Domanda EQUALIZZATORE: come va usato?

FREDDIE MERCURY
Ciao ragazzi, siccome ho deciso di mettermi sotto a lavorare sodo, vi voglio chiedere una cosa che non conosco per niente: EQUALIZZATORE come va usato? Quando va usato? e sopprattutto Dove va usato?
Mi spiego meglio, ho letto da qualche parte che l'eq va usato solo quando serve, allora io mi chiedo: quando serve? Va applicato ad una sola traccia oppure a tutto il pezzo in fase di mastering?
Come vedete sono molto, ma molto confuso su ciò che significa, per me, eq. Se c'è qualcuno intenzionato a perdere un po' di tempo, e ad indicare la strada giusto a colui che si è perso nella bufera dell'ignoranza e del pressapochismo sonoro, gli sarei molto grato.
Anche solo a darmi qualche link per poter schiarirmi le idee.

Grazie e buon lavoro
hucchio
Prima di parlare infinitamente sui tipi e i modi di equalizzare, spenderei anzi due parole sulla "filosofia d'uso" di un eq.
Fondamentalmente un equalizzatore sia esso attivo o passivo (poi torneremo su cio') si adopera per apportare una qualche correzzione timbrica a un suono che dunque di per se puo' non risultare perfetto.
E' vero in parte in verita',dato un eq. che tagliasse solo la parte bassa dello spettro sonoro (filtro low cut) interviene sulle freq, ma spesso non incide quasi nulla sul risultato sonoro...
Comunque con un eq tu puoi decidere una freq. o un range i freq. cioe' un intervallo (che attraverso una timbrica di uno strumento e' tradotta in un suono in ultima analisi) e agisci su di essa, incrementandola o abbassandola a tuo gusto.
Questo e' un punto delicato, dato che alcune volte si pensa che si debba agire sull'eq basandosi su il grafico della risposta in freq. di un segnale. Sbaglaiato al 99% delle volte.
Si puo' usare questo approccio quando ci sono delle palesi discordanze tra l'andamento di una certa parte di curva (range) e un altro, valga il caso quando su freq, molto alte o molto basse l'orecchio e i monitor non riescono a mettee inrisalto le sbavature.
Mi fermo qui' intanto e spero che tu come altri assimilino un concetto tanto semplice quanto importante...poi si parla di eq. grafici, parametrici e semiparametrici Big Grin
Cool
zorba il greco
argomento davvero interesssssantissimo. come mille altri qui al forum che hanno aperto mia mente!
ma vorrei proporre: per argomenti così vasti non sarebbe possibile costruire delle linee guida?
mi spiego: su un post ho trovato il modo di configurare xp pro in maniera adatta all'HR.
utilissimo.poi da lì comunque partiva la discussione tra chi aveva altri punti di vista.
ad esempio ora si parla di equalizzazione, ma vi giuro che un quarto della risposta di hucchio mi è quasi incomprensibile.

non lasciateci nell'ignoranza Roll Eyes

ciao
hucchio
Beh un tutorial o una guidina anche sugli eq. arrivara' non temete! Smile
Dunque,spero sia chiaro il concetto di cosa sia un eq?
Vabbe' per quelli che hanno perso qualche cosa x la strada,
equalizzazione :Il processo attraverso il quale la caratteristica in frequenza di un segnale audio viene modificata incrementando (boosting) o decrementando (cutting) l'ampiezza di alcune frequenze rispetto alle altre".
E' chiaro a questo punto cosa sia lo strumetno che permette cio', l'equalizzattore appunto.
Le tipologie di eq...la differenza sostanziale e' data dal fatto che ne esistono di attivi o passivi.
I passivi sono dei filtri che limitano il passaggio della frequenza sulla quale sono impostati, al contrario degli equalizzatori attivi, quelli passivi non amplificano la frequenza, ma si oppongono: regolati a zero danno la massima opposizione (cioè il filtro è chiuso), mentre a 10 il filtro è completamente aperto (cioè è neutrale), lasciando passare tutta la frequenza (i controlli dell'ampli per chitarra al 99% dei casi!).
Qualcuno obbietta che neppure siano degli eq. ma semplici filtri appunto...ma questa e' dialettica Smile .
Gli equalizzatori attivi amplificano o attenuano la frequenza selezionata. Hanno la capacita' di amplificare da qui' "attivi".
Domande? Big Grin
Ho volutamente citato o usato un linguaggio un po' da manuale per definire i punti fondamentali, ma avrei piacere che la discussione in seguito evolvesse con domande piu' precise e diciamo "meno accademiche e piu' pratiche". in fondo cosa sia un eq.come definizione lo si puo' trovare facilmente Big Grin
Cool
Utente 643
mmm zorba... ti capisco un pò...

