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Originally posted by Collo
Partiamo da domande semplici?
Per esempio: cosa differenzia un microfono a condensatore da un microfono dinamico e di conseguenza perché per certe cose (e quali) è preferibile usare l'uno piuttosto che l'altro? |
allora.. cito testualmente dal mio testo di elettroacustica 1..
"Il mic a condensatore, appartenenete alla classe dei trasduttori elettrostatici, è il più usato in laboratorio per misurazioni di pressione acustica e come mic campione. Si presenta infatti particolarmente adatto ad una taratura assoluta, mediante il metodo di eccitazione elettrostatica o sfruttndo il principio di reciprocità.
E' un mic tipicamente sensibile alla pressione acustica e, tra tutti gli altri tipi, è quello che consente la max fedeltà di riproduzione, sia in termini di regolarità della risp in freq che in termini di bassissimi valori di distorsione armonica"
il libro segue spiegando come è costruito il trasduttore.. membrane mobili, armature del condensatore, alimentazione, materiali costruttivi ed una valanga di formule che spiegano come utilizzare le variabili costruttive per tirar fuori il mic che ci serve..
"il mic a condensatore, a fronte delle sue elevatissime caratteristiche di fedeltà di riproduzione soffre di alcuni inconvenienti inerenti alla sua intrinseca struttura. il suo impiego richiede l'impiego di una tensione continua di polarizzazione e quindi prevede l'impiego di una sorgente di alimentazione appositamente preposta allo scopo. inoltre la sua impedenza elettrica interna è elevatissima. Ciò costringe ad utilizzare cavi di collegamento estremamente corti tra mic e pre e richiede particolari accorgimenti per ottenere un elevato rapporto segnale\disturbo. per questi motivi è previsto l'utilizzo di un pre inserito direttamente all'interno del corpo microfonico, sul quale risulta direttamente avvitata la capsula microfonica."
segue una lunga dissertazione sul come affrontare il problema "adattamento impedenza altissima a valori più bassi" utilizzando MOSFET, FET e così via, spiegando tutto lo schema elettrico..
"un altro inconveniente del mic a condensatore è legato alla degradazione del suo funzionamento in presenza di valori elevati di umidità relativa dell'aria. infatti la rigidità dielettrica dell'aria varia fortemente in funzione dell'umidità relativa e poichè per il buon funzionamento del microfono sono necessari elevati valori di campo elettrico e distanza tra gli elettrodi molto breve, in presenza di atmosfera umida si producono facilmente fenomeni di scarica elettrica tra membrana ed elettrodo fisso.
Il generatore di polarizzazione (come abbiamo visto) è collegato agli elettrodi atrraverso un resistore di valore assai elevato e quindi questi fenomeni non producono danni al mic, poichè la corrente di scarica è dell'ordine di decine di micro Amperre, ma ne bloccano il funzionamento fino a quando l'aria all'interno degli elettrodi non diviene abbastanza secca da impedire la scarica. Nell'impiego in ambienti umidi ciò costringe a sottoporre la capsula microfonica a cicli di essiccamento in appositi forni.
(..) occorre cmq un certo periodo di tempo perchè il vapore dell'ambiente esterno si diffonda all'interno della capsula e durante questo intervallo è possbile utilizzare il mic senza problemi. recentemente questo problema è stato risolto rivestendo la membrana microfonica di un materiale isolante."
va avanti parecchio sulla trattazione dei materiali isolanti e le relative formule fisico chimiche.. io mi fermo qua perchè devo andar via dall'università.. appena posso parlo del dinamico.. poi i paragoni li traete voi..
se qualcuno volesse dare uno sguardo alle formule chimiche e fisiche mi contatti che gli indico che testo ho citato..
ciau!