Lo stato attuale del live... per chi deve camparci

fabiocrd
Non so quanti di voi facciano il live come lavoro ma chi lo fa credo che si stia rendento conto che le cose sono un pò cambiate dagli ultimi anni.
I grandi concerti sono diminuiti e le situazioni di medio livello hanno dei budget che non giustificano assolutamente la movimentazione dei materiali utilizzati... ed il risparmio dove sta? Purtroppo in molti casi sul personale e si vede sempre più spesso il "2 men service".
Prima come tecnico ed ora come proprietario di strutture parlando con le varie agenzie mi chiedo... " ma questi si rendono conto che gli eventi li fanno le persone? " La colpa spesso è anche di chi "svende" i propri materiali per avere a tutti i costi (bassi) quel lavoro... Si piomba sempre di più nella scadenza... e i miei predecessori (quelli che hanno fatto poche truffe) si tirano indietro perchè negli anni 80 3.000.000 di lire a serata erano davvero tanti... oggi 3000 euro non giustificano neanche la movimentazione di un camion che deve attraversare l'italia... non voglio fare sindacalismi... ma cosa succede secondo voi??
bicienz
Ehm... non ho capito l'ultima parte... mi sembra contraddittoria..... me la puoi rispiegare?
fabiocrd
la seconda parte non è contraddittoria... mancano i soldi per fare gli eventi... o se ci sono si "assottigliano" prima di arrivare all'anello finale.... non mi sta bene che io debba pagare meno un tecnico per fare comunque un lavoro sottopagato... il discorso è rivolto a chi vive di questo lavoro!
DalVivo
Ciao, la parola chiave è proprio "per chi vive di questo lavoro"!!
Ormai non ci sono più i margini di tenuta per affrontare richieste assurde con compensi offensivi; il lavoro è stato bruciato da 15 anni a questa parte...peccato aver iniziato a lavorare proprio in quel periodo!!!
Io ho un service, faccio solo audio per scelta, lavoro due-tre volte al mese perchè sono più i preventivi che vanno a vuoto che quelli accettati. Ho deciso di non scendere a compromessi, anche perchè ritengo che la qualità del materiale e soprattutto del personale va pagata.
Quindi niente tecnici improvvisati, niente panino, niente dormire sul furgone.
Materiale a posto, educazione, puntualità, servizio, risultato. Chi vuole paga.
Non c'è il budget? Peccato, sarà la prossima volta!

Tu dirai "ma così non lavori!!". E infatti non lavoro. E mi riaggancio a quello che dicevo all'inizio, ossia, non faccio questo per vivere, mi sono organizzato per avere altre entrate che mi garantiscano la sopravvivenza. Tutto per evitare di entrare nel marasma della guerra dei service.
E' un discorso un tantino egoista ma cavolo, non ci riesco ad andare a lavorare al costo dei tecnici, muovere 50-100 mila euro di materiale al prezzo del noleggio di una Panda!!
castel88
quoto in pieno visto che ho perso il lavoro a causa della chiusura del service per cui lavorvo e stipendi arretrati per qualche migliaia di euro...

una cacca

avvamo l'obbiettivo di girare con materiale di ottima qualità a prezzi secondi me bassisimi e avevamo servie che giravano conntt behringer che facevano laori a un decimo del prezzo

SERVICE CHIUSO= DISOCCUPATO
bicienz
Io ho notato (sopratutto giù a Salerno) che uno che ha un service, per campare, deve accettare qualsiasi preventivo anche se basso perchè se non lo accetta c'è sempre qualcuno (qualche service improvvisato) che lo accetterà alla metà del prezzo. Mo non so se la colpa è dei service improvvisati o dei soldi che scarseggiano....

cmq complimenti per la scelta di non scendere a compromessi... la qualità si paga!!!

