Domanda EQUALIZZATORE: come va usato?

Sublime
applauso

questo si che è un bel thread!!!

grande hucchio!

applauso
guido
quote:
Postato da checco
Scusa Hucchio, vado leggermente OT:

Non e' che avresti uno schema (ovviamente di massima, impossibile essere precisissimo..!) che riporta piu' o meno le frequenze caratteristiche degli strumenti??

Che so, uno schema tipo quello che si fa per la risposta dei microfoni, con delle colorazioni e differenziazioni per strumento...
Puo' essere molto utile averlo sottomano, anche leggendo i tuoi post in questo thread... Cosi' ci si puo' fare un' idea molto piu' ampia dei casini che si potrebbero creare enfatizzando frequenze, piuttosto che altre, o tagliando sopra o sotto una certa frequenza, con una certa campana... ecc.ecc..!!

THANKS...!! Big Grin

CIAO
CHECCO

bravissimo, questo era quello che mi chiedevo qualche post fa!
Sublime
questo link è stato dato da Paco78, in un altro thread

carta delle frequenze

Cool
checco
Perfetto..!!!GRAZIE... Hey applauso applauso Hey

Ora me la studio un pochetto e provo ad applicarla..!!

megalol

CIAO
CHECCO
Utente 643
oki già mi hai dato una risposta molto bella... ehehe

però sinceramente l'utilizzo degli effetti in maniera maniacale, è il lavoro che faccio spesso e volentieri...

infatti il problema grosso è quello di non farli andare troppo per le loro strade autonome, ma mischiarli tutti in modo che si crei una miscela abbastanza corposa...

pensavo che con un Eq si potesse fare qualcosa del tipo... quelle freq saltano un pò troppo? e io le tiro giù....

vabbè fine ot... ritorniamo sull'EQ...

ti chiedo un'altra cosa molto + in 3d...

in caso di voce... uno schema generico da cui parti per equalizzare una voce maschile e una voce femmnile qual'è?

almeno penso che di base hai uno schema che poi naturalmente adatti in opera alla voce che ti trovi... o no?
hucchio
ok, la voce ...e' chiaro fin da subito che le mie sono indicazioni, e poi ognuno dice la sua.
Ascolto la voce e cerco anche qui' di capire alcune cose: Se e' potente oppure no, se canta di "maschera" di naso o di gola (e qui' lasciamo aperto perche' magari se ne riparla in un altro thread...).
A seconda dell'impostazione potro' avere piu' o meno problemi di gain, di pop di nasalita' (evidentemente) e di effetto prossimita' (enfasi sulle basse freq. a distanza ravvicinata dal mic).
Regolo il gain. A questo punto cerco subito il difetto piu' evidente di quella voce e lo attutisco. Poi decido quanto in basso tagliare e applico un low cut e se lo ho uno shelf. Aggiungo un po' di comp. (non parliamo del comp. ora). Il comp probabilmente avra' intaccato un po' di gain (anche se su moltio comp c'e' un make up gain, una compensazione di gain) e anche un po' l'equalizzazione forse, quindi ristabilisco gli equilibri.
Adesso mi occupo di abbellire a mio gusto, ovvio, la voce. Intanto sono gia' arrivato al punto che non ha grossi fdifetti spereo, dato che ho cercato di smussarli.
LE freq. fondamentali sono smepre tra 1300-1500 fino a 3200-3500. Li si crea l'intellegibilita', la penetranza, la potenza. Poi si puo' aiutare un po' delle voci "piccoline" umentando verso 500-550 Hz ma molto raro.
Per scaldarla i di solito metto un po' di 7000 Hz e perfino 11.000, che magari non si sentono ma fanno.
Alcune volte un bel trucchetto e' sdoppiare il canale della voce, cosi' da avere la voce solista appunto su due canali del mixer (non pampottati mi raccomando!)
In questo modo avro' molte piu' possibilita' di equalizzare, avendo tutto doppio, e molta piu' potenza, perche' i segnali si sommano.
Poi con un aux aggiungo reverb e delay.
Probabilmente gli effetti avranno aggiunto un po' di enfasi (alemno come percezione) in alto e quindi spesso "limo" leggermente cio' che avevo precedentemente aggiunto in quel range.
E' chiaro come sia fondamentale l'eq anche del resto per fa uscire una voce.
Dove possibile cerchero' di togliere qualche cosa agli strumenti che agiscono dai 1500 ai 3500, percio' dei sinth dei alcuni fiati, i classci "tappeti" di varia natura ecc...
Meglio lasciare quelle freq. libere per la voce. Poi spesso mi aiuta molto sentire voce e pianoforte (se c'e' ) soli in modo da capire come il o la cantante si "amalgamano" con la meliodia e l'armonia, con un altro strumento.
Dimenticavo che live e' FONDAMENTALE mettere gia' nei monitor la voce anche durament il sound-check. Infatti succede che se il cantante sente poco e male e solo dal P.A. canta come un ossesso, poi quando gli api i monitor "miagola" perche' si sente troppo.
Io preferisco mettere sempre un po' meno voce nel monitor di quanto chiedono (a meno che non siano profesionisti seri che sanno cosa stanno facendo...) in modo che il cantante si sforzi un po' di piu' a spingere.
Tra gli altri accorgimenti spesso insegno bene come maneggiare un microfono e come gestirlo. Molti non sanno farlo nepure dopo anni. un mic appena cambia di posizione rispetto alla bocca e al naso ecc... suona diverso...
Ciao
Utente 643
domanda un pò stupida... ma visto che hai accennato ad effetti....

