Prime prove "serie" di mastering...

moscarda
teetoleevio
Il plugin UAD in questione (immagine sopra) è ottimo.

Come tutti gli eq, una volta raggiunto un certo livello qualitativo, e questo ce l'ha senza dubbio, ha una "pasta", ossia un colore proprio, particolare, da usare o meno a seconda del sound che si ha in mente e a seconda delle caratteristiche del brano.

Ovvio che con i plug-in digitali, soprattutto nel mastering, gli interventi superiori a 4/5 db (-) o (+) sono delicati, e suonano peggio, tranne rare eccezioni, di un analogico corrispondente.

Per questo il mastering in digitale può funzionare bene quando il mix è equilibrato e senza particolari problemi.

Questa è a mio avviso la differenza fondamentale tra i.t.b. e catena analogica.
teetoleevio
Per chi non lo conoscesse, cito il testo, purtroppo in inglese, che per molti rappresenta la "bibbia" del mastering:

Bob Katz "Mastering Audio", uscito un paio di anni fa.

Qui il celebre engineer tratta, ciascuno in un capitolo a parte, tutti gli aspetti del mastering, e tutte le fasi, dall'editing alle sequenze, alle conversioni, ai formati, alle tecniche più usate. E' completissimo, solo sul jitter scrive per venti-trenta pagine...

Il linguaggio parte, per ogni argomento, da un livello medio a un livello veramente profondo, con analisi, strumenti alla mano, di ogni dettaglio.

Fondamentali le tecniche M/S e di compressione / espansione parallela.

A me ha aperto gli occhi (e le orecchie!), e lo consiglio a tutti, dall' autodidatta che muove i primi passi e vuole far suonare un po' meglio il proprio prodotto al super freak maniaco dell'analogico. Proprio sull'analogico, ma anche sull'outboard digitale, c'è tutto un capitolo con indicazioni, foto, specifiche tecniche e utilizzi specifici di un sacco di macchine.

Se uno poi vuole essere aggiornato sugli ultimi trend e sulle macchine recentissime, consiglio TapeOp, una rivista USA per addetti ai lavori, fatta da tecnici entusiasti per altri tecnici.
Il contrario delle altre riviste, ormai piene solo di pubblicità e "drogate" dai maggiori produttori di macchine.

Qui si affrontano solo problemi veri, sul campo, di tecniche di registrazione / mix e mastering, in un panorama molto vario, con interviste dettagliate e articoli particolari.
Molto focalizzato su analogico e produzioni poco elettroniche, ma si imparano un sacco di cose, soprattutto su macchine a basso costo ma dai risultati pazzeschi e sull'uso dei microfoni in registrazione.

Spero di essere stato utile.
Utente 643
titolivio, allora... Big Grin

tutto il tuo discorso su mastering, è bello, e preciso, con molte info interessanti ed esatte, però...

ho buttato li l'esempio dell'hardware non studiato per mastering, appunto per restare un pò + terra terra con il discorso.

alla fine un mastering con plug in, ha sempre dei limiti, e poi si parlava di waves, e altri plug in non proprio semplicissimi da digerire...
a sto punto se devo spendere 3000 euro in software, preferisco spenderli in hardware, e mi semplifico anche la vita, perkè ho molti meno settaggi da controllare.

poi il vero mastering, come hai precisato pure tu, è fatto di macchine, software, cavi, stanza trattata, monitor, ecc ecc...
emualre un mastering software, si va benissimo in casa, ma che cifre stiamo facendo girare? un pò troppe per i miei gusti Smile

certo qualcuno dirà, i wave li ho scaricati da emule ieri, ora provo, ma questo non è un buon spirito da musicista serio, purtroppo Smoky

io a tutto quel software complicato, e costoso, preferirei un qualche hardware ben mirato, sapendo che alla fine non otterò mai un mastering come quello degli studi specializzati, perkè li ci sono milioni di euro di attrezzature, non qualche migliaio purtroppo Crying

io una prova di mastering, l'ho fatta con drawmer dl221, eq urei (non ricordo mai il modello!!!!!! cazzzz), e aphex aural C.
il risultato mi è piciuato non poco, ho ottenuto con la mia incapacità, risultati superiori ai vari tracks, ozone, e vari altri software già menzionati.
certo si è generato un pò di fruscio, ma nemmeno molto evidente, e ben udibile solo su altoprlanti di una certa qualità.