purtroppo non credo che ci siano dei termini + terra terra per speigare cosa è un EQ...

in ogni caso hucchio, così al volo mi spieghi cosa cavolo è un eq semiparametrico???
so bene cos'è un grafico e un parametrico, ma il semiparametrico che ha di diverso???
zorba il greco
eh già. comunque il nuovo post di hucchio mi ha già fatto godere abbastanza.
aspetterò le prossime puntate Wink

spero di gratificarvi presto con quello che sto creando

troppo bello scoprire che c'è un sacco di gente completamente persa per la musica come me

e ora buonanotte al secchio Cool
hucchio
Beh ma la risposta sta appunto nel nome, e' chiaramente una via di mezzo...
Si chiamano anche sweepable, e hanno un bandwidth (range di freq.) fisso, ma una freq. centrale selezionabile. Si trova su molti mixer di fascia media e anche alta (ad esmpio i molti mackie...) e comunque risulta essere comodo e abbastanza semplice.
hucchio
Vabbe', ma xche' non ci si pone la domanda "come lo uso"?.
Ad esmpio vi trovate davanti a un bel mixer con un eq a tre bande parametriche piu' un filtro shelving e uno swicth per il low cut. Mamma mia che casino Big Grin !
Dai basta ragionare per gradi.
Intanto lo switch mi dice se voglio tagliare tutto sotto ai 100 hz (non immaginate il taglio come nettissimo, in realta' e' una parabola discendente...).
Che strumento avro' su quel canale? Una chitarra, bene posso tagliare, un basso una cassa non taglio.
Poi ho 3 belle bande di parametrico dove posso settare un range di freq. una campanatura (la "q" ) e il gain per alzare o abbassare le frq. scelte.
Ad esmpio una cassa tra i 350 e i 450 Hz si puo' anche un po' scavare (ora non dciamo che non sempre e' vero, perche' per fare esempi alcune cose le diamo per assodate...).
Prendo un centro di freq. ad esempio 400 Hz, poi setto la campanatura, cioe' quanto voglio prendere di freq. vicine (in basso e in alto ad essa) della mia freq. settata. mettiamo una campanatura media che prendera' un po' verso fino ai 370 e un po' fino ai 430 diciamo.
Ora tolgo un po' di gain a quelle freq, che reputo poco gradevoli su una cassa rock, diciamo + 3 db almeno.
Pero' spesso in un channel di un mixer ho anche un ulteriore controllo per le basse che con freq. fissa alza o abbassa le freq. basse fino a 20 Hz (in teoria).
Per dargli un po' di "botta" un pochino alzo in basso intorno ai 100, 120 Hz.
Poi per dare un po' di attacco, la "punta" il "kick" chiamatela come volte faccio il processo analogo lazando questa volta, diciamo intorno ai 4500 5000Hz pero' un 2 dB se no 1,5 Hz.
In alto ho un altro controllo per le freq. molto alte e le abbasso.
Poi se comprimo un po' e ho microfonato a dovere la cassa suona da paura!
Un trucchetto Big Grin (azz. a questo gli volevo proprio bene ma lo dico lo stesso!!!) . Se avete un exciter mettete la cassa e il basso su di un sub group del mixer (se siete sul sequelcer in un bus ad esempio). Settate l'exciter leggero ma intorno ai 100 Hz e sentite che roba!!!
Gia' che ci siamo, ricordate che la cassa puo' anche suoanre bene da sola, ma deve suonare bene in strumming col basso.
Il baso va enfatizzato verso 80 Hz per far vibrare la cassa toracica quando sei al concerto e un po' di botta verso i 200, 300 Hz. Ee bene togliere sempre un po' al basso dove c'e' la punta della cassa, altrimenti si fa casino... Smile
CIAO
Utente 643
megalol megalol megalol megalol megalol