Ciao prof (sono vincenzo del Saint Louis).
cubasemastersx
Sono d'accordissimo...ultimamente si sta sfiorando il ridicolo.
Pensate che per fare il fonico ai musicisti del teatro alla scala di milano che hanno suonato giù in calabria mi hanno dato appena 150 euri...Raga io ci ho perso 16 ore in quel lavoro tra stesura del progetto di sonorizzazione, coordinazione del montaggio, correzioni acustiche e taratura impianto, microfonazione, soundcheck e spettacolo...per non parlare delle televisioni che ti chiedono l'audio e PRETENDONO CHE GLI GESTISCI TU I LIVELLI...ma scherziamo? Sfruttamento vero e proprio...non ce l'ho col proprietario del service (che mi ha ingaggiato) ma con il sistema del "risparmio a tutti i costi" a scapito della qualità...che però viene PRETESA ugualmente!
Premesso che ho lavorato con attrezzatura di qualità ELEVATA...ma il prezzo a cui è stato preso il service è RIDICOLO per il lavoro svolto e le attrezzature messe a disposizione...già solo i due 414 e i 421 che abbiamo usato insieme superavano il compenso totale...parliamo di solo 4 microfoni...bah...io ho 22 anni e spero (ancora, nonostante tutto) di riuscire a lavorare e affermarmi in questo campo...ma visto come girano le cose...mi viene quasi da piangere.
hucchio
Caro Fabio "rosso di sera"...come darti torto....

Il fatto che occorre fare attenzione ad una cosa IMPORTANTISSIMA.

Che ci crediate o no, i soldini ci sono...non in quantità esorbitanti ma ci siono.

Avete fatto un giro per le fiere di settore per esempio? Come campano tutte quelle belle aziendine che fanno prodotti audio o luce? La gente compera, le produzioni investono...non su il "service" e sul personale tecnico questo è ovvio.

Leggete i resoconti SIAE e vedrete che il musical per esempio ha sempre numeri in positivo (e anche alti) e la musica live pure.
Il calcio è in calo del 30%!!!!!!!

Quindi il mondo va alla rovescia secondo quello che vogliono farci credere.

i soldi sono spalmati male, qualcuno prende un sacco di soldi, altri prendono pochissimo.

l'artista è l'artista e ci mancherebbe altro...il fonico FOH è quello che tutte le sere fa in modo che il pubblico apprezzi quell'artista, senza di lui sarebbe molto difficile fare uno show.
Credete sia poco? Non dico che debba prendere un cachet equiparato, ma almeno una "fetta" che tenga conto del delicato compito che deve svolgere.

E via dicendo per P.A. man, light designer, operatori console, backliners e...scusate se dimentico qualcuno...

Ho reso l'idea?
smallstudio
Il tema è complesso e valutabile solo leggendo statistiche e valutando realtà locali. Realtà che restano locali e difficilmente generalizzabili.
Un buon riferimento mi sembrano proprio le statistiche siae.
Sono comunque convinto che esiste un giro povero, dove avviene la tipica lotta tra poveri, e un giro ricco dove gravitano sempre gli stessi eletti che già sono ricchi di loro e non hanno problemi.
Vorrei allegarvi un articolo apparso su un giornale locale di Roma (E-Polis) che sostiene che i giovani stanno abbandonando gli spettacoli live per andare verso i rave. Pare che la causa principale sia il forte individualismo che caratterizza la società odierna. Leggetelo, non è lungo e nemmeno pesante da scaricare.
Lo trovate qui
Ogni volta che si affronta questo argomento scende nel mio cuore una tristezza talmente profonda che mi sento naufragare.
Ho passato gran parte della mia vita pestando i palchi e ancora sento il calore del pubblico, la gioia di diffondere arte, musica, suoni emozionanti insomma COMUNICAZIONE. E la comunicazione c'era. Non sempre venivo pagato ma la soddisfazione e la gioia erano identici.
OK basta piangere.
Il mondo è cambiato e bisogna farsene una ragione.
La cosa migliore è quella di capire il cambiamento ed utilizzarlo per i nostri fini artistici.
Ciao
Viky
Jkl
quote:
Originally posted by hucchio
Ho reso l'idea?


Sì, hai reso l'idea...
Il problema secondo me è di natura culturale: guarda caso tutti quelli che incontro, quando mi chiedono "che lavoro fai?" e gli dico "fonico" non capiscono di cosa io parli. Allora, gli spiego, e ti dicono "Ah, l'elettricista!". walli

E' un dato di fatto: all'estero il fonico si chiama "sound-engineer", si parla di "ingegneria", si parla quindi di intelletto, di testa, di competenze. Qua da noi il fonico è un "tecnico", se va bene, e così pure il PA manager, il light designer e cosi via. Questo è il primo problema di cultura, secondo me, delle professioni relative allo spettacolo.