ti dico che questo outboard usato, è stato pagato in blocco, 300 euro!! + altri 500 per l'urei perfettamente funzionante.

penso sia buona cosa tener conto anche di questi piccoli particolari, sennò la gente si esalta, e comincia a scandagliare la rete alla ricerca di plug in, che poi non sa usare, perkè stracolmi di settaggi incomprensibili ai +.
mentre con quei 3 aggeggi che ho usato io, i settaggi sono ridotti all'osso, e con un pò di pazienza e divertimento, i risultati sono + performanti e belli secondo me.

come ha ben sottolineato il dj, il vero mastering si fa quegli aggeggini alla di design magari spartano, ma con un cuore interno enorme, tenerci in ambito software, secondo me le cose si complicano tantissimo, il software è colmo di parametri strani, e poi il software scaricato e piratato, spesso viene messo in circolazione proprio dalle software house, in versioni che funzionano di cacca, quindi si ottengono altri risultati scadenti, e non conformi alla qualità reale che dovrebbe risultare.

infine, mi sono sempre + convinto, che far eun mastering, senza monitor adatti, e stanza adatta, è un mastering obsoleto..
già mixare con monitor non adatti è una impresa (e me ne sto rendendo conto proprio ultimamente che sto imparando molte cose), passare in fase di mastering il tutto è ancora + delicato..

bah... non nego nulla di ciò che hai scritto, anche perkè seguendo il filo logico, non ci sono sbavature nel tuo discorso, però non riesco a trovarne un vero vantaggio per me utilizzatore casalingo.
ti ripeto, preferisco comrparmi un pai odi macchien performanti, e anche non adatte al mastering, e divertirmi senza complicazioni, risultati degni si ottengono lo stesso, e si risparmia anche un pò di eurini... non credi?
forse però sto facendo partire una discussion (spero pacifica e amichevole Big Grin ), che magari va OT... boh... al massimo apriamo un 3d e ne parliamo allegramente su questi aspetti...

Cool
HotRats
gli "aggeggini" postati da ... li comprerei anche solo per
farne arredeamento Smile

ma...giustamente dite che il mastering serio si fa con strumenti
analogici, ascolti adeguati, stanza trattata, ecc, ecc,

ma...il mastering serio si fa su mix seri, fatti su materiale registrato
in modo serio.

io, che registro le voci con un samson c01, che come pre uso
quelli della 002, che che come monitro uso le esi 05 e che come
stanza uso il mio soggiorno, contiuno a preferire TRacks.

volevo dirlo Smile

per il resto, contiunuate così, perchè il thread è comunque molto interessante.

anche solo vedere le foto di certe macchine fa "cultura" e, soprattutto,
leggere le cose scritte da TEETO sono davvero chiare e utili.
Utente 643
bah hotrat, ti direi che non tutte le hit sono fatte con mix attrezzature serie e mix seri, poi passa in mastering, e si fa la differenza...

comunque, io parlo in generale, il discorso di titolivio, è bello preciso e interessante, però mi fa un pò paura il fatto che molte persone prendando un pò troppo alla lettera certi consigli, e si complica la vita, perkè questi plug in, non sono poi così semplici, anzi...

mentre qualche macchinetta di livello medio alto, risulta molto + semplice da usare, tipo i citati compressori drwamer... o lameno per me è così, e ho visto che anche per altre persone, dopo aver provato l'ebrezza, hanno confermato che effettivamente con alcuni plug in ci perde l'anima a capirli, mentre con qualche macchina, tutto è + semplice...

tenendo conto del prezzo dei vari wave, un paiodi macchine buone ci stanno dentro come prezzo... Big Grin

comunque si, bel 3d, interesantissimo...

