sonoria
Mi intrometto solo per una precisazione, diretta in particolare a Teeto che ha sollevato la questione.
Condivido il tuo pensiero, anche se penso che per esprimere dei giudizi sarebbe necessario cercare di comprendere le cose dal punto di vista generale, e non dal proprio che, per quanto egoisticamente il più importante, non è il solo.
Ogni rivista, a parte quelle estremamente specializzate, deve coinvolgere il maggior numero di persone.
Più persone coinvolgi, più copie vendi: più copie vendi e meno pubblicità ti serve per sopravvivere.
Meno pubblicità hai e più indipendente sei.
Quindi già qui, come vedi, ci sono delle eccezioni da muovere al tuo ragionamento.
Ma vado oltre.
Per il motivo di cui sopra una pubblicazione non può essere interessante solo per i professionisti estremi come te (o, scusa, come me), ma deve coinvolgere il maggior numero di persone tra cui - inevitabilmente - c'è chi non sa come collegare una scheda audio, c'è chi non sa bene cos'è il word clock, chi non ha mai usato un pre professionale e dunque cerca in una pubblicazione un modo per prendere degli spunti, magari da approfondire.
Tra questi c'è anche chi sa un pò di più, e c'è chi sa molto.
Non è pensabile, in un mercato come quello italiano, di fare una rivista per ogni grado di conoscenza: i numeri sarebbero così esigui da portare al fallimento nel giro di poche settimane.
Ecco che in una rivista come CM&PS devi trovare una via che le permetta di essere ben diffusa e di fare anche informazione a tutti i livelli.
Per i presunti collegamenti commerciali non so che dirti: posso solo affermare, da redattore, che chiedo IO cosa voglio recensire e dunque non ho alcuna forma di pressione nè da parte dell'editore nè da parte degli importatori/produttori.
Detto questo io non acquisterei CM&PS perchè non mi servono le informazioni che contiene, ma penso che la maggior parte dei curiosi ad un livello normale di conoscenza la possa trovare interessante.
Quello che per noi è normale e consunto o magari risentito fino alla noia per un utente medio potrebbe essere interessante.
Quello che noi leggiamo sui manuali, passandoci le ore, per uno che non ha lo stesso tempo o la stessa disciplina, o la stessa conoscenza dell'inglese può essere utilissimo.
Il mondo non è monofonico.
Ciao!
zen
| quote: |
Originally posted by sonoria
Mi intrometto solo per una precisazione, diretta in particolare a Teeto che ha sollevato la questione.
Condivido il tuo pensiero, anche se penso che per esprimere dei giudizi sarebbe necessario cercare di comprendere le cose dal punto di vista generale, e non dal proprio che, per quanto egoisticamente il più importante, non è il solo.
Ogni rivista, a parte quelle estremamente specializzate, deve coinvolgere il maggior numero di persone.
Più persone coinvolgi, più copie vendi: più copie vendi e meno pubblicità ti serve per sopravvivere.
Meno pubblicità hai e più indipendente sei.
Quindi già qui, come vedi, ci sono delle eccezioni da muovere al tuo ragionamento.
Ma vado oltre.
Per il motivo di cui sopra una pubblicazione non può essere interessante solo per i professionisti estremi come te (o, scusa, come me), ma deve coinvolgere il maggior numero di persone tra cui - inevitabilmente - c'è chi non sa come collegare una scheda audio, c'è chi non sa bene cos'è il word clock, chi non ha mai usato un pre professionale e dunque cerca in una pubblicazione un modo per prendere degli spunti, magari da approfondire.
Tra questi c'è anche chi sa un pò di più, e c'è chi sa molto.
Non è pensabile, in un mercato come quello italiano, di fare una rivista per ogni grado di conoscenza: i numeri sarebbero così esigui da portare al fallimento nel giro di poche settimane.
Ecco che in una rivista come CM&PS devi trovare una via che le permetta di essere ben diffusa e di fare anche informazione a tutti i livelli.
Per i presunti collegamenti commerciali non so che dirti: posso solo affermare, da redattore, che chiedo IO cosa voglio recensire e dunque non ho alcuna forma di pressione nè da parte dell'editore nè da parte degli importatori/produttori.
Detto questo io non acquisterei CM&PS perchè non mi servono le informazioni che contiene, ma penso che la maggior parte dei curiosi ad un livello normale di conoscenza la possa trovare interessante.
Quello che per noi è normale e consunto o magari risentito fino alla noia per un utente medio potrebbe essere interessante.
Quello che noi leggiamo sui manuali, passandoci le ore, per uno che non ha lo stesso tempo o la stessa disciplina, o la stessa conoscenza dell'inglese può essere utilissimo.
Il mondo non è monofonico.
Ciao! |
Ciao!
non posso che essere d'accordo! hai espresso bene dei concetti che non avevo saputo spiegare!
Luca Pilla
Oplà,
mi hanno avvisato che abbiamo come al solito preso dei nomi per la rivista ed eccomi qua!
