Consigli per ripresa chitarra classica

quincampoix
salve, questo è il mio primo post Smile

Devo effettuare la ripresa di un chitarrista classico, solista, repertorio classico/contemporaneo. La ripresa sarà effettuata all'interno di una grande sala in muratura, in un castello, vuota, caratterizzata da un buon riverbero che pensavo di sfruttare.

La mia scheda audio è una Edirol FA-101, ho a disposizione diversi microfoni a condensatore (vari akg 414, due shure sm81, un neumann kms105 e un tlm103) e tre preamplificatori (un focusrite isa220 e due ati pro6). Lavoro con Cubase SX3. L'attrezzatura a disposizione, a parte la scheda, non mi appartiene, mi viene data in prestito.


La mia idea è quella di fare una ripresa al meglio delle mie possibilità, sfruttare l'ambiente della sala ed evitare plugin di riverbero. Inoltre, dato il tipo di registrazione, farò completamente a meno dei compressori (ho a disposizione dei focusrite red), e farò un uso molto parsimonioso degli equalizzatori. Ho in mente di registrare a 88.2khz/24bit, per evitare qualsiasi problema di downsampling e fare solo il dithering.

Per quanto riguarda la ripresa in sè, ho letto più cose possibili in rete e qui su questo forum, ho effettuato prove durante esecuzioni dal vivo provando varie configurazioni, usando sempre una coppia di 414 direttamente nei pre della fa101.

Sono indeciso fra configurazione a XY, MS e ORTF. In ogni caso farei in modo da scegliere accuratamente la "direzione risultante" di ripresa (nel mio caso "sento" bene la chitarra riprendendola leggermente dalla sinistra del chitarrista, puntando verso l'attacco fra manico e cassa), e per la distanza mi regolerei cercando di rendere al meglio sia l'attacco che la quantità di ambiente.

Il problema di tutte e tre le configurazioni, però, è che una volta prese le mie decisioni e registrato il registrabile, il dado è tratto e non potrei mai più tornare indietro. Con la MS avrei ancora un certo margine di movimento, agendo sul livello del side mic, ma questo modificherebbe anche l'apertura stereofonica del segnale ripreso.

Ho letto anche di una possibile configurazione a tre microfoni, uno che punta alla chitarra e, più dietro, una coppia in configurazione XY, il che mi permetterebbe ancora più flessibilità durante il missaggio. Pensavo di usare, in questo caso, il 103 e una coppia di 414... solo che io sono letteralmente TERRORIZZATO dalla possibilità di incappare in problemi di fase. Inoltre i tre pre che ho a disposizione sono differenti, e non so se è il caso di usarli insieme per riprendere lo stesso strumento, forse no ma anche si... boh!

Chiedo scusa per la lunghezza, ma volevo darvi tutti gli elementi a disposizione per avere un consiglio circostanziato. In definitiva vi chiedo cosa fareste voi riguardo a:

- posizionamento del musicista nella sala (circa 12x25mt, altezza 5mt ca)
- configurazione e scelta dei microfoni
- scelta dei pre
- eventuali interventi in fase di missaggio

Grazie mille!
Quincampoix
TheGrandWazoo
se non hai mai lavorato in quell'ambiente ti consiglio se possibile avere a disposizione l'attrezzatura un po' prima, di effettuare delle prove un paio di giorni prima, in maniera da andare a colpo sicuro per la performance ( certo poi arrivera' il pubblico e cambiera' un po' la risposta in frequenza della sala, ma mi sembra di capire che le indecisioni maggiori siano sulla microfonazione ).

In linea di massima se c'e' gia' una componente di ambienza naturale, potresti tenerti un pizzico piu' vicino ( close micing )puntando la capsula al 12esimo tasto del primo 414 ( opinione personale del mic sulla chitarra classica ) e un secondo 414 ( ma sempre seguendo la regola del 3:1 rispetto alla distanza tra la sorgente e il microfono e i due microfoni stessi fra di loro in maniera che se per esempio metti un primo mic a 20 cm dal manico della chitarra, il secondo mic andra' a una distanza dal suddetto microfono di almeno 60 cm per minimizzare i problemi di fase dovuti ai rientri ) nella zona del ponte ( qui si tratta di ascoltare mentre qualcuno ti muove il mic piano piano , il musicista suona e tu dal punto di ascolto mediano fai i tuoi giudizi sulla resa acustica ) .