Cool
HotRats
io sono come te, mi piacciono le macchine con due controlli in croce
e tendo a stare alla larga dai plug-in troppo complicati.

difatti mi piacciono un sacco la UAD e Protools per questo motivo
pochi fornzoli e quel che c'è funziona.


riguardo al mio discorso, volevo solo dire, che usare certe mecchine
per produzioni casalinghe mi sembra essessivo, tutto qui.

sincermante, per quel che faccio io oggi, ritengo più "adatt" spendere 400$ per comprarmi il precision limiter e il precision eq della UAD
da affiancare a TRacks, piuttosto che andare alla ricerca di macchine
che vagono (non in termini di €) troppo per le produzione che faccio.

Se avessi uno studio che lavora conto terzi non mi permetteri mai
di fare il mastering con Tracks se non per i demotape dei ragazzini
(o se il cliente insiste Smile ).

non so...se 20 anni fai quando ho iniziato a suonare la chitarra
avessi comprato una LesPaul Custom del '65 e una Fender Twin
degli anni '60, sarebbe stato sprecato.

boh...mi sa che nemmeno sto giro son stato chiaro Smile
teetoleevio
Sono d'accordo anch'io per il 3d, e apprezzo molto il vostro scambio di risposte.

Sono anche d'accordo sul fatto che molti plug-in "seri" siano pieni zeppi di parametri. Troppi
.

Ed è solo la semplicità che paga. Pochi controlli, alta qualità generale.

Guardate che anche io sono per la semplicità, e soprattutto sull'uso avanzato, ripetuto e costante, di poche cose, ma sfruttate al massimo.
Certo che magari uno è sempre alla ricerca di novità, soprattutto sul fronte plug-in, e spesso (me compreso) o ci si fa prendere troppo la mano, oppure si cominciano a celebrare in anticipo determinate cose (magari strapompate in forum USA, dove tutto diventa OT e poi si sgonfia come un palloncino).
E magari anche io sbaglio a postare suggerimenti su determinati plug-in.
Ovvio che tutto vada preso con le molle.
Certo è che qui generalmente si tende poco a sperimentare, e vanno tutti dietro al carro...
Vedi Waves, senza dubbio validi, ma non esistono solo quelli.
E' una questione di gusto e soprattutto di maniera di lavorare...
Il bello della produzione audio è proprio la varietà nei mezzi per ottenere un risultato... e nell'idea di cui uno ha nello spendere i propri soldini.

L'arrangiatore di Dr.Dre usa un Motif per i riff; io da anni non compro più alcuna tastiera... A me l'idea di comprarmi un Motif non mi garba molto (e spero di non fare gaffe, magari in questo forum ci sono 30 Motif!)

Chi ha ragione? Forse lui, che è a Los Angeles, haha!
Secondo me l'importante è mantenere una mentalità aperta e produrre il più possibile con quello che si ha a disposizione.

Meglio 2-3 plug-in seri, tipo UAD, rispetto a un Ozone che solo sull'apertura stereo ha un sacco di parametri, che uno va a toccare senza sapere che sta facendo.

Per questo a me piacciono POCHI plug-in NON Waves, tipo URS...
Per esempio l'API 550 parametrico simulato è ... come un API:
Sono solo quattro bande, con frequenze bloccate, e con Q fissa.
Suona pazzesco ed è semplicissimo da usare. Davvero semplice.

Uguale i Sonalksis, compressore e eq, semplicissimi, e limiter Elemental, simile al Precision di UAD.

Funzionano perchè hanno pochi controlli ma centratissimi, tra parentesi i default chissà perchè sono già molto a posto.

E sono anche d'accordo, in linea di massima, sull'outboard medio-basso.

La mia idea, assolutamente non polemica, è che fino a un certo livello forse, e dico forse, preferirei un mastering nel computer, senza outboard esterno.
Ma è e rimane una mia idea.