Non ho ancora conosciuto un vero professionista che legga riviste, semplicemente perchè non ne ha bisogno, al massimo gli serve per vedere che prodotti nuovi ci sono.
La storia della pubblicità e del prodotto in recensione è vecchia, trita e ritrita, ognuno creda a quel che vuole. Per quel che mi riguarda io ogni mese so quante pagine ho a disposizione, cioè quelle libere da pubblicità, ma non so chi faccia pubblicità e per quale prodotto. Esiste un ufficio apposta dedicato al traffico pubblicitario. Che ci crediate o no, i prodotti testati non sono in relazione alla pubblicità ma, molto più semplicemente, dettati dalla curiosità di provarli e dalla loro accessibilità. Ci sono distributori che ci hanno supportato fin dall'inizio, come Funky Junk, e che credono finalmente che ci sia una rivista seria, altri ci supportano meno come prodotti, ossia non riusciamo a provare tutto quello che vorremmo. Siamo piccolini noi!
Mi spiace se qualcuno non sente la tridimensionalità dei convertitori, io da quando uso le AML1 e il Prism la sento eccome, si vede che l'orecchio è differente. Si impara anche questo, anch'io mi stupivo quando mi dicevano che sentivano un suono in alto a destra dietro al rullante, e ora lo sento :-)
Conosco benissimo tutte le riviste estere, che leggo da anni, conosco i loro capiredattori e con alcuni di loro sono anche sempre in contatto con email o ci vediamo ogni tanto a cena all'estero, penso di sapere cosa scrive la concorrenza. Su CM&PS non si legge per ora di interviste ai musicisti e ai fonici, perchè al momento la priorità che ho dato è un'altra, soprattutto legata alla conoscenza delle macchine da studio, che tutti i lettori ci hanno chiesto da sempre. Sto facendo una rivista mensile e non un manuale di registrazione o un catalogo di macchine, il concetto è imparare nel tempo, molto tempo.
Non so se quelli che cirticano CM&PS la leggono anche, vorrei tanto saperlo. Se qualcuno riesce a trovare uno speciale sul Word Clock come quello pubblicato su CM&PS fatemelo sapere, visto che sono in trattative per cederlo a Electronic Musician. Se riuscite a trovare anche una rivista che abbia fatto la comparazione tra gli SSL hardware nuovi e vecchi, e le varie versioni software, fatemelo sapere.
Ci sputo il sangue sopra, le ore di giorno e di notte, e con me tutti i collaboratori, che non scrivono per soldi ma solo per passione. Sentirsi dire che non è una bella rivista, è comprata, è inutile etc etc fa un po' male, se non altro perchè ho il dubbio che non ci sia un grande rispetto per il lavoro degli altri.
Detto questo, le vendite sono in costante aumento, il gradimento dei lettori pure, i distrbutori hanno capito il lavoro che stiamo facendo per una rivista di qualità indipendente, e all'estero i tedeschi ce la invidiano pure, ma si sa, è italiana, quindi fa schifo di default.
Accetto volentieri le critiche se sono costruttive, se mi venite a dire in 1.000 che volete interviste ben venga, ma se mi venite a dire solamente che fa schifo, beh... allora...
Scusate lo sfogo ma sarà il caldo, senza offesa per alcuno, ma il mio lavoro lo difendo con i denti visto la passione che tutta la squadra ci butta. Torno a finire il test del chandler.
ciao e buon pomeriggio
Luca
crj
grande Luca!!!
Io le riviste italiane le compro tutte....almeno, quelle nominate.
Tutte hanno un perchè.
Qualcuna è diventata bimestrale e non so perchè...lo sospetto.
Mi fa risparmiare questa cosa,ma mi fa pensare.Poi, a volte succede questo:
che tristezza quando vedo il numero successivo riportare gli stessi articoli di qualche mese prima con la sola grafica diversamente gestita.
Cioè...riproposti.
Siamo al tracollo???
Io spero di no perchè è anche bello sfogliare il giornale in spiaggia...quando tutti hanno in mano eva 3000 o tutti gli altri giornali di spettegulezzz.....oppure quando la sera sei sul divano mentre la tua piccola gioca sul tappeto e gli fai vedere le foto di un avalon
Uè si impara leggendo ste cose!!!
Comunque CM&PS è proprio bellina!
Luca Pilla
CM&PS rimane mensile, qualche altra riviste forse non esce più ma non posso dirlo io, una ancora è certamente bimestrale. Per ora non mi sembra di aver ripetuto articoli, ma non guardo mai le riviste concorrenti in Italia, per me il riferimento rimangono le inglesi e le americane.
Concludo la mia arringa da Catone (si rivolgerà nella tomba...) dicendo che con CM&PS stiamo cercando di fare tutti insieme sistema, ognuno per la sua parte, come è successo con audioproforum e i distributori che ci supportano, o come sta capitando su myspace. Siamo solo all'inizio, ho una serie di idee mai sviluppate nell'editoria italiana, che coinvolgono pesantemente Internet, e credo che una rivista debba rimanere un mezzo per far crescere un sistema, non è fine a sè stessa. E questa è una visione molto differente da quello che si pensa sia l'editoria, evidentemente funziona.
