GalaxiProject
Ciao Luckeys...troppo buono!
Personalmente, comunque, ammiro fortissimamente chi ha la conoscenza della teoria musicale. Vuol dire che è riuscito a mantenere la costanza nell'assimilare nozioni in ogni caso difficili, ma utilissime per creare strutture arminiche coerenti, nozioni che se le avessi accettate di buon grado a suo tempo mi avrebbero forse permesso di essere qualcuno nel campo musicale. Basti pensare soltanto all'enorme difficoltà che ho nel comunicare come realizzo i miei brani...che accordi ho fatto?...boh...che metrica ho utilizzato...boh?...non è poi così entusiasmante. Inceve rimango ammirato verso persone, come l'amico Eumir o Homeofthebrave, tanto per fare un limitatissimo esempio, che riescono a tradurre in dati sensoriali il frutto delle loro passate acquisizioni teoriche. Io, purtroppo, non ho un tale importantissimo riferimento e rimango spesso solo con il mio istinto e con le conferme, mai piene, che mi provengono dal forum.
Reason lo utilizzo in posizione complementare al Motu Symphonic Instrument (pad, percussioni, FX,), anche se alcune volte utilizzo anche alcune articolazioni del refill Orkester che mancano del plug della Motu. Reason è stupendo e non lo cambierei con nessun altro strumento!
Grazie ancora, ciao!!!
galaxi
classic
Guarda, io ho una "preparazione" classica (comunque in pratica ho incominciato a studiare a 16 anni che è già troppo tardi ad esempio per un dilpoma di pf e difatti ho fatto solo il compimento inferiore di composizione)
Direi che tra un compositore originale e senza studi e un compositore con studi classici ma senza fantasia preferisco il primo.
Tra l'altro la musica classica ti condiziona, io ci mi messo anni (decenni) a staccarmi dall'armonia tradizionale e trovare qualcosa di mio, e secondo me il conservatorio ti insegna a ripetere a macchinetta e non a essere creativo... Mozart Bach Beethoven erano grandi improvvisatori, invece al conservatorio ti insegnano a ripetere quelle note precise senza preoccuparsi che tu capisca cosa stai facendo, che giri armonici stai facendo...
Poi nel mio caso alla fine ora posso dire che mi è stato utile, però devo dire che a questa tua composizione non manca niente: diversi sapori orchestrali, una struttura ben definita, ottima dinamica, insomma un poco ti invidio anche se le colonne sonore non sono il mio genere...
Sarei curioso di avere la parte midi per vedere come hai composto il tutto, naturalmente se non ti causa problemi...
GalaxiProject
Ciao Classic...ciò che hai detto mi rincuora...!
A proposito del midi, penso di sapere come fare per esportare in tale formato con cubase SE3 (mi sembra che ci si una funzione dedicata). Il dubbio che ho, ora non sono davanti alla mia stazione di lavoro, è se posso esportare tutto il progetto in midi o se devo farlo traccia per traccia. sai consigliarmi?
galaxi
classic
File -> esporta -> midi traccia (se mi ricordo bene)
Sarebbe utile che imposti canali diversi per ogni traccia (altrimenti si potrebbero mischiare gli strumenti), magari fai una copia del progetto per non incasinare l'originale.
Le traccie audio logicamente sono escluse...
Lollometric
Ammazza che lavoro...

...Che sensibilità musicale! D'altri tempi ,davvero....Chissà cosa ascolti nel tempo libero....Elfman,Badalamenti?... Complimenti....sono senza parole!
Gianni
di@blo
In effetti la curiosità sul midi ce l'ho sempre avuta pure io ma non mi sono mai permesso di chiederlo a nessuno perché non so se questo può creare problema a qualcuno.
Io sentendo Galaxi, Homeofthebrave, L.Antonini (perdonatemi gli altri cito solo alcuni che sento spesso fare orchestrazioni) e, ricordando L.Antonini che una volta disse che fa tutto a partire dal mouse, mi sono sempre chiesto: Come fanno a impostare le velocity i rallentamenti? Come fanno insomma a simulare quelle proprietà particolari che di solito appartengono al Piano, Violino, etc. etc.
