Speaker cabinet emulator

F.Blues
Per probabilissimii danni al finale.
brisi
E vai sono preso a mille... megalol megalol megalol

Nel mio caso non si pone il problema del volume! Non la intenderei in quel senso, cioè a me va benissimo lasciare urlare la cassa in sala ripresa basta che il segnale non venga intaccato minimamente...
Poi se vogliamo prevedere anche questa possibilità ben venga ma che sia almeno opzionale!
leggo tutto due volte per capire tutti i discorsi ma per adesso capisco tutto!!!
Avanti tutta.... Hey Hey Hey

boing megalol megalol
Radioman
quote:
Originally posted by Archverb
Mi sa che mi sfugge qualcosa; perchè quando intendevo abbassare il volume (i db che se ne vanno), il finale può stare pure a palla; dato che è l'attenuazione che aumenta. Il THD lo presi proprio per questo.

Infatti qualsiasi cosa vogliate pensare, il consiglio del collaudatore è di considerare sempre e comunque una robusta presenza del finale, altrimenti.... a schifio finisce

E allora tu provala come ti dicono di fare, ovvero con la testata che urla, però prova l'altoparlante con attenuazioni medio/elevate.
Collega i fili che vanno alla DAW direttamente ai capi del cono così attenuato interponendo (dato che la hai) la RB, e campiona.
Dato che puoi farlo fai le prove di acquisizione tra RB connessa al cono attaccato direttamente al finale e RB collegata al cono interponendo prima di lui il THD, e vedi se il suono resta più o meno quello o addirittura nel secondo caso si esalta la timbrica dell'altoparlante (effetto dovuto alla resistenza aggiuntiva del THD messa in serie al cono).
Facci sapere
Hank
Dai ragazzi,bellissimo 3d,continuate così!Potreste salvare la vita di noi chitarristi da appartamento..! megalol

Io sto provando in questi giorni a entrare direttamente nella scheda audio dal mio pre valvolare(Digitech 2120) e poi a fare la simulazione del cabinet con amplitube,ma la strada che state suggerendo credo che possa portare a risultati migliori.

Dai! Big Grin
Archverb
Ciao a tutti! Pleased

@Brisi. Visto che comincio a capire le tue necessità, mentre aspettiamo di chiarire la strada da percorrere. Al tuo posto mi precipiterei ad assemblare il "RadioPad" Big Grin , che con due resistenze da 220 ohm, una per ogni polo e successivamente un pot da 1Kohm (meglio se lineare) come resistenza tra i due cavi ti permette prelevare il segnale di potenza dal cono o dalla cassa e portarlo alla Daw adeguandolo oppurtunamente a livello linea. Radioman lo ha proposto in diversi 3d. prrr

Questo segnale che in alcuni casi potrebbe sembrare uno sciame di vespe giganti infuriate; è in realtà ottimo per essere trattato con simulazioni Sw di cabinet; di quelle buone mi raccomando! lolli
Se la batte con quello (senza considerare eventuali simulazioni Hw) prodotto da apparecchi dedicati, come Hot Plate uscita Line out, Avalon U5, Palmer uscita Line out (in questo caso è molto superiore). Con un costo in rapporto di 1:200/300.
Meditate.......


@Hank. E' vero quello che dici. Però passare dal pre direttamente alla simulazione di cassa (e poi di Amplitube lolli ) non ti porterà a risultati soddisfacenti.
Ho fatto mille prove anche con pre di alto livello Durbans ; senza l'apporto del finale , vero o almeno simulato (e poi da rivedere anche il discorso simulazione cassa Sw), non si va da nessuna parte.

Ti potrebbe essere utile leggere questo.

@Andy. F.Blues, come sempre, dice bene. Happy

@F.Blues. Perchè non posti a tutti il clone Gibson del THD? Anzi direi il THD marchiato Gibson.
E' sempre attinente ed interessante. Sai per caso il prezzo?

@Radioman .....OBBEDISCO ! megalol

Cool Ermanno
F.Blues
quote:
Originally posted by Archverb
@F.Blues. Perchè non posti a tutti il clone Gibson del THD? Anzi direi il THD marchiato Gibson.
E' sempre attinente ed interessante. Sai per caso il prezzo?
Cool Ermanno

Agli ordini: Gibson Power Stealth, questo invece è il THD Hotplate, qualche similitudine? Big Grin
No, sconosco il prezzo.
Archverb
Da una prima prova veloce per la quale stanotte ho fatto fin troppo tardi: walli

Effettivamente ora capisco il perchè del richiamare la nostra attenzione sulla RedBox da parte di PTOPRoJect.
Confermo che collegata alla Marshall 1987 (con caratteristiche vecchio stampo quindi) e contrariamente a come ho sempre fatto, lasciando poi transitare il segnale verso il cono, e non verso la resistenza di carico, la musica è cambiata! Hey

Per ora non posso dire altro; non ho collegato il thd, una sola chitarra e mi sono limitato nei volumi quindi niente finale sparato, distorsioni ecc...
Certo è che sarà pure che è fatta per il Marshall, ma questo fatto della presenza del cono ha trasformato una ranocchia in principessa.