Certo è che uno bravo, con gusto ed esperienza ottiene un prodotto assolutamente dignitoso con tutto, analogico basso o digitale ancora peggio.

Si prova, si impara, ci si diverte, ci si migliora, e poi via su un altro pezzo!

Spero che su questo bel forum, frequentato da ragazzi intelligenti, possano trovar luogo delle belle discussioni sulle tecniche di mix e mastering, da zero a mille!

Ciao a voi!
HotRats
direi che hai detto tutto Smile

e benvengano le discussioni sulle teniche di mix e mastering
perchè più se ne parla, più s'impara e si è spinti a tentare strade nuove.
Lucky Angus
Sottoscrivo le parole del mio maestro ! Big Grin Cool
stesgarbi
A questo punto vi faccio una domanda da profano.

Finora ho utilizzato i T-Racks, ma non sono completamente soddisfatto perchè "colora un po' troppo, per i miei gusti".

Ora, da un po' di tempo ho i plugin UAD ultrapack e vorrei tentare di fare un mastering con questi plugins.

Quale "catena" mi consigliereste?

Vedreste bene un "mix" tra plugins UAD e altri ?

Grazie
Cool
Steve
Ste75
allora...
primo:TEETO TIVOGLIOBENE....ho impiegato mezz'ora a leggermi il 3D ma sono felicissimo di cio perche mi hai aperto tantissimo....nel mastering non si finisce MAI di imparare...lo dice uno che ne ha sempre fatto poco e che si sta documentando solo ora dopo tre anni di mix....penso che leggendo qui sia un bel "documentario"....

secondo: potresti dirci qualcosa anche di mid side?..tipo equalizzando cosi o cosa il mid o il side si ottiene x o y?...TNKS

terza e ultima cosa: sono perfettamente d' accordo sul fatto che piu ci si abitua a lavorare nel domini digitale, meglio e' (soprattutto se si lavora tra le mura domestiche) arrivare ad ottenere un buon prodotto con i tre UAD sopracitati (limiter precision eq e fairchild) penso sia un risultato che ti fa non pensare (almeno per i soldi...) a catene con manley, fatso e compagnia bella.
Si e' vero, come dice ..., il mastering serio si fa con quelle belle cose che ci ha fatto vedere ma con QUELLE...non haime "accontentandosi" di un po di outboard usato acquistato con 3000 euro..(TouchNSP non me ne volere assolutamente.....e' un parere del tutto personale Red Face Red Face Red Face )
Dalle mia parti a Forli c' e' uno studio di mastering (che ho citato piu di una volta) con una catena che fa venire i brividi (il manley a guardarlo sembra cha faccia il verso.."UII UII...") ma lui stesso dice che al giorno d' oggi si tende a rimanere sempre di piu nel dominio digitale e per usare i "porcellini" tipo manley e fatso bisogna avere una accuratezza non indifferente (...e' il suo lavoro...) e per uno che (come la maggiorparte di noi credo, visto che questo e' un forum di HOME recording) lavora ai nostri livelli penso sia molto piu utile farsi le ossa in digitale...poi se magari diventi il DIO del mastering, fatturi otto pezzi al giorno a 150 euro l' uno...beh allora ti compri tutti i "maialini grassi" che vuoi.
Penso che il succo finale possa risolversi in queste ultime due righe
Alessio BLVE dopo aver fatto il mastering di qualche pezzo in questo studio, ha venduto TUTTA la sua catena di mastering analogica (con dentro un CIB Amek....c' e' da chiedersi perche'..?)
Grazie ancora Teeto, domani vado in Feltrinelli a Ravenna e mi faccio il regalo di compleanno...qualcuno possessore del libro di Katz saprebbe anche dirmi la casa editrice per caso? intanto comincio a cercarlo in rete...TNKS!!!!

Che forum meraviglioso.... Hey Hey Hey Hey Hey
Ste75
PS Teeto: hai parlato di sistemi K12 e K14..se uno non sa cosa vogliono dire deve tagliarsi le vene?...grazie e scusate per il doppio post ma era scaduto il tempo per l' editing...