Io provo spesso ad esempio a prendere pezzetti di piano (realizzati da un pianista), riportarli in MIDI, e poi farli suonare grazie a dei VST, ma a parer mio ancora sono lontano dal sentire un pianoforte "vero".
Mah, beati voi!!!
LuKeys
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Originally posted by GalaxiProject
Ciao Luckeys...troppo buono!
Personalmente, comunque, ammiro fortissimamente chi ha la conoscenza della teoria musicale. Vuol dire che è riuscito a mantenere la costanza nell'assimilare nozioni in ogni caso difficili, ma utilissime per creare strutture arminiche coerenti, nozioni che se le avessi accettate di buon grado a suo tempo mi avrebbero forse permesso di essere qualcuno nel campo musicale. Basti pensare soltanto all'enorme difficoltà che ho nel comunicare come realizzo i miei brani...che accordi ho fatto?...boh...che metrica ho utilizzato...boh?...non è poi così entusiasmante. Inceve rimango ammirato verso persone, come l'amico Eumir o Homeofthebrave, tanto per fare un limitatissimo esempio, che riescono a tradurre in dati sensoriali il frutto delle loro passate acquisizioni teoriche. Io, purtroppo, non ho un tale importantissimo riferimento e rimango spesso solo con il mio istinto e con le conferme, mai piene, che mi provengono dal forum.
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Ricorda, è nata prima la musica e poi la teoria relativa. per anni si è solo suonato, la musica è sempre stata un istinto , fin dai primordi! Nei secoli poi l'uomo si è preso la briga di scoprire la teoria che c'era alla base di quest'arte e tirarne fuori dei teoremi.
Questo di sicuro è un bene!E dovrebbe essere sempre così secondo me:
Prima iniziare con la musica e poi scoprire la teoria che c'è dietro ...
Anche io ho iniziato come autoditatta ed oggi in parte ancora lo sono;Ricordo ancora oggi con molta emozione che scoprii gli accordi; si avete capito bene, gli accordi. per uno che va a lezione fin da piccolo quasi certamente è una cosa di poco conto, una di quelle cose che come pillole gli vengono sommistrate a dosi giornalmente.
Conosco un sacco di musicisti che studiano sin da bambini ma che senza uno spartito davanti non sanno "quali tasti pigiare" ! Che differenza c'è tra loro ed un bravo dattilografo ?
Per me non è stato così, prima accompagnavo con un dito solo , poi con i bicordi e poi infine scoprii gli accordi.
Per me quella fu una piccola conquista e me lo sono goduta al massimo anche se non ho inventato proprio nulla!
Oggi a distanza di anni ho imparato quasi tutta la teoria relativa a cio' che suono e compongo ma non so descriverti la gioia e l'eccitamento che provo quando da solo scopro qualcosa di nuovo
e solo dopo mi riservo il diritto di andare a vedere come qualcun'altro vissuto prima di me l'abbia chiamato

... la musica è un viaggio pieno di scoperte e sorprese, non bisognerebbe lasciarsi rovinare tutte le sorprese ! Usate le orecchie prima di tutto !
I miei 2 cents
Complimenti ancora
Vu-Meter
stiamo andando fortemento ot , però è il caso di chiarire qualcosa che altrimenti potrebbe creare confusione :
creatività e conoscenza teorico musicale sono due cose totalmente distinte .
In effetti si può possedere l' una senza l'altra .. quindi se è vero che si può fare buona musica con una conoscenza musicale minima , è anche vero che si possa con una ottima cultura teorico musicale .
Anzi , la teoria deve essere solo quel mezzo ,quel tramite che ti facilita la vita .
Sapere che a quel punto di quel brano , per ciò che ho in mente , mi occorra quantomeno un la-7/5b da " distribuire" agli strumenti , è un bel vantaggio .
Non scoraggiamo chi vuole iniziare a studiare con concetti del tipo : " non serve a nulla " , perchè siamo davvero fuori strada ..
Lo studio ti permette di prendere in esame frasi musicali , connubbi , tempi , che nemmeno avresti nella mente se non fosse perchè sei stato " costretto " a provarli ... poi ovviamente pesa la personalità del compositore ..