può essere utile inserire in serie un eq post effetto??

cioè spe...

dall'out dell'effetto, entro nell'in di eq, e poi via al banco...

Hucchio vorrei proprio sentire un live con il tuo service... la maggior parte dei service che ho avuto modo di vedere e sentire, non hanno tutti sti accorgimenti...

spesso è già tanto se ti danno un pò di compressione striminzita su strumenti o voci che non siano batterie..
per no nparlare della voce e delle spie sulla voce... quante volte e quante e quante ho visto cantanti incazzarsi perchè non avevano praticamente nulla in spia... oppure avevano le spie talmente alte che uscivano fuori dal palco, e qualche cantante che mi sembrava + serio si incazzava perchè sentiva troppo la sua voce e poco il ritmo dove doveva cantare a tempo...

in ambito hip hop ho visto pure cantanti (capaci si intende) dover arrangiarsi ad istinto perchè le spie non esistevano...

a proposito... che Eq consiglieresti per un utilizzo generico? sia da studio che live...
hucchio
Dipende che service hai visto...a certi livelli se vuoi lavorare e' il minimo. Come dico spesso ho avuto la fortuna di lavotrare con gente molto professionale e senza far nomi anche con artisti capaci!
A parte questo, se intendi euqlizzare l'effetto certo! Io lo fccio sempre, magari puoi usare l'eq del banco...
Cioe' invece che farlo rientrare nel return l'out dell'efetto lo mandi in due canali del banco, cosi' tratti il segnale come un qualsiasi altro canale, eq, gain ecc...
Come eq a dire la verita' uso spesso quella dei banchi analogici. Fortunatamente uso sempre nachi di qualita'...e con diesis service abbiamo uno yamaha D2500 con 40 canali che ha eq molto buoni. Con gli altr con cui collaboro trovo "IL" mixer (secondo me) il midas xl4 e un soundcraft HM-3, entrambi con channel strip molto buoni (il midas unico!!).
Comunque per lo studio alcuni plug-in sono ottimi.
La waves fa fondamentalmnte tre tipi di eq. Il q10 (che a seconda delle bande si chiama q8, q7, q4...), il renaissence e il linear phase eq.
Devo dire che sono tutti e tre molto buoni. Certo non spiccano per personalita', ma ad esempio il la linea "q" ha delle campanature quasi impossibili, nel senso che sono talmente strette che prendi anche meno di una freq. singola per poco!! E in certe situazioni e' molto importante. Il renaissence suona un po' meglio forse e ha delle curve (come il resonant) dallo shape (disegno, andamento,..) molto accurato ed efficace.
Il linear phase eq dovrebbe comopensare e correggere lo sfasamento dovuto all'equaklizzazione...ma non saprei che dire.
Come outboard i pultec sono storici, ma io lo visti soo una volta...
Conosco come parametrici il red2 dui focusrite veramente molto caldo, potente, e inevitabilmente colorato, ma se piace il suono focusrite aiuta eccome!
Amek, poi un sacco di altra roba u piu' sotto, come alesis, art, behringer.
Ad esempio, come saprai, le linee monitor per il palco (le spie) vanno equaliizate spesso se il palco e' grande con dei grafici per evitare rientri ecc...
Ecco per far cio' dei semplicissimi behringer o samson anche molto economici sinceramente vanbno benissimo, non c'e' un grosso problema di sonorita', ma anzi di togliere freq. indesiderate in maniera anche abbastanza drastica!
CIAO
checco
Scusa Hucchio... avrei una domanda molto precisa...

