la voce su tutto il resto

GAROFALOFAL
Tranzillo come posso fare per far emergere la voce su tutto il resto degli strumenti chiara e pulita senza che venga sovrastata dalla musica e che rimanga comunque naturale in mezzo agli strumenti senza che sembri una cosa a parte? Pleased trucchi? effetti? settaggio compressore? applauso quanto più potete aiutarmi più vi ringrazio!! birra
peteau
Se n'è parlato più volte in UAR. Esistono diversi metodi, ognuno afferente a una diversa filosofia di intervento.

Rimanendo sul generico abbastanza accettato da tutti, uno dei metodi è quello di "scavare una fossa" con l'EQ nelle tracce degli strumenti intorno alle frequenze della voce, nel contempo trattando la voce con un compressore perché guadagni DB e corpo.

Ti consiglio la lettura del meraviglioso tutorial "Come missare una canzone pop da zero" di Jezar, che troverai come contributo n. 6 (liberamente scaricabile) nella Biblioteca Petoniana. Il link a quest'ultima lo trovi nella mia firma.

Ciao e buona lettura. Per leggerlo con attenzione e capirlo ti ci vorranno un paio d'ore, ma perché tutti i messaggi penetrino nel tuo know-how potrebbe volerci una vita (lo sto sperimentando su di me).

Peteau
musico58
quote:
Originally posted by peteau
Se n'è parlato più volte in UAR. Esistono diversi metodi, ognuno afferente a una diversa filosofia di intervento.

Rimanendo sul generico abbastanza accettato da tutti, uno dei metodi è quello di "scavare una fossa" con l'EQ nelle tracce degli strumenti intorno alle frequenze della voce, nel contempo trattando la voce con un compressore perché guadagni DB e corpo.

Ti consiglio la lettura del meraviglioso tutorial "Come missare una canzone pop da zero" di Jezar, che troverai come contributo n. 6 (liberamente scaricabile) nella Biblioteca Petoniana. Il link a quest'ultima lo trovi nella mia firma.

Ciao e buona lettura. Per leggerlo con attenzione e capirlo ti ci vorranno un paio d'ore, ma perché tutti i messaggi penetrino nel tuo know-how potrebbe volerci una vita (lo sto sperimentando su di me).

Peteau


Se n'è spesso parlato ma credo mai si è riuscito a fare chiarezza su questo importante argomento, il problema fondamentale è a mio parere che le correzioni in fase di elaborazione sono fortemente dipendenti da come e con cosa è stata effettuata una ripresa vocale, infatti secondo il mio parere gli interventi di eq. dovrebbero essere effettuati in fase di editing a piccole dosi e soprattutto preferibilmente in modo sottrattivo, giusto di quel tanto per far quadrare i conti con frequenze similari. Purtroppo in molti casi la ripresa vocale viene realizzata con apparecchiature non propriamente pro con microfoni economici ed addirittura spesso in ambienti acusticamente per niente idonei, è facilmente immaginabile, che in questi casi le correzioni tramite l'eq risultano praticamente impossibili ed in molti casi l'impiego di preset standard finisce solo col peggiorare la situazione. In altri termini io credo che il segreto per effettuare ottimi missaggi e quindi ottenere delle perfette amalgame tra voce e strumenti sia quella di immettere dei suoni quando più definiti possibile.
Ritengo allora necessario chiarire ai tanti che postano domande del genere, che i segreti o i trucchi da usare in fase di editing possono senz'altro migliorare un prodotto finale ma ciò si rende possibile solo in presenza di riprese corrette, se un microfono esalta inopportunamente determinate frequenze l'eq non potrà fare miracoli, così come se un pre scadente immette nel segnale distorsioni o fruscii il più abile dei fonici non riuscirà a fare molto. Pertanto credo che sarebbe opportuno indicare un attrezzatura minima e decente da adoperare opportunamente (Pre o scheda, Mic e tecnica corretta di ripresa) prima ancora che indicare le varie operazioni di elaborazione dell'audio. Cosa ne pensate?
Utente 643
io penso che meno processi si usano, meglio è...

