Arpeggio chitarra acustica

morenino76
Secondo voi, un arpeggio di chitarra acustica è giusto doppiarlo a destra e sinistra oppure averlo centrale.
Forse è una domanda stupida, ma in questo mio caso, l'arpeggio fà da sottofondo ad una chitarra che sviluppa una melodia.
Quindi, il doppiaggio della chitarra per renderla stereo, quando si fà?
Grazie a tutti
Happy
UrukHai
registra la chitarra arpeggiata da "sfondo" con una tecnica stereofonica come l'XY
oppure io prediligo registrarla con due mic uno al 12 esimo e uno a destra sotto il corpo della guitar per le basse e panpttare le due rec agli stremi dello spettro...
per ora non uso molto la XY o la ORTF in quanto il risultato è un pò distante... ma magari a te potrebbe andare bene così! dipende.

non regsitrarla due volte la guitar arpeggiata in quanto è facile che crei un bel pastone..!

ciao metallica
Emaxsoul
Registrala in mono, copia il tutto su una seconda traccia, sposta la forma d'onda di quest'ultima in avanti di molto poco e panpotta trk1>L trk2>R. Prova se ti piace

Emax
UrukHai
quote:
Originally posted by Emaxsoul
Registrala in mono, copia il tutto su una seconda traccia, sposta la forma d'onda di quest'ultima in avanti di molto poco e panpotta trk1>L trk2>R. Prova se ti piace

Emax



ragà.. ma scusa... ma perchè cosigliate questi metodi assurdi??
si cercano sempre di avitare questi escamotage, non sono positivi al fine del risultato finale... spostare di pochi ms un file uguale appena copiato, equivale al far uscire la take da due out ed assegnarci ad una di queste un delay di pochi ms
risultato:
il nostro cervello interpreta questo come un effetto stereo che, però, a differenza del registrare una traccia in XY o in ORTF o in qualsiasi tecnica stereo, manda a farsi friggere la fase e crea anche un pò di effetto chorus.

Insomma perchè ricorrere a trucchetti sbagliati?
Quando parlai con un grande fonico del fatto che molti duplicavano la traccia e la spostavano di poco... mi disse "uè, ma chè, sò usciti pazzi??? o la risuoni (parte ritmica o d'accompagnamento) o la registri in stereo (parte arpeggiata)
Happy
Emaxsoul
Hai ragione, è meglio la ripresa stereo. Morenino dai la precedenza alla ripresa stereo e se proprio hai voglia prova anche a doppiare la traccia. Non ti precludere l'esperienza anche nello sbagliare solo perchè hai letto che lo è.

Emax
marescotti
quote:
Originally posted by Emaxsoul
Registrala in mono, copia il tutto su una seconda traccia, sposta la forma d'onda di quest'ultima in avanti di molto poco e panpotta trk1>L trk2>R. Prova se ti piace

Emax


uhm....non mi son mai piaciute ste robe.sentire due cose uguali fuori fase mi fa venire il mal di testa e butterei subito il cd. in oltre bisognerebbe valutare in termini di monocompatibilità la cosa...


in ogni caso il fatto di consigliarti o meno un tipo di tecnica microfonica provviene da una valutazione tecnica....il se tenerlo in sottofondo in mono o se aprirlo in stereo dipende dal tuo gusto personale...


se la chitarra deve fare da sottofondo ad una chitarra solista io opterei per due riprese monofoniche. poi una la asseggno a destra e una a sinistra. le due registrazioni (sempre se il chitarrista riesce a tenere il tempo correttamente) saranno un pelino diverse e questo creerà un effetto molto particolare di "movimento". e al centro tieni la chitarra solista

....potresti anche tenere il sottofondo al centro e fare due take di chitarra solistica e metterli in stereo (anche se io eviterei)......dipende dal gusto personale
cubasemastersx
mah...io sono con il Marescotti...è motlo personale la scelta di microfonazione...però mi sento di dirti che la mia preferita è quella che usa anche Urukhai applauso
Un mic al docicesimo, un po' inclinato verso la buca, l'altro in basso a destra per le basse e sei fresco, anzi con questo metodo puoi anche decidere eventualmente di tenere solo la take mono (il mic al 12esimo) che suona bello già di suo, lo faccio spessissimo, e mi accorgo che la chitarra acustica mi piace in mono in molti più casi di quanto pensassi!

Ciao.
morenino76
Grazie a tutti,
sono anch'io dell'idea di registrare due chitarre mono e panpottarle una a destra e una a sinistra. Il metodo di doppiare la stessa chitarra e spostare la forma d'onda è un metodo poco professionale. Marescotti hai ragione.
La mia domanda comunque è se è corretto avere due chitarre in panpot che fanno lo stesso arpeggio o avere delle variazioni tra destra e sinistra. Forse questo dipende dal gusto, ma volevo capire cosa fate di solito voi.
Grazie a tutti
Happy
cubasemastersx
Il problema è che essendo un arpeggio devi assicurarti che l'esecuzione sia molto ben fatta in entrambe le take, perchè le piccole differenze servono a dare l'impressione di apertura stereo, ma delle macro imperfezioni (tipo una nota che attacca magari dopo 1 secondo) possono rendere il tutto un po' instabile...
Poi, se è da sottofondo per me è meglio microfonarla mono e spostarla un po' da un lato, così l'acustica primaria sta ben salda al centro (magari un po' spostata sul lato opposto) insieme alla voce, mentre l'arpeggio su un lato risalterà maggiormente consentendoti di tenerlo anche più basso di livello e di risparmiare "spazio" per la voce.