Poi c'e' chi fa con 1 mic solo, chi con 3 o piu', chi userebbe i Neumann o chi piazzerebbe il tutto piu' distante per prendere in una certa maniera certe colorazioni e anche piu' ambiente, sono scelte personali.

Per i pre, non c'e' niente di male a mischiare se la resa sonora e' omogenea e ottieni Fuoco e Trasparenza secondo me.

Occhio particolare a posizionare il musicista troppo vicino agli angoli del palco o addossato al muro ( certe riflessioni potrebbero rivelarsi maligne a seconda dei casi ) di solito si piazzano strumenti come i corni vicino le pareti visto che la campana del corno punta all'indietro e quindi ascoltiamo il suono riflesso.

se rispetti la regola del 3:1 o non metti un mic davanti e uno dietro che si vedono non dovresti avere in teoria problemi di fase

Ricordati che parlando di stereofonia, la chitarra classica non ha una emissione come quella di un violoncello per esempio, anche con un solo mic il risultato potrebbe non essere malvagio ( ascoltando certi Chesky registrati in maniera molto minimale mi sono fatto questa idea )

Ultima cosa probabilmente superflua ( ma meglio una parola in piu' che una in meno se puo' servire ) e' quella di registrare a 24 bit e durante il soundcheck fare schitarrare il chitarrista a quello che secondo lui sara' il livello massimo di intensita' a cui riuscira' a arrivare durante il concerto in maniera da tenerti all'incirca a mezzo indicatore sul software in acquisizione ( varie correnti di pensiero individuano un buon intervallo per i picchi in acquisizione tra -14 e -3 dBfs in lettura VU quindi qui c'e' da mettere alla prova la tua scheda per vedere anche in questo caso la migliore resa ) per evitare di beccare picchi molto alti ma istantanei che distorcano rovinando la registrazione.



ciaoOoo
cubasemastersx
Benvenuto!!! COmplimenti per la precisione! Non sono forse il più preparato sul forum, ma a modo mio vogliodarti il mio modestissimo parere.

1 - Posizione: se hai intenzione di usare l'acustica della sala, io credo che la prima cosa che puoi prevedere e una coppia di microfoni per l'ambiente a parte, ovviamente la fase poi te la controlli sul seqquencer ed eventualmente la correggi. io suggerirei il chitarrista a 3 metri dalla parete posteriore centrale, i microfoni d'ambiente a 3 metri dalla parete frontale, poi comunque con le tue orecchie potrai trovare i punti in cui il riverbero ti piace di più.

2 - sulla scelta dei microfoni non ti saprei aiutare in quanto dipende molto da come suona la chitarra, Diciamo comunque che il TLM103 o il 414 sarebbero per me i favoriti. io azzarderei una ripresa mono, 12esimo tasto inclinato verso la buca, apertura stereo con i microfoni d'ambiente, in tal modo la monocompatibilità è salva. un po' come se andassi di M/S, che secondo me in casi come il tuo è una scelta vincente. Effettivamente una microfonazione mid/side sarebbe la più "gestibile" in mix se tu non volessi usare il metodo chitarra Mono + ambiente L/R.

3 - I pre ATI non li conosco con le orecchie (non ne ho mai ascoltato uno) e non so come suona...comunque con l'isa220 vai sul sicuro. ma anche qui siamo sul soggettivo e non sull'oggettivo.

4 - in fase di missaggio...beh dipende tutto da come è venuta la ripresa! A seconda dei casi potresti non fare nulla oppure potresti essere costretto ad intervenire pesantemente...a questa domanda non ti posso rispondere (io...poi magari qualcun'altro...)