hucchio, io sul mio mackie ho cut da 75Hz in 18db oct... che già un 18db oct è abbastanza netto... non capisco però perchè i 75hz!!! eliminare poco sopra le vere frequenze del sub... è forse un discorso di microfoni??

visto che ci sei... ehehhe dimmi un pò...

per il resto l'EQ grafico a 3 bande che ho sul mixer, di solito lo uso per dare enfasi ai suoni che mi entrano nel canale... e i suoni potrebbero essere di molteplice sorgente...

in questo momento ho alzato la banda centrale per far uscire la coda dell'effetto campionato sulla batteria della base... essi ho campionato la coda del delay, e la sto usando come sample...

per il semiaprametrico... mmm non ho ancora capito...

nel senso... allora....

io immagino un eq grafico in questo modo...
grafico, il mio suono è una linea bella dritta al valore zero sulla scala verticale, e interagendo sui fader del'eq, rendo questa linea una specie di catena montuosa che va su e giù in base a come cosa faccio io... la scampanatura della linea è costante... cioè se alzo un fader in mezzo, vedo costruirsi una montagnola molto ripida... e se la voglio meno ripida devo interagire con i fader vicino al primo... così posso crare una montagnetta bella rotonda...

un eq parametrico invece, lo vedo diverso... ho sempre la mia linea a zero sulla scala verticale (che sarebbe quella dei db), ed ho 5 punti su cui posso decidere 3 cose... quanto ripida è la mia montagna, quanto alta la voglio, e qual'è la freqeunza dove la montagna sarà + alta o + bassa...

hai capito cosa vedo? spero di si...

quidi detto questo, un semiparametrico cos'ha di diverso?
Bluesdriver
niente di importante, solo una precisazione:
i valori di freq che da Hucchio (e che darebbe chiunque)sono indicativi, sono degli esempi.
sta a te che stai dietro il banco decidere cosa fare, come procedere in base alle tue orecchie, alla tua sesibilità!
ad esempio io il comp non l'avrei messo sulla cassa, ma avrei cercato di accordarla meglio per evitare code indesiderate.
l'eq è un fatto anche di gusto!
ciao,
Bluesdriver
hucchio
Che sia soggettivo e' chiaro...
Detto cio' cosa non torna dei semiparametrici?
Dunque definiamo la "q" forse puo' aiutare.
Diciamo che F sia la nostra freq. centrale poi Fw (F width) la larghezza di banda.

