phaseout
C'è chi dice che Lm3886 suona come un valvolare, secondo me no! però ha delle qualità sonore di tutto ripetto! il dettaglio è il suo pregio maggiore, poi dipende a quali diifusori va a dare potenza, cmq si comporta egregiamente con la maggior parte dei sistemi.
schemi di valvolari minimali se ne trovano a valanghe, solo che il prezzo della realizzazione sale notevolmente.
aduri
Ne ho sentito parlare bene anche io ma non lo paragonerei alle valvole.
Le valvole hanno il problema del costo ma su ebay si possono trovare a qualche decina di euro un paio di 6L6 per fare un push-pull di una decina di watt in classe A/B e con 50/60 euro trovi dei discreti trasformatori di uscita (non devono essere necessariamente blasonati x un ampli chitarra) e con altrettanti euro un trasformatore di alimentazione il tutto segito da un buon altroparlante larga banda.
La differenza di costo non e' abissale il problema puo' essere il montaggio che richiede un po' di attenzione per le tensioni in gioco (350V).
tgambini
Oggi finalmente ho ricevuto il case .
Per i buchi, li farò fare da un tecnico collega, che lo fa di mestiere ...
Però vi vorrei chiedere un parere :
1) Come disporre le schede del pre, finale, alimentatore , e trasformatore nel case ?
2) DI che marca i condensatori ?
3) per la grafica sul davanti ... come potrei fare qualche logo , o così ?
Ciao, e grazie !
T.
aduri
Per fare una serigrafia casalinga ti rimando a questo link di un amico:
http://www.fisertek.it/index_00001a.html
Per i condensatori ci sono molte opzioni ed anche costose:
http://www.tnt-audio.com/accessories/audionotecaps.html
una volta erano buoni i Wima o Vima non ricordo.
questo e' anche un sito interessante dove puoi attingere un po di dati
Il problema maggiore nella disposizione lo troverai nel posizionamento del preamplificatore e del trasformatore.
Prima di fissarli fai un po di prove di posizionamento per vedere che il flusso disperso del trasformatore non crei rumori.
tgambini
Grazie mille per la risposta . Comunque per isolare il trasformatore dal resto mi sono procurato una lamina di metallo (da una tastiera).
aduri
Se poi trovi un trasformatore toroidale ti levi da tutto.
Il flusso disperso si richiude nel trasformatore stesso.
tgambini
Ciao a tutti.
Oggi bel bello mi sono messo a fare le prime prove, con attaccato all' usicta un vecchio altoparlante . Accendo così il mio tesoro ... sembra tutto ok, ma dopo qualche secondo vedo delle scintille, e l' opamp d preamplificazione esplode. Ma come ? L' op27 non reggeva sino a +- 40 vv ? Dopo qualche misurazione scopro che in realtà c' erano 51 volt ... mistero svelato. Non rinuncio, e provo a fare qualche prova solo con la parte di potenza ... non avendo nessuna sorgente portata di mano mi limito ad alzare un po' il pot d' entrata ... ma dall' autoparlante nessun ronzio . Accidneti ! voi sapete se è normale che sia così silezioso ?? Commenti, suggerimenti ?
Grazie, tg
PS : posterò domani qualche foto, promesso
aduri
Un metodo da praticoni ma non molto ortodosso e' alzare il volume piano piano toccando (facendo toccata e fuga) l'ingresso con un dito ed a questi punti dovresti sentire il rombo nell'altoparlante.
Se la sensibilita' d'ingresso non e' troppo alta effettivamente puo' sentirsi poco in uscita dall'altoparlante.
Verifica col tester di non avere l'altoparlante interrotto perche' faresti andare a vuoto senza carico l'amli e non e' una bella cosa.
ciao
Antonio
tgambini
Ciao a tutti.
Per un po' non avete sentito più nulla di questo progetto .
Ebbene, non è morto .
Dopo averlo montato tutto, e fatte le prime prove, pensavo che si fosse bruciato tutto o che entrasse in shutdown per via della tensione un po' elevata (48v), ma non era così ; il problema era il pin del mute, che andava attaccato a massa, e io avevo capito che andasse lasciato volante .
Oggi farò alcune prove attaccandolo a un multieffetto e vi farò sapere .
Comunque pensavo di ridisegnarlo, vista la minima esperienza acquisita, e di rifarne una versione seria, da usare davvero, ma con regolatori, e un preamp dentro (pensavo anche a un reverbero digitale ma mi dicono che è un casino ....) voi che schema mi consigliate di copiare ? Come sound devo dire che i fender sono sempre i fender .....
Grazie, ciao.
tgambini
Ieri ho fatto qualche prova .
Prima ho attaccato l' amp ad un vecchio cono inutilizzato per vedere se funzionasse .
