Sound Strokes

marcusmusicx
Salve ragazzi, non so se avete mai ascoltato qualche disco degli strokes, quel gruppo di New York che ha fatto il botto qualche anno fa.
A me sinceramente garbano abbastanza, un paio di mesi fa è uscito il loro 3 disco e lo sto ascoltando con piacere.
Al di la di tutto cmq mi intriga molto il loro sound ed il modo anomalo in cui sono trattati i suoni nel disco.
Tutto è al limite della distorsione e fuzzato, mi stupisce come i tecnici siano riusciti ad ottenere questo sound che cmq non impasta, nel senso sembrerebbe tutto registrato con una scheda audio da quattro soldi pero' in fondo i suoni sono tutti distinguibili e seppur hanno fatto la scelta di evidenziare soprattutto le medie frequenze, a discapito dei bassi e degli acuti che sono quasi inesistenti, il disco cmq non perde di 'botta' ed ha un buon impatto.

E' molto interessante questo modo di lavorare i suoni e mi piacerebbe sapere come fanno.
Voi ne sapete nulla?
marcusmusicx
?
mare marmo
ciao marcus
anch'io sono un fan degli strokes...e le prime registrazioni dei miei pezzi (che erano influenzati proprio dalla suddetta band) risentivano delle ricerche che avevo fatto ascoltando "is this it"
In realtà nn credo che ci sia un lavoro particolare, se non una registrazione secca, cruda. poco riverbero su tutto. la batteria (tranne qlke pezzo ) sembra avere solo stanza...le chitarre sembrano riprese in modo semplice: saturazione, riverbero a molla (in amp)....forse la particolarità staproprio nella voce. Ho provato inutilmente a utilizzare saturazioni di ogni tipo.
poi su un sito ho visto una pagina che parlava delle registrazioni di casablancas. per le session usava un pre avalon....alla faccia! cmq credo che con un buon compressore tirato si possa emulare quella saturazione
matey
meno male che qualcuno c'e' qua' dentro che sente qualcosa di diverso...
cominciavo a sentirmi un po' solo!
se ascolti i franz ferdinand o anche i kaiser chiefs puoi renderti conto di come sia distante la "scuola" inglese da tutto il resto, e gli strokes senza dubbio la seguono.
da quello che ho capito: apparecchi di qualità (compressori a manetta praticamente su tutto, batteria senza un filo d'aria intorno, etc) e da li ho capito che coi software non riusciro' mai ad ottenere il suono di un vero Urei LN 1176 o un TLAudio...
Se ti capita (e te lo consiglio caldamente di fartelo capitare) ascolta gli Elbow, Leaders of the Free World (traccia omonima) e senti quanta roba c'e' ficcata dentro un brano, secondo me, molto bello, e tutta quanta perfettamente distinguibile.
Molti gruppi inglesi di nuova generazione usano anche emulatori soft degli ampli, anche se non sembra, ma li passano attraverso processori hardware, almeno da quello che ho letto. Tutto ed il contrario di tutto, secondo come va meglio.
Ho sempre pensato che la batteria suoni meglio attraverso il circuito di compressione automatica di un vecchio registratore a cassette piuttosto che con un compressore software.... solo che non ho piu' registratori a cassette a casa!
ciao
marcusmusicx
beh, effettivamente anche io spesso mi sento un po' solo...
..in effetti la 'scuola' inglese è molto distante da quello che si sente di solito, si tende sempre più alla pulizia e all'intellegibilità dei suoni, mentre in inghilterra si tende ad ottenere un buon 'feel' del pezzo e tutto il resto è secondario, quindi si stravolgono le regole senza problemi e senza vergogne.
Io sono molto vicino a questo modo di lavorare, infatti ho sempre precisato che non ci tengo a registrare in maniera perfettissima e pulitissima, in effetti a me la qualità di registrazione di dischi come abbey road o sgt peppers dei beatles basta e avanza. Odio le batterie cristalline, pulitissime, incisive e con i tom che sembra che ti arrivano anche dietro la schiena, odio le chitarre con distorsioni che stanno al posto loro, odio il basso supercompresso, odio la voce bella riverberata con un po' di delay ''che esalta il tuo bellissimo timbro''.

Per me il problema è ottenere bei suoni e più che altro ottenerli con basso budget.