Insomma un lungo discorso , solo per dire che la teoria serve eccome ...
tutto qui ..
ciaus
LuKeys
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Originally posted by Vu-Meter
stiamo andando fortemento ot , però è il caso di chiarire qualcosa che altrimenti potrebbe creare confusione :
creatività e conoscenza teorico musicale sono due cose totalmente distinte .
In effetti si può possedere l' una senza l'altra .. quindi se è vero che si può fare buona musica con una conoscenza musicale minima , è anche vero che si possa con una ottima cultura teorico musicale .
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concordo.per suonare senza spartito non intendevo creare o improvvisare, ma anche suonare un brano già esistente basandosi su quello che l'orecchio ha sentito ed il cervello ricorda...senza sentirsi un computer senza input se non c'è lo spartito!
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Anzi , la teoria deve essere solo quel mezzo ,quel tramite che ti facilita la vita .
Sapere che a quel punto di quel brano , per ciò che ho in mente , mi occorra quantomeno un la-7/5b da " distribuire" agli strumenti , è un bel vantaggio .
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Concordo in pieno!
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Non scoraggiamo chi vuole iniziare a studiare con concetti del tipo : " non serve a nulla " , perchè siamo davvero fuori strada ..
Lo studio ti permette di prendere in esame frasi musicali , connubbi , tempi , che nemmeno avresti nella mente se non fosse perchè sei stato " costretto " a provarli ... poi ovviamente pesa la personalità del compositore ..
Insomma un lungo discorso , solo per dire che la teoria serve eccome ...
tutto qui ..
ciaus
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Lungi da me affermare qualcosa del tipo "la teoria non serve".Me ne scuso se esprimendomi male ho dato questa impressione! sono solo fortemente convinto del fatto che "teoria senza orecchio e musicalità" sia davvero qualcosa di mooooolto lontaaaaano dalla musica così com'è stata inventata dall'uomo!
Vu-Meter
certo lukeys ..
io avevo capito perfettamente ciò che dicevi ed infatti come vedi i nostri pensieri concordano appieno ..
l' ho solo voluto dire in maniera più esplicita per chi magari è all' inizio o stà pensando se è il caso cominciare un cammino di studi e leggendo malamente avrebbe potuto inciampare in qualcosa che in effetti tu non avevi detto ; ma potrebbe essere mal interpretato .
tutto qui ..
birrozzo e buona musica , come sempre ..
Homeofthebrave
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Originally posted by Vu-Meter
...Anzi , la teoria deve essere solo quel mezzo ,quel tramite che ti facilita la vita .
Sapere che a quel punto di quel brano , per ciò che ho in mente , mi occorra quantomeno un la-7/5b da " distribuire" agli strumenti , è un bel vantaggio .
Non scoraggiamo chi vuole iniziare a studiare con concetti del tipo : " non serve a nulla " , perchè siamo davvero fuori strada ...
ciaus
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Quoto in pieno! Sono totalmente d'accordo, ma per questo il Nostro Galaxi non deve sentirsi sminuito, perchè la creatività viene prima di tutto, poi la conoscenza aiuta, semplifica le cose, come dice Vu.
Alkaseltzer
Il lavoro è talmente buono (anche artisticamente parlando) che muovere appunti e critiche rischia di far fare... a chi le muove... la figura dello stronFo eheheheheh

.... perciò le mie sono solo opinioni personali e sensazioni... e per quello che sono le devi prendere...:
1)
riverbero ambiente: se si trattasse di un movimento di un disco della Decca o della Deutsche Grammophon si avrebbe la piacevole sensazione di star seduti nell'auditorium a sentire l'orchestra sinfonica..... ma trattandosi di una colonna sonora abbinata a scene video d'azione... quel riverbero rischia di essere del tutto estraniante rispetto "all'ambiente video" (ehehehe.... oppure PERFETTO... ma solo se l'azione si svolge in un auditorium durante le prove di un'orchestra sinfonica

). A mio modestissimo parere dovresti "asciugarlo" moltissimo e portare il tutto più "avanti" e diretto e usarlo in modo dosato sulle singole sezioni orchestrali per conferirgli i diversi "piani di profondità" (timpani e horns più in fondo... legni in zona mediana... viole violini più avanti... etc) .... altrimenti il tutto sembra tu dicessi: "sentite!... non sembra un'orchestra vera?"