mi spiego...

ho notato che spesso i problemi di voce, sono generati da un groviglio di effetti, processi + o - adatti allo scopo, compressioni o tentativi simili per spingere la voce.

a questo si aggiungono giustamente delle riprese di qualità scarsa, e il risultato è già gambizzato alla radice.

poi, lasciando perdere la voce in se stessa, anche i vari mix, e non meno gli arrangiamenti, spesso vanno a influire un rage di frequenze, che rompono le scatole proprio alla voce, ovvero nel contesto di quel determinato brano, ci sono suoni, che vanno ad interferire con le le frequenze usate da quella voce, e diventa allora difficile farla uscire come si deve.

certo, alla base, serve una ripresa con un minimo di accortezza, che di solito noi hobbysti, o utenti poco esperti, fatichiamo ad avere, e qui siamo fregati prima ancora di arrivare in fase di mix.

gli strumenti per avere una buona voce, sono prpenso a pensare che è tutto relativo.
certo, un pre buono, con un buon microfono, adatti alla voce in questione, di sicuro fanno una bella figura, anche se l'ambiente di ripresa non è perfetto, ma di tanto in tanto si sentono buoni risultati anche con gli economicissimi prodotti Samson, Behringer, e entry level vari.

altro parere mio, se usiamo apparecchiature entry level, non pensiamo nemmeno un pò a voler spingere il suono per farlo assomigliare ai prodotti professionali, ma anzi conctriamoci a farelo suonare bene, anche se la spinta sonora, non è quella che desideriamo.

un trucchetto che mi pare di aver compreso ascoltando vari cd pro, è che a volte la voce non viene canonicamente messa perfettamente nel mezzo, ma spostata un pò a dx o sx, penso sia proprio per farla interferire meno con il resto del mix.
sopratutto se ci sono dei rincari, e quindi 2 o + tracce di voci, se ascoltiamo bene, vengono panpottati a dx o sx, e riescono a spingerla + in alto in volume.

altra considerazione, che penso sia ovvia, ma forse non lo è...
+ riverbero si usa nella voce, e + problemi abbiamo a farla uscire nitida e cristallina...
se ascoltiamo la moda del momento, i riverberi sulla voce, sno quasi scomparsi, e si predilige una voce calda e naturale, ripresa da un buon pre che ne esalti le possibili doti.
certo però, bisogna avere un buon parco microfoni per provare varie soluzioni e trovare la + adatta per la voce da riprendere.

in fine, ci sono prodotti economici, che riescono a dare una buona impronta anche in ripresa, quindi, io personalmente aprirei + gli occhi verso a tutto, anche se per i PRE, sono è restrittivo, e sceglierei sempre quello costoso, e sicuro.

naturalmente, tutto quando IMHO Cool
xerbo
Beh peteau...intanto grazie per aver condiviso col forum questo documento...anzi se ne hai altri del genere ti prego fammene venire a conoscenza in qualche modo...

però devo puntualizzare che in questo breve trattato l'autore non è molto d'accordo su questo fosso di frequenze dove buttare la voce...o almeno non come soluzione principale...
se nn ricordo male lui dava dei consigli sull'euqalizzazione del reverbero in mandata....(e se qualcuno a delucidazioni maggiori siamo tutti contenti), l'uso di un chorus blando...un'esaltazione come per il reverbero delle altissime frequenze magari con un exciter e infine si potrebbe usare qualche altro tipo di eq vecchio stampo tipo simulazioni di un pultec in plugin...

Però sono tutti concetti teorici...metterli in pratica è molto difficile perkè nonostante ci sia una parvenza di miglioramento all'atto pratico c'è la sensazione che qualcosa si debba regolare mooolto meglio...in quanto il documento non scende neanche un po nello specifico...peccato perkè per altri strumenti lo fa...
cubasemastersx
Vorrei contribuire con il mio modesto parere, senza pretese di far valere il mio pensiero sugli altri.