Tornando al discorso strokes e i vari gruppi che seguono la scia, come hives, kaiser, maximo park ecc, avevo capito che usano hardware di qualità perchè altrimenti tutto quel casino di distorsioni e tagli di frequenza vari avrebbero creato solo un pastocchione inudibile.
Il fatto è che tutti questi gruppi lavorano sui suoni per cercare di ottenere un suond più retro' possibile, ma io mi chiedo...ma è possibile che oggi servono tutti sti aggeggi per ottenere dei suoni che 30 fa erano la norma?
Non dovrebbe essere così difficile no?

Cmq ascoltando gli strokes mi viene spesso la curiosità di ascoltare come sarebbe un loro pezzo dry, cioè senza processamenti vari,alla fine il loro sound così figo è tutto ricreato in studio, immagino che se li vai a sentire nella loro sala prove non sono nulla di tanto originale. Ehm Ehm Ehm Ehm
Ultimamente nei live hanno pure iniziato a portarsi dietro un mare di hardware in modo da riprodurre il suond del disco.

Io l'ultima volta che ho suonato a ravenna, a sanremorock, mi ero portato un distorsore da mettere sulla voce...tanto che hanno fatto pure me lo hanno fatto togliere, e io sono stato zitto, frustrato e incazzato per non compromettere la situazione.
Motivazione? :-Sulla voce non si mette la distorsione, quella va sulla chitarra...al massimo ci puoi mettere un po di delay, ma pocopoco..seno NON SI CAPISCONO LE PAROLE- ...accipicchia le parole allora! l'importante è la musica dico io!
matey
quote:
Il fatto è che tutti questi gruppi lavorano sui suoni per cercare di ottenere un suond più retro' possibile, ma io mi chiedo...ma è possibile che oggi servono tutti sti aggeggi per ottenere dei suoni che 30 fa erano la norma?

secondo me, e non sono assolutamente un esperto - salvo aver avuto un bel gruppetto brit pop in tempi non sospetti (1988: ci ispiravamo a XTC Love u quando ancora suonavano... e abbiamo esordito con Ligabue e Alma Megretta a Reggio Emilia) - la scommessa di oggi è ottenere quel suono ma con le dinamiche appiattite di oggi.
Se vai a sentirti gli XTC dei primi tempi, o il vecchio Joe Jackson di Beat Crazy, ti rendi conto della differenza, pur essendo lo stesso sound, imo... ovviamente.
Comunque, mi ha fatto piacere parlarne con qualcuno che "mi capisce" Big Grin

se hai qualcosa della tua band da farmi sentire... postala pure!
Braineater
Sarei curioso anch'io marcus di sentire qualcosa di tuo! Cool
marcusmusicx
proprio a breve dovrei completare alcune registrazioni con il mio gruppo, le postero'.

Cmq sono daccordo con matey, in effetti forse la maggiore sfida di questi tempi è ottenere un sound anni 60/70 ma che abbia una bella 'botta' e un bell'impatto...cosa che mancava 30 anni fa dati i limiti tecnici.
A proposito di questo mi viene in mente un gruppo come i La's , grande gruppo che ha fatto solo un disco verso fine anni 80 mi sembra, oppure molta della produzione di Paul Weller, insomma dischi che suonano come dei dischi anni 60 pero' registrati con nuove tecnologie.
Cmq i La's sono sbalorditivi, quando li ho sentiti pensavo fossero un gruppo anni 60, tipo i kinks pero' registrati e missati meglio, poi ho scoperto che sono dei nostri anni.wow!
matey
Le produzioni di Paul Weller sono per me fantastiche: i singoli suoni degli strumenti, batteria compresa, sono così grezzi che non li metteresti nemmeno nelle tue tracce casalinghe (o, almeno, sembra quanto di più lontano da una produzione decente) e invece sono semplicemente "veri" e diretti e bastano da soli a fare un gran disco.
Non hai idea di quanto sia condizionato da questa idea dei suoni veri, ora che non ho piu' un gruppo, e quanto mi stia sbattendo per trovare samples/suoni di batteria non allineati con la comune idea di "batteria" pulitina e innocua....
... anche se con il midi è difficile avere qualcosa di decente...
COncordo con te per quanto riguarda i LA's, che ho seguito con interesse.
Visto che ci siamo, anche se vado OT, parlando di suoni - soprattutto chitarre - considero dei giganti nella produzione i Cake: addirittura nel loro sito ricordo che rispondevano alle frequenti domande su come ottenere quel suono, e loro rispondevano di prendere la chitarra ed attaccarla al peggior amplificatore con il cono sfondato che potevi trovare.....
marcusmusicx
nuove, sul sound strokes, hives, maximo park?

dove so andato a ripescare sto thread!
ippazio
e i tuoi mp3 promessi?