Cosa succede quando si ha a che fare con MOOOOLTE voci ???

In questo senso:
Io sto terminando il mix di un pezzo mio eseguito dal mio coro gospel...

Il pezzo ovviamente viene cantato dal coro, piu' 2 solisti (maschi) e 2 vocalist (donne)
Ora, senza andare a smuovere l'argomento di COME ho eseguito le riprese del coro (visto che ne parlero' in seguito, anche perche' ho provato MOLTE soluzioni....) come si possono caratterizzare in questo caso le voci??
Mi spiego:
A parte alcune riprese Stereo del coro TOTALE, ho anche le riprese delle singole sezioni, e quelle ovviamente dei 4 solisti...
QUal'e' la maniera corretta, se ne esiste una ovviamente..!, per fare in modo che cosi' tante frequenze "vocali" non facciano a pugni tra di loro??
Io ci sto provando, ma non so se riesco sempre nell'intento in modo corretto... Ora non saprei neanche dirti esattamente le caratterizzazioni che ho fatto perche' sono in ufficio e non ho il progetto di samplitude sott'occhio...

Mi puoi dare una mano??? Wink Crying
THANKKKSSS
Kissy
CIAO
CHECCO
hucchio
Direi che comunque anche in fase di mixaggio puoi ripsettare i pan originali della sezione gospel, gia' pulisci" un bel po'...
Poi in quei casi tagli di piu' di quando taglieresti di solito.
Volgio dire, i bassi (le voci basse) verso l'alto le tagli di piu', i tenori li piazzerai in mezzo e i contralti li tagli belli in basso.
Cosi' gia' riesci a rendere tutto piu' chiaro.
Per le voci soliste invece puoi cercare di comprimere un pochetto per farle uscire e non comprimere invece il coro, che cosi' sembrera' sia piu' "indietro" meno invadente...
Poi ad esempio poco poco ambiente e ancora meno alle voci basse.
E poi bisognerebbe vedere il progetto e capire cosa hai combinato Big Grin
Cool
checco
Quando ho finito possiamo sentirci in privato cosi' ti faccio tastare con mano quello che ho combinato??? sbonk

Perche' in effetti col pan ci vado abbastanza pesante anche per dare spazialita' al tutto... Cioe' vado pesante sulla sistemazione delle voci registrate a sezioni separate...
Le tracce stereo del coro (registrate con tecnica simil-ORTF con due akg c1000) non le tocco proprio...

Comq qui siamo OT... non stiamo parlando di pan o tecniche stereofoniche..!

Restando sull'eq ...
Ho sentito alcune teorie:
Un coro (di una trentina di persone) microfonato con circa 8 microfoni (2 per sezione) dovrebbe avere tutto la stessa equalizzazione...
Leggende metropolitane?? Tutto questo e' vero solo dal vivo e non in studio??

Ciao e grazie ancora: sei INSOSTITUIBILE...!!! megalol

CIAO
CHECCO
hucchio
posta i risultati nel forum che ne discutiamo tutti insieme.
Tutte la stessa equalizzazione? E per quale arcano motivo... Confused
eriksatie
per touchNsp:

riguardo all'uso violento di EQ ed effetti ingenere: avendo registrato un po' di rock e producendo elettronica, secondo me nel primo caso bisogna adottare un approccio morbido, mentre nel secondo ci puoi dare dentro di più. mi spiego: se il tuo scopo è regisrare uno strumento austico e vuoi che il risultato sia il più simile possibile all'originale, se hai usato buoni microfoni e posizionati bene, allora l'eq è solo un correttivo per difetti lievi, e usarlo troppo rovina, o comunque snatura, il suono originale.
se usi synth o batterie elettroniche, o samples dalla provenienza esotica, allora l'eq (e il compressore) è uno strumento per scolpire il suono a tuo piacimento. cioè, un synth non ha "un suono naturale", ne ha un modo particolare di suonare, e quindi lo puoi stravolgere finchè vuoi.
quando però mixi il tutto bisogna stare attenti che ogni suono abbia il suo spazio di frequenze in modo tale che non si sovrapponga troppo con gli altri, e possa uscire "bene". anche qui gli eq sono fondamentali per armonizzare le fonti sonore
zorba il greco
Prima è stato descritto un esempio di come e in che ordine modificare una voce.