TUTTO E' IMHO, cioè come lo farei io, quindi non è assolutamente detto che sia il metodo migliore (per gli altri...per me si Big Grin )

CIAO Cool
TheGrandWazoo
quote:
Originally posted by cubasemastersx
Benvenuto!!! COmplimenti per la precisione! Non sono forse il più preparato sul forum, ma a modo mio vogliodarti il mio modestissimo parere.

1 - Posizione: se hai intenzione di usare l'acustica della sala, io credo che la prima cosa che puoi prevedere e una coppia di microfoni per l'ambiente a parte, ovviamente la fase poi te la controlli sul seqquencer ed eventualmente la correggi. io suggerirei il chitarrista a 3 metri dalla parete posteriore centrale, i microfoni d'ambiente a 3 metri dalla parete frontale, poi comunque con le tue orecchie potrai trovare i punti in cui il riverbero ti piace di più.

2 - sulla scelta dei microfoni non ti saprei aiutare in quanto dipende molto da come suona la chitarra, Diciamo comunque che il TLM103 o il 414 sarebbero per me i favoriti. io azzarderei una ripresa mono, 12esimo tasto inclinato verso la buca, apertura stereo con i microfoni d'ambiente, in tal modo la monocompatibilità è salva. un po' come se andassi di M/S, che secondo me in casi come il tuo è una scelta vincente. Effettivamente una microfonazione mid/side sarebbe la più "gestibile" in mix se tu non volessi usare il metodo chitarra Mono + ambiente L/R.

3 - I pre ATI non li conosco con le orecchie (non ne ho mai ascoltato uno) e non so come suona...comunque con l'isa220 vai sul sicuro. ma anche qui siamo sul soggettivo e non sull'oggettivo.

4 - in fase di missaggio...beh dipende tutto da come è venuta la ripresa! A seconda dei casi potresti non fare nulla oppure potresti essere costretto ad intervenire pesantemente...a questa domanda non ti posso rispondere (io...poi magari qualcun'altro...)

TUTTO E' IMHO, cioè come lo farei io, quindi non è assolutamente detto che sia il metodo migliore (per gli altri...per me si Big Grin )

CIAO Cool



Concordo in pieno e aggiungo che l'ambienza naturale e' da registrare su tracce isolate e non necessariamente da mandare pesantemente sul P.A.
Tanto la gente l'ambienza la sente eccome senza che gli e la rafforzi troppo, semmai in registrazione se senti l'esigenza di spingere particolarmente la vai a dosare quanto basta.
cubasemastersx
Ciao TGWazoo!
@ quincampox: ma non ho capito bene...devi farci anche un P.A. (quindi un live)? Se è così evita l'ambiente sul P.A. come diceva il buon TGW...una volta amplificata la chitarra ce lo senti molto di più il riverbero, anzi, sarebbe consigliabile un'installazione multipunto con ritardi onde evitare la confusione totale nelle ultime file.

Anche solo un'altra coppia di diffusori a metà sala, viste le dimensioni, può essere sufficiente.

Ciao
quincampoix
[quote]Originally posted by cubasemastersx
Ciao TGWazoo!
@ quincampox: ma non ho capito bene...devi farci anche un P.A. (quindi un live)?


Ecco, sapevo che qualcosa mi sarebbe sfuggito. Le prove le ho fatte in esibizioni live (dove comunque non era necessario il PA, e infatti le persone si aggiravano incuriosite attorno ai microfoni cercando di individuare le casse Big Grin ), ma la ripresa è "in studio". Quindi la sala sarà completamente vuota, il chitarrista resterà solo soletto e perciò lo posso "piazzare" ovunque.

Per quanto riguarda le prove, certamente le farò qualche tempo prima di iniziare le sessioni di registrazione vere e proprie, cercando di provare le varie soluzioni che ho pensato e che mi consigliate/consiglierete.