Domandina per i Radio/PTO o altri esperti: Ehm
Ma esattamente con quali delle sue parti e modalità il cono concorre a questa modellazione del segnale?
Me lo chiedevo perchè tra le altre cose vorrei provare con dei coni altrenativi, che pure non sopportando certe potenze, con l'inserimento dell'HotPlate in catena, potrebbero dire la loro.
Nella eventualità di una vostra gentile risposta tenete presente il livello di comprensione walli del richiedente

Grazie Cool
Radioman
quote:
Originally posted by Archverb
Certo è che sarà pure che è fatta per il Marshall, ma questo fatto della presenza del cono ha trasformato una ranocchia in principessa.

Domandina per i Radio/PTO o altri esperti: Ehm
Ma esattamente con quali delle sue parti e modalità il cono concorre a questa modellazione del segnale?
Me lo chiedevo perchè tra le altre cose vorrei provare con dei coni altrenativi, che pure non sopportando certe potenze, con l'inserimento dell'HotPlate in catena, potrebbero dire la loro.

Non è un fatto di accoppiata col Marshall piuttosto che col Fender, è un fatto elettrico/fisico/matematico.
Il tutto accade perchè ogni amplificatore ha una sua impedenza di uscita tipica (ovvero è come se dentro di sè montasse una resistenza) ed il cono un'altra (i classici 8 ohm).
Queste 2 resistenze interagiscono tra loro a seconda delle rispettive grandezze. Perdipiù la resistenza dell'altoparlante è ben lungi dall'essere costante ma varia fortemente con il variare della frequenza a causa dell'interazione di fattori elettrici e meccanici. Pertanto anche l'interazione tra le 2 varierà con la frequenza.

Per fare un esempio è come se l'ampli fosse (idealmente) costituito da una specie di attuatore pneumatico (tipo un pistone oleodinamico) che tira o spinge il cono mediante l'interposizione di un altro stantuffo/ammortizzatore che rappresenta la propria impedenza di uscita.
Questi estremi dell'ammortizzatore sono i morsetti di uscita del finale.

A sua volta il cono può essere interpretato come una scatola contenente un insieme di masse e molle collegate tra loro che quindi risuonano, vanno e vengono a seconda di come sono assortite.
Allora se questa impedenza è bassissima (es. stato solido bello robusto) questo ammortizzatore praticamente non esisterà e la scatola del cono verrà strapazzata secondo quanto impone il pistone del finale, e le sue masse interne potranno muoversi nei limiti del possibile, ma non trasmetteranno il loro movimento allo stantuffo motore del finale.

Viceversa se l'impedenza del finale (ovvero la lunghezza-corsa-capacità di gestione delle masse di questo stantuffo/ammortizzatore) comincia ad essere dell'ordine di grandezza delle masse della scatola del cono allora ecco che queste ultime riusciranno ad influenzare il movimento dell'ammortizzatore che risentirà sensibilmente anche delle bizze dell'altoparlante connesso.

Dato che noi preleviamo la tensione nel punto di contatto tra la scatola del cono e il braccetto dell'ammortizzatore, e non tra il pistone e l'ammortizzatore (punto che in teoria è dentro all'amplificatore, ma che in realtà non esiste, dato che è solo un artifizio matematico per spiegare il comportamento del tutto) ecco spiegato perchè un altoparlante riesce ad imporre la sua timbrica al tutto, e lo fà di più se si usa un valvolare (che ha impedenze di uscita dell'ordine dell'ohm, raffrontato ai 4-8 ohm tipici del cono) rispetto ad uno stato solido (che ha impedenze di uscita di decimi/centesimi di ohm), perchè nel primo caso i contendenti se la battono non dico ad armi pari, ma almeno si fronteggiano, mentre nel secondo caso è sempre il finale ad avere la meglio e ad imporre al braccetto il suo movimento.

Aggiungiamoci poi che nel caso del valvolare la composizione dell'impedenza di uscita (l'ammortizzatore) è complessa quanto quella del cono perchè il trasformatore di uscita è caratterizzato da un sacco di induttanze e capacità proprie, oltre a quelle derivanti dalle valvole finali, ed ecco perchè i valvolari suonano come suonano ed ognuno a suo modo, perchè ci sono un sacco di variabili che interagiscono, mentre nello stato solido le cose in generale sono più semplici e lineari.
Inserendo una ulteriore resistenza tra ampli e cono (come avviene col THD) in pratica aumentiamo la influenza di questo ammortizzatore rendendo il tutto ancora più sensibile alle caratteristiche del cono.

