unico modo per gestire un mix che ITB diventerebbe subito secco e harsh. Opinione personale, sottolineo ancora.
Ulteriormente, la vera differenza sta secondo me nel metodo di mix, e il fatto di avere un sommatore per me IMPONE un certo metodo di mix dall'inizio e devi averlo ben presente, così come devi avere presente come va a finire il mix se hai ad esempo un bus compressor o un EQ inserito.
Certamente, opinione personale, se non hai tanta esperienza (anni) di mix ITB in un certo modo, il sommatore potrebbe aiutare subito in quanto ti dà un "puff puff" che tutto in digitale è più difficile da ottenere.
E' un "puff puff" di colorazione e poco di somma, ma un po' c'è sicuramente.
Quindi, se seguiamo questa logica, in determinati generi il sommatore potrebbe velocizzare il mix, così come in altri generi, magari elettronici, potrebbe addirittura toglierti del punch, e qui sono ancora d'accordo sulla questione della "definizione". La definizione del digitale a 24 bit è già pazzesca. Paradossalmente con la somma analogica puoi aggiungere un velo, non toglierlo, anche se un leggero spostamento di frequenze o la semplice separazione/conversione qualcosa potrebbe cambiare.
In ogni caso a mio modesto parere non è assolutamente possibile paragonare un mix ITB allo stesso mix creato OTB semplicemente perchè è impossibile "missare dentro" al sommatore dall'inizio e quindi rifare lo stesso mix totalmente ITB.
Ogni mix è a sé stante, ed è per me impossibile "ripetere" lo stesso mix prima dentro e poi da capo rifarlo fuori. Sono due cose diverse, due momenti diversi che determinano scelte diverse e non ripetibili.
Non "meglio o peggio". Diverse.
Allo stesso modo per me ha poco senso fare il mix tutto dentro e poi separare la somma alla fine, così come era prassi nei primi anni della moda dei sommatori. Questa è stata la prassi che all'inizio di questa moda mi ha sempre fatto sorridere.
Prove con mix passati in due canali di somma.
Prove con stem separati e risommati a RMS totalmente diversi...
Segnali mono in stem stereo sommati prima dentro e poi fuori senza tenere conto della panning law...
E' come avere un buss compressor o un eq in insert sul master bus. Prova a missarci dentro dall'inizio oppure a metterlo solo a 3/4 o alla fine. Poi bypassa l'insert e vedi che i due mix assumono forme ben diverse: uguale per il sommatore esterno. Per me non puoi provarlo così.
Per me occorre missarci dentro dall'inizio, avere la possibilità di monitorare esattamente quello che poi andrai a ri-registrare, e in più, a seconda del proprio flusso o stile, devi avere assolutamente la possibilità di aggiungere, prima o durante il mix, un qualsiasi processo (leggi buss compressor o qualsiasi altra cosa) anche digitale, a seconda delle esigenze.
Detto questo, io il sommatore lo sto provando, e mi prendo un bel po' di tempo prima di arrivare a delle conclusioni che secondo me variano grandemente a seconda della tecnica adottata e dal materiale.
In ogni caso, al di là della grande headroom, della circuitazione in Classe A eccetera, la profondità la si crea nel mix, sono d'accordo con Ra-b
Insieme magari a un buon processo sul masterbus, a seconda delle esigenze, e all'uso dei gruppi in un certo modo.
Il sommatore può contribuire o meno a seconda del genere e del tecnico, ma ci sono cose che contribuiscono di più. In ogni caso può facilitarti il lavoro e farti produrre pure molto meglio.
Oppure no, e ognuno può e deve avere il proprio metodo...

Teetoleevio
edit: leggo la provocazione di Stefano Pitch.Killer. La mia idea molto semplice è che il collo di bottiglia sia nella DAW se non usi i gruppi, sopratutto se lavori "a canna" non ce la farai mai.