hucchio
non sono d'accordo sul fatto che ci siano pan esagerati. Quello che sentite è uno spreadh vuluto (a volte anche in fase di mastering avendo una matrice m-s) solo su alcuni mic e su alcuni range.
Se si vuole pacca, e non lo dico io, i suoni vanno belli dirtti...
torniamo alla batteria.
Io credo che dopo la microfonazione sia fondamentale l'uso del gate e, a quanto vedo per palchi, pochi lo sanno usare.
Se lo si usa bene non fa danni e non toglie nulla, come al solito meglio non abbondare...anche se in alcune situazioni va bene anche abbondare! :-)
In un certo genere, diciamo tirato, metal, nu metal o punk rock come lo chiamano i ragazzini di adesso, le batterie sono belle ferme, separate e penetranti. Insieme a tutto il resto della selva delle chitarre (a volte synth), voci, cori, ecc...se la batteria "sbroda" (bel termine vero?) diventa un casotto.
gate su tutto! Molto importante è regolare un thresh adatto con tempi di attacco molto corti e release più lunghi su tom e floor tom. Anche il bottom dello snare può avere release più lunghi.
Un parametro che pochi sanno usare il "cancello" di apertura in base alle frequenze. In alcuni bachi digitali (e alcuni splendidi bss o drawmer dl series) e in moltissimi plug è possibile scegliere il range di frequenze che faranno attivare l'apertura del gate, le altre no!
Ecco il segreto. Se hai un HH che pesta come un satanasso è possibile che faccia aprire i mic dello snare, ma se tu gli dici al gate di non considerare le freq fuori da un intervallo diciamo di 200 - 2000 Hz è molto probabile che le "rasoiate" di charly nonfacciano aprire il gates dei mic dello snare, mentre una bella pestata di rullante con un sacco di armoniche tra 200 e 2000 Hz li farà aprire di sicuro.
Altro problema titpico è quello tra ride e floor tom, sopratutto nei setting dei batteristi di oggi con rode molto basso e vicino al FT.
Un tempo tenuto sulla campana del riode fa aprire di certo il gate del FT, basta impostare un cancello di freuqneze molto selettivo, tra 100 e 1000 Hz e non si rischia di farlo aprire se non da una bella botta di FT.
ecc...ecc....ecc...
per i privilegiati che lavorano in studio esiste l'editing e compagnia bella, per i fonici VERI (eheheheheh) che battono il live c'è da camminare!!!
Se si vuole pacca, e non lo dico io, i suoni vanno belli dirtti...
torniamo alla batteria.
Io credo che dopo la microfonazione sia fondamentale l'uso del gate e, a quanto vedo per palchi, pochi lo sanno usare.
Se lo si usa bene non fa danni e non toglie nulla, come al solito meglio non abbondare...anche se in alcune situazioni va bene anche abbondare! :-)
In un certo genere, diciamo tirato, metal, nu metal o punk rock come lo chiamano i ragazzini di adesso, le batterie sono belle ferme, separate e penetranti. Insieme a tutto il resto della selva delle chitarre (a volte synth), voci, cori, ecc...se la batteria "sbroda" (bel termine vero?) diventa un casotto.
gate su tutto! Molto importante è regolare un thresh adatto con tempi di attacco molto corti e release più lunghi su tom e floor tom. Anche il bottom dello snare può avere release più lunghi.
Un parametro che pochi sanno usare il "cancello" di apertura in base alle frequenze. In alcuni bachi digitali (e alcuni splendidi bss o drawmer dl series) e in moltissimi plug è possibile scegliere il range di frequenze che faranno attivare l'apertura del gate, le altre no!
Ecco il segreto. Se hai un HH che pesta come un satanasso è possibile che faccia aprire i mic dello snare, ma se tu gli dici al gate di non considerare le freq fuori da un intervallo diciamo di 200 - 2000 Hz è molto probabile che le "rasoiate" di charly nonfacciano aprire il gates dei mic dello snare, mentre una bella pestata di rullante con un sacco di armoniche tra 200 e 2000 Hz li farà aprire di sicuro.
Altro problema titpico è quello tra ride e floor tom, sopratutto nei setting dei batteristi di oggi con rode molto basso e vicino al FT.
Un tempo tenuto sulla campana del riode fa aprire di certo il gate del FT, basta impostare un cancello di freuqneze molto selettivo, tra 100 e 1000 Hz e non si rischia di farlo aprire se non da una bella botta di FT.
ecc...ecc....ecc...
per i privilegiati che lavorano in studio esiste l'editing e compagnia bella, per i fonici VERI (eheheheheh) che battono il live c'è da camminare!!!
) e l'ho letto solo ora!