Trovo l'uso di Chorus e affini sulla voce principale uno spreco, in quanto tende ada allontanare e a rendere meno incisiva la voce, oltre ad agire in modo negativo sull'intellegibilità.
Per me i canoni da seguire (IMHO) per una buona riuscita della voce nel mix sono questi:

1. Partire da una buona ripresa, fatta in una buona stanza con un buon microfono, un buon pre un buon convertitore e soprattutto un buon CANTANTE.

2. Usare l'EQ con criterio e a seconda del genere musicale, nel Rock ad esempio il timbro vocale deve essere diverso per emergere sui chitarroni, come e già diverso di suo il timbro e la tecnica vocale di chi lo canta, sicuramente su un pezzo Jazz con una voce delicata non applicherò la stessa EQ.
Questo è il principale motivo per cui NON ESISTONO TRUCCHI E PRESET per l'eq. IMHO Sulla voce l'eq deve servire a levare un po' di nasale e ad aggiungere aria se manca, altri interventi dipendono dal genere.

3. il compressore va usato come l'eq, con criterio e a seconda del genere. di solito nel rock amo schiacciare moltissimo, mentre nel jazz o nelle song molto delicate lo uso giusto per controllare un po' i picchi più alti.

4. seguire sempre la voce con l'automazione del volume in modo che "cavalchi" il resto del mix senza dominare e senza stare mai troppo dietro, in genere nei ritornelli aumento di 1 o 2 db in quanto spesso le dinamiche sono più forti in questi punti.

5. Non esagerare mai con i riverberi e provare a inserire dai 5 ai 10 ms di predelay per staccare un po' il riverbero dal suono dry in modo da farlo "USCIRE" dal mix senza impastarsi troppo. A volte preferisco lasciare la voce quasi completamente DRY o con un filo di DELAY stretti pannati L/R (tipo 90 ms L / 130 ms R feedback 10% ...magari filtrato con un passa basso a 5KHz).

6. Levare le bassissime che levano solo energia, consiglio un taglio di partenza a 75 Hz...nel rock taglio spesso sopra i 150Hz ( a volte anche 200Hz).

7. Evitare di tagliare frequenze comprese tra 2-4 KHz, nel rock tendo ad enfatizzare qualcosa in quest'intervallo, in altri generi meglio lasciare flat.

Questi sono i miei consigli, che rispecchiano il mio metodo di lavoro.
Spero di essere stato d'aiuto.

P.S. Dimenticavo a volte è opportuno utilizzare la tecnica del MULTING per aggiungere aria piuttosto che equalizzare direttamente le altissime.

Ciao.
xerbo
Beh per quanto riguarda il chorus l'autore di questa dispensa non è che si raccomandi di usarlo...dice semplicemente che in alcuni tipi di voce può dare dei buoni e inaspettati risultati...sicuramente non determina la riuscita di un mix...quindi mi trovi d'accordo...

Per quanto riguarda il predelay ho dimenticato a mensionarlo...anche lui ne parla...potrei avere delle delucidazioni su questo punto...ovvero...materialmente dove si inserisce nella catena un delay in questo caso?

Poi so che potrei risultare un inetto con questa domanda...ma che intendi per multing?

Ti ringrazio molto per le eventuali risposte...ce la metto tutta è sempre bene confrontarsi con gente come te...
cubasemastersx
Ciao, allora per il predelay, non è necessario inserire alcun plugin di delay, in quanto è un parametro che normalmente si trova in tutti i riverberi ad algoritmi (quelli a convoluzione mi pare che solo l'IR1 waves lo abbia...ma potrei sbagliarmi..).