F/Fw = Q

Ecco fatto, e' importante sapere su quanta banda andiamo ad agire, almeno in maniera approssimativa...
Es.:
Centriamo sui 400 Hz con Q = 2 , per trovare Fw avro' 400/2 che fa 200. Cioe' all'incirca con uandsata pendenza andro' a d agire dalle 300 Hz alle 500 Hz...potrebbe essere una soluzione buona per una cassa.
Ecco con un semiparametrico non puoi regolare la Fw, il range di freq. e' fisso centri una freq. ma quanto range a a sx e dx di essa non lo decidi tu.
La "base della montagna" e' fissa (basta con gli allucinogeni Big Grin ).
PEr quanto riguarda l'uso pratico, dite che "enfatizzate" alcune freq. per abbellire.
Questo ok, pero' spesso e' preferibile togliere cio' che non si vuole anzi che aggiungere, per una serie di motivi.
Innanzi tutto aggiungendo sempre e comunque su una serie di canali si tende a amplificare tutti i segnali in maniera scriteriata, avendo variazioni notievoli sul gain singolo e finale...
Poi di solito un eq attivo, aggiungendo "colora" il suono, difficilmente gli eq sono anonimi (e non e' sempre una caratteristica positiva quella di non colorare, dipende dai casi).
Con cio' non voglio dire che non si aggiunge nulla!! Insomma non e' sede per discutere dei casi singoli, ma si sta facendo un discorso di insieme...
Ad esempio in una voce un bel 3 dB verso le 11.000 Hz danno un belò risultato di calore (anche se si e' portati a pensare che il calore dovrebbe stare in basso..). Ancora piu' in alto si da quel suono un po' sussurrato agli attacchi delle parole....ma fermiamoci qui'.
Ancora i filtri low cut io ho portato un esempio a 100 Hz chiaro che i valori sonbo differenti.
Sono comunque filtri di cut dove la curva scende piu' o meno bruscamente da una data freq.
Un altro filtro (come curva intendo) molto interessante e' lo shelf . In pratica ho un incremento o un decremento di a una data freq. ma non fino a un valore che va verso l'infinito...
Mi spiego meglio con un esempio. Pongo su un segnale di chitarra distorta un shelf. Setto la freq. ad esempio a 400 Hz. Pero' non volgio proprio tagliare tuitto a 400 ma tagliare di - 3dB da 400 in giu'.
Ecco che vedro' nella curva che a 400 la curva scende (con una certa campanatura) e arriva fino a un livello posto 3 dB sotto per poi continuare diritta, stabilizzandosi finoi a fondo scala. (postero' dei grafici...).
Alcune volte questi filtri hanno in relazione dela freq. scelta una piccola campana sottrattiva per una questione di psiacustica che non stiamo adesso a discutere, ma molto efficace.
Sono le curve dei famosi eq pultec ad esempio, che suonano cosi' musicali e efficaci!
CIAOOOO
guido
stavolta i post di hucchio me li so' stampati!!!
visto che stiamo parlando di frequenze(scusate se approfitto del 3d) io avrei un problemino (...one):
come diavolo faccio a far sentire come si deve il basso?
mi va dove cavolo gli pare e piace in giro per le frequenze!come lo uso l'eq?
taglio,sulla traccia del basso, quelle che non voglio?amplifico quelle che voglio?
lo vorrei più netto, distinto!
zorba il greco
Esatto. L'esperienza e il proprio gusto personale servono più di qualunque regola. Ma anche l'orecchio va allenato. Se io non ho esperienze di equalizzazione nemmeno posso capire COSA voglio modificare.

Per allenare l'orecchio e poter applicare le regole che ho letto sopra cosa è meglio fare?

Ho pensato: registro una traccia e la modifico 10000 volte cercando di capire da solo come lavorare in futuro.

Voi cosa fareste però? è meglio cominciare con registrare e analizzare uno strumento singolo? quale? oppure la voce? o ancora un brano da un cd che mi dia una gamma di freq più completa? walli

ciao
guido
io penso che, per esperienza o per studio, sia importantissimo sapere i singoli strumenti quali frequenze debbano occupare e come fare appunto per ingabbiarli!
Utente 643
hucchio.... ma sei un prof della SAE?? no sai tanto per capire... Big Grin

oki ho capito cos'hanno i parametrici di differente..
ti confido che avevo un mixer behringer 24 +24 chan anni fa, ed aveva un semiparametrico, ma all'epoca mi limitavo a smanettare le manopoline senza sapere cosa facevo.. cercavo il suono + adatto al mio arrangiamento e poco altro.. adesso finalmente ho capito cos'è un eq semiparametrico..

per il discorso dei casi specifici.. ce ne sono troppi, non basterebbe l'intero forum per analizzarli tutti... e poi sono quasi sicuro che bisognerebbe ampliare il discorso sulle formanti sonore di ogni singolo strumento, ma è un tema + appropriato ai sintetizzatori la formante sonora...

altra domanda hucchio, ma sti Eq passivi che hai nominato, sono i fantomatici crossover?? che poi il crossover altro non è che un filtro taglia frequenze..

ah non so se do un bel consiglio per tutti... ma cool edit pro, ha un Eq grafico 31 bande e un Eq parametrico 5 bande, con rappresentazione grafica, molto molto interessante, anzi + che altro comodissimo per fare pratica... dopotutto sono i primi Eq che ho utilizzato in vita mia... tolti vabbè li Eq per hi fi car... ma quelli sono cose molto diverse...