Cool Cool Cool
Ste75
quote:
...avevo scritto....
....domani vado in F. a Ravenna e mi faccio il regalo di compleanno... intanto comincio a cercarlo in rete...



..in Italia non si riesce a scovare....solo in rete su dig.do....
..ardua, ma ci riusciro'.... walli walli walli
delo
quote:
Originally posted by Ste75

secondo: potresti dirci qualcosa anche di mid side


non sono teeto ma se ne parlava

sotto

ciao
delo
Ste75
Thanks Delo!
Avevo gia visto il 3D e risposto quasi direttamente a canenero, ma vista la descrizione dettagliata di Teeto, pensavo se ne potesse parlare anche qui....chiedo scusa per il tentativo di OT...se cosi si puo considerare...

Cool Cool Cool
teetoleevio
Beh, sono felice che qualcuno apprezzi i miei interventi!

Per la cronaca non sono proprio un giovincello, ho 37 anni, e ho seguito professionalmente, e molto intensamente, gli aspetti produzione / mix /mastering per una decina d'anni fino al 97/98.
Poi mi sono fermato, perchè ho scelto di fare altre cose, sono stato in America, ho studiato, provato e riprovato per i cavoli miei...e ho ripreso a fare il pro part-time, da un paio d'anni.

Un paio di produzioni all'anno, poi più che altro lavoro per puro piacere personale.

Qualche volta, con il mio partner di produzioni il discorso torna su:

"Ma ti ricordi che dieci-dodici anni fa usavamo ancora i campionatori a 12 bit?"

"E ti ricordi che a Milano c'erano due studi di mastering serio, tra cui il Logic... i CD suonavano male, c'era ancora il DAT, e il mastering si chiamava "transfer"?.."

Questo breve inciso è per dire che chi c'era prima, cioè lavorava SOLO in analogico, o con i primi digitali (tipo Sony 3324, 32 tracce digitali con convertitori schifosi), si stupisce sempre, ogni giorno, del salto tecnologico del digitale, sia nel mixing, sia nel mastering.

Io sono stupefatto della qualità di qualche plug-in e,

- rispondendo a Ste75, e stesgarbi, posso dire che la UAD suona proprio benino...
Precision eq / Fairchild con moderazione / Precision limiter possono portare a un buon risultato, usando sempre le proprie orecchie, dei brani di riferimenti e dando un'occhiata a un buon analyzer (non solo di spettro).
Poi si può inserire un pelo di S1 Waves, che non distrugge la fase, e sostituire l'eq UAD con altri eq magari meno freddi e più gustosi, ma è. come tutto, soggettivo. Usate quello che volete!

- Per trovare Bob KATZ consiglio di comprare su Amazon, ci sono anche usati a pochi dollari. Occhio però al sistema di spedizione scelto, io ho comprato un libro un mese fa e per posta ordinaria (dall'America) ci metterà due mesi!!!

- Sui sistemi K-12 e K-14, per chi sa l'inglese posto questo link, direttamente sul sito di Katz:

http://digido.com/portal/pmodule_id=11/p...dder_page_id=59

Non scendo in spiegazioni troppo tecniche, l'articolo indicato è fin troppo chiaro, comunque in sintesi Bob Katz, per cercare almeno idealmente di porre un freno al malcostume della sovracompressione eccessiva nel master, inventa un metodo di calibrazione e di metering che, superando l'obsoleto metering VU-meter analogico, funziona così:

1) Il riferimento base è lo 0Dbfs (digitale, db full scale)

2) Si dovrebbe eseguire il mastering (ma anche il mix) a una determinata pressione di ascolto (SPL), che in base a mirati esperimenti psicoacustici lui fissa a 83 Db. La calibrazione, discretamente semplice, consente di fissare il gain del sistema di monitoraggio (speaker stereo, ma anche surround) in base a tre scale: K-14 / K-12 / K-20, che rappresentano i miglior compromesso possibile tra pressione acustica (SPL), percezione psicoacustica (RMS), e crest factor, nonché garantiscono una buona headroom residua.