Per carità questo è quello che farei io, fai un po' di prove e vedi cosa ti soddisfa! Poi però ci fai sapere! Big Grin

Ciao!
HotRats
Doppiare o non doppiare?

Dipende da te. Da come vuoi che esca il brano una volta finito.

Se non vuoi doppiarla ti consiglio una ripresa in ORTF o OSS.
morenino76
Fammi capire bene come funziona la ripresa ORTF o OSS.
Ciao e grazie.
UrukHai
quote:
Originally posted by morenino76
Fammi capire bene come funziona la ripresa ORTF o OSS.
Ciao e grazie.



guarda... hanno scritto libri su queste tecniche.... conviene che te le studi un pò.
morenino76
Delle varie tecniche ORTF o OSS ho letto qualcosa, ma non ho ben chiaro se i due microfoni utilizzati nelle traccie del sequencer devono essere panpottati uno a destra e uno a sinistra oppure entrambi o a destra e a sinistra e poi doppiare la traccia per avere l'effetto stereo.
Grazie.
UrukHai
quote:
Originally posted by morenino76
Delle varie tecniche ORTF o OSS ho letto qualcosa, ma non ho ben chiaro se i due microfoni utilizzati nelle traccie del sequencer devono essere panpottati uno a destra e uno a sinistra oppure entrambi o a destra e a sinistra e poi doppiare la traccia per avere l'effetto stereo.
Grazie.



ORTF
è una tecnica stereo che usa due microfoni direzionali con le membrane distanziate orizzontalmente di poche decine di centimetri.
Maggiore è l'angolo di distanza, maggiore sarà l'estensione stereo (attenzione che anche pochi cm di distanza ne aumenteranno l'estensione spaziale stereo aggiungendo un gran senso di profondità)
Variando l'angolazione dei microfoni, varieranno le differenze di livello, allontanando i microfoni si produrranno differenze di tempo. Le differenze di tempo e livello combinate produrranno l'effetto stereo.
Questa tecnica usa due cardioidi angolati a 110 gradi e distanziati fra loro di 17 cm.
Con questa tecnica l'immagine stereo risulta ben definita, l'estensione stereo molto accurata e dà molto senso di ariosità e corposità rispetto a tecniche XY dove invece solo la differenza di livello fra i canali produce l'effetto stereo.

OSS

la oss usa due omidirezionali distanziati di 16-17 centimetri e separati da un disco di 28 cm di diametro al centro. Il disco rigido è ricoperto di materiale assorbente per diminuire le riflessioni.
Al disotto dei 200 Hz i due mic ricevono segnali con uguale ampiezza quindi tale disposizione funziona come due omnidirezionali ravvicinati.
All' aumentare delle frequenza il disco comincia a funzionare come barriera per il suono il che aumenta le caratteristiche di direzionalità ed alle alte frequenze il comportamento è come quello di due semicardioidi quasi coincidenti angolati di 180 gradi.
secondo l'inventore è una tecnica che ridà un suono ricco pieno e ben definito,
il suono pieno è dovuto all'uso di omnidirezionali a condensatore che hanno una notevole risposta alle basse frequenze e poi tale tecnica dà un risultato di immagine stereo un pò ristretto.
Tale tecnica potrebbe quasi essere definita come binaurale dato che noi "usiamo" due omnidirezionali separati da un disco (la testa..)


per quanto riguarda il panpot puoi regolare i rispettivi mic completamente a destra e completamente a sinistra

buon lavoro! Cool
xerbo
IMHO la ripresa di una chitarra acustica che arpeggia va fatta con un solo mic e non sono neanche d'accordo sui consigli per il posizionamento...ogni chitarra consiglierà da se il posizionamento del mic (premesso che cmq in linea di massima è vero che si parte da una posizionamento a partire dal manico...)

Al limite il mio consiglio, ascoltando dei dischi pro, è quello di sovraincidere alcune parti dell'arpeggio magari con uno stile un po più accompagnatore e panpottarlo all'opposto dell'arpeggio base o giù di lì...almeno io questo ho capito ascoltando e così a me vengono cose graziose...ah magari nella seconda sovraincisione usa un plettro mooolto più morbido del primo e buttati magari su una eq che evidenzi meno il passaggio delle dita sulle corde ma io punterei più sulla sostanza del suono del plettro e delle corde stesse...in sostanza usa meno alti...

CHIARAMEEEENTE TUTTO CIO' E' MOOOOLTO FRUTTO DELLA MIO OPINIONINANONCINA... applauso
renus
come già detto da hotrats, la scelta di dopiare o di riprendere il suono in un cento modo, fa parte di un concetto più ampio di produzione.
non sappiamo che cosa ci sarà intorno e il carattere dell'esecuzione e della scrittura dell'arpeggio e non esiste una regola universale.

cerca il suono con delle prove se potrai, preoccupati di avere delle corde nuove, un bello strumento e una bella sala se usi i mic, e naturalmente di suonarlo bene... la stereofonia la puoi ottenere anche rispetto ai due strumenti protagonisti, oppure con un leggero riverbero mono to stereo e un pan pot di una trentina di gradi degli strumenti.

potresti anche farci sentire dei frammenti di work in progres per aiutarti meglio.