Per quanto riguarda la seconda domanda la risposta è sì, puoi ovviamente provare il tutto con altri coni meno "massicci" riuscendo comunque sempre a traslare un pò della loro impronta sul suono risultante.
Archverb
Grazie...veramente Kissy

OT on
Sono questi i casi in cui si palesano le opportunità offerte oggi da internet e da un forum come questo.

Per soddisfare una richiesta del genere, ai miei tempi walli Big Grin , sarebbero state necessarie giornate in biblioteca o, senza un amico esperto, attese estenuanti di una risposta sicuramente parziale di qualche buon anima in una rivista specializzata. Senza probabilmente arrivare al nocciolo della questione.
Non riesco ancora ad abituarmi a tanto...

OT off

Daniè!! Stai gia pensando a come riprodurre nel silenzio l'apporto della "scatola contenente un insieme di masse e molle collegate tra loro che quindi risuonano, vanno e vengono a seconda di come sono assortite."? lolli lolli

Sabbia e cemento? megalol

Cool

p.s. la prova continua...
Radioman
quote:
Originally posted by Archverb
Daniè!! Stai gia pensando a come riprodurre nel silenzio l'apporto della "scatola contenente un insieme di masse e molle collegate tra loro che quindi risuonano, vanno e vengono a seconda di come sono assortite."? lolli lolli

Sabbia e cemento? megalol

Questo è mestiere tuo.... megalol
Balbo
quote:
Originally posted by brisi
Ciao ragazzi sto morendo dalla voglia di sentire come suonano questi simulatori....

H&K

Palmer

Mi piacerebbe però autocostruirlo perchè mi diverto un sacco ma non saprei da dove partire, qualcuno di voi sa su cosa si basa questa emulazione? e sarà possibile scegliere più caratteri di emulazione?
Sarà un circuito complesso dato che sono un novellino?

Non vedo l'ora di sentire cosa mi scrivete....

Radioman??? dai che sei il mio mito ormai....

applauso applauso applauso



stai attento a non fare confusione !!!!!!!!!!

il palmer e il red box non sono due macchine che possono essere confrontate tra loro.
al limite avresti potuto confrontare il palmer con l'attenuatore Koch.

Palmer

il palmer funziona solo con testate da 8 ohm e pot max 100 watts.
si posiziona dopo del finale di potenza invece della cassa.
oltre ad essere uno speaker emulator (ma non solo percjè ha anche l'uscita di linea) ha una resistenza che assorbe il carico della tua testata a valvole (come fosse un attenuatore di potenza messo sempre a zero).
altrimenti come ti hanno già scritto sopra rovineresti la testata.

Red Box

prima di tutto devo fare una precisazione.
il modello che hai messo tè è il professional, che non fanno più, quindi al limite o lo dovresti trovare usato o sperare di trovarlo nuovo come rimanenza di magazzino (ce l'aveva baldacci a San Marino)
adesso fanno solo il classic che costa meno del pro ma è attivo anzichè passivo (phantom oppure batteria da 9 v).

detto questo la differenza principale tra i due sta nel fatto che il red box funge da speaker emulator sia per il segnale del pre (tipo ada microcab) sia per quello del finale di potenza (chiaramente migliore dell'altro) tramite apposito switch.
però a differenza dell'altro non ha l'attenuatore di carico.
quindi se usi il red box dopo del finale di potenza o attacchi la cassa o ti fai un'attenuatore da posizionare dopo del red box.

un'altra differenza.. il palmer esce con un segnale di linea non vuole il mic preamp, il fatto che il red box esce con un canon da da pensare invece che voglia il mic preamp... bisognerebbe verificare l'impedenza di uscita nel manuale per capire se il segnale è di linea o microfonico..
io avevo letto in quello del classic e avevo visto che era microfonico (mi sembra)...

quindi sono due macchine molto diverse..

molto simile al palmer c'è l'attenuatore Koch che esce sia con il segnale di linea che microfonico... ambedue con speaker emulator.

se devi suonare con il pre in diretta però o fai il red box o l'ADA micro cab.
gli altri due non c'entrano niente.
se devi fare la diretta dopo del finale o cloni koch o palmer, oppure ti compri il red box, dato che costa poco (non ha la resistenza per assorbire il carico della testata) e poi ti costruisci un'apparecchietto per assorbire il carico della testata, dato che forse costruire uno speaker emulator non è la cosa più semplice.


ciao

ciao
Radioman
balbo, credo tu ti stia riferendo ad altri modelli palmer.
Quello linkato da brisi è uno scatoletto passivo che fa solo da speaker simulator in quanto non contiene resistenze di carico, l'attenuatore presente serve solo per adattare il segnale elettrico delle testate all'ingresso line (come il pad di cui ho indicato lo schema) ma non gestisce le potenze in gioco. Pertanto nell'ottica di ciò di cui stiamo discutendo in questi giorni per rendere al meglio va associato ad un cono e/o a un carico passivo esterno.