Poi l' ho attaccato ad un celestion vintage di un ' altro amp.
Ho provato ah ascoltare un po' di musica dall' ipod, e tutto andava bene .
Poi ho attaccato all' amp un pre schifosissimo behringer e la chitarra.
Il suono non era male, ma mi pareva un po' troppo carico di medie .... secondo voi di chi è la colpa ?
NB : come pre per la mi aversione 2.0 pensavo a copiarne uno di un modello fender piccolo , secondo voi va bene ?
Ciao
nameless
se l'amplificatore è progettato bene, dovrebbe essere lineare, quindi non dovebbe enfatizzare le medie, potrebbe essere il cono oppure il pre appunto
Almablue
Salve,
di lm3886 ne ho montati e provati in tutte le salse.
Se ti posso dei consigli , per far suonare in modo ''stupefacente''(ti assicuro che non esagero) questo integrato cè un solo modo:
1 - Alimentazione induttiva (Due grosse induttanze possono essere i reattori delle lampade da 2-3 A)
2- Come seconda opzione ,alimentazione stabilizzata( è meno pesante ma suona peggio dell'ali. induttiva)
3- utilizzare degli ottimi condensatori elettrolitici per uso audio parallelati con condensatori plastici (per l'alimentazione)
4- Togli il condensatore sulla retroazione
5- Togli il condensatore che fa da passaalto (quello da10mF in serie alla resistenza che va verso massa.Collegare solo la resistenza verso massa)
6- Elimina il condensatore d'ingresso se cè ne gia' uno all'uscita del pre.
7- Come pre non utilizzare degli integrati ma utilizza dei fet con pochi stadi di amplificazione.(lascia stare i beringher ... sono pieni di componenti di bassa qualita' e non riusciresti a percepire la vera qualita' di quell'ampli-Integrato)
Antonio
nameless
mi spiegheresti bene l'alimentazione induttiva??
poi perchè togliere i condensatori, se effettivamente potrebbero recare danno perche filtrano, basta metterle di capacità elevate, servono sempre e cmq per bloccare segnali in continua
Almablue
L'alimentazione induttiva:
subito dopo il ponte raddrizzatore mettere le induttanze in serie per ogni ramo (per lm3886 ci vuole una tensione duale di +- 35 ) e poi i condensatori.
Il condensatore (passa-basso) sulla retroazione del circuito integrato non serve piu' per il semplice motivo che l'alimentazione induttiva ti da una tensione priva o quasi di ripple-rumore.Come vantaggio hai una risposta in frequenza piu' ampia verso l'alto .
Quello d'ingresso non serve assolutamente se cè ne un'altro prima .
Nell'audio vale la regola che meno componentistica c'è sul percorso del segnale e meglio suonano gli apparecchi (ampli pre efx ecc.ecc.)
Antonio
tgambini
Grazie mille ... tutto si fa interessante perchè così mi metto a progettare la versione seria .....
come schema di alimentazione e per il ponte volevo seguire
questo, che sembra fatto molto bene .
Come preamp ne volevo plagiare uno da un fender (tipo frontman) in modo da avere una cosa semplice, e l' altro fare
questo a fet .
Secondo te va bene ? grazie mille per eventuali suggerimenti .
NB : Chiaramente l' altra versione la farei con delle pcb, e non su millefori .
Almablue
Questo ha l'alimentazione regolata . Lo schema è quello del datascheet della national. L'ampli ti da 100w ma su un carico di 4 ohm.
Fondamentali sono le resistenze per l'impostazione del guadagno(quella da 20k e da 1k) . Devono essere tassativamente allo 0,1 %.
Molte volte pero' oscilla lo stesso (te ne accorgi perchè fa dei crepitii e uno dei due integ. riscalda ) e devi cercare di accoppiare due integrati .In ogni caso dopo la realizzazione io ti consiglio di eliminare i condensatori c3 e c7 da 4,7pF, quelli da 220pF tra il + e il - degli operazionali , il c2 e il c6 da 100 mF(collegare direttamente a massa la resistenza da 1k) e naturalmente eliminare quel filtro all'ingresso formato da c1 r20 e c20.
Se non ti serve tutta questa potenza puoi utilizzarne un solo i.c. perchè è tutto meno critico.
Io ho usato per la stabilizzazione gli lm338 . Occorrono due secondari separati e due ponti perche' non esiste la versione per la tensione negativa.In pratica ottieni due tensioni positive.Per ottenere +- 35 devi collegare il piu' con il meno delle due tensioni stabilizzate.
Oppure collegare a ponte i due integrati, ma non come suggerito dalla national con l'altro schema (quello che polarizza i 2 integrati in inv. e non inv. e poi li accoppia).Quello suona da schifo. I due ampli li devi fare uguali e cioe tutte e due invertenti (o non invertenti) .
