(per Igiu83)
Mah, sulla definizione di RMS e sull'interazione di compressori multbanda su picchi e su valori RMS:
Il mastering è un'arte ancora più delicata rispetto a un mix, e la questione dell'RMS viene affrontata tutti i giorni su forum e pubblicazioni dedicate, con interventi anche di super tecnici (da Bob Katz, a Ludwig, e molti altri che al mastering ci hanno dedicato una vita.
Il valore RMS finale non è altro che la potenza media in db di un brano (o meglio della forma d'onda stereo di un brano).
Per aumentare l'RMS medio si contengono i picchi istantanei in varie fasi tra mix e mastering.
In questo modo è possibile aumentare il gain complessivo e quindi il "volume" totale del brano o meglio la percezione psicoacustica del volume in un brano.
Un cd con un buon mastering presenta una sequnza di brani in cui l'equalizzazione è "circa" simile, nonché simile è il valore RMS.
Per arrivare a un valore RMS paragonabile a un (buon) CD commerciale, secondo me hai fondamentalmente davanti due strade:
- 1) Un buon mix, a cui applicare anche digitalmente pochi plugin.
Equalizzazione ridotta, non eccessiva.
Compressione ridotta, non eccessiva.
Spazializzazione stereo con verifica della correlazione, non eccessiva.
Limiting, non eccessivo.
- 2) Un cattivo mix, che devi "truccare" a manetta, con problemi vari soprattutto nella coerenza finale dei brani assemblati.
Se sei costretto a tagli o enfatizzazioni superiori a 3-4 db semplicemente devi rifare il mix...
Vuol dire che gli ascolti non sono ottimali, magari proprio per l'acustica della stanza...
Vuol dire magari che hai molte bassissime, basse (e medio-basse), che di fatto nell'ordine "rubano" moltissima energia al brano, non consentendo un normale e semplice aumento del gain senza supercompressione nel mastering.
Vuol dire che magari il mix è stato fatto senza riferimento, cioè è stato finito senza paragonarlo, nello svilppo delle frequenze, a un brano commerciale di genere simile.
Dal mio punto di vista (e non solo dal mio, credo), il compressore multibanda è un'arma anche potente, ma a cui ricorrere solo in determinate occasioni (quelle in cui il mix è il caso 2), o in determinati generi in cui è obbligatoria una presenza di basse molto oltre il normale (es. hard-house e hip-hop radicale).
Settare un multibanda "per bene" secondo me non solo non è facile, ma pericoloso soprattutto nell'ottica della continuità del pezzo (può funzionare bene in determinati punti, e male in altri) e nella continuità del CD (un conto è ritoccare i parametri di un compressore brano per brano, un conto è stravolgere ogni pezzo a manetta)...
Prima del mastering è fondamentale verificare:
- la variazione dei picchi massimi rispetto alla media. Se hai la cassa 8db sopra il resto... il mix semplicemente non funziona. Mediamente la variazione max dovrebbe essere 5-6 db.
- La diffusione delle frequenze nello spettro, meglio se compari la tua curva a quella di un buon CD. Ovviamente le due curve sono sfalsate (qui vedi proprio la differenza RMS tra un mix e un master. Se le frequenze ci sono tutte, non hai picchi o valli pesanti, al limite il tutto è solo un po' scuro (e quasi sempre lo è, anche nei migliori cd stranieri), allora si può procedere, rimuovendo la DC offset prima di procedere a qualsiasi catena di plugin.
Io consiglio il mastering in un audio editor esterno, trattando il mixdown a 24bit / 44.1 (o superiore) e applicando il dithering a 16bit come ultimo processo.
Fare il mastering con i plugin nello stesso master bus del mix secondo me è un suicidio. semplicemente la qualità sonora degrada molto.
Meglio esportare con un picco max anche a -2/-3db.
Classica catena: eq / compressore (non multibanda) / spatializer (se necessario) / limiter con dithering.
Meglio usare anche, oltre alle proprie orecchie, un buon analizzatore.
Io consiglio la suite XL Analyzer Elemental Audio. Pazzesca. Memoria di 3 curve eq di riferimento, meter con i riferimenti RMS fondamentali K-14 e K-12, correlazione, fase, rapporto M/S.
Eq.: ce ne sono tanti buonissimi. A me piace molto Sonalksis, ma anche URS. Non cito UAD perchè non tutti ce l'hanno. Non cito outboard perchè non siamo americani ma più tranquilli e meno sboroni.
Preferisco il Ren Eq al Linear di Waves, buono anche quello finto valvolare di T-Racks, in versione Dx. Buono anche Firium Elemental Audio. Come detto prima, a parte un taglio delle basse sui 35-45 Hz (e non parlatemi di subwoofer, eh?), oltre i 4db (+) o (-), meglio (-), il mix non è a posto.
Compressore: Sonalksis, anche Waves Ren Compressor, ce ne sono altri buoni.
Spatializer: buono Waves S1 Shuffler, ma anche bella la parte enhancer di Ozone.
Multibanda: preferisco non usarlo. Nel caso, il migliore è quello di Ozone, ma buoni anche ovviamente C4 Waves e Yamaha. l'L3 Multimaximizer è pazzesco, ma non capisco i settaggi, e 5 bande è da pipistrelli...
Limiter: secondo me il migliore è Finis di Elemental Audio. Poi, molto più secco, L2 e L3. Io arrivo a valori di gain reduction di 3-4db, oltre fa male alla salute (del brano).
Ci sono dei plugin che emulano la saturazione del nastro analogico:
Magneto, PSP Vintage Warmer e altri. Secondo me un po' possono anche servire, ma tendenzialmente scaldano molto e rimpiccioliscono l'immagine stereo, nonchè scuriscono l'eq. Da provare e da usare con molta parsimonia.
Valore risultante RMS finale: sulle release commerciali si vede di tutto, nella dance ITA arrivano addirittura a -7 / -6db RMS... e sono matti, suonano male. Ormai il trend, che grazie a Dio si è fermato, è -10 / -9db. Io preferisco -13 / -11db a seconda del genere e del pezzo.
Ma il vero trucco è fare il mastering su ascolti diversi rispetto a quelli usati per il mix... e far riposare il pezzo almeno due settimane dal mix.