Mi inserisco perchè citato....e sinceramente non capisco il perchè visto l'oggetto del 3d....
Quella citazione è riferita alle conversioni di riferimento nei calcoli con i dB
Nello specifico tra dBu (u minuscola) e dBV (V maiuscola) che non possono essere messe a confronto direttamente.
Tipico l'esempio dei livelli Pro e semiPro
tra +4dB
u e -10dB
V non ci sono 14 dB di differenza ma qualcosa in meno ossia la differenza "pura" più la correzione tra i due formati ossia 11,8 dB circa.
Non ritrovo inoltre il calcolo che ha fatto Linux sullo sbilanciamento che quotando Radioman corrisponde a 6dB però con certe condizioni ben definite:
1) il circuito bilanciatore di uscita possiede riferimenti a massa per ognuno delle due linee di uscita.
2) lo stesso circuito sia composto da due driver distinti (uno per il filo "hot" ed uno per il filo "cold")
In questo caso la sbilanciatura effettuata con il cortocircuito tra il "cold" e lo schermo porta ad un'attenuazione secca di 6dB essendo il segnale la metà.
Infatti nel tuo calcolo Linux, dai i valori giusti ma poni dei riferimenti per l'attenuazione in dB sbagliati.
Se consideri 1,2V come "normale" ed hai 0,6V come situazione "alterata"
il calcolo lo fai con: 20log
10(0,6/1,2) che risulta appunto -6dB e non 4.
Le condizioni in cui non esiste quest'attenuazione sono:
1) circuiti bilanciati di uscita Cross-Coupled (TLA in terminologia Amek-Neve) che prevedono una compensazione automatica del livello in caso di sbilanciamento con il corto..
2) sistemi a trasformatore "puri" ossia che non posseggono riferimenti di impedenza verso lo schermo-massa.
3) sistemi a bilanciatura "apparente" tramite inserimento di resistenze ed un solo driver nel filo "hot" (ad esempio quasi tutti i microfoni a condensatore senza trasformatore)
Per i meno tecnici che non conoscono i propri stati di uscita e vogliono sapere che succede, consiglierei, citando i lontanissimi nel tempo "gatti di vicolo miracoli", ..Prooova!
Per tornare IT, usare un cavo bilanciato al posto di un sbilanciato può migliorare la situazione a patto che sia fatto con criterio e conoscendo le caratteristiche del cavo..
Unendo i fili centrali per portare il segnale riferendolo allo schermo di solito comporta una maggiore capacità parassita verso lo stesso.
Può essere ininfluente ma se il cavo è pessimo in questo particolare parametro può dare qualche problema.
Creare una bilanciatura fittizia portando con i due fili il segnale e il negativo/massa e collegando da un solo lato lo schermo, è una pratica spesso consigliata. Le capacità parassite si distribuiscono in maniera diversa e meno "invadente".
L'unica è che il cavo risulta "polarizzato" e dipende dalle apparecchiature da che lato collegare lo schermo (sempre giochi di impedenza in corso

)
Collegare la calza con uno dei due fili da entrambe le parti è una soluzione rapida e spesso usata. I problemi sono sempre quelli, se il cavo è pessimo può portare qualche problema.
Mò vado a dormire che domani sono in passeggiata alla Fiera del Radioamatore di Pordenone...