Saldare

Ferruccio
Come fonico è spesso richiesto saper saldare.
Spesso è un operazione noiosa e frustrante saldare cavi e cavi,
XRL mal funzionanti, Jack dissaldati, costruire frustoni... Confused
Ma ora che mi stò avvicinado al mondo del DIY elettronico
mi accorgo di quanto sia stato utile tutto quel lavoro! Happy

Ho raccolto un po' di informazioni e spero di fare cosa gradita a coloro che si avvicinano al "fai da te" riportandole qui sotto! Happy

Cool

Come procedere per una perfetta stagnatura

Ci sono diversi tipi di saldatore:
Saldatore elettrico “lento” che si riscalda in qualche minuto, ha la forma a stilo con potenze diverse, che arrivano fino a 70watt.
Saldatore elettrico “istantaneo”, che raggiunge in qualche secondo la temperatura di saldatura. Generalmente a forma di pistola e funziona premendo il pulsante di azionamento.
Questi ultimi non sono adatti alle saldature di piccoli componenti nei circuiti!!

Per iniziare va benissimo un saldatore economico. Quello che fa la stagnatura perfetta non è il prezzo, ma la mano di chi salda.
Per stagnare qualsiasi componente elettrico su di un circuito stampato è sufficiente un saldatore della potenza di 15-25 watt, con la punta di rame non troppo larga per avere una maggiore precisione. Alcuni componenti (resistenze, condensatori…) e le piste dei circuiti stampati possono essere danneggiati da un calore eccessivo.
Per quanto riguarda saldare cavi e connettori, per mia esperienza personale di fonico, ho trovato utile per saldature d’emergenza, in inverno all’aperto, saldatori con potenza di 30-40 watt in quanto con potenze inferiori la punta in rame fa difficoltà a raggiungere la temperatura adeguata: 190-195 gradi.

Riguardo allo stagno da utilizzare, è meglio questo non sia uno qualsiasi, in quanto non tutto lo stagno si può utilizzare per i montaggi elettronici.
Il tipo più comune di stagno da usare in elettronica ha un diametro di 2mm, quello professionale
ha un diametro di 1mm. Altra cosa da osservare è che lo stagno è una lega di piombo e stagno. Per questo motivo viene indicato con 2 numeri. In campo elettronico si può utilizzare soltanto stagno del tipo 60/40!!

All’interno di questo filo è presente una pasta disossidante, una sostanza detergente che consente di togliere i residui di ossido presenti nel conduttore con cui viene in contatto lo stagno nel momento della sua fusione.
Il disossidante è essenziale in quanto per effettuare delle buone saldature, è necessario che i due terminali da saldare non presentino tracce di ossido, perché questo si comporta come una pellicola isolante che rende difficoltosa la saldatura.
Quando sono presenti grosse parti di ossido, sarà inoltre necessario rimuoverle pulendo i conduttori, ad esempio con una lametta.
Tuttavia, in alcuni casi, soprattutto quando si riutilizzano dei componenti o dei connettori, non è sufficiente raschiare. In questi casi è necessario stagnare il conduttore ossidato, prima di procedere alla saldatura. Questo significa che su tale conduttore deve essere sciolto dello stagno, prima di saldarlo.

Accessori utili possono essere una limetta per unghie , un tronchese o delle forbici e uno straccetto.
Eventualmente il supporto con pinze a coccodrillo o una piccola morsa per quando si saldano dei
connettori.