Hucchio quanto costa un Eq pultec anche usato??
devo ipotecare la casa per comprarlo?
megalol megalol megalol


quote:
La "base della montagna" e' fissa (basta con gli allucinogeni ).


macchè allucinogeni...diamo spirito fantasioso alla cosa no? rolling rolling rolling rolling rolling rolling
beh si forse si... ehehehe
Utente 643
quote:
come diavolo faccio a far sentire come si deve il basso?


scusa l'impertinenza... ma... mmm hai provato con un compressore?

magari sul compressore fai entrare un bel Eq parametrico nel sidechain, e dopo qualche oretta di prove, dovrebbe uscirti un basso molto bello...

mmm forse sto andando OT?
il side chian del compressore è anche legato all'EQ... lo uso spesso...
hucchio
Allora ragazzi un po' per volta! Smile
Se sono stato di aiuto a qualcuno mi fa molto piacere.
Direi di lasciare perdere il comp. almeno qui e ci concentriamo sull'eq ok?
Dato per assodato cosa sia un eq. e all'incirca i tipi e il funzionamento possiamo vedere un po' piu' nello specifico.
Per capire se gli interventi che stiamo facendo sono ok o stiamo degenerando c'e' un modo efficacissimo: ogni tanto bypassiamo (on/off sui plug in ad esempio) l'eq. Questo perche' il nostro orecchio tende ad abituarsi abbastanza in fretta a timbri e sonorita' nuovi, in un certo senso si assuefa' e non distingue piu' le differenze.
Molte volte infatt "smanettiamo" per interminabili minuti su una track, quando la risentiamo dopo la pausa caffe' inorridiamo! Poi consigliere sempre pochi interventi e mirati. Partiamo dal presupposto che l'eq. e' uno strumento il piu' delle volte correttivo, un eq. non fa un suono (salvo rari casi di intervento creativo esasperato...), ma ne smussa gli eventuali difetti o mette in risalto cio' che di molto buono c'e' in qul dato suono.
Come lavorare con un eq...
Devo dire che a livello di approccio il live e lo studio sono due situazioni un po' diferenti, nel live di solito gli interventi possono essere un po' piu' decisi, invasivi e comunque piu' rapidi immediati. Si cerca di capire subito su che freq. o range vogliamo lavorare e si intervinete piuttosto con decisione, un bel 3 dB diciamo...poi magari dopo si rivaluta un po' il gain sia esso sottrattivo o addittivo.
Questo perche' un P.A. non e' un impianto di monitoraggio in una control room bella trattata, quindi non c'e' molto tempo per i fronzoli Big Grin
In studio comunque l'approccio e' simile, nel senso che bisogna capire da subito dove vogliamo andare a lavorare, ma con molto piu' tempo e tranquillita' a disosizione. Nulla e' piu' sbagliato che andare a alzare o abbassare a caso fino a che non esce qualche cosa, dfficilmente puoi controllare con il cervello quello che vuoi ottenere in quel modo...
Quindi se una cassa ad esempio tende a essere troppo profonda, grossa e invadente (beh magari fosse sempre quello il problema e non il contrario Smile ) sappiamo gia' che in basso vogliamo togliere un po' di rombombo. Uno shelf di - 3 dB intorno ai 80-100 Hz potrebbe fare al caso nostro e magari un bel taglio low cut a 35 -40 HZ.
Se suona un po' "cartocciosa" un parametrico puntato a 400 Hz con una campana generosa puo' andare bene (x favore non sottilizziamo sulle freq.,che sono esempi comunqe abbastanza realistici credo... Tongue ).
Il basso: Anche qui' doddiamo sapere cosa vogliamo ottenere, rispettando sempre lo strumento e il musicista.
Insomma se dovessi fare lo sting ray di Flea (dei RHCP...niente amale eh...) non andrei a "rompere le scatole" alle medio alte, perche' quell'attacco funky e deciso, un po' slappato e tipico del suo sono, anzi magari verso i 3000 Hz un qualche cosina potrei aumentare (pero' occhio verso i 3000 Hz ci stanno anche molte voci e brass....).
Un fretless bello morbido e pastoso avrebbe piu' bisogno di rotondita' tra i 130 e i 200 Hz ad esempio (sempre con le molle mi raccomando...non vogliono essere regole) .
Quindi esaminare che suono abbiamo a disposizione, deciderne i punti deboli e di forza , individuare freq. e range e decidere gli interventi che a questo punto dovranno essere mirati e consapevoli!
Credo sia un buon consiglio per cominciare a usare l'eq.
Certo alcune volte la cosa si riduce in tagli low cut o higth cut abbastanza "comandati". Volgio dire un H H si puo' tagliare con un low cut anche molto alto che non succede nulla, anzi leveremo qualche possibile rumoraccio di mic o vento o che so io...
CIAO
Cool
Utente 643
hucchio ma mettiamo caso che ti ritrovi a dover sistemare il suono di un ebete come me (ebete vocabolo veneto... vuol dire tante cose, comunque in negativo... eheheh)...

