Vi ringrazio per i complimenti....
Allora provo a spiegare un pò come mi comporto.
Solitamente mi trovo davanti due situazioni:
A)Arrangiare una melodia esistente.
B)Arrangiare mentre creo una nuova melodia.
Cosa fondamentale per la creazione di un brano, secondo me è di trovare uno strumento (synth) che si sposi bene con
quello che si ha in mente, che sia guitar, piano ecc.. .
Un arpeggio di chitarre o un giro particolare, possono davvero darmi l'inspirazione per creare una canzone.
Come noterete non utilizzo particolari attrezzature, posseggo:
Pentium 3.20 Ghz, 2Gb Ram
Sound Card E-mu 1820M
Sequencer Cubase SL 3
Stylus RMX
Emulator X
Motif Rack ES
Microfono Rode NT1-A, Shure SM58
Ascolti Krk ST8
Pianoforte digitale, Tastiera M-Audio Radium
Diversi plugin, quasi tutti freeware.
Per il mastering utilizzo un software, di cui ho già parlato nel forum, a mio parere molto utile. Si tratta di
AAMS della Curioza ..provate la versione dimostrativa.
Prendiamo in considerazione il primo caso (A), partendo da zero.
Innanzitutto vi anticipo che lavoro quasi al 100% con il midi, quindi utilizzo strumenti sintetizzati.
Il midi è molto comodo perchè se lo conosci almeno un pò, puoi controllare molte situazioni (Bend, Quantize ecc).
Ad esempio le dinamiche di uno strumento le controlli in fase di stesura, modificando a seconda dei casi la velocity.
Di vantaggi ce ne sono diversi ma ci sono anche i contro. Per esempio un arpeggio di chitarre non potrà mai essere uguale
ad un arpeggio eseguito da un vero chitarrista, per via di molte sfumature o altri fattori difficilmente gestibili.
Arrangiamento
Incomincio a scervellarmi, provo qualche arpeggio di chitarre o strimpello un pò il piano (o altri strumenti),sino a quando si comincia a delineare il carattere dello stesso arrangiamento.
La parte iniziale della canzone deve poter dire qualcosa, insomma non deve essere ne vuota ne piena, ma secondo me deve regalare quella senzazione che ti fa capire cosa stai per ascoltare.
Gli strumenti si devono incrociare ma non devono creare confusione.
Secondo me in un arrangiamento, quattro tracce che recitano contemporaneamente una buona percentuale di note in comune,appesantiscono il brano e questo lo sto imparando con il tempo.
Durante il brano, brevi tratti di strumenti direi a cavolo (synth plettrate di chitarra ecc..), devono esserci ..servono un pò a riempirlo.
Attenzione a non esagerare !
Di tempo ce ne vuole molto, tante volte mi capita di perdere ore senza trovare l'idea giusta, ma d'altra parte, l'arte non si comanda.
Registrazione
Si arriva al momento della trasformazione in audio di ogni traccia midi.
Un plugin che ho comprato e di cui sono fiero è Nebula3.
Un multi FX o meglio un campionatore della risposta acustica di macchine come; Avalon, Neve, SSl ecc.. .
Insomma un tuttofare, leggete le recensioni e poi raccontatemi.. .
Utilizzo questo plugin sul primo insert FX della traccia audio che sto andando a registrare in modo tale
da dare un colore diverso al suono del sintetizzatore (Insomma emulo una catena Hardware)
Raramente in fase di registrazione applico compressioni.Per esempio su un Basso opto per il preset PRE della Avalon, per Synth o Piani opto per PRE come Api o Neve.
La voce ..un capitolo a se. Bisogna avere tanta fortuna, essere bravi pazienti capaci e soprattutto possedere la voce.
Per la ripresa della voce utilizzo o Tube Pre o Pre della scheda + Rode NT1-A + comp + eq della E-mu (In Realtime).