Come procedere alla stagnatura:

- Accertarsi che la punta del saldatore sia pulita!
Prima di usare un saldatore bisognerà depositare sulla punta di rame un sottile strato di stagno. Quindi appena il saldatore avrà raggiunto la temperatura di lavoro si appoggerà sulla punta il filo di stagno, in modo che il disossidante bruci lo stato di ossido presente sulla superficie, quindi, si pulirà la punta ancora calda con una spugna o un panno umidi, che dovremo sempre tenere a portata di mano.
Se l'ossido è tanto è bene pulire la punta con una lametta.
- Per ottenere delle perfette saldature non si dovrà mai sciogliere lo stagno direttamente sulla punta del saldatore e poi depositarlo sul terminale da saldare!!
- quindi, avvicineremo la punta pulita del saldatore sulla pista del circuito stampato o al connettore
da saldare in modo da riscaldarli un attimo.
- dopo pochi secondi avvicineremo il filo di stagno sulla pista o sul connettore (non sulla punta di rame del saldatore), facendone fondere una piccola quantità. Se ci accorgiamo di aver depositato un eccesso di stagno potremo asportarlo appoggiando sulla stagnatura la punta perfettamente pulita.
- si terra fermo il saldatore per pochi, 2 o 5 secondi.
- ed eventualmente applicare al componente un dissipatore (ad es. una pinzetta a coccodrillo) in modo da applicare solo il calore necessario.
- Terminata la saldatura, prima di passare alla successiva dovremmo pulire la punta del saldatore dallo stagno fuso rimasto con lo straccetto inumidito.

Una saldatura perfetta si riconosce perché la goccia di stagno risulta depositata uniformemente rimanendo di un argento lucido. In una saldatura imperfetta lo stagno appare grigio opacocon una superficie rugosa. In questo caso si potrà nuovamente appoggiare la punta pulita del saldatore rifacendo la saldatura.


Come procedere alla saldatura di fili: Prima di saldare un filo sulla piazzola di un circuito stampato, su un altro cavetto o su dei conduttori, è bene stagnarlo. E’ necessario togliere la guaina isolante dal cavo e se si tratta di un filo a maglia, cioè costituito da tanti filetti, prima della stagnatura occorre intrecciare tra loro i vari filetti. Dopodichè si passa alla stagnatura. É sempre bene lasciare un millimetro non stagnato, altrimenti se la stagnatura arrivasse esattamente all'inizio della guaina, tale zona diventerebbe il punto di fragilità, e il filo potrebbe spezzare dopo pochi movimenti.
Utili consigli per la punta...
La punta del saldatore si ossida, e dopo un certo tempo non è più sufficiente pulirla e deve essere sostituita. Quando è il momento di cambiarla, ce ne accorgiamo dal fatto che la saldatura diventa difficoltosa, e lo stagno stesso ha difficoltà a sciogliersi sulla punta.
Quando terminiamo di utilizzare il saldatore, subito prima di spegnerlo è bene stagnare la punta, quagliandovi sopra un pò di stagno. Questo riduce l'ossidazione, prolungando la vita della punta stessa.
rinoscky
Ferruccio!Grazie mille per il post!

Utilissimo,essenziale e preciso!Tra poco devo saldare la mia patch,queste info le reputo fondamentali!!!thanxxxx!!

Smile Cool
Ferruccio
Un oggetto che mi aveva sempre incuriosito (da ragazzino mi divertiva il
suono e lo scatto dello stantuffo a molla!! Big Grin ) è quella pompetta
a forma di siriga che serve per dissaldare...

L'aspira stagno consente di "aspirare lo stagno" in modo semplice e rapido. Occorre soltanto un pò di pratica per calibrare i tempi, che devono essere molto rapidi.
La procedura è semplice. Dopo aver caricato la pompa a stantuffo si appoggia la punta del saldatore alla stagnatura che si vuole dissaldare. Quindi si avvicina alla goccia di stagno l'aspira stagno e si preme il bottoncino. PUFF!
Ci sarà uno schiocco e lo stagno verra assorbito.
La punta della pompetta aspira stagno è di teflon, quindi resiste alle alte temperature della punta del saldatore alla quale spesso verra appoggiata!

Bisognerà ripetere un paio di volte l'operazione, perchè molto spesso non tutto lo stagno viene assorbito in una volta sola.