Per i problemi di fase... avete consigli specifici su come individuarli attraverso strumenti di analisi? Fate conto che ho a disposizione il SIA Smaartlive 5, so che può essere utile ma non so come "interpretare" le informazioni sulla fase e che interventi fare in caso di problemi. Oppure conoscete qualche altro software (possibilmente freeware), che potrebbe tornarmi utile?

grazie ancora,
quincampoix
TheGrandWazoo
secondo me non hai bisogno di strumenti per controllare i problemi di fase, basta che ascolti la chitarra con tutto l'ambaradan spento e in seguito prima con 1 mic e poi con gli altri in successione, se senti che il suono diventa particolarmente strano dal secondo mic in poi, vuoto , inconsistente , allora ecco che potrebbero esserci dei problemi di fase.

In caso di problemi di fase bisogna cambiare posizione tra i mic di solito allontanandoli fra di loro, alcuni fanno una controprova switchando uno dei canali in controfase con il tasto apposito sul mixer o sequencer o usando un cavo invertito ma io non sono per questa procedura ( tranne sul rullante doppiamente microfonato se i mic si vedono ) sempre a orecchio mentre il chitarrista suona e una persona ti sposta il o i mic ausiliari fintantoche' il corpo dello strumento torna bello presente.
Se usi cubase potresti usare qualche plugin rivelatore di fase in insert sugli ingressi in acquisizione

Ad ogni modo se non devi dare amplificazione tutto diventa piu' facile, portati anche un bel paio di cuffie monitor col cavo di almeno 2 metri cosi' ti fai un idea un pizzico meno influenzata dal suono diretto "reale " rispetto a cosa entra nelle macchine
quincampoix
quote:
Originally posted by TheGrandWazoo
Se usi cubase potresti usare qualche plugin rivelatore di fase in insert sugli ingressi in acquisizione.

Ad ogni modo se non devi dare amplificazione tutto diventa piu' facile, portati anche un bel paio di cuffie monitor col cavo di almeno 2 metri cosi' ti fai un idea un pizzico meno influenzata dal suono diretto "reale " rispetto a cosa entra nelle macchine



Consigli per le plugin?

la mia postazione sarà in un'altra stanza (è pur sempre un castello Smile )

il vero problema di questa ripresa, pensandoci bene, è costringere qualcuno a passare una giornata spostando di pochi centimetri alla volta un microfono davanti a un tizio che suona in una enorme sala vuota, seguendo le indicazioni di un invasato alla ricerca del Suono. Big Grin

Anche per quanto riguarda il livello del segnale di ingresso, avevo già in mente di fare come mi consigli. Il problema sul quale già sto cominciando a ragionare è che il suo repertorio è molto variegato: per esempio, c'è un'intera suite di bach la cui dinamica è abbastanza "livellata", e non mi creerà problemi, ma poi c'ha anche un brano di ginastera, dove ogni tanto colpisce la cassa in vari punti... e ho già notato che in quel caso i picchi sono talmente alti che se mi regolo su di essi, le parti suonate molto piano si sentono davvero bassissime. Compressori manco a dirlo, quando il chitarrista ha sentito una prova in cui avevo applicato la compressione su una traccia registrata dal vivo, quasi sveniva, anche se l'avevo settato in modo che agisse solo sulla percussione è andato in panico Smile ma questa è un'altra storia, magari ci apro un thread a parte più in là.

e grazie ancora, eh!
TheGrandWazoo
il bello della musica classica e' proprio la dinamica,non la comprimere troppo che si snatura ricordo la prima volta che sentii la messa da requiem di Mozart ( diretta da Hannoncourt non da Karajan ) dove c'e' l'introitus con i corni che suonano molto piano fino a un esplosione che mi fece saltare in aria !

Se sei in un altra stanza preoccupati anche delle intercomunicazioni piazzando una spia che mandi la tua voce all'artista e al " Picciotto " che ti aiuta con i mic, e poi dedica un microfono anche scarso sempre per le comunicazioni per artista e picciotto e uno per te.

Secondo me se cerchi in giro chi vuole fare un po' di pratica di palco lo trovi subito qualcuno disposto anche gratis o se hai un " introitus " puoi dargli qualcosa birra