2)
i piatti ritmati: sono un pò troppo "fuori" e "sopra" tutto... al punto di sembrare.... sai quando un CD masterizzato è venuto male... CHIK CHIK CHIK CHIK CHIK.... lo senti sopra la musica.... Ora... capisco che quei piatti servono a tenere su la tensione "ritmica" dell'azione... ma dovrebbero essere molto più "dentro" tutto il resto... arrivo a dire che ci devono essere.... ma devono essere più "percepiti" che "sentiti"... per "sentirli" l'ascoltatore dovrebbe focalizzare su di essi il proprio ascolto....
Al limite potresti tentare di cambiare suono.... usando... come si chiamano... i blocchetti... i legnetti.... che avendo un attacco più secco e nitido.. anche se li seppellisci sotto tutto il resto dell'orchestra... restano sempre lì... percepibili (per un buon esempio... ascolta la traccia della rapina in banca di "Heat - La Sfida" .... ricordi... Pacino vs De Niro

)
3)
i timpani: oggi ... quando un produttore vuole fare un film d'azione di cassetta... cosa raccomanda al regista? ESPLOSIONI !!! un mare di mirabolanti ESPLOSIONI !!!!
Le "esplosioni" ci sono anche nel tuo brano... ma gli manca il "botto".... e cosa fa il "botto" nelle orchestre sinfoniche..... appunto!... i timpani... che ci sono... ma troppo indietro... non solo per il problema del riverbero... ma anche proprio per il livello... tanto che ti sei molto sforzato tra cori e archi di "riempire" quei momenti.... ma continua a mancare "il botto"... l'attacco.... alza i timpani in quei momenti lì....
Ripeto: sono e restano mie sensazioni che non tolgono nulla all'altissimo livello del brano che hai realizzato.... quindi puoi tranquillamente "cestinarle"... oppure puoi riascoltare il tuo brano dopo aver letto il mio post... e vedere cosa c'è da prendere...
Complimenti sempre e comunque!
GalaxiProject
Chiedo anzitutto scusa per la tardiva risposta.
Per Lollometric: ti sono grato per il bel commento! Più che Badalamenti ed altri, ascolto moltissimo i lavori di giovanissimi film composers, veri geni secondo me, i cui siti si rinvengono in rete. in questo settore l'artista che più mi colpisce è Bill Brown che ha composto la colonna sonora di Hulk, Alì e firmato le musiche di CSI NY 3 stagione, oltre ad aover curato la sonorizzazione di molti videogiochi di successo.
Per Diablo e Classic: Appena possibile e se volete (ora sono impegnatissimo con altri 5 cortometraggi da sonorizzare!), esporterò le tracce del progetto Action1 in files midi. Appena pronto vi contatterò in pvt
Per Alkaseltezer: I tuoi consigli sono per me come l'alkaseltzer! In poche parole mi hanno illuminato, e ne terro' senz'altro conto nei prossimi lavori...ovvero quelli che sto cercando di portare avanti attualmente. Non sono riuscito ancora a trovare un impulso di riverbero, tra quelli che ho a disposizione da dare ad impasto al SIR, che mi dia piena soddisfazione. Comunque sperimenterò! Grazie Alka i tuoi consigli: sono per me una vera fonte di ispirazione tecnica.
Ciao a tutti...!!!
galaxi
I.I.
Niente male!
complimenti anche da parte mia!
l'unica sottigliezza (molto esigua) riguarderei l'articolazione e il timing dei ribattutti di brass che scappano un filo sul finale e renderei il suono più "glue" e meno separato per la "botta"
per il resto...
vai fortissimo!
Bravo!
classic
Ciao Galaxi, non preoccuparti per il midifile, la mia era solo una curiosità sul numero delle parti che hai usato per dare così un bel risultato: mi basterebbe che mi indichi quante e quali parti hai registrato (se hai tempo)
peteau
Galaxi arrivo tardi e quando è stato detto già tutto, ma... complimentoni veramente!