Esempio: apro un aux sul quale monto il mio riverbero, ci apro il plugin che preferisco, ipotizzo di aprire un Digidesign D-Verb, molto essenziale nei parametri ma efficace in molte situazioni. Ora scelgo l'algoritmo che mi interessa (ovvero il tipo di riverbero), supponiamo di scegliere un PLATE.
A questo punto possiamo regolare i vari parametri, tra i quali c'è anche il predelay. Ora con il predelay dobbiamo stare attenti, perchè questo è molto importante in quanto fornisce informazioni al nostro cervello sulla DIMENSIONE della stanza. Un Predelay Lungo ci farà immaginare una stanza molto grande, mentre uno cortissimo una stanza piccola. Io consiglio di non esagerare, in quanto potrebbe causare la "disconnessione" della voce sul resto del mix, nel senso che sembrerebbe che il cantante si esibisca in un luogo diverso da quello in cui suona il gruppo per esempio. Altro consiglio che vorrei darti (non è legge però, è il mio pensiero, magari altri la pensano diversamente). E' di utilizzare solo 2 Riverberi globali nel mix (per voce, drums, chitarre ecc..) uno corto e uno lungo. Questo darà maggiore COMPATTEZZA al mix, in quanto tutto, o quasi sembrerà suonato nello stesso luogo.

Chiedo scusa per il fatto del MULTING, ho dato per scontato che la si conoscesse.
Brevemente, il multing consiste nel copiare fisicamente una traccia su un nuovo canale (NON DOPPIARE, COPIARE LçA STESSA TAKE) e fare delle operazioni "in parallelo". SI può comprimere, equalizzare, distorcere...non c'è limite alla sperimantazione.
Nel nostro caso, se doverre mancare "aria" alla nostra ripresa, copieremmo la traccia di voce per fare questo.

1. Lasciare la traccia principale con un EQ dedicata solo a levare il nasale e le frequenze inutili (tipo il famoso taglio a 75Hz)
2. comprimerla secondo i nostri gusti.
3. sulla traccia duplicata aprire un filtro passa alto e tagliare da 6,5 Khz in giù.
4. apriamo un EQ parametrico, almeno due bande, e enfatizziamo con campana media i 7Khz e i 14Khz, non esageriamo però
5 inseriamo un limiter subito dopo, quest'ultimo fungera praticamente da DE-ESSER, in quanto agendo sui famigerati 7 Khz andremmo a tirar fuori delle "s" taglienti come rasoi! Ma con il nostro limiter, settato ad hoc, secondo le nostre esigenze potremo stare tranquilli.

A questo punto apriamo tutte e due le tracce e mandiamo in play, con il fader del canale duplicato e trattato ora possiamo aggiungere o togliere ARIA alla voce.
CONSIGLIONE: NON ESAGERARE NEL DARE ARIA ALLA VOCE O IL MIX DIVENTERA' AFFATICANTE PER LE ORECCHIE. Si deve quasi "non sentire". Un apporto invisibile insomma!.

CONSIGLIONE 2: Se usi PT LE controlla il delay inserito dai plugins e compensa se necessario, onde evitare problemi di fase.
Collo
Riprendo questa cosa del "multing" (mai sentito finora, grazie cubasemastersx).
Non mi è chiaro perché sia da preferire a un istema più semplice, ovvero quello di applicare una compressione multibanda o un'equalizzatore dinamico alla traccia di voce, utilizzando la compressione per controllare le sibilanti e il guadagno di quella banda per esaltare l'aria.

