stesgarbi
Finalmente un po' di allegro ottimismo su sto' thread!!!!!

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Ci voleva un po'di "cuore napoletano" per rinfrancarci lo spirito!!!
Amo Napoli e lo spirito (e la grande musicalità) della sua gente, da quando ci ho fatto il servizio militare .
E che musicisti che vengono fuori da li . . . !!! Per forza che c'è molta selezione (per la bravura).
| quote: |
| se, sul palco, a noi "musicisti" scappa da ridere per una battuta o una gag (o semplicemente perchè SBAGLIAMO alla grande un pezzo) la gente ti segue volentieri, più ti diverti tu... più si divertono loro |
D'accordo 100 per 100 !!!
Magari lo capissero anche a Milano!
leclan
Noi siamo di Firenze/Prato.
Suoniamo musica nostra, e devo dire che sicuramente soprattutto, negli ultimi 2 anni c'è stata un bel pò di crisi nella musica live.
Noi fortunatamente ce la stiamo cavando non bene ma di più, e tutto questo ancora senza un agenzia, quindi tutto indipendente.
Certo che ci siamo fatti un mazzo per farci conoscere.
Comunque non so, forse è un presentimento, ma direi che tra un annetto le cose potrebbero migliorare.
Che vi devo dire, forse è successo che alla gente sono stati infilate nel cervello troppe canzoncine, tante britney spears che sicuramente hanno surclassato un pò la musica "vera", cioè quella a portata di uomo.
Non discuto i gusti personali di una persona, che non voglio toccare minimamente, ma ci sono delle cose che oggettivamente trovano spazio nei media, e che sono inascoltabili umanamente e musicalmente...
Cmq tiriamo avanti, che le cose miglioreranno...
stesgarbi
Ciao, Leclan
Mi fa piacere che un gruppo con proposte musicali proprie riesca a trovare spazio.
Ma raccontaci un po' di voi.. . . che "genere" fate? quanti siete? Che strumenti preferite usare? . . .ecc. . .ecc .
Steve
leclan
Ci chiamiamo Le Clan Banlieue, e siamo sulla barca da un paio d'anni.
Siamo 6 e suoniamo un pò tutti i generi, ci piace da morire spaziare, sia per la cultura musicale di ognuno di noi che sono molto differenti, sia perchè adoriamo fare quello che ci piace veramente.
Suoniamo con batteria, basso, chit. elettrica, acustica, fisarmonica, percussioni e ovviamente voce e cori. Diciamo che facciamo una sorta di Patchanka, commistione di generi folk, rock, ska, latino, punk, swing...insomma hai capito. Siamo decisamente per la rivalutazione dei rapporti umani, e lo cantiamo direttamente nei pezzi.
Quando abbiamo iniziato abbiamo sentito da subito l'esigenza di avere uno spazio nostro, la sala prove in affitto ci stava un pò stretta, le idee quando ce l'hai non le puoi fermare perchè sono finite le 2 ore di tempo della sala!!!! Quindi per fortuna in una vecchia casa nostra, abbiamo preso una stanza e costruito con le nostre mani la sala prove. Adesso abbiamo preso la stanza accanto, e costruito una regia, ancora con le nostre manine, in modo da poter produrre la nostra musica in quasi totale autonomia. Questo spazio ci piacerebbe poi metterlo a disposizione dei gruppetti che iniziano giovani, e che come noi all'inizio non possono permettersi di registrare in uno studio qualcosa di decente (sapete meglio di me i costi che richiedono gli studi buoni...), magari ospitandoli a prezzi un poco più contenuti.
Comunque se vuoi abbiamo un sito
www.leclanbanlieue.it.
P.S. mi trovo qui perchè pur non adorando il Web, questo credo sia uno spazio usato come si deve, una raccolta di informazioni e di idee davvero niente male.