Il solo fatto che uno ci possa mettere qualche oretta per fare una cosa così, quando io ci metterei una settimana di sudore e lacrime per fare una cosa che nemmeno ci si avvicina, mi lascia sbalordito!
Ma come puoi lamentarti del fatto di essere veloce? Si fa sempre in tempo, poi, a "leccare" la composizione, ma realizzarla in quattro ore è una cosa impagabile a mio avviso.
Cito non mi ricordo chi sopra: beato te. Non sarei mai capace.
Concordo con chi ha detto che preferisce una grande creatività abbinata ad una tecnica non eccelsa (Beatles) piuttosto che una grande tecnica abbinata ad una creatività ordinaria (Toto).
Se faccio un film hai un lavoro assicurato.
Peteau
Giaka
Il controllo sulle dinamiche è impressionante, io che mi sbatto x umanizzare una semplice batteria "quadrata" rimango allibito dal movimento che riesci a dare ai tuoi brani. Come già altri ti chiedevano mi piacerebbe sapere come fai a regolare così bene le velocity: che programma usi? Che editor midi?
Complimenti sinceri
GalaxiProject
Scusate di nuovo per il ritardo nelle rsisposte ma...sto fondendo letteralmente...il 29 - data della proiezione dei cortometraggi al cinema Garibaldi di Carrara si avvicina - e io sono un po' indietro nelle sonorizzazioni...!
Dunque:
- Per I.I.: Grazie per il commento e seguirò senz'altro i tuoi consigli. Non è molto che mi cimento in composizioni orchestrali ed ho tanto ancora da imparare. Grazie!
- Per Classic: Sinceramente, se riesco a convertire i miei progetti in midi file, fa piacere anche a me, così potrò avere un consulto qualificato sulla effettiva bontà delle composizioni sotto il profilo tecnico-teorico. Appena possibile ti daro' senz'altro i midi files. Grazie per l'interessamento, comunque!
- Per Peteau: carissimo...Tu mi lusinghi! Specialmente nel campo delle composizioni orchestrali prendere abbagli è molto facile. Mano a mano che costruisci le tante parti orchestrali, soprattutto quando non hai una minima idea di ciò che stai facendo, a parte una sorta di consapevolezza istintiva della loro compatibilità armonica, ti fai prendere dall'euforia e puoi perdere via via il senso del dettaglio per concentrarti sul tutto compositivo...Saper utilizzare bene il tempo a disposizione vuol dire avere la capacità di tornare indietro, tornare al dettaglio...Credo che mi manchi questa capacità, oltre alle altre, per essere un buon compositore. Meno male, comunque, che ciò che faccio è sempre stato al servizio delle immagini e molti errori compositivi vengono nascosti. Per quanto riguarda il film...se tu fai il regista partecipo volentieri...sono sicuro che si instaurerebbe tra noi un buon feeling!
- Per Giaka: Tu non parlare...! fai delle cose stupende di cui avrei voluto più volte esprimerti di persona tutta la mia ammirazione, anche attraverso il forum, se non fosse per il tempo tiranno! Comunque ti ringrazio! Costruita la struttura midi del brano, lavoro successivamente sulle velocity e sull'automazione dell'espressione, che considero, almeno per le composizioni orchestrali, un fattore importantissimo. Si può dire che non avviene un vero e proprio missaggio finale, ma il rapporto dei volumi delle varie parti è controllato tramite l'espressione di ogni strumento. E' un lavorone, forse la fase più difficile. Pero' dispongo di u sequencer, Cubase SE3, che seppure piccolino piccolino, mi consente di lavorare bene con i dati midi, anzi credo che sia insuperabile sotto questo profilo pur non conoscendo, sotto questo aspetto, altri software.
Ciao a tutti!
galaxi
soundforce
Ganza, ottimo lavoro!
Forse un po' troppo hollywoodiana per i miei gusti ma molto efficace!
GalaxiProject
Ciao Soundforce, siamo quasi vicini di casa!
Grazie anche a te per il tuo intervento...non so se siano hollywood style - e già sarebbe tanto - ma mi vengono cosi!
Ciao
galaxi