Ce n'è un altro: in situazioni da piccole a medie c'è un ignoranza mostruosa degli aspetti tecnici, musicisti che non sanno cosa fa esattamente un mixer, e in generale clienti che non capiscono come sia diverso quando metto le mani sul Midas (vabbé, un Siena, ma non è mica cacca...) o su un Mackie Onyx, e soprattutto quando la gente gira con un PA serio oppure con otto casse FBT attive con il cono verniciato perché fa figo (giuro che l'ho visto e sentito personalmente) e 4 sub DB (non D&B Wink ) messì lì più o meno...

Per non parlare di altri aspetti, sempre di natura culturale legati al rispetto di specifiche (ma ignote ai più) figure professionali... Quante volte arrivano schede tecniche vecchie di due anni, stai a farti il c**lo tutto il pomeriggio a posizionare tutto bene, con i cavi nastrati, e dopo arriva la band candida candida "ah, guarda, allora quelle spie le spostiamo, oggi non c'è il chitarrista ma ci sono due tastiere e una fisarmonica in più..." *@°/%&)£"$)!£$(")$ GRRRRRRRR!!!
MrJack
quote:

Sì, hai reso l'idea...
Il problema secondo me è di natura culturale: guarda caso tutti quelli che incontro, quando mi chiedono "che lavoro fai?" e gli dico "fonico" non capiscono di cosa io parli. Allora, gli spiego, e ti dicono "Ah, l'elettricista!". walli

E' un dato di fatto: all'estero il fonico si chiama "sound-engineer", si parla di "ingegneria", si parla quindi di intelletto, di testa, di competenze. Qua da noi il fonico è un "tecnico", se va bene, e così pure il PA manager, il light designer e cosi via. Questo è il primo problema di cultura, secondo me, delle professioni relative allo spettacolo.

Ce n'è un altro: in situazioni da piccole a medie c'è un ignoranza mostruosa degli aspetti tecnici, musicisti che non sanno cosa fa esattamente un mixer, e in generale clienti che non capiscono come sia diverso quando metto le mani sul Midas (vabbé, un Siena, ma non è mica cacca...) o su un Mackie Onyx, e soprattutto quando la gente gira con un PA serio oppure con otto casse FBT attive con il cono verniciato perché fa figo (giuro che l'ho visto e sentito personalmente) e 4 sub DB (non D&B Wink ) messì lì più o meno...

Per non parlare di altri aspetti, sempre di natura culturale legati al rispetto di specifiche (ma ignote ai più) figure professionali... Quante volte arrivano schede tecniche vecchie di due anni, stai a farti il c**lo tutto il pomeriggio a posizionare tutto bene, con i cavi nastrati, e dopo arriva la band candida candida "ah, guarda, allora quelle spie le spostiamo, oggi non c'è il chitarrista ma ci sono due tastiere e una fisarmonica in più..." *@°/%&)£"$)!£$(")$ GRRRRRRRR!!!



Non posso far altro che QUOTARTI!
cubasemastersx
Non solo ti quoto anch'io, ma ti dico anche che dalle mie parti c'è uno che si è comprato 12 (dico 12!) FBT MAxx4 e le appende a clustr da 6 su un'americana...crede di avere un Meyer o un Nexo o un'Outline!!!! Ma la cosa più ridicola e che ha levato i bollini FBT e ci ha messo gli adesivi Reinkus-Heinz!!!! è matto e malato....si fa pagare una miseria e lavora lui + 1 operaio (e nulla più...sono in 2) e a volte si porta il figlio di 13 anni al quale fa fare non solo il lavoro (anche pesante... sto bastardo) ma anche il datore luci!! l'albero di Natale è assicurato...il suono poi...lui di fonia non ne capisce una mazza...pensate che i microfoni dinamici lui li chiama "a cardioide"...
una volta gli ho chiesto (lavorando per un gruppo) "mi dai un microfono a condensatore CARDIOIDE?" e lui mi rise in faccia dicendomi: "si vede che sei giovane...certe cose non pretendere di saperle...o condensatore o cardioide...come lo vuoi?"...cioè capite la concorrenza da queste parti a che livelli infimi è???
Jkl
quote:
Originally posted by cubasemastersx
o condensatore o cardioide...come lo vuoi?"