Esiste anche una trecciola dissaldante, che però non ho mai usato.
E' una treccia di fili di rame. Si procede avvicinando la punta del saldatore sulla zona da dissaldare interponendo la trecciola che per il principio della capillarità assorbirà lo stagno. E un procedimento che però mi sembra alquanto lentino, ma si può sempre provare, in quanto necessita di una minor velocità di coordinazione nello "fondi/aspira"

Cool
Braineater
Bè Ferruccio sei stato un grande, ottima spiegazione!
L'unica cosa che potrei aggiungere è che una saldatura perchè sia a ''regola d'arte'' (e quindi anche duratura) deve presentare la classica forma a cono e non a pallina.
Ciao Cool
maxpayne2
io avrei altri suggerimenti, ma forse sono per i più esperti...
prendete una stazione saldante da circa 40W(è un saldatore con la temperatura regolabile).
regolate il calore quasi al massimo e saldate, così fate in fertta e dovete tenere poco il saldatore sui connettori o piazzole senza il rischio che si brucino o si rovinino.
per dissaldare regolatela con un calore diciamo "al pelo" con la temperatura di fusione dello stagno, così potete lasciare attaccatot per + tempo il saldatore alle piazzole senza danneggiarle sciogliendo meglio lo stagno.
per tirarlo via basta un "succhiastagno" già abilmente descritto da ferruccio.
se qualcuno vuole fare lo sborone si può comprare un dissaldatore (io lo usavo ed è una figata), è come un saldatore, però con un buco al centro della punta, da cui succhia lo stagno tramite un compressore (in sostanza funziona come un pompa a vuoto).
l'us oè semplicissimo, basta appoggiare la punta su un pin in modo che esso vi entri, lasciatela un paio di secondi, ruotate a caso e poi pigiate il bottoncino e succhiate!!!
peteau
Ciao Ferruccio.

Pur ammirandoti incondizionatamente per la perizia descrittiva (e quindi, mi viene da pensare, esecutiva) nel fare saldature, al contrario di Rinosky ho già deciso che le patchbay e le fruste me le farò fare da un amico esperto.

Mi spaventa molto l'eventualità di buttare al vento la possibile buona qualità raggiungibile con le apparecchiature faticosamente raggranellate negli ultimi due anni per colpa di saldature fatte male. E la probabilità di farle male per me che non le ho mai fatte, quantunque potenzialmente ben guidato dal tuo utilissimo tutorial, sono altissime.

Comunque grazie, quando avrò l'occasione cercherò di imparare a farmele da solo. Per ora ho imparato a fare il falegname, mi sembra già molto per uno che prima di sette anni fa non aveva paraticamente le mani.

Poi ho messo su famiglia, e allora....

Peteau
Ferruccio
Grazie 1000... però rileggendo mi accorgo di aver
scritto un po' da cani... avrei dovuto rivedere la "brutta"... Smile

ma spero che, sebbene un po' disordinata e sgrammaticata,
la spiegazione si capisca ... Happy

Cool


p.s. ciao Peteau... grazie anche a te...
saper saldare è sempre utile,
soprattutto quando si lavora in un service dove i cavi
subiscono spesso una notevole usura e necessitano
di manutenzione... fa cablare da amici 500m di multicore o
comperare fruste da 20, 30 metri non è sempre
molto conveniente! Big Grin

Quindi meglio saper saldare a riscio di saldature imperfette! Big Grin
poi col tempo si impara...


Cool
Ste75
cari ragassuoli

Sto saldando il cavo di potenza da mandare in ripresa per collegare la testata alla cassa.

Il blu nel centrale.
Il marrone in "quello sotto"

O e' per caso indifferente?????????

Cool
Ferruccio
la colorazione dei cavi per i connettori XRL e uno standard un po' relativo!

mi spiego.
1: sempre la maglia (calza, massa)
2:. cavo rosso (o azzurro, marrone, dorato), positivo, +, L, send.
3: cavo bianco (nero, argentato), negativo, -, R, return.

questo in un sanissimo principio! Happy

Ma è la corrispondenza tra connettore e connettor
nel cavo stesso che conta...
Ed è utilissimo nel qual caso sia ragiungibile solo un estremità
del cavo! cioè si apre un connettore e sai che il cavo che
arriva a 2 è il send e quello che arriva al 3 è il return... indiferentemente
del colore

Ma nessuno vieta di mettere il cavetto bianco su 3 e quello rosso su 2!
Salvo po, in caso di riparazioni doverti controllare entrambi i conettori
per vedere se le corispondenze sono giuste!!

