I microfoni. Breve tutorial

Mrvsti
ok...allora sto facendo un file con openoffice formato da 5 colonne:tipo,marca,modello,diagramampolare e risposta in frequenza;molto semplice....appena arriva ad un numero accettabile di microfoni esaminati lo metto in condivisione;nel frattempo chiunque avesse diagrammi polari e ris.in freq,ufficiali le postasse che le trasposrto sul mio file
Mrvsti
mi arrendo è un lavoro troppo mastodontico....ha ragione cubasesxmaster.....è troppo per un piccolo uomo
_RaR_
naaa tutto su un file è follia megalol
cubasemastersx
l'avevo detto io! Big Grin
MetalSir
quote:
Originally posted by cubasemastersx
GRAZIE MILLE METAL SIR! OTTIMO INTERVENTO!

grazie vecchio.. quanto prima posto qualcosa sul dinamico..


mmmm.. si è parlato dei microfoni electret? è vero che potremmo quasi considerarli nella famiglia dei condenser.. ma son un pelo differenti però.. e al giorno d'oggi sono usati in modo spropositato (vedi tutti i microfonetti che sporgono dalla guancia di tutta la gente in tv, per non parlare di opera teatrale).. Happy


cub, fatastico il grafico!! sei il mio babbonatale preferito!!
MetalSir
quote:
Originally posted by MetalSir
(..) appena posso parlo del dinamico.. poi i paragoni li traete voi.. Happy


premessa: come per il precedente post riguardante i condenser cito le parti più significative del mio testo di elettrocustica. il discorso però per i mic a bobina mobile, anche detti dinamici, è imposato in modo un pò differente rispetto ai condenser.. infatti senza far riferimento ad immagini, grafici e formule presenti nel libro sono ben pochi i concetti che è possibile estrapolare mantenendone la compresibilità.. ad ogni modo.. ho fatto il possibile.. chi volesse saperne di più mi contatti via pm che gli do il titolo del testo.



Microfono a bobina mobile (anche detto Dinamico)

"Fa parte della classe dei trasduttori ad accoppiamento magnetico. In questa categaria rinentrano anche il trasduttore elettromagnetico a ferro mobile, il quale si presta a relaizzazioni di media qualità e il cui uso risulta confinato a poche applicazioni e il trasduttore magnetostrittivo, che è utilizzato esclusivamente nel campo degli ultrasuoni. Il mic a bobina mobile è perciò il più diffuso trasduttore ad accoppiamento magnetico utilizzato per applicazioni audio, anche di elevata qualità. Inizialmente le dimensioni di questo trasduttore erano ingombranti per la necessità di ultizzare un magnete permanente, mentre, dopo l'introduzione dei materiali megnetici ad alta coercitività (alinico V, materiali ceramici e, molto recentemente, neodimio) è stato possibile ottenere una riduzione consistente dell'ingombro.
Il trasduttore è sensibile alla pressione acustica* (la parte posteriore del diaframma comunica con l'esterno solo attraverso fenditure e un tubo sottile, detto capillare). il diaframma, solidale con la bobina mobile immersa nel campo magnetico che si stabilisce nel traferro per effetto di un magnete permanente, risulta caricato anche da un sistema di impedenze acustiche aggiuntive, costituito dalle cavità e le fenditure retrostanti e al risonatore acustico, costituito dalla cavità principale e dal tibo capillare che la mette in co municazione con l'esterno. Questa disposizione ideata da Wente e Thuras, viene utilizzata per rendere la risposta indipendente alla frequenza. Si è visto infatti in precendenza che per il trasduttore ad accoppiamento meagnetico si ottiene una risp in freq che decresce di 6dB/ottava al di sopra e al di sotto della freq di risonanza meccanica dell'organo mobile."


il testo segue alla trattazione matematica di cedevolezze e resistenze meccaniche del diaframma, delle impedenze acustiche e la trattazione ed analisi di circuiti equivalenti meccanoacustici del microfono.

*In un altro 3d avevo parlato della differenza tra pressione acustica e gradiente di pressione acustica in riferimento a condenser e dinamici.. le discussione è un pò incasinata, ma tutto dovrebbe filar liscio..


"Perchè la risposta complessiva sia sufficientemente piatta, occorre non solo calcolare opportunamente gli elementi reattivi, che determinano i valori delle frequenze di risonanza, ma anche dimensionare accuratamente le resistenze acustiche, in modo che i picchi di risonanza risultino opportunamente smorzati.
Per linearizzare le risp del mic, si può anche seguire la via di aumentare fortemente lo smorzamento in corrispondenza della freq di risonanza meccanica del diaframma. Naturalmente ciò va a scapito della sensibilità, ma con il perfezionamento raggiunto nella costruzione dei magneti ad alta corcitività la sensibilità rimane agualmente sufficiente ad assicurare un buon funzionamento del trasduttore. in questo modo si possono realizzare mic di buona qualità di semplice costruzione."


ciao a tutti! Happy