Dato che siamo in tema diciamo che gli apparecchi tipo THD HotPlate contengono una resistenza di grossa potenza montata su dissipatore + un pò di commutatori, potenziometri, resistenze e condensatori di bassa potenza per le reti di bright e deep (forse indispensabili per suonare live, ma non necessarie nell'ottica della DI + Speaker simulator) + la ventola per raffreddare il tutto + qualche jack, costo più di 300 dollari in America.
Farsi una cosa analoga limitandosi alla resistenza + dissipatore + contenitore + jack costerebbe credo meno di 70 euro di materiali.
Un carico passivo da 8 ohm capace di dissipare un 100 W circa (senza bisogno di ricorrere alla ventola) costa 30 euro completo di dissipatore, aggiungiamoci una scatola (che avrà l'unico difetto di non essere bella come quella della THD, ma se siamo fortunati possiamo reperire uno chassis "sborone" tipo amplificatore da macchina), un pò di lavoretti meccanici ed elettrici, ed anche noi possiamo divertirci a fondere la nostra testata nel più assoluto silenzio (tranne le nostre urla quando l'avremo fusa davvero).

Se qualcuno poi posta lo schema interno di uno speaker simulator a suo avviso ben funzionante (RB H&K o altro), o si diverte a sperimentare su quello da me postato, possiamo ragionare su come autocostruirci un set completo di carico di potenza + speaker simulator adatto all'uso live e/o studio e/o all'accoppiamento della nostra testata con coni di varia estrazione ed origine.
brisi
quote:
Originally posted by Radioman

Se qualcuno poi posta lo schema interno di uno speaker simulator a suo avviso ben funzionante (RB H&K o altro), o si diverte a sperimentare su quello da me postato, possiamo ragionare su come autocostruirci un set completo di carico di potenza + speaker simulator adatto all'uso live e/o studio e/o all'accoppiamento della nostra testata con coni di varia estrazione ed origine.


siete strepitosi!!!!!!!! Hey Hey Hey Hey
Seguo tutto con un pò di fatica ma capisco abbastanza bene!!!!
Avanti avanti... non vedo l'ora di cominciare il lavoretto!!!

megalol
Archverb
Ciao

Se nessuno ha modo di postare gli schemi, e solo se lo ritenete utile, potrei fare delle foto all'interno della RB, e con un po' di fatica, visto che è cablato in rack acc , anche al Palmer PDI03.

A proposito Balbo; se nel tuo post la frase:
quote:
un'altra differenza.. il palmer esce con un segnale di linea non vuole il mic preamp,
è riferita al PDI03, è errata,

l'uscita Mic c'è eccome lolli .
Ha uscita Mic, uscita linea e quattro direct out senza simulazione.

Cool
brisi
quote:
Originally posted by Archverb
Ciao a tutti! Pleased

@Brisi. Visto che comincio a capire le tue necessità, mentre aspettiamo di chiarire la strada da percorrere. Al tuo posto mi precipiterei ad assemblare il "RadioPad" Big Grin , che con due resistenze da 220 ohm, una per ogni polo e successivamente un pot da 1Kohm (meglio se lineare) come resistenza tra i due cavi ti permette prelevare il segnale di potenza dal cono o dalla cassa e portarlo alla Daw adeguandolo oppurtunamente a livello linea. Radioman lo ha proposto in diversi 3d. prrr

Questo segnale che in alcuni casi potrebbe sembrare uno sciame di vespe giganti infuriate; è in realtà ottimo per essere trattato con simulazioni Sw di cabinet; di quelle buone mi raccomando! lolli
Se la batte con quello (senza considerare eventuali simulazioni Hw) prodotto da apparecchi dedicati, come Hot Plate uscita Line out, Avalon U5, Palmer uscita Line out (in questo caso è molto superiore). Con un costo in rapporto di 1:200/300.
Meditate.......


Buon dì...

Appena ho un pò di tempo provo questa soluzione e poi vi farò sapere come è andata...

Per quanto riguarda il mostro progettino mi devo affidare a voi esperti, come proporreste di andare avanti?
Avete voglia di buttare giù uno schemino per vedere se riusciamo a tirarne fuori qualcosa di buono?

Secondo me sarebbe di interesse a tutti i chitarristi che non hanno la possibilità di sparare un ampli a mille in casa!!! Grazie a tutti intanto....