Comunque nei cavi di potenza Rosso, Marrone su 2; Nero, Blu su 1.
Nei cavi Jack Rosso, Marrone sul tip (centrale); Nero, Blu sul "sleeve",
sulla massa, la linquella larga!
Ste75
thanks Ferruccio!

gentile come sempre!

Ho appena finito e vedo che ho fatto nel modo giusto.

Il tuo ultimo post e' servito a chiarirmi i dubbi invece sul prossimo che sto per saldare...quello per patchare in e out del pentium 3 alla patchbay.

Minijack da una parte (quella dell' audio integrato del p3)
jack normale (da 1/4) dall' altra. (ovviamente quella della patchbay)

i colori sono bianco + marrone + massa.

Cavo audio a due poli + massa di piccolo diametro in maniera tale da adattarsi al minijack.

Quindi seguendo le tue istruzioni:

marrone centrale
bianco laterale

calza...sempre li

Yes!

Cool
MarcoSan
quote:
In campo elettronico si può utilizzare soltanto stagno del tipo 60/40!!


Questa e' un'affermazione un po' fortina....

In effetti, in campo elettronico, esistono molti tipi di lega saldante.

Quella attualmente piu' diffusa a ivello hobbistico e' Sn63Pb37 (63% Stagno + 37% Piombo).

Io pero' uso regolarmente una lega arricchita con il 3% di argento. Perche' ? Beh, l'argento, anche se si ossida, mantiene una certa conducibilita elettrica.

Ora poi, sta entrando in vigore una normativa internazionale detta RoHS, acronimo di Reduction of Hazardous Substances.
Tale normativa prevede che il contenuto percentuale di tutta una serie di composti chimici presente all'internoo delle apparecchiature elettroniche venga ridotto al di sotto di certi valori.
Uno degli elementi oggetto di questa normativa e' proprio il piombo.
In ambito elettronico si stanno quindi mettendo a punto processi di saldatura che utilizzano leghe SENZA piombo (processi detti appunto LEADFREE o anche LEADLESS).
Al posto del piombo vengono introdotti altri elementi (rame, ad esempio, in lega 99.3% Sn e 0.7% Cu ma anche SnAgBi [Stagno Argento Bismuto] o SnAgIn [Stagno Argento Indio]) che pero' comportano la necessita' di alzare la temperatura di saldatura (la lega SnPb fonde a circa 180° mentre le leghe leadfree tra i 210° e i 235°).

Ovviamente noi hobbisti subiremo le conseguenze di questi cambiamenti in ritardo rispetto al mondo industriale (che dovra' essere in regola gia' a partire dal 1 Giugno 2006, salvo deroghe dell'ultimo minuto), ma si rischia tra non molto di faticare parecchio a trovare il filo per farsi in casa due cavetti....

Saluti a tutti

Marco
Ferruccio
quote:
Originally posted by MarcoSan

Quella attualmente piu' diffusa a ivello hobbistico e' Sn63Pb37 (63% Stagno + 37% Piombo).



Big Grin io conoscevo soltanto la 60/40 la 50/50 e la... 33/67!

Mi riferivo a queste... cosà di diverso la 63/37 punto di fusione
più basso? di quanto?
maxpayne2
quando facevo un stage in un'azienda abbiamo dovuto cambiare tutto lo stagno per queste normative.
respirarsi il piombo non fa bene, soprattutto dopo 8 ore al giorno!
MarcoSan
Ciao Ferruccio.

La temperatura di fusione della lega aumenta all'aumentare del contenuto di Piombo nella lega stessa.

Quindi :

Sn63Pb37 circa 180°C
Sn60Pb40 circa 190°C
Sn40Pb60 circa 240°C

La temperatura è tanto più importante quanto è sensibile il componente da saldare.