Già che ci siamo, aggiungo un piccolo elenco di plugins Vst gratuiti, in ordine sparso:
- ReaXcomp
- C3 Multi Band Compressor
- Gmulti
- Mda Multiband
- Mj Multiband
- buzcompfree
- stardust
- IQ4gui Dynamic Eq
jdmax
Ottime indicazioni.. e molto utili direi... QUOTO alla grande! lolli
cubasemastersx
Ciao Collo! Ti spiego subito perchè il multing è diverso e alcune volte preferibile rispetto ad una compressione multibanda.
Prendiamo in considerazione un tipo di musica in cui è FONDAMENTALE non alterare la dinamica e il timbro originale del suono ripreso, il Jazz.
Quando vai ad inserire un comp multibanda su una voce, tramite i punti di crossover che il comp multibanda impone, indipendentemente da dove li piazzi vai a modificare il timbro, per non parlare del fatto che essendo un compressore vai ad agire sulla dinamica, modificando, anche se in maniera musicale, la dinamica originale che l'esecutore aveva utilizzato.
Precisando che questo ragionamento si può fare solo se a cantare sono dei PROFESSIONISTI che sanno gestire le dinamiche e il microfono, vorrei anche farti riflettere su quanto il suono risulti NATURALE con questa tecnica.
In più il multing lo può fare anche un niubbo senza troppi problemi, mentre il compressore multibanda bisogna saperlo utilizzare a fondo, altrimenti si vanno ad alterare anche i TRANSIENTI.
Magari tu sei abituato al multibanda e ci hai fatto l'orecchio, ma prova a fare il MULTING di una parte, e confrontala con la stessa take processata col multibanda. Ti stupirai di quanto il suono resti pulito e arioso senza compromettere dinamiche transienti e timbro. Io la prima volta ho esclamato "CAXXO! UNA POTENZA!". Ovviamente, come ho già scritto un po' di post su, è una tecnica che va bene per certe cose e per altre no, ad esempio nel Rock vedo molto di più un multibanda, oppure un comp normale associato ad un de-esser ed una buona EQ pre-de-essing.

Ovviamente sono tutte considerazioni fortemente personali.
xerbo
ah beh era una tecnica che usavo già non ne conoscevo il nome...ma mi sa che non è quello che cerco...
sostanzialmente tempo fa ho registrato in uno studio neanche grankè imho la demo di un pezzo della mia band che avevamo registrato anke il giorno prima con la mia attrezzatura per arrivare preparati in studio e pagare meno...
problemone...io ero non molto soddisfatto della voce ke era uscita nella mia demo...ma poteva andare...fino a ke non ho sentito quella ke ha fatto uscire il fonico dello studio...era più piena e più frizzante...anke il ritorno stesso ke avevo in cuffia mi ha permesso di ottenere una migliore prestazione vocale...ora attenzione alle due cose perkè sono strettamente collegate in quanto lui a fine reg mi ha dato soltanto un premix e la voce era stata registrata più o meno come la sentivo in cuffia...
bene non riesco ad ottenere quell'effetto...non capisco se è un problema di eq o di fx...
ad esempio...se fosse un problema di eq...con un eq parametrico che armoniche dovrei enfatizzare secondo voi per una voce più frizzante e corposa?
se invece si trattasse di equalizzare un plate? oltre al predelay già citato...anche in questo caso...su che armoniche dovrei puntare? parliamo di una voce classica del pop italiano...

ps. ho provato ad usare un comp multibanda su una traccia vocale e poi ho utilizzato anche il multing...non male nell'insieme...ma credo che se riuscirò ad avere delle risposte alle domande che vi ho posto arriverò grazie alla somma di tutto ciò alla mia soluzione...grazie come sempre siete un gruppo fantastici!!!
cubasemastersx
Secondo me era bravo il fonico...poi dipende anche dall'attrezzatura che ha usato. Il banco, un channelstrip un microfono di ottima qualità si sentono da subito, così come una stanza BEN TRATTATA.
In mix non ci sono altre dritte per la voce, dipende dalla bravura di chi mixa, poi ricorda, i riverberi vengono sempre alla fine, il suono deve essere pieno e definito alla fonte. Un plate equalizzato IMHO centra molto poco con l'ottenere una voce piena e frizzante...in oltre con i reverb sta attento alle "SSSS" quando equalizzi.

Se dalla tua voce vuoi ottenere il top ti consiglio questo:

1. Le riprese devono essere fatte ad ARTE in una stanza trattata, con microfoni, pre, banco, monitor, channel strip e outboard in genere di levatura PROFESSIONALE.