allora io mi presento con batteria digitale, stracolma di comrpessioni ed effetti di delay e reverbero, a affianco metto quel suono di synt senza senso, dove lavoro come un imbecille su uno sherman filterbank, che poi viene effettato con pahser o flanger, e tutte le freqeunze tendono ad andare a spasso con mente propria, ma alla fine non hai tante tracce su cui intervenire, solo 2 o 3 ... come utilizzi l'eq?

eheheh... scusa la domanda bastarda... però di solito voi service dite che no nci sono problemi, tanto le chitarre bene o male sono li, i bassi li, la batteria di la e la voce di qua... ma se non ho chitarre, batterie, bassi e voci??? ho solo freqeunze estreme sparate nel cervelletto... come faresti tu???

beh sempre una risposta in generale e basata solo sull'eq...
ti sarà capitate di sistemare qualche incapace che ti sparava frequenze dapertutto... come hai sistemato il tutto?
hucchio
Beh ora sinceramente la tua e' una domanda un èpo' estrema...
comunque non sistemersti tutto solo con l'eq chiramente.
i farei togliere intanto tutti gli effetti e li rimetterei io dal banco, come tu vuoi, ma li rimetterei io.
Questo live, in studio starei attento che le modulazioni che metti siano"imbrigliate" cioe' che si abbiano un effetto flanger phaser, quello che vuoi, pero' senza che creino impasti da tutte le parti e cio' e' possibile.
Quello che tu profili e' un caso da maniaci Big Grin . Insomma scherzo, pero' anche con gli efx bisogna stare attenti, non e' che poi metti un eq qui e un eq. la e risolvi tutto, non si fanno i miracoli.
Certo ad esempio le tracce dove ci sono le modulazioni le taglierei un po' di piu' del solito. Comunque buona regola quando hai tanti suni efettati e' pampottare bene il tutto, e' molto ma molto eficace...
Ciao
checco
Scusa Hucchio, vado leggermente OT:

Non e' che avresti uno schema (ovviamente di massima, impossibile essere precisissimo..!) che riporta piu' o meno le frequenze caratteristiche degli strumenti??

Che so, uno schema tipo quello che si fa per la risposta dei microfoni, con delle colorazioni e differenziazioni per strumento...
Puo' essere molto utile averlo sottomano, anche leggendo i tuoi post in questo thread... Cosi' ci si puo' fare un' idea molto piu' ampia dei casini che si potrebbero creare enfatizzando frequenze, piuttosto che altre, o tagliando sopra o sotto una certa frequenza, con una certa campana... ecc.ecc..!!

THANKS...!! Big Grin

CIAO
CHECCO