Se saldi un filo sul contatto di un connettore, puoi anche non preoccuparti troppo (salvo non trovarti poi con il contatto che "balla" perchè l'isolante attorno si è squagliato e allargato...) ma se vai a saldare componenti elettronici come i semiconduttori allora devi starci molto attento.
Utile a questo proposito il tuo suggerimento di attaccare una pinzetta al reoforo a guisa di dissipatore.

x maxpayne2 :

Il problema più grosso introdotto in ambito industriale dalla normativa RoHS è che non è sufficiente cambiare solo la lega utilizzata per le saldature, ma che i componenti attualmente sul mercato potrebbero non sopravvivere alle alte temperature richieste dal nuovo processo di saldatura.

Se andate a farvi un giro sui siti dei produttori di componenti elettronici, troverete ben specificato se un componente e' compatibile RoHS oppure no.

Inoltre, a temperature così elevate, c'è una formazione di scorie maggiore, con innalzamento del rischio di difettosità della saldatura.
Tant'è che le linee di saldatura RoHS-compliant sono operano in atmosfera controllata di azoto.

Buona domenica a tutti Cool

Marco
PTOPRoJect
Bravo Marcosan....

Purtroppo questa, la conoscenza delel nuove normative, é la cosa più importante in questo periodo di transizione....
A breve, lo stagno non leadfree potrebbe sparire anche proprio per l'acquisto in massa degli hobbisti delle vecchie leghe!

Una cosa é molto importante oltre alla temperatura di fusione:

Con le Leadfree, DIMENTICATEVI la saldatura lucida!!!!
Sembrano tutte fredde!!

Inoltre non gradiscono la "correzione" od il "rinfresco"!
Se prima avevi una saldatura non perfetta o mal diffusa nella piazzola di rame, bastava piazzare il saldatore e aggiungere un minimo di stagno.
In pratica, la saldatura potevi farla in due tempi!

Con le Leadfree no! Sei costretto ad asportare il vecchio , pulire e rimpiazzare con stagno nuovo....(mi é capitato nelle modifiche di un microfono con saldature già "a norma"... Incaz )


Cool
Ferruccio
scusate, non ho capito...
Quand'è che la normativa entrerà in pieno vigore? Confused

Cool
MarcoSan
Attualmente la data ufficiale e' il 1 Giugno 2006.

Ciao Cool

Marco
pablopuello
ragazzi mettiamo questo trhead tra quelli importanti di questa sezione??
Utente 643
domandona in tema...

un saldatore a punta istantaneo, quanto cavolo costa?

o meglio, un buon saldatore a punta istantaneo, quanto mi costa?
avete marche e modelli da consigliarmi?

io per ora ho un saldatore istantaneo non a punta, fatto a pistola (non so il nome esatto....), e quindi la punta saldatrice, non è una punta, ma un raccordo molto grosso, quindi finchè si tratta di saldare un jack, con qualche imprecazione, lo faccio, ma un cannon proprio è impossibile da saldare senza far danni.

non so però orientarmi bene su un saldatore a putna istantaneo.
ah, già ce l'ho un saldatore a punta, ma non istantaneo, e scusatemi se faccio il fighetto, ma lo odio!!!! dover aspettare che arrivi in temperatura, e stare sempre attento che non si scaldi troppo, ecc ecc..

grazie ragazzi

Cool
PTOPRoJect
Touch,
ci sono veramente molte possibilità.
Parti dai 30 Euro in su (quasi all'infinito...) per saldatori di marca ed ottima qualtà (per laboratori in cui resta sempre acceso..).

Esistono anche delle serie economiche per cui con meno di 20 Euro ti porti a casa una stazione saldante con saldatore a bassa tensione e regolatore variabile della temperatura..

QUI ad esempio hai tutte le varietà.

Comunque sono tutti "lenti" chi più chi meno....
Lascia perdere il pistolone..oltretutto pesa una bestia, dopo due saldature difficili ti viene la sindrome del tunnel carpale Big Grin

Cool