2. in fase di mix, individuare il tiro del pezzo e capire che tipo di SUONO va bene per la voce (pungente, naturale, acida ecc..) e poi smanettare con L' EQ. Una buona equalizzazione è la soluzione principale alla tua domanda. Va fatta con un OTTIMO EQ, IN UN'OTTIMA REGIA CON DEGLI OTTIMI MONITOR.

3. Mettere il riverbero solo alla fine, in quanto potrebbe trarre in inganno durante l'eq della voce.

4. Unare il compressore in modo intelligente. Ad abbassare appena i picchi più altri con una riduzione di 1 o 2 db nelle parti più forti, oppure a "caricare" la voce con riduzione costante del segnale, anche di 10 db nei picchi. ATTENZIONE AI TRANSIENTI.
xerbo
Io sono sicuro che lui è partito da un suo preset iniziale che sicuramente modellerà nel missaggio finale...e questo preset (e qui ti devo contraddire) conteneva già una sua eq, un suo rev e non so cos'altro...il mic non era neanche granchè...eru un AKG C-3000 B...purtroppo non so dirti che pre ha usato...attenzione...stiamo parlando di una voce visibilmente trattata...ovvero...so bene che molti potrebbero obbiettare a questa ricerca smisurata di una voce così artefatta...so bene che ci sono pezzi in cui la voce va appena schiarita...ma in una ballata pop del genere a me è piaciuto quel preset e da lì vorrei partire per arrivare poi ad una configurazione che si adatterebbe pezzo per pezzo ad ogni voce...spero di essermi spiegato...
Ho appena cercato un pezzo che potesse farvi capire di che tipo di effetto sto parlando...bene...credo che quello che ci si avvicini di più sia "Ancora di lei" di Renga...si capisce molto bene di cosa parlo specialmente nella code delle parole...quella roba lì tipica di Renga...
tonino
Ho letto tutto con molto interesse.

Ho un quesito che può sembrare molto banale, ma ho notato che forse è dato per scontato.

La voce nel mix voi la fate uscire stereo o mono?

Da quando utilizzo un sommatore analogico ed ho possibilita di splittare un canale in mono, ho una voce molto più presente, e che difficilmente va a confondersi nel mix.
Se ho bisogno di enfatizzare gli effetti, la vado a sommare ad un canale stereo dove registro solo gli effetti, e che poi do' con l'automazione del volume.
xerbo
Calcolando che la demo ke sto registrando è rock pop e ke il multing non va bene per tutti i pezzi...soprattutto quelli più pompati...ho da poco cominciato a fare pratica col multibanda per il master, qualcuno sa dirmi più o meno come si affronta una compressione multibanda per la voce?
Paul Rain
butto anch'io il mio sassolino...
per un buon mix ho notato, col tempo, che e' essenziale la scelta del suono alla base....se i suoni sono quelli giusti non c'e' bisogno di molto sforzo per farli amalgamare
considerare che gli strumenti devono suonare bene assieme e non da soli, nei primi mix tendevo ad avere tutti strumenti che da soli suonavano perfetti, tutti assieme risultava un casino pazzesco nel quale non si capiva niente.
oneclaudio
quote:
Originally posted by tonino
Ho letto tutto con molto interesse.

Ho un quesito che può sembrare molto banale, ma ho notato che forse è dato per scontato.

La voce nel mix voi la fate uscire stereo o mono?

Da quando utilizzo un sommatore analogico ed ho possibilita di splittare un canale in mono, ho una voce molto più presente, e che difficilmente va a confondersi nel mix.
Se ho bisogno di enfatizzare gli effetti, la vado a sommare ad un canale stereo dove registro solo gli effetti, e che poi do' con l'automazione del volume.


La voce, normalmente è mono, a parte gli effetti aggiunti in mix, che dici di mettere a parte su un canale stereo.
Per cui, se rimane mono e la applichi al sommatore su un canale mono o stereo, e la panlaw è settata correttamente, il risultato non dovrebbe cambiare.
Altrimenti potrebbe esserci una differenza di volume che, magari, identifichi con una maggiore presenza.