Ecco quello che intendevo. In Italia con gente così cosa vuoi pretendere? E i musicisti uguale. Per metà dei cantanti che ho incontrato i microfoni si dividono in sole due categorie: "gelato" o "ambra" (e questo, rendetevi conto di quanto siamo caduti in basso, solo grazie a Maria De Filippi) - cosa gli chedo a fare se preferisce SM58 o Beta58?? Il 90% dei chitarristi non sa che i filtri degli ampli sono passivi, quindi andrebbero tenuti sempre "a manetta". Gli offri una DI e ti dicono "ho smesso di fumare". Per non parlare di quella masnada di gentaglia con le orecchie bruciate che rompono i maroni al service con assurdità stellari: ho un ricco stupidario in via di compilazione.

Fidatevi: si parla di cultura. Le cose cambieranno quando ci saranno più competenze tra tecnici, musicisti, clienti: cultura, come dico.


PS: Perle dallo stupidario di cui sopra per UAR (Top three):
1) (bassista) vorrei un suono più mestruale (non era fatto né bevuto, giuro);
2) (tastierista) ma se le casse stanno verso di noi, come fa la gente a sentire? (parlava delle spie - forse con il PA??)
3) (tipo che seguiva le basi MIDI di una cantante) guarda che secondo me hai posizionato male le casse, hai una cassa in controfase sui 2Khz, forse hai messo male gli speakon - risposta JKL: e se sul mixerino mackie che hai sul palco evitassi di darmi fuori il master della base in clip? - No guarda che te le sto dando con i cavi che mi hai dato tu (forse pensava che le clip fossero delle mollette??).


NO COMMENT.
scut
Ragazzi sapete secondo me dove sta il problema, sempre con il massimo rispetto e sempre a mio modestissimo parere? E' che il 99 per cento di chi va a sentire un concerto, di qualsiasi genere, ascolta la musica ergo i musicisti. Il fonico non lo c_ga nessuno!!!!! Orribile!!!! Non ci sto. Il musicista si impegna per dare il massimo e per coinvolgere al meglio il pubblico ma, secondo me, il rimanente 50% del lavoro lo fa il fonico, punto. Da qui non ci si scappa! Il problema è che la gente comune questo non lo sa. Recentemente ho assistito al concerto dei DreamTheater al forum di Assago ebbene, credo di essere stato l'unico, a fine concerto, ad aver stretto la mano al fonico e ad avergli fatto i complimenti per il suo lavoro. Non vi dico la faccia che ha fatto !!!! Io lavoro in una centrale elettrica, per me, ed i colleghi ovviamente, non esistono il giorno o la notte, non esiste il Natale e nemmeno la Pasqua, lavoriamo in continuazione per permettere alla gente di condurre una vita normale. Ebbene, se chiedi a qualcuno come si fa la corrente ti risponderà che basta accendere l'interruttore per fare luce. Manca, in definitiva, la conoscenza delle cose nella loro totalità, ecco perchè oggi si punta molto più sul fumo piuttosto che sull'arrosto!!
HotRats
Mi sento di quotare la questione culturale posta da JKL.

La mia esperienza di live è limitata (faccio il tecnico live per un solo organizzatore, solo per i suoi spettacoli) ma vivo sulla mia pelle la difficoltà di far capire e comprendere all'organizzatore che la parte tecnica di uno spettacolo non è un dettaglio sul quale giocare a limare i budget.

E lo stesso tipo di problema lo riscontro anche con diversi clienti in studio. L'idea che quella del Sound Engineer sia una professione e che in quanto tale quel che si paga non è l'ora lavorata ma l'apporto di conocenze ed esperienza (oltre che i materiali!) è praticamente inesistente.

