Don Franco...

birboblu
Come promesso ad Asylanten torno in pista…

Vi faccio ascoltare un provino fratto in fretta e furia (e poi messo via per un po' a decantare) per fissare l’idea di un testo che mi sembrava interessante.
Ieri per caso l'ho ripescato e forse (qualche dubbio ce l'ho ancora) vorrei iniziare a lavoraci su con gli altri con cui suono (ad oggi pianoforte, contabbasso, batteria più io chitarra e voce)

Don Franco

Come ascolterete tratta un tema particolare ma secondo me umanamente molto denso, al di là di convinzioni e credi vari, e m’è sembrato bello scriverci su.
Qualcuno di voi sa già che non concretizzo i miei lavori da solo, ma li suono poi con altre persone, con l’homerecording faccio i canovacci per le idee che poi sviluppiamo in studio.
Si tratta quindi anche in questo caso di una veste sonora del tutto provvisoria e abbozzata da rivoluzionare a piacimento.

Il pareri che chiedo sono questi:
1. come la pensate questa canzone?
2. passa bene secondo voi il testo?
3. la melodia? forse troppo ferma?
4. c’è qualcosa in generale che non va?
5. funziona? no? si? aggiungereste o togliereste qualcosa?

Grazie mille per ogni consiglio per questo iniziale work in progress!

applauso applauso applauso
Lollometric
Che dire...fai venire la pelle d'oca. mavieni
birboblu
oh, grazie di cuore Lollo!
Qualche idea per lo sviluppo?
birra
Lollometric
...Non saprei, mi sembra già sviluppata.....l'ideale è farla girare in sala prove e vedere come tira...o no?
Lollometric
Edit:....Cercando il pelo...penserei forse a far 'crescere' o riarmonizzare(per quanto il giro armonico permetta) il lungo intro al ritornello...al momento ignoro come...ma da l'impressione di ripetersi.IMHO
birboblu
...già, è un dubbio chi mi porta dietro da sempre:
meglio frasi armoniche ripetute a mo' di loop (per creare alla lunga un effetto quasi ipnotico che a volte ti mette davvero dentro la narrazione musicale), oppure molta più varietà, che ravviva l'andamento ma che rischia di sacrificare l'identità e la riconoscibilità del pezzo?
Ancora grazie!
applauso
picard
quote:
Originally posted by birboblu
...già, è un dubbio chi mi porta dietro da sempre:
meglio frasi armoniche ripetute a mo' di loop (per creare alla lunga un effetto quasi ipnotico che a volte ti mette davvero dentro la narrazione musicale), oppure molta più varietà, che ravviva l'andamento ma che rischia di sacrificare l'identità e la riconoscibilità del pezzo?
Ancora grazie!
applauso


La risposta è semplice. Se fai un discorso artistico, quale soluzione ti emoziona veramente? Pensa a quello che ti piace e non a quello che piacerebbe agli altri. Alla fine se lavori seriamente ed intensamente piacerà anche ad altri.
A dimenticavo, complimenti a me piace molto così...
birboblu
Già, pero credo anche che capire bene anche concettualmente come dosare questi equilibri (ovviamente non si può parlare in astratto ma bisogna poi calare sull'oggetto concreto) sia una di quelle cose sottovalutate ma che poi fanno veramente la differenza.
Ciao e grazie!
Hey
picard
quote:
Originally posted by birboblu
Già, pero credo anche che capire bene anche concettualmente come dosare questi equilibri (ovviamente non si può parlare in astratto ma bisogna poi calare sull'oggetto concreto) sia una di quelle cose sottovalutate ma che poi fanno veramente la differenza.
Ciao e grazie!
Hey


Questa cosa che dici (giustissima) fa parte però di un altro processo, quello dell'apprendimento e dello studio.
L'arte dello scrivere e del comporre si impara con lo studio come tutte le altre cose (i geni lasciamoli da parte, quelli sono fuori dalle regole e non è detto che debbano comporre solo loro).
La fase compositiva e di creazione deve essere lasciata alla parte emozionale.

Come era quella favoletta?
L'allievo va dal grande poeta per imparare a scrivere un romanzo. Il maestro gli dice di ritornare dopo che ha imparato tutti i libri del mondo. Quando ritorna il maestro lo rimanda a casa e gli dice di ritornare quando li ha dimenticati tutti. Infine quando ritorna la terza volta solo allora gli dice che è pronto per scrivere.

Mi scuso, non la ricordo bene ma il senso è quello...

Comunque mi pare che sei già ad un ottimo punto applauso
RADIOROCK
c'è un bel pò di Deandrè ?

cmq niente male, dal mio punto di vista è perfetta ma c'e' troppo deandrè....
anche se sono convinto che si parte sempre da qualcuno......il fatto è poi staccarsi dalla "tetta"....per tirare fuori il proprio io artistico....
singer
Laurenz
Eccoli là, birboblu e bronzon a contendersi il posto tra i miei cantautotori preferiti di UAR Smile

Il brano ha chiaramente un'impronta Deandriana,ma ciò non rappresenta - a mio avviso - un limite. Faber è stato un caposcuola della canzone d'autore e chiunque si cimenti in questo campo subisce in qualche modo la dogana del confronto.


Mi soffermerei invece sulla qualità del contenuto. Finalmente ascolto una canzone scritta con intelligenza, senza cadere nella banalità dei moralismi.
Complimenti davvero.
birboblu
...e grazie di nuovo Lurenz (anche per il commento su myspace), come si diceva, nani sulle spalle dei giganti... e nulla si crea nulla si distrugge, tutto si trasforma.
birra