Ma, in generale, qual è l'approccio standard per processare le varie tracce registrate?
Prima si normalizza?prima il comp? prima l'eq?
Come chitarrista so che quando si sovrappongono più effetti bisogna rispettare un certo ordine. Vale lo stesso nell'HDR?

Varie da strumento a strumento?

Ciao e grazie! Cool
zorba il greco
Pardon,

VARIA da strumento a strumento?
ynd
quote:
Postato da zorba il greco
Prima è stato descritto un esempio di come e in che ordine modificare una voce.

Ma, in generale, qual è l'approccio standard per processare le varie tracce registrate?
Prima si normalizza?prima il comp? prima l'eq?
Come chitarrista so che quando si sovrappongono più effetti bisogna rispettare un certo ordine. Vale lo stesso nell'HDR?

Varie da strumento a strumento?

Ciao e grazie! Cool


normalizzare sempre anche se non importa farne una fissazione se uno ha gia' registrato vicino allo zero

detto poi che non e' obbligatorio equalizzare o comprimere se non ne sentiamo il bisogno, generalmente l'eq va dopo il comp, ma esiste anche un uso contrario

dipende sempre.. anche se al 90% eq va dopo il comp, la faccenda diventa piu' prevedibile, rapida e controllabile
FREDDIE MERCURY
Ragazzi siete troppo forti, in special modo Hucchio, è un pozzo di scienza, SUPERBRAVO!
Volevo fare una domanda un po' più specifica: finora abbiamo parlato, più o meno, dell'equalizzazione applicata a singole tracce e/o strumenti, cosa succede invece nel mastering, cioè quando si applica, o si vuole applicare, l'equalizzazione al mixdown? Come ci si deve muovere?

Grazie e buon (OTTIMO) lavoro. megalol
hucchio
Ottima domanda la tua!
In mastering l'apporto dell'eq e' fondamentale.
In questo caso un eq il piu' trasparente possibil e' neutro.
Di solito la prima cosa da fare e restringere un po' il range totale del pezzo.
Cioe' difficilmente ci serviranno le frq. sotto i 30 o 40 Hz, quindi si puo' applicare un bel low-cut, e in alto stessa cosa intorno a 16.000 diciamo.
Poi si puo' usare come correttivo per la parte media dello spettro.
E' una parte dello spettro molto critica quella delle medie, se non altro perche' ci stanno le voci. In correzzione e' sempre piu' efficace tolgiere qualche cosa che aggiungere, nel senso che se il pezzo e' troppo medioso togliendo un po' di "nasalita'" o inscatolamente si migliora molto, se pero' il pezzo manca di medi aggiungendo si fanno dei pasticci.
L'eq nel matsering serve a levigare qualche piccolo diffettucio ma nulla di piu', non si fa il suono di un pezzo con l'eq nel mastering, il suono deve gia' essere buono dalle fasi precedenti. Un altro esempio e' quando ci sono i piatti e in generale le frq. alte molto penetranti, uno smussamento puo' fare bene Big Grin
Cool
eccesso
PER HUCCHIOBig Grin a bassista amante di HDR quale sono, mi spieghi sto discorso dell'exciter Big Grin
Cos'è?
Come lo usi?
Quale comprare? Cool
hucchio
Beh qui' in realta ' si parla di eq...pero' non e' che poi l'exciter sia una cosa cosi' distante da un eq.
Io lo uso moltissimo l'exciter, con parsimonia, ma secondo me fa miracoli.
L'exciter enfatzza alcune freq., piu' che altro le armoniche secondarie di un segnale, quelle multiple alle fondamentali.Non va proprio ad alzare semplicemente una certa freq., ma una serie di freq. posto sopra o sotto a quel range, queste appunto si dicono secondarie e sono multiple delle fondamentali. Soero sia chiaro... Confused .
Come risultato ottien un suono piu' pieno, ricco di armoniche appunto, potente, presente aperto. Fa miracoli in quei segnali un po' "chiusetti", inscatolati, convoluti che faticano ad aprirsi bene, Ecco un exciter rende tutto piu' aperto, piu' incisivo, piu' frizzante...
Quale usare non saprei.
Io uso quello mitico hardware della aphex (che esiste come c type ecc...) ma come plug ne esestono molt anche free...
Oppure quando usavo logic audio quello residente era ottimo.
Ciao