Tornando ai live. Il mio caro organizzatore un giorno disse al proprietario del service col quale abitualmente lavora: "sei che tu sei quello che guadagna più di tutti in questo spettacolo? prendi più dei musicisti e di tutti gli altri Big Grin

Guadagna di più? walli
L'idea che portare un camion pieno di attrezzatura audio/luci (acquistate con € non cresciuti sugli alberi) in giro per l'italia, passare 14 ore a montare, seguire lo spettacolo e smontare possa costare più che suonare per due ore una chitarra non l'ha sfiorato...

Secondo me, sempre per quel che vedo io, non mancano i soldi ma manca la capacità di fare un budget corretto quando si progetta uno spettacolo.
Sembra che la voce "service e tecnici" sia sempre l'ultima ad essere inserita e che venga utilizzata come cuscinetto quando c'è da tirare sul prezzo di vendita dello spettacolo.

Detto questo, il pessimismo non fa bene a nessuno e per questo motivo, io che ho iniziato da un anno a fare il Sound Engineer (con le maiuscole lolli ) mi sento in dovere di essere ottimista.
renus
l'altro giorno mi hanno detto di non preoccuparmi, il "server" lo avrebbero messo loro! birra
fabiocrd
Ragazzi... quoto tutti con il cuore e allo stupidario di jkl aggiungerei:

- Scritta su un flightcase pieno di amplificatori di un tizio che ha un piccolo "service":
FINALI PASSIVI PER SUBOUFER..... lolli

HUCCHIO hai ragione! I soldi sono spalmati male... ho girato moltissime fiere di settore tra cui il deludente SIB martedì... ma vedo anche molti colleghi (forse non lo sapete ma in abruzzo c'è la più alta concentrazione di service) che comprano MEYER e pagano 50 euro i tecnici per esserci a meno degli altri... esistono accordi pindarici tra agenzie di management e società di servizi (service) in cui con la promessa di lavoro 365 giorno all'anno si accordano a forfait sul compenso.

Sono il primo ad essere incazzato quando un fonico... un light operator o light designer o il PA MAN non viene manco calcolato come lavoratore... e per molti è una convenienza perchè il lavoro del service in italia è talmente generico da non avere studi di settore... ed a buon intenditor....

E' il lavoro più bello del mondo ho cominciato a farlo per scherzo ed è diventata una malattia!
Poi sappiamo bene che di fronte a leasing... mutui... finanziamenti e strozzinaggi vari tutti si calano i pantaloni... non volevo alzare un polverone ma ci tenevo a sentire la vostra e noto con piacere.... ma grosso rammarico che la pensate come me... VIVA RE WOLFANGO PRIMO!!!!
cubasemastersx
ragà...putroppo stiamo messi così...come dice jkl è un fatto di cultura. Non si pensa mai che dietro i burattini ci sta il burattinaio che muove i fili... si pensa che si muovano da soli.
Ma oltre a questo...manca la meritocrazia... vale la regola del prezzo più basso...o dell'amico di xxx.... e per questo che al giorno d'oggi ci si ritrova con gente poco competente con strutture da far ridere i polli....e magari quelli attrezzati e quelli coi COGLI@NI ....quelli che il loro lavoro lo sanno fare... lavorano meno degli incompetenti...io ho 22 anni e ne ho tanta di strada da fare...non mi ritengo ancora un fonico...ma mi fa incaxxare quando uno che dice un mare di stronz@te si definisce tale e ti deride...e non solo...magari è proprietario di un service scadente quanto le sue conoscenze in materia di acustica...cioè 0!

scusate...ma è uno sfogo che non riesco a trattenere.
fabiocrd
Sai quante volte mi hanno chiesto: scusa dov'è il "mixerista?"... oppure: quello che fai volumi è venuto??
Fatzanks
Un organizzatore di un concerto mi fa al telefono: "Ma guarda, ho visto il preventivo che mi hai mandato e se si potrebbe risparmiare qualcosina sarebbe meglio. Non credo che serva anche un tecnico palco. Sai, i due gruppi che suonano non sono molto bravi e non serve impegnarsi tanto."

Volevo ruttargli nella cornetta.

Prova a fare lo stesso discorso al tuo idraulico.





@ fabiocrd: Sei sicuro sugli studi di settore?...a me non risulta (almeno per quanto riguarda i rent)