Amadeus
Il problema del rumore nei pc, oggigiorno, specie per noi "audiofili" si fa sempre più drammatico.
Non tutti, infatti, possono disporre di una sala macchine dove può esserci tutto il casino che vogliamo; spesso e volentieri l'home-recorder medio si deve accontentare (altrimenti che "home" sarebbe
) di lavorare con una o più macchine di fianco.
La cosa, oltre ad essere problematica nel momento in cui il rumore prodotto interferisce in maniera sensibile con le fasi di registrazione ("entrando" in maniera indesiderata nei microfoni) e di riproduzione (falsando, ad esempio, un ascolto, specie in punti e/o brani dove sono importanti anche variazioni di dinamica molto piccole), è tremendamente fastidiosa e anche "nemica" della produttività.
I rumori di fondo continui, dopo un po' vengono "accettati" inconsciamente dal nostro cervello e quindi percepiti in maniera meno rilevante. Ma questo non fa altro che contrbuire ad "abbassare" la nostra soglia di attenzione (in quanto inconsiamente "distratti" dal rumore di fondo) e quindi va ad inficiare la produttività personale.
Inoltre non so se avete presente quanto siano fastidiosi ed irritanti i rumori in alta frequenza prodotti da alcune ventole sovradimensionate e/o mal utilizzate, oppure i "cigolii" prodotti da chassis poco solidi, che entrano in risonanza per un nonnulla.
(faccio notare, tra l'altro, che le norme ISO 9241, sanciscono come soglia di rumore ambientale MASSIMO per un ambiente di lavoro un valore espresso in dB ben INFERIORE a quello generato da un normale pc di ultima generazione alla distanza di un metro - un metro e mezzo; norme che non vengono rispettate in quasi nessuna ditta/ufficio...)
L'ultimo PC che ho assemblato mi ha dato l'idea di scrivere questa mini-guida, per spiegare alcune nozioni basilari per chi fosse interessato ad approcciarsi all'argomento, con anche un esempio concreto di macchina (la mia) assemblata ad hoc per non fare casino
Non tutti, infatti, possono disporre di una sala macchine dove può esserci tutto il casino che vogliamo; spesso e volentieri l'home-recorder medio si deve accontentare (altrimenti che "home" sarebbe
) di lavorare con una o più macchine di fianco. La cosa, oltre ad essere problematica nel momento in cui il rumore prodotto interferisce in maniera sensibile con le fasi di registrazione ("entrando" in maniera indesiderata nei microfoni) e di riproduzione (falsando, ad esempio, un ascolto, specie in punti e/o brani dove sono importanti anche variazioni di dinamica molto piccole), è tremendamente fastidiosa e anche "nemica" della produttività.
I rumori di fondo continui, dopo un po' vengono "accettati" inconsciamente dal nostro cervello e quindi percepiti in maniera meno rilevante. Ma questo non fa altro che contrbuire ad "abbassare" la nostra soglia di attenzione (in quanto inconsiamente "distratti" dal rumore di fondo) e quindi va ad inficiare la produttività personale.
Inoltre non so se avete presente quanto siano fastidiosi ed irritanti i rumori in alta frequenza prodotti da alcune ventole sovradimensionate e/o mal utilizzate, oppure i "cigolii" prodotti da chassis poco solidi, che entrano in risonanza per un nonnulla.
(faccio notare, tra l'altro, che le norme ISO 9241, sanciscono come soglia di rumore ambientale MASSIMO per un ambiente di lavoro un valore espresso in dB ben INFERIORE a quello generato da un normale pc di ultima generazione alla distanza di un metro - un metro e mezzo; norme che non vengono rispettate in quasi nessuna ditta/ufficio...)
L'ultimo PC che ho assemblato mi ha dato l'idea di scrivere questa mini-guida, per spiegare alcune nozioni basilari per chi fosse interessato ad approcciarsi all'argomento, con anche un esempio concreto di macchina (la mia) assemblata ad hoc per non fare casino
