Soprattutto il Comp mi è utile per correggere l'escursione dinamica.
Solitamente lo setto a -18 Db con Ratio 4:1. Questa scheda durante la registrazione mi da la possibilità di avere anche rev+delay ...effetti che cmq non verranno registrati nella traccia audio, ma che mi servono per cantare con quella naturalezza di cui una persona ha bisogno.
Mix
Dimenticavo grazie a questo Forum ho imparato diverse cosette utili, come registrare in Mono e altri trucchetti che bisogna conoscere.
Personalmente Voci, chitarre e Basso, li registro sempre in mono.
Mi è impossibile nella maggior parte dei casi fare lo stesso per i synth che lascio Stereo, a causa dell'impostazione FX del Motif (Reverb, Delay, Chorus ecc..).
Ricreare certi effetti sul Sequencer è il Top, ma l'operazione a volte richiede del tempo che io attualmente non voglio perdere.
Beh sperando di aver fatto un buon lavoro in fase di Arranger,
(poche tracce ma soprattutto roba non indispensabile che si accavalla ad altri suoni) mi tocca incominciare il mix.
Innanzitutto rilevo i valori peak di ogni singola traccia, (attraverso un
Tool da me realizzato - solo per le tracce mono), per capire quale sarebbe il volume d'uscita sul master.
Da li con il mio orecchio ed il fedelissimo Inspector incomincio la crociata dei volumi.
Compressore ed equalizzatore. Indispensabili !
Ogni track è quasi sicuramente composta da Comp+Eq (io utilizzo JB Barricade + Electri_q).
Taglio sempre sotto i 30 Hz, ritengo che l'energia di queste frequenze non sia utile al risultato che cerco, anzi peggiora le cose.
Una cosa che ho imparato con il tempo e che tutti credo sapete, è che uno strumento da solo suona in un modo,sicuramente più pieno rispetto a come deve suonare in un mix.
Ho imparato che nel mix dei suoni vanno svuotati per poi essere enfatizzati attraverso alcuni processi.
Mi sono e ho sempre chiesto, quale fosse il segreto per un suono di basso presente e non invadente.
Ultimamente ho provato a tagliare drasticamente frequenze medio basse di strumenti come il pianoforte o le chitarre.
Quasi per magia è uscito quel suono di basso che cercavo da tempo, senza levare cio che serve agli altri strumenti.
La batteria, meglio avere un componente su ogni singola traccia del sequencer, per una più accurata gestione, ma non mi è sempre possibile.
La voce, utilizzo un compressore per renderla un pelo più presente rispetto al resto degli strumenti, taglio abbondantemente intorno ai 150Hz e qualcosa enfatizzo. Creo dei canali FX per reverbero e delay, a volte aggiungo un po di chorus.
Una cosa fondamentale che forse avrei dovuto dire prima è la seguente:
E' importante conoscere le frequenze emesse da ogni singola nota.
Il buon Teeto ed altri, hanno in questo forum postato diversi link, da cui è possibile consultare le tabelle in questione.
Tornando a noi....
Uso i Group Channel Stereo come Bus dedicati alle varie famiglie di strumenti (da 4 a 6) e anche in questi, delle volte applico comp+eq.
In alcuni casi e per risparmiare risorse CPU non applico FX sulle singole tracce, ma utilizzo quelli del Group Channel.
Alla fine esporto ogni Group Channel applicando come plugin il PRESET Summing Niv di Nebula 3 (Emulo un Sommatore).
La somma dei peak di tutti i Goup Channel non deve oltrepassare i -3 DBfs.
Riassemblo tutti i group channel in un'altra sessione di Cubase ed esporto a 44/24.
Il file lo do in pasto ad AAMS, software per il mastering, che per circa € 80 fa il suo sporco lavoro.
Mi fermo qui !
Spero di non aver fatto confusione e di non aver esagerato con cose inutili.
Fate pure tutte le domande che volete ...