Questa volta sono più d'accordo con Synthex.
Ho avuto sia il prophet 600 che il Juno 106.
Premetto che Francesco ha ragione, sulle "differenze soniche" tra i due synth, soprattutto per quanto riguarda gli inviluppi, per cui bisogna tenere presente il fattore gusto personale.
Tuttavia, ritengo che il prophet 600 sia nel suo complesso una macchina molto più corposa e flessibile, rispetto al juno, capace di sonorità anche profonde e belle piene.
E' vero, i bassi non sono così "snappy" come nel Juno 106, ma anche qui va a gusti.
Quanto alla "ricchezza" dei suoni, il Prophet 600 secondo me batte ampiamente il juno, purchè ci si dedichi un pochino a programmarlo.
Il P 600, da solo, senza chorus, può creare dei bellissimi pads e leads che il Juno 106 non arriva a fare.
Intendiamoci, anche con il juno, si possono creare pads molto belli, ma soprattutto grazie al chorus . . . quando questo viene tolto, il suono si "sgonfia" non poco.
Il P 600 rimane invece potente e, se "integrato" con un chorus esterno, può dare non poche lunghezze al juno .
Il Juno 106 iinoltre non l'ho mai trovato particolarmente adatto per i leads, se non per cose particolari, al contrario del Prophet che con certi leads, forti, incisivi e grossi, metteva a dura prova i tweeter delle casse.
Dotato di due VCO indipendenti con sei voci di polifonia, di una buona dotazione midi (praticamente questo protocollo lo hanno "inventato" quelli della S.C.), di una discreta flessibilità di programmazione, il Prophet 600 è sicuramente un synth più "classico" nelle sue sonorità americane, ed anche "multiruolo", in grado cioè di coprire un range sonoro molto più vasto, rispetto al Juno 106 che a mio parere resta un synth bello, si, ma molto particolare e dalle possibilità sensibilmente più limitate (e di cui ci potrebbe stancare in fretta).
Si tratta di due macchine diverse, ma tra i due, se dovessi riacquistarne uno, non esiterei a scegliere il P600.
Opinione personale eh.
Julius
P.S. @Touch:
heheheh sul juno 60 siamo d'accordo . . . non ho mai capito perchè, ma il 106 è come se gli avessero "svuotato" i suoni, rispetto al 60.
Tra 106 e 60 ricomprerei senz'altro quest'ultimo.
Julius