Finchè ci saranno persone che non coglieranno queste opportunità, la crescita sarà sempre più frammentaria e incerta. I piccoli orticelli sono destinati a rimanere tali...
ciao
Luca
acrobatuv
da lettore vorrei che gli articoli fossero di qualità!
sono capitato in questo post perchè cerco una vrivista che faccia al casomio, che sono si un dilettante ma non uno sprovveduto.
Ora anche io so che una rivista deve acchiappare il più largo range di utenti possibile, ma io vorrei una rivista che ha anche solo 4 articoli ma devono essere fatti bene.
Le riviste che ho beccato io parlano nello stesso numero di nuendo, cubase, pro tools e chi più ne ha più ne metta ma scrivono 4 cose esatte.
Preferirei che in un numero parlassero solo di compressori ma scrivessero in maniera approfondita, e anche se so cos'è un compressore qualcosa la capisco in più, e se non lo so imparo cos'è un compressore lo imparo. Ma lo impareo bene. Se deve esserci un intervista deve essere una signora intervista, no l'intervistetta che occupa mezza pagina e nell'altra mezza c'è la foto dell'intervistato. Quelle che ho trovato io per ora parlano di tutto e di nulla al tempo stesso. Devo dire che non ho provato CM&PS anche perchè deluso dalle riviste precedenti.
ciao
GIACOMO-_
| quote: |
Originally posted by Luca Pilla
CM&PS rimane mensile, qualche altra riviste forse non esce più ma non posso dirlo io, una ancora è certamente bimestrale. Per ora non mi sembra di aver ripetuto articoli, ma non guardo mai le riviste concorrenti in Italia, per me il riferimento rimangono le inglesi e le americane.
Concludo la mia arringa da Catone (si rivolgerà nella tomba...) dicendo che con CM&PS stiamo cercando di fare tutti insieme sistema, ognuno per la sua parte, come è successo con audioproforum e i distributori che ci supportano, o come sta capitando su myspace. Siamo solo all'inizio, ho una serie di idee mai sviluppate nell'editoria italiana, che coinvolgono pesantemente Internet, e credo che una rivista debba rimanere un mezzo per far crescere un sistema, non è fine a sè stessa. E questa è una visione molto differente da quello che si pensa sia l'editoria, evidentemente funziona.
Finchè ci saranno persone che non coglieranno queste opportunità, la crescita sarà sempre più frammentaria e incerta. I piccoli orticelli sono destinati a rimanere tali...
ciao
Luca |
La gente vuole sapere i trucchi del mestiere, se non fosse stato per l'articolo "basso e cassa nella dance" nell'ulitmo numero non avrei più comprato la rivista, me l'ero promesso, invece quell'articolo era interessante, la recensione del potenziometro dell'SMProaudio invece era inutilissima, carta sprecata, almeno potevate provare il modello superiore per collegare almeno una coppia di monitor.
Le gente vuole CRITICA ! Critica e trucchi del mestiere, abilità, scuola, pereri, non mezzi termini o versioni cartacee dei sitiweb, vuole sapere le tecniche di lavoro, i passaggi, cerca l'inghippo, la curiosità, l'utilità, il segreto per spremere quello che ha e quello che comprerà, con questo non dico che non ci deve essere pubblicità o news, ok ?
Tu Luca hai la capacità linguistica di descrivere molto bene il suono e di renderne l'idea, questo fa capire il lettore, ma gli altri non ci provano neanche, il lettore non capisce e non può immaginare come possa suonare uno strumento, sembra che tutti giudichino con l'occhi che con le orecchie...
_RaR_
CM&PS è una bella rivista, imho.
In italia, come giustamente sottolineava anche teeto, ce ne sono poche.
Leggo avidamente tutto, alcune cose le trovo ben fatte (comparazione di word clock, i progetti Sutera) alcune sicuramente meno buone.
Alcuni articoli sono anche troppo approfonditi (trovo a volte noioso il soffermarsi sulle peculiarità si un software, ma è sicuramente una mia tara), altri (mi viene in mente la recensione sull'ultimo numero del R0de M3) sono superficiali e potevano essere trattati con maggiore attenzione.
Gli articoli di Pilla sono decisamente ottimi, ma una spanna sopra tutti restano quelli dell'ottimo Djvas.
Manca secondo me un'occhiata a tutto tondo alle tecniche di registrazione, l'anno scorso c'era una rubrica apposita che pure non levando dubbi e incertezze, proponeva soluzioni almeno da approfondire.
Vale, secondo me, i soldi che costa.
Approfitto, se mai leggerà questo post, per chiedere a Luca che fine hanno fatto un paio di riviste che sono sparite di punto in bianco.