Il K-20 rappresenta la miglior scala per l'home theatre e in genere con musica che debba mantenere una certa dinamica.
Il K-14 serve per musica commerciale "pop"
Il K-12 serve per il broadcasting, ossia la diffusione radio-tv, in cui il materiale per forza di cose dovrebbe avere meno dinamica.

Vantaggi:

- Il sistema di calibrazione diventa uno standard. Se il master arriva al clip ad esempio con il K-14, in teoria, se si usa lo stesso procedimento con altri brani, precedenti o successivi nella playlist del CD, il "volume" percepito sarà lo stesso. In più, il sistema di ascolto diventa standard. Se il K-14 viene rispettato, il prodotto suonerà allo stesso "volume" in tutti gli altri studi, e nei sistemi di riproduzione.
(Questa la teoria)

- In pratica, io ultimamente lo uso anche nel mix! Il K-20 va benissimo!
Secondo me è troppo comodo avere un meter che ti dica quanto stai "sparando" sul bus stereo, magari dopo aver usato limiter o compressioni sul tracce individuali / bus stereo.
Una volta fissato il limite in -Dbfs per i picchi, si capisce da soli dove sei andato, e il mastering successivo è molto molto più facile.

Dinamicamente parlando, suona tutto bello aperto e naturale, e tutti i brani, a parità di frequenze, diventano più o meno analoghi.
Nel mastering, poi, usi il K-14, e imposti al meglio le soglie del limiter. Si può spingere un po' di più, ma non arrivare a delle cacche tipo -7db RMS, e guardate che in Italia ci sono un fracco di prodotti così, purtroppo...

Tra parentesi, mi semba un ottimo sistema per valutare la struttura dei gain dei vari processori in cascata, e il loro effetto sull'RMS generale.
Provate a pensare ad ogni singolo outboard analogico... al di là della qualità della macchina, una cosa importantissima è proprio una catena con la struttura del gain migliore possibile. Durbans

Per il mid-side... cavolo ne paliamo un'altra volta, vedo che sono troppo prolisso, scrivo troppo... FERMATEMI che vi faccio una testa così!

Andiamo a prendere un po' d'aria, che fa bene...
Rush
secondo voi meglio Ozone o T-racks? Io fin'ora ho lavorato con T-Racks ma mi sembra che tende a colorare un po' troppo e fa perdere definizione...queste caratteristiche sono proprie anche di Ozone oppure suona più "pulito"?
Rube
io personalmente preferisco ozone, perchè mi sembra che sia più pulito...
Dopo sono gusti...
Cool
HotRats
quote:
Originally posted by Rush
secondo voi meglio Ozone o T-racks? Io fin'ora ho lavorato con T-Racks ma mi sembra che tende a colorare un po' troppo e fa perdere definizione...queste caratteristiche sono proprie anche di Ozone oppure suona più "pulito"?


l'ideale sarebbe averli enterambi Smile

io tra i due ho scelto T-Racks proprio per il suo carattere colorato
e per la sua semplicità d'uso (che però non significa che sia semplice
ottenere ciò che si desidera!)

magari te ne sei già accorto, magari no, comqune sia.
l'ultimo stadio di TRacks (Clip Stage, se non erro) è quello che tende
a colorare più di tutti suono in quanto simula una saturazione (che va
da analogica a digitale).
Se esci dallo stadio precedente con ad alto volume e mandi in saturazione costante il Clip Stage, ottieni un master "impastato" e non è detto che sia quello che desideri.
Quindi fai attenzione a come lo regoli (o disattivalo del tutto).

Il compressore si riesce ad usare in modo molto dolce e anche il limiter multibanda per quanto sia tutt'altro che neutro*, si riesce a tenere sotto controllo.

Se si mettono threshold, level 0 su tutte le tre bande del limiter e il master gain a 0, si può apprezzare (od odiare) la sua tendenza a
dare un suo carattere al materiale.

Per questo motico, il limiter può essere ottimo anche come "eq".