Beh, sono felice che qualcuno apprezzi i miei interventi!
Per la cronaca non sono proprio un giovincello, ho 37 anni, e ho seguito professionalmente, e molto intensamente, gli aspetti produzione / mix /mastering per una decina d'anni fino al 97/98.
Poi mi sono fermato, perchè ho scelto di fare altre cose, sono stato in America, ho studiato, provato e riprovato per i cavoli miei...e ho ripreso a fare il pro part-time, da un paio d'anni.
Un paio di produzioni all'anno, poi più che altro lavoro per puro piacere personale.
Qualche volta, con il mio partner di produzioni il discorso torna su:
"Ma ti ricordi che dieci-dodici anni fa usavamo ancora i campionatori a 12 bit?"
"E ti ricordi che a Milano c'erano due studi di mastering serio, tra cui il Logic... i CD suonavano male, c'era ancora il DAT, e il mastering si chiamava "transfer"?.."
Questo breve inciso è per dire che chi c'era prima, cioè lavorava SOLO in analogico, o con i primi digitali (tipo Sony 3324, 32 tracce digitali con convertitori schifosi),
si stupisce sempre, ogni giorno, del salto tecnologico del digitale, sia nel mixing, sia nel mastering.
Io sono stupefatto della qualità di qualche plug-in e,
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rispondendo a Ste75, e stesgarbi, posso dire che la UAD suona proprio benino...
Precision eq / Fairchild con moderazione / Precision limiter possono portare a un buon risultato, usando sempre le proprie orecchie, dei brani di riferimenti e dando un'occhiata a un buon analyzer (non solo di spettro).
Poi si può inserire un pelo di S1 Waves, che non distrugge la fase, e sostituire l'eq UAD con altri eq magari meno freddi e più gustosi, ma è. come tutto, soggettivo. Usate quello che volete!
- Per trovare Bob KATZ consiglio di comprare su Amazon, ci sono anche usati a pochi dollari. Occhio però al sistema di spedizione scelto, io ho comprato un libro un mese fa e per posta ordinaria (dall'America) ci metterà due mesi!!!
- Sui sistemi K-12 e K-14, per chi sa l'inglese posto questo link, direttamente sul sito di Katz:
http://digido.com/portal/pmodule_id=11/p...dder_page_id=59
Non scendo in spiegazioni troppo tecniche, l'articolo indicato è fin troppo chiaro, comunque in sintesi Bob Katz, per cercare almeno idealmente di porre un freno al malcostume della sovracompressione eccessiva nel master, inventa un metodo di calibrazione e di metering che, superando l'obsoleto metering VU-meter analogico, funziona così:
1) Il riferimento base è lo 0Dbfs (
digitale, db full scale)
2) Si dovrebbe eseguire il mastering (ma anche il mix) a una determinata pressione di ascolto (SPL), che in base a mirati esperimenti psicoacustici lui fissa a 83 Db. La calibrazione, discretamente semplice, consente di fissare il gain del sistema di monitoraggio (speaker stereo, ma anche surround) in base a tre scale: K-14 / K-12 / K-20, che rappresentano i miglior compromesso possibile tra pressione acustica (SPL), percezione psicoacustica (RMS), e crest factor, nonché garantiscono una buona headroom residua.
Il K-20 rappresenta la miglior scala per l'home theatre e in genere con musica che debba mantenere una certa dinamica.
Il K-14 serve per musica commerciale "pop"
Il K-12 serve per il broadcasting, ossia la diffusione radio-tv, in cui il materiale per forza di cose dovrebbe avere meno dinamica.
Vantaggi:
- Il sistema di calibrazione diventa uno standard. Se il master arriva al clip ad esempio con il K-14, in teoria, se si usa lo stesso procedimento con altri brani, precedenti o successivi nella playlist del CD, il "volume" percepito sarà lo stesso. In più, il sistema di ascolto diventa standard. Se il K-14 viene rispettato, il prodotto suonerà allo stesso "volume" in tutti gli altri studi, e nei sistemi di riproduzione.
(Questa la teoria)
- In pratica, io ultimamente lo uso anche nel mix! Il K-20 va benissimo!
Secondo me è troppo comodo avere un meter che ti dica quanto stai "sparando" sul bus stereo, magari dopo aver usato limiter o compressioni sul tracce individuali / bus stereo.
Una volta fissato il limite in -Dbfs per i picchi, si capisce da soli dove sei andato, e il mastering successivo è molto molto più facile.
Dinamicamente parlando, suona tutto bello aperto e naturale, e tutti i brani, a parità di frequenze, diventano più o meno analoghi.
Nel mastering, poi, usi il K-14, e imposti al meglio le soglie del limiter. Si può spingere un po' di più, ma non arrivare a delle cacche tipo -7db RMS, e guardate che in Italia ci sono un fracco di prodotti così, purtroppo...
Tra parentesi, mi semba un ottimo sistema per valutare la struttura dei gain dei vari processori in cascata, e il loro effetto sull'RMS generale.
Provate a pensare ad ogni singolo outboard analogico... al di là della qualità della macchina, una cosa importantissima è proprio una catena con la struttura del gain migliore possibile.
Per il mid-side... cavolo ne paliamo un'altra volta, vedo che sono troppo prolisso, scrivo troppo... FERMATEMI che vi faccio una testa così!
Andiamo a prendere un po' d'aria, che fa bene...