(mi intrometto perchè piacciono anche a me gli Stokes e tipo di sound)
ricx
hey ragazzi continuiamolo questo discorso sul sound strokes e affini !
dove sta il segreto ?chi ce lo può dire ?
PAPEdROGA
quote:
Originally posted by ricx
dove sta il segreto ?chi ce lo può dire ?


Una sola risposta per entrambe le domande: Andy Wallace Smile
iglock
quote:
Originally posted by marcusmusicx
ma io mi chiedo...ma è possibile che oggi servono tutti sti aggeggi per ottenere dei suoni che 30 fa erano la norma?


30 anni fa erano la norma quando e in quanto erano registrati con quegli aggeggi.
UrukHai
marò, mio padre ascolta dalla mattina alla sera franz ferdinand, strokes, eels e sta roba qua.....

sti giovani d'oggi!!!!

lolli
floydpaint2000m
Filosofia rock si chiama.
Intanto bisogna conoscere strasuper bene la strumentazione come batteria, chitarre, ampli effetti etc.
Secondo ascoltare e conoscere la musica dal 60 a oggi perchè gli Strokes sono citazionisti abbestia...
metici Andy Wallace praticamente dio in terra.
Naturalmente tutto quello che vi sembra stramega semplice è frutto però di un lunghissimo percorso professionale e artistico nel senso che la coerenza fra:
- strumentazione usata: chitarra basso, ampli, pelli della battera etc. perchè con una Steve Vay non puoi fare quello che fanno gli ac/dc con la diavoletto...
- microfoni: perchè per fare una voce alla Billie Holiday non puoi usare tutti i microfoni del mondo
- tecniche di microfonazione: perchè non puoi fare tutto triggherato e close mic come nel metal e hai bisogno di stane con un riverbero idoneo
- appunto stanze
- pre amplificatori
e via cosi arrivando ai
- fonici: che non possono aver prodotto i Pooh fino al girono prima e farti suonare domani come gli Strokes
E' una questione di coerenza....
Se a me chiedessero fammi suonare bene il liscio non ci riuscirei tant'è che ho provato e mi dicevano che era sempre troppo rock..
E' come i rockettari che simettono a suonare il jazz che suonano come elefanti o i jazzisti che suonano rock e fanno ridere....
Di tutta sta pippa l'importante è il senso e non dove ho messo i puntini sulle i....

Arrivando poi sul concreto penso che non avranno una grancassa grande come il Duomo ma più rockettara e cartonata...
Il basso non sarà un basso da reggae profondo enorme che scava ma sarà più teso e snello...
Guarda ascolta i the Sonic e capisci da dove arriva il distorto nel rock.....
A volte anche le limitazioni tecniche hanno fatto storia come appunto quei microfoni anni 50 che gracchiavano subito ma che insieme ai pre valvolari hanno creato quella fascinosissima saturazione......

Io mi faccio persino le pippe sui coni dell'ampli e li cerco sottodimensionati per farli urlare.... (come facevano ai tempi ma per mancanza di portate maggiori......)
Va beh basta sbrodolare... ciao Edoardo

Per dirti l'ultimo pezzo che ho registrato alla Black Rebel Motorcycle Club l'ho fatto con un fender piccolo così.... con tutto tirato a palla tranne i medi... La'mpli letteralmente vomitava il suono sembrava quello di un motore di una macchina 6 cilindri quelle con il turbo che gli esce dal cofano... insomma una schifezza ma perfetto e il pezzo tira da morire....Almeno spero..... cmq si avvicina a quello che mi piace...
marcusmusicx
wow black rebel motorcycle club!
fighi!

e che mi dici dei Brian Jonestown Massacre?