Sono totalmente d'accordo con Retinal, e nello specifico, il MS di PSP, paragonato direttamente con l'hardware SPL poco c'entra, nel senso che i suoni sono per me abbastanza diversi, anche perchè l'MS ha otto diversi algoritmi, e i valvolari sono discretamente diversi tra loro.
Tutto dipende da cosa vuoi ottenere, e soprattutto da cosa hai in mente.
Nel senso che l'"analog", o le caratteristiche dell'analog, hanno già di per se, nell'hardware, tanti "colori" diversi.
Gli stessi colori puoi averli più o meno corrispondenti nei plugin ad alto livello, sopratutto quelli recenti, che tra parentesi non "girano" tutti sugli stessi sistemi.
Un conto è la saturazione valvolare, un conto è la simulazione del nastro analogico, un conto sono le armoniche aggiunte. Cosa ti serve? Ti serve una cosa sola, o tutte e tre? O altro?
Cioè: per me si tratta di "suoni" e "colori" abbastanza diversi tra loro, e, come giustamente dice Retinal, così come nell'hardware, anche nel software avrai McDSP AC1 / AC2, che sono diversi da PSP , che sono diversi da altri graziosi ed efficaci triccheballacche, tipo UAD Maximizer, DUY, Impact, Inflator, o al più costoso Phoenix di CraneSong, e ce ne sono pure altri belli tosti, dal sapore moderno o vintage a scelta. Compressori ed EQ vintage o "caldi" esistono anche nei plugin.
Prova l'Helios UAD, più vintage di così...
Il problema unico, e grave, è che ne sono troppi ed è difficile sceglierne pochi ma buoni ed esplorarli.
Per me tutta la differenza sta nei livelli a cui li "spingi", che per me sono e devono andare nella direzione opposta rispetto al ferro vero oggetto di conversione. Se tratti il plugin come se avessi un ferro avrai un risutato talvolta schifoso e ridicolo. Questo è il grande equivoco.
Se hai il tempo di esplorarli in profondità, come se fossero delle macchine reali e più costose, visto che hai anche la possibilità di metterli in cascata in diverse combinazioni, e il tempo ci vuole, dato che molto spesso hanno molti più parametri rispetto al ferro, credo che alla fine uno possa avere davvero diverse soddisfazioni.
A patto di esplorarli
su più materiale e su mix complessi, perchè come nell'hardware, è lì che la "macchina" fa la differenza, cioè nell'uso spinto e allo stesso tempo comune e ripetitivo. E' lì che capisci che, esempio, un Fatso può essere bellissimo o un Joemeek non c'entra nulla. Uguale coi plugin.
Devi cercare il suono che hai in mente, e salvarti dei settaggi da modificare a seconda delle esigenze, ma con un punto di partenza ben preciso.
Il tempo,
all'inizio, devi sicuramente mettercelo. Una volta trovato il suono, però, poi puoi avere una possibilità di alternative che il ferro ti dà, ovviamente, eccome, ma solo se hai diverse e numerose macchine, che vanno patchate e allineate ogni volta, nonché inserite in un contesto diverso e alla loro altezza, visto che necessitano di conversione, eccetera eccetera.
In alternativa non hai altro, anche nel ferro, dell'imbarazzo della scelta. Come dice Retinal: Fatso, Hedd, Portico, SPL appunto... ce ne sono diversi, non hai che da scegliere, anche se per me, IMHO E UHDLM, una sola macchina messa in fondo al masterbus non è la panacea di tutti i mali, anche e soprattutto se non la metti all'inizio.
Del mix, ovviamente.
Opinioni personali, ovviamente.
Spero non si accenda un flame, ovviamente, ma sono certo di no.

Teetoleevio