biolfolk
Ritornando aldiscorso affrontato prima .....suonare nei locali....bhe si andrà al delirio la classifica dei gruppi che suonano in giro per locali feste si sta lentamente degradando (questo è solo un mio parere....vista la situazione ....) oltre che essere difficile certe volte volte suonare in giro e difficile certe volte ...almeno rientrare delle spese...non dico che bisogna guadagnarci ma neanche perderci.Anchio ho un figlio di 4 anni e mezzo e moglie e apparte gli impegni e responsabilità di tutti i giorni porto avanti la mia passione per la musica come l'ho sempre fatto fin da ragazzino ( non che sia un vecchietto ho 28 anni)ma sempre con le stesso impegno. Ora bhe ....si un po il fatto di essere a capo di una famiglia di tempo sicuramente ne ho molto meno ma se tanti la pensano come l'importante non è quanto si suona , ma come lo si fa nel tempo che uno ha ......e per mia fortuna ho una moglie a cui anche a lei piace molto la musica , non suona nessun strumento , ma non vuol dire e rispetta molto quello che faccio ed io cerco di renderla partecipe sempre. Quindi perche non posso anche io comune lavoratore come tanti avere la possibilità di andare andare a suonare da qualche parte senza nessuna restrizione o burocrazie in qualche locale senza che ti dicano ....Bhe lasciami un cd poi vediamo". Non metto in discussione che bisogna offrire anche un certo tipo di qualità perche lo si possa fare. Dico cosi perche riguardante il divertimento che si ha nel suonare da qualche parte , ad'esempio in Irlanda come in tantissimi altri stati d'europa non esiste niente che ti vieta di farlo. Se uno avoglia di suonere prende il suo strumento entra nel primo pub e suona con quelli che trova.Qui nun se po! Qui se percaso trovi un'amico in un locale con la fisarmonica e ti chiede di fare un brano in compagnia .....nun se po ....prima dillo alla S... e all'Enp... Tanto anche grazie anche quest'ultimo .Che gran fregatura ragassuoli sto cavolo di En........è inammissibile che ti obbligano a versare una quata fissa quando non sai neache quanto prendi per la serata e ancora peggio se prendi qualcosa. Per il nostro pensionamento azz....che grasse risate.E secondo queste regole tu lavori solo quando suoni dal vivo .....e quando si hanno le prove "non si lavora" mi venga spiegato sto fatto....(io non ci vivo di musica per me è puramente passione e coinvolgimento sociale con persone che la pensano come me) La quota dovrebbe essere pagata in base a quanto si recepisce dalla serata .....e vorrei sapere se grupponi affermati si sono mai posti la domanda "cavolo ma anchio ai miei tempi mi sbattevo per suonare e proporre pezzi propri o cover o che siano, ma non avevo di questi problemi di En..."...
Io non sono contro ....però vorrei che fosse un po più democratica la cosa ... cmq l'impoetante è divertirsi ........
Benedictus
Saluti a tutti, purtroppo vi porto cattive notizie della zona di Genova e provincia.
La situazione è nera, qui se non si suona liscio o musica leggera non si va da nessuna parte.
I giovani, per lo più si limitano a suonare nelle proprie salette sognando e sperando che un domani cambi qualcosa, ma purtroppo non cambia nulla.
Ormai sono 15 anni che sono nel giro della musica e ho solo visto del peggioramento.
La mentalità chiusa di questa regione non permette ai musicisti di sperimentare nuove idee musicali, perchè se suoni con un livello di distorsore leggermente più pesante del solito vieni quasi additato come eretico e deviato. E' veramente uno schifo
Non sapete quanto questa cosa mi faccia inca...re

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Ciao
leclan
Ciao.
Si è vero che la burocrazia nel nostro paese è tanta.
Però non bisogna generalizzare...
Voglio dire che il discorso Enpals e Siae sembrano dei grandi mostri, ma non sempre lo sono.
Per esempio l'ENPALS...non so se ti hanno informato esattamente, ma tu non devi versare niente all'ENPALS, è il locale (datore di lavoro) che versa i contributi per te. E l'iscrizione all'ente è gratuita. In ogni caso i soldi versati non sono "persi".
E' vero che può essere vista come una restrizione, però per chi suona è anche vero che un minimo di professionalità deve essere garantita.
Mi spiego meglio: quanti locali, tipo pub di 10 Mq fanno suonare. Bene ok, il problema è che magari per 50 EURO pretendono il concerto, che ti porti l'impianto perchè loro hanno solo 2 casse mezze sfondate, e in più ti contano anche le bevute...
Il confine tra "sfruttare il musicista" e dargli una possibilitò di esprimersi, in questi casi diventa molto sottile.
Non nascondo che noi per primi, abbiamo suonato in posti del genere, quindi parlo perchè conosco la realtà.
Quello che voglio dire, è che un locale che fa musica dal vivo, "vero" non ha problemi di agibilità ENPALS nè tanto meno di versamenti di contributi. Ok forse a te non ti arriva molto di più in tasca, ma hai garantito un minimo di professionalità, di impianto, di fonico...
Poi se vogliamo vedere l'aspetto del Musicista professionista, beh si può dire che in Italia siamo ancora un pò indietro rispetto ad altri paesi, e su questo sono d'accordo con te.
Ad esempio in Francia chi decide di fare il musicista riceve una specie di sussidio minimo garantito dallo Stato.
Il che significa che lavora anche quando prova, arrangia ecc... e non solo quando fa un concerto.
In ogni caso bisogna fare molti sacrifici e tenere duro, non necessariamente vedendo tutto come una fregatura.
Spero di aver spiegato chiaramente come la penso, e mi farebbe piacere anche avere un contro-parere giusto per confrontarsi.
Ciaz!