Devi usare un trasformatore per creare le due semionde . Ne ho costruito un con un trasformatore della OEP Con rapp. 1 a1 (su rs lo trovi) e suona molto bene.
Per quanto riguarda l'alimentazione ti ripeto che con quella induttiva è tutta un'altra musica.....c'è solo qualche chilo in piu'......
Antonio
Almablue
Scusa , prima ho fatto un po' di casino nell'esposizione..... rimetto ha posto.
Questo ha l'alimentazione regolata . Lo schema è quello del datascheet della national. L'ampli ti da 100w ma su un carico di 4 ohm.
Fondamentali sono le resistenze per l'impostazione del guadagno(quella da 20k e da 1k) . Devono essere tassativamente allo 0,1 %.
Molte volte pero' oscilla lo stesso (te ne accorgi perchè fa dei crepitii e uno dei due integ. riscalda ) e devi cercare di accoppiare i due integrati .In ogni caso dopo la realizzazione io ti consiglio di eliminare i condensatori c3 e c7 da 4,7pF, quelli da 220pF tra il + e il - degli operazionali , il c2 e il c6 da 100 mF(collegare direttamente a massa la resistenza da 1k) e naturalmente eliminare quel filtro all'ingresso formato da c1 r20 e c20.
Se non ti serve tutta questa potenza puoi utilizzare un solo i.c. perchè è tutto meno critico.
Oppure collegare a ponte i due integrati, ma non come suggerito dalla national con l'altro schema (quello che polarizza i 2 integrati in inv. e non inv. e poi li accoppia).Quello suona da schifo. I due ampli li devi fare uguali e cioe' tutte e due invertenti (o non invertenti) .
Devi usare un trasformatore per creare le due semionde . Ne ho costruito uno con un trasformatore della OEP con rapp. 1 a 1 (su rs lo trovi) e suona molto bene(Per via del colore che da il trasformatore diventa anche un po piu' ''simil-vintage-valve''..... ) .
Io ho usato per la stabilizzazione gli lm338 . Occorrono due secondari separati e due ponti perche' non esiste la versione per la tensione negativa.In pratica ottieni due tensioni positive.Per ottenere +- 35 devi collegare il piu' con il meno delle due tensioni stabilizzate.
Per quanto riguarda l'alimentazione ti ripeto che con quella induttiva è tutta un'altra musica.....c'è solo qualche chilo in piu'......
Lo schema del pre a fet mi sembra giusto e semplice . Devi verificare solo se ti piace . Sicuramente suonera' meglio dei circuiti integrati .
Antonio
tgambini
1. Guarda , la potenza di un solo ic attaccato al cono celestion non mi sembrava così abbondante, e talvolta mi potrebbe tornare utile averne di più. Comunque confesso che era più uno sfizio. Se però dici che è così critico forse è meglio lasciar stare .
2. Cioè in pratica devo vetterli a ponte entrando in tutti e due gli ic nel Vin+ e non in uno Vin+ e l'altro Vin-. Giusto ?
Per la tensione di alimentazione pensavo di tenerla un po' più bassa per avere un potenza un po' minore da ciascuno dei due. Andrebbe bene ?
Grazie.
Almablue
| quote: |
Originally posted by tgambini
1. Guarda , la potenza di un solo ic attaccato al cono celestion non mi sembrava così abbondante, e talvolta mi potrebbe tornare utile averne di più. Comunque confesso che era più uno sfizio. Se però dici che è così critico forse è meglio lasciar stare .
2. Cioè in pratica devo vetterli a ponte entrando in tutti e due gli ic nel Vin+ e non in uno Vin+ e l'altro Vin-. Giusto ?
Per la tensione di alimentazione pensavo di tenerla un po' più bassa per avere un potenza un po' minore da ciascuno dei due. Andrebbe bene ?
Grazie. |
Almablue
Se lo alimenti con + - 40 volts (per essere piu' sicuri che non si ''fulmini'

bastano 35 V) l'i.c. ti da 50watt rms ma con picchi poco piu' del doppio. Alcuni li ho fatti funzionare anche a +-42 e non si sono rotti.
Nella configurazione parallelo invece con questa tensione sono saltati.
Mettere in parallelo 2 i.c. è un po piu' critico,nel senso che l'ampli va facilmente in oscillazione .Se becchi una coppia giusta pero' va benissimo.
Usando invece un trasformatore sfasatore funzione subito e a primo colpo (configurazione a ponte).
Per realizzarlo e' semplice : ne devi realizzare 2 identici ; il trasformatore ti serve per dividere il segnale in 2 e mandarlo ai due ampli. Uno amplifica la semionda positiva e uno quella negativa.
2)
Abbassando la tensione di alimentazione hai solo minore potenza.
Al di sotto dei 19 volt non funziona o distorce
Antonio